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Ikebukuro: shopping, cultura pop e tradizione

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 12 minuti

Ikebukuro è un’ area di Tokyo che fa parte del quartiere di Toshima, spesso descritta come la Akihabara per ragazze, ma anche come un luogo ideale per fare acquisti e divertirsi. Questo però non basta ad attrarre i turisti che spesso preferiscono visitare Shinjuku, Shibuya e Akihabara a Ikebukuro. Nella realtà Ikebukuro è molto più dell’essere “un altro quartiere dello shopping di Tokyo” come dicono molti. Ikebukuro rappresenta,secondo me, alla perfezione il dualismo della società giapponese. Se da un lato è moderno ed è un punto di riferimento per lo shopping sfrenato e la cultura pop, dall’altro mantiene un forte legame con le tradizioni attraverso i suoi antichi templi e i festival tradizionali. Per cui prima di rinunciare a visitarlo ti invito ad arrivare alla fine di questa guida su cosa vedere a Ikebukuro e forse cambierai idea.

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Cosa vedere a Ikebukuro

L’attacco dei giganti…commerciali

Ikebukuro è luogo di scontro a suon di offerte e sconti di due aziende: Tobu e Seibu. Le due si dividono la stazione di Ikebukuro: sopra l’uscita est c’è il centro commerciale Tobu e sopra l’uscita ovest quello Seibu. Ma perché proprio sopra la stazione? Il motivo è che Tobu e Seibu gestiscono anche le linee ferroviarie che attraversano la capitale e che hanno termine proprio alla stazione di Ikebukuro.

Negli ultimi anni a Ikebukuro si è accesa una nuova faida, questa volta tra negozi di elettronica, quella tra Bic Camera e Yamada Denki. Bic Camera aprì il suo primo negozio proprio a Ikebukuro nel 1978 ed è stata la dominatrice incontrastata del settore a Ikebukuro fino al 2007 quando Yamada Denki ha aperto una nuova sede proprio difronte.

Per chi vuole fare shopping visitare questi centri commerciali potrebbe essere una buona idea, ma bisogna mettere in conto che potrebbe volerci del tempo perché Tobu e Seibu hanno il primato di essere tra i più grandi centri commerciali di Tokyo!

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Occhio ai Gufi

Camminando per Ikebukuro incrocerete spesso statue di gufi, ma anche murales, cassette della posta e altro a forma dell’animale simbolo (non) ufficiale di Ikebukuro. Questo legame tra Ikebukuro se il gufo nasce da un gioco di parole: gli ideogrammi che compongono il nome Ikebukoro sono stagno, Ike 池, e borsa, 袋 Fukoro, ma anche Gufo si pronuncia sempre Fukoro. E in un paese come il Giappone dove tutto può diventare una mascotte questa similitudine non poteva non essere il motivo per far nascere la mascotte di Ikebukuro.

Sono due le statue di gufo più importanti, la prima rappresentata con i suoi cuccioli è all’uscita est della stazione e, come Hachiko è il punto d’incontro di Shibuya, questa lo è per Ikebukuro.

La seconda che rappresentata un gufo sopra un libro si trova a Naka-Ikebukuro Park, ed è il luogo di raduno degli appassionati di anime, manga, cultura pop che si ritrovano qui per incontrarsi, scambiarsi opinioni ma anche per sfoggiare il loro nuovo cosplay.

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Sunshine City

Uno dei luoghi più famosi di Ikebukuro è Sunshine City, un complesso composto da quattro edifici tra cui al centro Sunshine 60, un grattacielo di 240 metri. Oltre a negozi, ristoranti, uffici e hotel il Sunshine City ospita alcune interessanti attrazioni:

Sunshine Aquarium

Un aquario che si sviluppa su tre piani, il primo dedicato agli oceani e ai suoi abitanti. Il secondo ai fiumi, ai laghi e alle coste per cui non ci sono solo pesci ma anche rane, serpenti, tartarughe e vari mammiferi tra cui le foche del lago Baikal. Il terzo piano in realtà è il tetto del grattacielo che ospita l’aquario, dove è stato ricreato l’habitat per pinguini, leoni marini, lontre e pellicani. Orari e biglietti qui

