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Se c’è un luogo in Giappone che dovrebbe essere visitato da chiunque almeno una volta nella vita è Hiroshima. Tutti ne abbiamo letto nei libri di storia, e sappiamo l’immane tragedia che l’ha colpita la mattina del 6 agosto 1945, ma esserci è tutta un’altra cosa. Oggi Hiroshima è una città vivace, che non dimentica il passato e allo stesso tempo guarda al futuro con speranza.
Il Parco della Pace
Il Parco della Pace di Hiroshima è un luogo carico di storia, significato e speranza; che invita a riflettere sul passato, a onorare le vittime della tragedia nucleare del 1945 e a impegnarsi per un futuro di pace per tutte le generazioni presenti e future. Nell’area del Parco della Pace si trovano luoghi che vanno visitati a prescindere.
Il Memoriale della Pace
L’ A-Bomb Dome o Memoriale della Pace di Hiroshima è l’iconico edificio un tempo sede della fiera commerciale cittadina, si trovava a 150 metri dal punto dell’esplosione della bomba atomica. La sua struttura in cemento gli permise di non essere spazzato completamente via. Quello che rimase dell’edificio è stato lasciato così come era per essere da monito contro le armi nucleari.
Museo della Pace
Dovete visitarlo. Non ci sarebbe molto altro da scrivere sul Museo della Pace ma vi darò comunque qualche informazione.
Per prima cosa, prendete necessariamente l’audioguida, è in italiano, così sarete accompagnati da spiegazioni, testimonianze e suoni mentre osserverete fotografie, ricostruzioni e oggetti personali. Sarete così trasportati nei giorni bui e difficili che hanno seguito l’esplosione atomica, ma sarete anche testimoni della forza e resilienza del popolo di Hiroshima nel cammino verso la ricostruzione e la rinnovata speranza. La visita del Museo della Pace non è facile, la realtà di quei giorni viene sbattuta in faccia, foto e racconti sono crudi, mostrando cose che forse non vorremmo vedere, e una volta usciti vi sentirete colpiti nel profondo. Ed è giusto così, perché lo scopo del museo è insegnarci sì cosa è successo ma anche spingerci a fare in modo che una tragedia del genere non ricapiti più.
A-bombed Phoenix Trees
Questo albero, un parasole cinese, si trovava a 1,3 km dal punto dell’esplosione della bomba atomica e fu colpito in pieno dai raggi di calore e dal vento. Foglie e rami furono spazzati via e metà del troco bruciò, l’albero sembrava morto ma nella primavera del 1946 spuntarono i primi germogli diventando così simbolo di rinascita per la gente di Hiroshima. Nel 1973 l’albero venne spostato nel Parco della Pace, si temeva che questo potesse causarne la morte ma invece ancora una volta sopravvisse. Sono passati quasi 80 anni e a ogni primavera dai suoi germogli vengono ricavati semi per far nascere degli alberi chiamati “parasole cinese bombardato atomicamente di seconda generazione” che vengono donati alle scuole in visita al Parco della Pace da piantare nei loro cortili così da diffondere un messaggio di rinascita e speranza.
Cenotafio per le Vittime della bomba atomica
Lasciate che tutte le anime qui riposino in pace, perché non ripeteremo il male. Queste sono le parole incise sul Cenotafio per le Vittime della bomba atomica. Il monumento oltre a commemorare le vittime costudisce il registro di tutte le persone conosciute che hanno perso la vita a causa dell’attacco nucleare.
Fiamma della Pace
La Fiamma della Pace è un’altra testimonianza tangibile dell’impegno di Hiroshima per la pace nel mondo. Questa fiamma arde continuamente dal 1964 e rimarrà accesa finché non saranno eliminate tutte le armi nucleari dal mondo, simboleggiando la speranza di un futuro senza conflitti e violenza. Purtroppo il momento in cui verrà spenta la fiamma è ancora lontano.
Hiroshima National Peace Memorial Hall
Un’altra tappa essenziale nel Parco della Pace è l’Hiroshima National Peace Memorial Hall. Questo luogo di commemorazione offre una prospettiva unica sulla tragedia, consentendo a chi lo visita di conoscere le vite delle vittime e di riflettere sulla devastazione causata dalla bomba atomica. La sala principale con la sua forma circolare permette di vedere a 360° la distruzione dal punto di vista dell’ospedale di Shima ipocentro dell’esplosione. In una seconda sala vengono proiettati nomi e foto delle vittime che possono essere ricercate anche attraverso dei computer disponibili per i visitatori. Come sono messe a disposizione nella biblioteca le testimonianze scritte e i video dei sopravvissuti. Attraverso mostre e testimonianze il Hiroshima National Peace Memorial ci vuole ricordare il costo in vite umane delle guerre e che ogni vittima ha un volto, un nome e una storia.
Sadako Sasaki e Monumento alla pace dei bambini
Nel cuore del Parco della Pace si trova il monumento dedicato a Sadako Sasaki, la giovane sopravvissuta all’attacco atomico che a 11 anni si ammalò di leucemia a causa delle radiazioni nucleari. Nella speranza di guarire Sadako intraprese il progetto di realizzare mille origami di gru, secondo la tradizione giapponese chi riesce a raggiungere il traguardo può realizzare un desiderio. Sadako morì prima di riuscire a completare le mille gru ma il suo desiderio rivive e si realizza ogni giorno nel Parco della Pace grazie ai visitatori e alle scolaresche che lasciano in dono gru di carta.
