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Tokyo Sky Tree: la guida alla torre più alta al mondo

Tokyo Sky Tree: la guida alla torre più alta al mondo

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Tempo di lettura: 5 minuti

Nell’immaginario collettivo di ogni amante di Anime, dai robottoni anni 80 fino alle ultime produzioni tutti hanno presente la famosissima Tokyo Tower, la tore di 333 metri per telecomunicazioni che ha sempre servito per la diffusione nella piana del Kanto fino a quando a causa dei grattacieli sorti in seguito non ha più avuto una altezza sufficiente per coprire tutta la zona circostante. Ebbene viste le limitazioni raggiunte era necessario creare una nuova torre che non solo fosse funzionale ma anche un simbolo di rilancio dell’architettura giapponese. E la Tokyo Sky Tree ci è riuscita appieno!

La guida alla Tokyo Sky Tree

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Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

Quanto è alta la Tokyo Sky Tree

Con i suoi 634 metri e il design partorito dalla mente di Tadao Ando questa struttura che sorge e svetta sino al cielo si trova nella zona di Sumida vicino alla fermata di Oshiage . Per chi ama i numeri possiamo riassumere questa torre con uno sforzo durato 4 anni circa e 65 miliardi di Yen. Vi hanno lavorato ininterrottamente 580.000 operai e il tutto è stato finanziato da 6 emittenti terrestri con a capo la NHK ( la nostra RAI pubblica per fare un esempio ) e le Ferrovie Tobu.

È una opera di ingegneria davvero notevole in quanto lo sviluppo in verticale prevede che la sezione della torre stessa muti in base all’altezza. La base è un triangolo che a circa 320 metri diventa circolare . Questo oltre che per un vezzo estetico è stato studiato perché raggiunte quelle altitudini i venti che si scontrano con una struttura simile creerebbero dei vortici e la forma circolare minimizza questi fenomeni aumentando enormemente la stabilità.

Inoltre la Tokyo Sky Tree essendo in Giappone, terrà ricca di opportunità ma che è una delle più soggette al mondo a movimenti tellurici è stata progettata con rigidissime norme antisismiche e nella fattispecie di un sistema idraulico di ammortizzatori che collegano il pilastro centrale alla struttura esterna rendendola flessibile in caso di terremoti. L’idea è stata ripresa da alcune pagode giapponesi al cui interno era sospeso un palo di legno lasciato libero di flottare. In caso di sisma questo palo si muoveva in controfase alle oscillazioni del terreno stabilizzando la struttura a cui era collegato.

Dentro la Tokyo Sky Tree

La torre ospita ogni giorno migliaia di visitatori e comprende un apparato di ricezione turistica con tutto ciò che può servire per una visita andando dalla zona ristoranti a negozi di shopping. Nulla manca in questa enorme struttura che può essere visitata salendo sulla torre stessa o semplicemente restando ai suoi piedi all’interno degli innumerevoli negozi del complesso.

By Kakidai - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Prezzo biglietti Tokyo Sky Tree

Per chi fosse interessato ovviamente alla salita per vedere il panorama è possibile comprare i biglietti direttamente alla Tokyo Sky Tree oppure prenderli con prenotazione da questo sito, cosa che consiglio così da risparmiare tempo ed evitare code. È possibile scegliere tra 2 tipi di ticket. Uno consente di arrivare “solo” a 350 metri circa che è il piano intermedio dal quale comunque è già possibile avere una vista di Tokyo magnifica. Spendendo qualcosa in più (al momento il biglietto cumulativo è di 3200 yen per avre accesso anche al punto più elevato ) potete con un secondo ascensore arrivare alla Tembo Deck e ai 451.2 metri del Sorakara Point, la zona più elevata possibile raggiungibile dal pubblico. È una vista mozzafiato che io consiglio di fare verso l’ora del tramonto per godere appieno del sole che scende dietro la linea dell’orizzonte e la magnificenza delle mille luci di Tokyo che iniziano ad accedersi.

Acquista qui i biglietti per la Tokyo Sky Tree

By Rwendland - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Esistono altre soluzioni per poter vedere Tokyo dall’alto, anche gratuite. Personalmente le ritengo valide ma non assolutamente paragonabili alla vista che una struttura come la Tokyo Sky Tree può donare. E se siete particolarmente fortunati è possibile addirittura vedere il monte Fuji se la giornata è limpida e tersa. Al tramonto si vedrà la sua silhouette inconfondibile e questo spettacolo per me vale tutto il costo del biglietto di ingresso.

