Non voglio raccontarvi tutto quello che ho visto in Australia, piuttosto provo a regalarvi scorci suggestivi

Non voglio raccontarvi tutto quello che ho visto in Australia, piuttosto provo a regalarvi scorci suggestivi e informazioni che ritengo utili, perché le avevo cercate anch’io prima di partire.
Il viaggio che ho fatto è la realizzazione di un sogno che avevo fin da bambino: da grande amante degli animali e della natura ho sempre idealizzato l’Australia come un immenso zoo. Naturalmente mi sbagliavo perché il viaggiatore diventa un ospite della Natura che deve adeguarsi alle sue leggi.
Nella scelta delle tappe ho escluso le grosse città, anche se si è visitato per motivi logistici Melburne e Brisbane.
Atterro a Melbourne e dedico una giornata alla visita della città, peraltro stupenda. Immediatamente ci si accorge di un senso civico a noi italiani sconosciuto: ogni luogo è pulito e ben tenuto, il traffico ( e stiamo parlando di una città di 2 milioni id abitanti) non è fastidioso, Southbank, il lungo fiume rilassante con un immensa area ciclo-pedonale costeggiata da ristoranti e locali molto carini. Consiglio di muoversi sul perimetro della città con il citybus gratuito, con tante fermate ogni venti minuti. Merita una visita il mercato coperto Queen Victoria e il Victoria Harbour, la nuovissima zona portuale.
Da Melbourne, noleggiando un’auto (ovviamente guida a sinistra, ma non crea per nulla problemi, per la correttezza degli altri automobilisti e per la scarsa presenza di rotonde), si percorre la Great Ocean Road passando per diverse cittadine di mare sempre ben frequentate da surfisti: l’oceano regala viste incredibili, ma se si fa una deviazione di appena 8 km all’altezza si Lorne ci si immerge in una foresta con delle stupende cascate. Il paesaggio è cambiato totalmente in appena qualche chilometro. Si arriva così alla costa dei Dodici Apostoli, faraglioni dalle dimensioni imponenti che possono essere ammirati sia dall’alto della costa che dalla spiaggia scendendo le Gibson Steps.
Kangaroo Island è una meta imperdibile per gli amanti della natura: un’isola ad appena un’ora di auto da Adelaide ed un’ora di traghetto dalla costa. L’ideale sarebbe trascorrere almeno 5 giorni nell’isola per godere di tutti i numerosi e vari paesaggi. Conviene noleggiare l’auto in isola, possibilmente un alto fuoristrada, visto che molte strade sono sterrate. L’isola ha appena 4 mila abitanti distribuiti perlopiù in due paesotti sulla costa est, mentre il resto dell’isola è “proprietà” dei canguri. Appena si esce dai piccoli borghi abitati, si rimane sconvolti per i numerosi cadaveri di canguri, opossum e wallaby che si trovano a bordo strada, vittime delle auto che sfrecciano a 110 km/h (limite di velocità su tutta l’isola)! Ma basta uscire dalla strada asfaltata per fare dei minisafari durante i quali si possono avvistare davvero tantissimi canguri e wallaby. E attenzione al calare del sole: gli animali si svegliano ed iniziano ad attraversare senza alcuna preoccupazione la strada! Papagalli volano dovunque e con un po’ di fortuna si può avvistare l’aquila incune-unita, una delle più grandi aquile. Nell’isola i paesaggi variano tantissimo, dalle foreste di eucalipto a piccoli deserti, da coste rocciose con baie stupende a pianure di bush.

Consiglio in particolare di visitare le Remarkable Rocks, Hanson Bay e il Seal Bay Park, dove si riposano i leoni marini di ritorno da giornate intere di pesca.

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Frazer Island, l’isola di sabbia e degli squali, si raggiunge da River Heads (a 350 km da Brisbane) con un’ora di traghetto. L’isola, delle dimensioni dell’isola d’Elba, non ha paesi, ma solo qualche resort. Per girarla si possono noleggiare in loco delle Jeep o prenotare i tour guidati (consiglio di prenotarli con un paio di giorni di anticipo). Spiagge incontaminate dove vagano i Dingo, foreste di eucalipto e foreste tropicali di palmeti si susseguono, mentre nell’interno si formano piccoli deserti di sabbia alcuni dei quali si trasframno in laghi di acqua piovana, balneabili per altro…forse gli unici posti naturali balneabili dato che il mare è popolato di squali, pesci martello e meduse pericolose!

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Aerlie Beach nella costa Ovest, si raggiunge dall’aeroporto di Proserpine ed è il punto di partenza per delle splendide visite alle Withsunday Islands, un arcipelago di isole paradisiache nella Grande Barriera Corallina. Consiglio la gita in catamarano verso Whiteheaven Beach, una spiaggia di 7 km di silice bianca, forse la più bella dell’intera Australia. Si possono fare immersioni organizzate per vedere la barriera corallina, ma seguite i consigli delle guide dato che oltra ai coralli ci si può imbattere in meduse mortali!

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Ultime utili impressioni:

in Australia è praticamente assente il pericolo di essere derubati o scippati e la delinquenza è ai livelli minimi,
Rispettate i limiti di velocità come tutti gli australiani, la benzina costa circa 1 € ma calcolate di fare davvero tanti chilometri!
Si mangia quello che si vuole (cucina italiana, orientale, fast food) e ci sono supermercati dovunque, ma come tutti i negozi di norma chiudono alle 18.30.
La gente si reca nei ristoranti verso le 18.30 e spesso alle 20.30 le cucine sono chiuse. Inoltre è frequente fare lunghe code fuori dai ristoranti nelle città.
Prendete una scheda telefonica in loco, Vodafone o Telstra, soprattutto per usare il tablet che sarà utilissimo come navigatore con Google Maps. Per rimanere in contatto con L’Italia usate Skype, ricordandosi del fuso orario…quindi chiamerete di sera dall’albergo!
Negli aeroporti per i voli interni consentono di portare a bordo bottiglie d’acqua e bevande, ma non nelle tratte internazionali.