Il Monumento alla pace dei bambini è stato voluto dai compagni di classe di Sadako, dopo la sua morte iniziarono una raccolta di fondi per realizzare un luogo dove commemorare lei e tutti i bambini morti a causa della bomba atomica. Costruito nel 1958 ha alla base una lastra di marmo con una scritta che vale più di mille parole “Questo è il nostro grido, questa è la nostra preghiera: per costruire la pace nel mondo”.
Mentre si lascia il Parco della Pace ci si porta dentro la consapevolezza di quanto è successo in questo luogo ma allo stesso tempo è inevitabile pensare come sia possibile che dopo questa immane tragedia siano proliferate le armi nucleari e che ancora oggi nel mondo ci siano 12.512 teste nucleari e che qualcuno ancora minacci di usarle. Ci sarà un futuro luminoso e pieno di speranza per tutte le generazioni future?
Cosa vedere a Hiroshima
Castello di Hiroshima
Il Castello di Hiroshima chiamato anche Castello della Carpa fu costruito nel 1590 per volere del signore locale Mori Terumoto. A differenza di molti altri castelli quello di Hiroshima non fu demolito durante il periodo Meiji e continuò a essere usato come struttura militare. Il 6 agosto 1945 la bomba atomica rase al suolo la città e distrusse i pilastri del mastio facendolo collassare su sé stesso.
Nel 1958 venne completata la ricostruzione del mastio in cemento in parte ricoperto di legno. Questa soluzione rende il castello molto simile nell’aspetto all’originale. L’interno ospita un museo sulla storia di Hiroshima del castello e dall’ultimo piano si ha una vista a 360° sulla città.
Il castello di Hiroshima dall’esterno ha un aspetto molto affascinante e non sembra di essere di fronte a una ricostruzione in cemento, per questo anche se non volete visitare l’interno consiglio di fare una passeggiata nei dintorni per ammirarne la bellezza.
Giardino Shukkeien
A sud-est del castello si trova il giardino Shukkeien, non è un caso che il nome si possa tradurre come “giardino del paesaggio in miniatura”. Passeggiando per il Shukkeien si attraversano valli, colline, montagne e laghi in miniatura. Venne fondato nel 1620 dal signore feudale Asano Nagaakira come giardino della sua villa e fu progettato seguendo i dettami della tradizione cinese di modellare degli scorci panoramici in miniatura.
Il cuore dello Shukkeien è lo stagno Takuei, che ospita più di 10 isolotti grandi e piccoli ed è costellato di montagne, valli, ponti, pergole e case da tè. Il tutto è posizionato lungo un sentiero attraverso il quale si può passeggiare per l’intero giardino, non a caso questa tipologia era conosciuta come giardini circolari.
Come potete immaginare è stato distrutto nel 1945 per poi essere ricostruito come era in origine. Il giardino Shukkeien è affascinante in ogni stagione. Durante la primavera quando i ciliegi in fiore tingono il giardino di rosa e bianco. D’estate per trovare refrigerio dal caldo, e in autunno quando le foglie degli alberi si colorano di rosso, arancione e giallo, creando uno scenario incredibile. In inverno nonostante gli alberi spogli se lo trovaste ricoperto di neve potreste assistere a qualcosa di unico.
Un ultimo consiglio, fermatevi nella casa da tè, e rilassatevi sorseggiando in silenzio del tè verde contemplando l’incredibile paesaggio che vi circonda. Sarà un momento indimenticabile del vostro viaggio in Giappone.
Hiroshima Hondori Shotengai
Hondori Street è una via pedonale coperta rinomata per i suoi negozi alla moda, i caffè accoglienti e i ristoranti deliziosi. Situata nelle vicinanze del Parco della Pace, è il luogo ideale non solo per lo shopping e per mangiare ma anche un’occasione per vedere come vivono la loro quotidianità gli abitanti di Hiroshima, dopotutto Hondori Street non è un luogo turistico ma il cuore vibrante della città.
Okonomimura
Cosa mangiare a Hiroshima? La risposta non può che essere: Okonomiyaki. La versione di Hiroshima dell’okonomiyaki è un piatto assolutamente da provare. Il luogo ideale dove farlo è Okonomimura, una sorta di “villaggio gastronomico” che offre una vasta selezione di ristoranti specializzati nell’okonomiyaki, che la farciscono con ingredienti gustosi come carne, frutti di mare, verdure e uova. Una volta scelto il ristorante che più vi attrae, sedetevi e gustatevi questo piatto iconico di Hiroshima!
L’isola di Miyajima
A mezz’ora di treno dal centro di Hiroshima si trova il porto dove prendere il traghetto per Miyajima, l’isola più magica del Giappone. Famosa per il suo torii che sembra fluttuare sul mare è uno dei luoghi più turistici e visitati del Paese del Sol Levante. Per scoprire cosa vedere a Miyajima consiglio di leggere la guida che ho scritto
In conclusione Hiroshima è molto più di una destinazione turistica. Visitare questa città è un’esperienza che lascia il segno e arricchisce. Hiroshima ci insegna che è sempre possibile emergere dal buio e rinascere avendo speranza nel futuro.
Mappa di Hiroshima
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