Asakusa: la guida completa al quartiere storico di Tokyo

Asakusa: la guida completa al quartiere storico di Tokyo

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Tempo di lettura: 12 minuti

Ogni giorno il quartiere di Asakusa viene preso d’assalto da migliaia di turisti che vengono qui per vedere il Sensoji, uno dei templi più importanti e famosi di Tokyo. Asakusa però non è sempre stata così “spirituale”, nel periodo Edo era il quartiere del divertimento, dei teatri Kabuki, della case da tè, dove le geisha si esibivano, ma anche delle numerose prostitute che popolavano la zona dei bordelli. Nei primi del Novecento ad Asakusa aprì il primo cinema di Tokyo e i teatri continuarono a prosperare fino a quando il quartiere non fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo la ricostruzione Asakusa perse il primato di quartiere del “divertimento” a favore di Shinjuku e Shibuya, ma i suoi teatri e locali notturni sono ancora un punto di riferimento per i giapponesi e, non a caso, qui hanno mosso i primi passi artisti del calibro di Takeshi Kitano.

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Cosa vedere a Asakusa

Tempio Sensoji

Il Sensoji è l’attrazione principale di Asakusa, il tempio buddista è stato fondato nel 645 dopo che, secondo la leggenda, due fratelli pescarono nel vicino fiume Sumida una statua della dea Kannon che ogni volta veniva rigettata nel fiume ricompariva nella rete. L’accesso principale al tempio avviene attraverso il portale Kaminarimon, dove è appesa la gigantesca lanterna rossa con dipinti in nero gli ideogrammi “Kaminari” e “Mon”: la porta del tuono. A difesa del portale ci sono le statue di Raijin e Fujin , il dio del tuono e del vento.

Superato il Kaminarimon inizia la Nakamise, un viale costellato di negozi che vendono souvenir tipici giapponesi di tutti i tipi. C’è un po’ di tutto da oggetti pregiati e originali a molta roba a basso costo non prodotta in Giappone, sicuramente non è qui che farete un affare, come in ogni luogo estremamente turistico i prezzi sono più alti.

Alla fine della Nakamise si trova Hozomon, il secondo imponente portale del tempio, superato ci si trova di fronte al Hondo, l’edificio principale, con a lato la pagoda a 5 piani. L’edificio principale è visitabile e all’interno si trovano diverse statue tra cui la principale di Kannon.

Se di giorno il Sensoj è così affollato che si fa fatica a camminare, è vero che di sera quando tutto è chiuso non c’è quasi nessuno. Ed è la sera il momento che preferisco per visitare il Sensoji quando regna il silenzio ed è il momento ideale per fare foto. Il rosso vermiglio che domina il Sensoji diventa ancora più vivido illuminato dai fari accesi fino alle 23. Non mancare poi di fare un passeggiata per la Nakamise per ammirare le decorazione delle serrande dei negozi.

Vicino al Hondo si trova il Santuario di Asakusa, dedicato ai tre uomini che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle creazione del Sensoji e che secondo la tradizione shintoista sono diventati delle divinità. Il santuario è l’unico edificio di Asakusa che non è stato colpito e distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

By Kakidai - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Shin Nakamise

Dall’area del Sensoji iniziano diverse vie coperte costellate di negozi e ristoranti, la principale è la Nuova (shin) Nakamise dove accanto ai normali negozi si trovano anche alcuni che vendono souvenir e artigianato giapponese.

Parco divertimenti Hanayashiki

Il Parco divertimenti Hanayashiki è stato inaugurato nel 1853, ed è il più antico del Giappone. Negli anni 30 inizia una fase di declino e poi di abbandono. Riapre nel 1949 e da allora non so quanto sia stato rinnovato, ma il suo aspetto “vintage” lo ha ancora. Ammetto l’ho sempre visto dall’esterno perché le giostre sono adatte più ai bambini che agli adulti. Ingresso 900 yen

By Nesnad - Own work, CC BY 4.0, Link

Centro informazioni turistiche di Asakusa

Di recente costruzione il centro informazioni turistiche di Asakusa è un edificio dal design moderno che ha all’ottavo piano un punto panoramico gratuito per poter vedere tutta l’area del Sensoji dall’alto. La vista è molto bella e si ha la possibilità di vedere quante persone affollano la Nakamise! Forse il Sensoj è più bello da qui che in mezzo a tutta quella gente…

Orange Street

L’arancione è il vostro colore preferito? Ad Asakusa c’è una piccola zona di negozi dove l’arancione è ovunque: nelle strade, nelle insegne e nel nome. Arancione è anche Orante-kun, la mascotte della via, che fa capolino sopra le caselle postali. Oltre ai negozi la cosa che rende interessante Orange Street è la versione giapponese della “Walk of Fame”. Sul marciapiede di fronte alla Sala Pubblica di Asakusa dove si trovano le impronte delle mani di attori, tra cui Kitano, animatori, artisti e personaggi famosi.

