San Francisco è davvero una città da urlo

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Halloween a San Francisco

Arrivare in America il giorno di Halloween è come arrivare a Rio il giorno del Carnevale, o (più o meno) come arrivare a Chioggia la sera dei Santi: una gran confusione. San Francisco è davvero una città “da urlo”. Sarà colpa della nebbia che sale improvvisa o delle urla dei leoni marini che se la spassano tutto il giorno al Pier 39 del Fisherman Wharf, la zona portuale.  Saranno le strade, le case e le vetrine colme di decorazioni a tema, zucche intagliate e volti minacciosi, scheletri, ragni e ragnatele, tombe e compagnia bella. Dolci, gadget e una buona politica di marketing hanno trasformato questa festa dalle origini celtiche in un enorme affare commerciale. Anche il famoso ponte Golden Gate, per l’occasione, complice una particolare luce, sfoggia fiero un color arancio zucca opaco.

San Francisco - Stati Uniti

Tram di San Francisco

In questa incredibile metropoli americana, che rivela molte influenze europee, ci si muove tra il passato, che sprigiona dalla bellissime abitazioni e palazzi in stile vittoriano e le Cable Cars, i mitici trenini in funzione dal 1873,  e il futuro, ostentato attraverso la fredda architettura moderna in vetro e acciaio, come nel caso della famosa Transamerica Pyramid e la Millennium Tower. 

Mi immergo nell’atmosfera fantasmagorica e mi sento una dead woman walking, una donna morta che cammina; ma forse è colpa del fuso orario e del fiato che manca per il saliscendi lungo le ripide strade in collina. Mentre percorro la Lombard Street, la via più tortuosa al mondo, mi sembra di entrare in contatto con le anime dei famosi gangster di Alcatraz, la prigione nota come The Rock (La Roccia), costruita proprio di fronte alla baia. Sento Al Capone che mi urla “ Sei solo chiacchere e distintivo, chiacchere e distintivo”, ma non mi preoccupo più di tanto, deve avermi sicuramente scambiato per qualcun altro. Proseguo il mio tour nella speranza di incontrare anche le sorelle Halliwell, le Streghe della famosa serie televisiva. Scoprirò solo alla fine del viaggio che la loro casa incantata non è qui ma a Los Angeles.. miracoli di Hollywood!

San Francisco Californi: Libreria City Lights

Libreria City Lights

Qui a San Francisco in realtà la paura è solo uno scherzo. Qui, più che in ogni altra città americana, trova piena applicazione del Primo Emendamento  della Costituzione americana, la libertà di parola e di stampa. La tranquillità regna sovrana grazie alla tolleranza e alla apertura mentale di gran parte dei suoi abitanti, sempre pronti alle sperimentazioni ed alle novità in ogni campo. E’ proprio a San Francisco che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si è sviluppato il centro della cultura alternativa, uno fra tutti il movimento letterario e poetico della Beat Generation, i cui simboli fondamentali restano certamente la poesia Howl (L’Urlo, appunto) di Allen Ginsberg , il celebre romanzo di Kerouac On the Road (Sulla Strada) e la popolare libreria City Lights, fondata da Lawrence Ferlinghetti negli anni 50, che divenne in brevissimo tempo il tempio dei Beat; ma bisogna citare anche  la Summer of Love che nell’estate del ’67 consacrò la città come capitale degli Hippie e degli oppositori alla Guerra in Vietnam. San Francisco è forse oggi il più grande baluardo per il femminismo e nella difesa degli omosessuali.

Seduta su una panchina a North Beach, la Little Italy di San Francisco, respiro quest’ aria di libertà avvolta da piacevoli note jazz e blues, e mi ritrovo ad osservare cinesi che praticano Tai Chi Chuan all’aria aperta, partite di pallavolo nei parchi e gente che corre, da sola, in compagnia, col cane, col passeggino. Ispirata, corro anche io, verso una nuova avventura.