Rokku

Rokku era la vecchia zona dei divertimenti di Asakusa e di Tokyo. Degli antichi fasti del passato non rimane molto ma ancora oggi ci sono teatri, cinema e pachinko. E dove Don Quijote ha uno dei suoi negozi più famosi, Il Donki, come viene chiamato: è una catena di grandi negozi famosa per i prezzi bassi e per il fatto che ci si trova di tutto. Ogni parete, scaffale, angolo è riempito di prodotti fino al soffitto, non per niente è famoso tra i turisti per la possibilità di trovare l’introvabile. La particolarità della sede di Asakusa è che ospita ristoranti, karaoke e un teatro.

Dempoin

Questa laterale della Nakamise è la via commerciale più interessante di Asakusa. Molti negozi appartengono alla stessa famiglia da generazioni che porta avanti la produzione e vendita di prodotti dell’artigianato tradizionale giapponese. Infatti si possono acquistare prodotti unici, che si trovano solo qui, come ventagli, fermacapelli, Kanzashi, gli addobbi per le acconciature da Geisha, ma anche tessuti. Famoso è il negozio di pettini Yonoya, prodotti ancora in modo artigianale dalla lavorazione del Kanehira E, un agrifoglio giapponese. Anche l’aspetto dei negozi pare immutato nel tempo e sembra di essere tornati a quando Tokyo si chiamava Edo.

Cosa mangiare a Asakusa

Sono molti i posti dove mangiare ad Asakusa e alcuni sono famosi per cui bisogna prepararsi a fare la fila.

Asakusa Kagetsudo

Il negozio di melon pan più famoso di tutta Tokyo e non solo, non c’è turista che non lo voglia provare. Il melon pan prende il nome dalla somiglianza con la buccia del melone, anche se a me ricorda più una tartaruga… la parte esterna è croccante al contrario dell’interno molto soffice e dolce, lo si trova anche farcito con creme varie o con la marmellata di azuki, fagioli dolci giapponesi. Asakusa Kagetsudo è in attività dal 1945 e ogni giorno centinaia di persone si mettono in coda per provare il loro melon pan, ma è così buono? Considero il melon pan uno dei dolci giapponesi più sopravvalutati, oltre al fatto che lo si può mangiare anche in altri posti, non è nemmeno il dolce più buono in assoluto e poi attendere così tanto per me non ha senso… Nel caso avete la fortuna di passare quando non c’è attesa allora provatelo, perché no? Alla fine è una questione di gusti.

Magurobito Kaminarimon 

Se volete mangiare un ottimo sushi dove provare quello di Magurobito. Nonostante abbia altre sedi un’altra a Asakusa e due Ueno che preparano del buon sushi quella che si trova vicino al Kaminarimon è la migliore. Si mangia in piedi e i posti sono pochi, la qualità è ottima per cui i prezzi non sono economici. Spesso si creano lunghe code per cui consiglio di andare in orari non di pranzo e cena almeno per assaggiare qualche nigiri.

Yoroiya Ramen

Il miglior ramen che potete mangiare vicino alla Nakamise lo trovate da Yoroiya Ramen. Anche qui spesso c’è la fila, ma l’attesa non va mai oltre i 20-30 minuti. Il ramen preparato è quello con il brodo a base di shoyu, salsa di soia, per cui molto gustoso, condito con gli ingredienti classici come uova, bamboo e fettine di maiale. Non è il migliore che potete mangiare a Tokyo ma se avete fame e siete in zona io consiglio di provarlo!

Onigiri Asakusa Yadoroku

Questo è un posto speciale, unico! Se pensate che gli onigiri siano solo quelle semplici “polpette” di riso con un’alga e poco altro che di solito si comprano come spuntino nei konbini, vi sbagliate. Da Onigiri Asakusa Yadoroku, gli onigiri sono una delizia che viene preparata con cura e dedizione dallo chef dopo che avrete scelto l’ingrediente con cui riempirlo. I posti sono pochi e qualche volta c’è da attendere, ma vi assicuro che qui vale la pena di attendere, e se il prezzo vi sembrerà alto dopo averli mangiati capirete il perché… questi non sono solo “polpette” di riso!

Suzukien Nanaya Gelato

Se vi piace il tè verde e il gelato, questo è il vostro paradiso. Qui potete provare una delle “7 sfumature di verde”, 7 gusti al tè verde di diversa intensità oltre ad altri gusti, tra cui il mio preferito, quello al sesamo che si accosta benissimo al tè verde. Da provare!

Asakusa è questo ma anche molto altro, c’è molto da visitare, scoprire, comprare e mangiare… ma purtroppo spesso gli si dedica solo il tempo necessario per visitare il Sensoji per questo ti consiglio di alloggiarci così da poter “vivere” meglio questo vivace e creativo quartiere di Tokyo.

Mappa di Asakusa

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Kappabashi Dori: la mecca della cucina in Giappone

Kappabashi Dori: la mecca della cucina in Giappone

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Tempo di lettura: 7 minuti

Che siate come me grandi appassionati di cucina giapponese o che stiate semplicemente cercando un souvenir dal paese del sol levante, dovete assolutamente venire a fare un salto in questo atipico quartiere conosciuto anche come Kitchen Town.Esistono due ipotesi sull’origine del nome Kappabashi…

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La prima riguarda i samurai, che nel passato durante i giorni di pioggia indossavano una specie di impermeabile chiamato “Amagappa” e che stendevano per asciugarlo in un ponte nella zona.

La seconda si rifà al tempio Sogenji, situato in quella zona, chiamato anche Kappa-Dera perché dedicato proprio alla folkloristica creatura.

Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

Qualunque sia l’origine del nome una cosa è certa, qui tutto riguarda la cucina e la ristorazione in generale, a partire dalla grande testa di Chef posizionata all’inizio della strada che sovrasta i minuscoli turisti al loro arrivo. Questa via di 800 metri è costellata da decine di negozi che vendono tutto quello che vi serve nell’ambito culinario, giapponese (in priorità) o occidentale. Alcuni negozi sono delle specie di “bazar”, dove la merce è alla rinfusa, e dove troverete un po’ di tutto a prezzi abbastanza economici, altri invece essendo specializzati vi permetteranno di trovare materiale altamente professionale e di gran valore.

Una menzione speciale ovviamente alle magnifiche coltellerie presenti, alcune aperte da quasi un secolo, come la famosa KAMATA HAKENSHA, luogo di culto per appassionati di lame dove oltre a trovare il vostro coltello, lo potrete far incidere (gratuitamente) e potete partecipare a un corso (novizio o pro) per imparare a affilarlo.

Leggi anche : La guida ai coltelli giapponesi

Tra i negozi del quartiere ne troverete alcuni che vendono rappresentazioni di piatti, giapponesi e non, in PVC. I Sampuru (dall’inglese « sample » modello) sono incredibili riproduzioni di pietanze, talmente realistiche da sembrare vere. Vengono esposte nelle vetrine dei ristoranti per rappresentare fedelmente i piatti serviti all’interno e molto pratiche per l’ignaro turista che in questo modo capisce già cosa potrà mangiare per il prezzo proposto. I prezzi di queste piccole opere d’arte non sono bassi, i modelli più coreografici valgono anche 500€, ma se non volete spendere tanto, dei piccoli portachiavi a 5-10 € potrebbero fare al caso vostro.

Passeggiando fra i negozi a un certo punto vi imbatterete nella statua di un Kappa, questo famoso Yokai è dall’anno 2000 la mascotte del quartiere……

Sapete perchè?

La leggenda vuole che intorno al 1900 un certo Kappaya Kihachi, cominciò un opera di drenaggio per bonificare la zona e renderla prospera. I grandi sforzi dell’uomo, impietosirono un Kappa, che decise di velocizzare il lavoro aiutandolo di nascosto nelle ore notturne. Grazie al suo aiuto il quartiere velocemente rifiorì. Nel novantesimo anno dell’anniversario di questa leggenda venne eretta la statua del nobile Yokai.

I 7 negozi migliori

Essendo presenti decine di negozi (170 per l’esattezza) di ottima qualità non è facile scegliere, di seguito una lista con la mia top 7 personale.

Kamata Hakensha

Forse la miglior coltelleria di Kappabashi.

Takaso

Se cercate ceramiche e vasellame.

Kitchen World

Bazar enorme, che vende tutto per la cucina.

Sato Foodsample

Per piccoli souvenir Sampuru.

Kamaasa

Altra coltelleria tradizionale di altissimo livello.

Ganso Shokuhin

Qui troverete Sampuru INCREDIBILI (come anche i prezzi…)

Kappabashi Sanwa

Piccola menzione particolare per il negozio di Sakè  “Kappabashi Sanwa”, dove per la prima volta grazie ad una piccola degustazione ho cominciato ad apprezzare il famoso vino di riso. Il posto è piccolo e moderno e la gentilissima proprietaria avendo lavorato per qualche anno in Italia come cuoca, parla correttamente la nostra lingua. Vi spiegherà molti interessanti aneddoti su questa bevanda e sulle sue varietà. Da provare.

Come arrivare a Kappabashi

Arrivare a Kappabashi è piuttosto facile, dalla stazione di Asakusa (essendo un tipico punto di arrivo) camminate per 10 minuti a Ovest, oppure scendete alla stazione di Tawaramachi. Da sapere che in generale i negozi di Kappabashi sono aperti dalle 10 alle 17 da lunedì a venerdì. Sabato alcuni restano chiusi, mentre domenica solo una piccola parte restano aperti.

Mappa di Kappabashi

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