Sky Circus Sunshine 60 Observatory Ikebukuro cosa vedere tokyo

Sky Circus Sunshine 60 Observatory

All’ultimo piano del Sunshine 60 si trova un osservatorio da cui ammirare Tokyo da un altezza di 251 metri. Non sarà il Tokyo Sky Tree ma è decisamente più economico ed inoltre offre al suo interno alcune attrazioni di realtà virtuale e sensoriali che possono piacere sia ai bambini che agli adulti. Orari e biglietti qui

Namjatown Ikebukuro cosa vedere tokyo

Namjatown

Un parco a tema fondato dalla famosa casa di videogame Namco, a differenza di quello che si può pensare questo non è dedicato ai videogiochi. All’interno ci sono alcune giostre per bambini e due aree dedicate a cibo, una ai gyoza e la seconda ai dessert. Spesso a Namjatown vengono organizzate mostre ed eventi dedicati ai personaggi di anime, manga e videogame per cui se siete appassionati consiglio di controllare la pagina ufficiale durante il vostro soggiorno a Tokyo.

GashaPon Department Store Ikebukuro cosa vedere tokyo

GashaPon Department Store

Durante il vostro viaggio a Tokyo vi siete sicuramente imbattuti nelle gashpon, i distributori di capsule con all’interno una “sorpresa” a tema, che spaziano dai personaggi degli anime fino alle riproduzioni di divinità shintoiste. Se come me ne siete attratti e spesso ci inserite compulsivamente quei 200-300 yen che vi rimangono in tasca, al Sunshine City c’è un luogo che dovete assolutamente visitare: il GashaPon Department Store. Dove ci sono ben 3000 macchinette ad attendervi, un vero e proprio paradiso per voi ma un inferno probabilmente per il vostro portafoglio, siete avvisati!

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Otome Road

Ikebukuro è spesso indicata come la Akihabara per ragazze e questo per i negozi specializzati in manga e anime per ragazze e donne, che si trovano nell’area chiamata Otome Road. Questa definizione è relativamente recente, ma è anche vero che fin dagli anni 80 Ikebukuro ha attratto otaku di anime e manga per via del negozio Animate e per le convention di Dojinshi, le riviste di manga amatoriali che reinterpretano i personaggi di anime, manga e videogame in chiave comica, parodistica ma che erotica e omoerotica molto amati in Giappone. Il cambiamento al “femminile” di Otome Road è arrivato nei primi anni 2000 quando il negozio Animate decise di puntare su prodotti per un pubblico femminile e la libreria K-Books si specializzò in Dojinshi per donne. Negli anni successivi aprirono altre sedi di famose catene come Mandarake e Comic Toranoana con prodotti rivolti sempre al pubblico femminile. Nel 2005 ha aperto a Otome Road Swallowtail Butler Café il primo Maid Café per ragazze dove dei “maggiordomi” sono pronti a servire con amore e devozione le clienti. So che quello che avete appena letto pare strano e incomprensibile, ma spero di essere riuscito a incuriosirvi. Sia che siate interessati o meno a questo genere di cose fate comunque un giro per Otome Road, potreste rimanere stupiti di quello che leggono le giapponesi.

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Foto by Antonio Tajuelo

Scuola Jiyu Gakuen Myonichikan

Questo edificio dall’aspetto curioso, che non ha nulla di giapponese, era la scuola femminile cristiana Jiyu Gakuen costruita nel 1921 dal famoso architetto americano Frank Lloyd. Nonostante i bombardamenti che rasero al suolo Ikebukuro durante la seconda guerra mondiale la Jiyu Gakuen non fu colpita, alcuni sostengono perché l’edificio era “cristiano”, ma quale sia la motivazione questo ha permesso alla scuola di arrivare intatta fino a noi. Oggi dopo un restauro è diventato un luogo di eventi e matrimoni ma è anche aperto al pubblico che può visitare le varie aule e sale arredate con i mobili originali progettati dallo stesso Frank Lloyd che hanno una forma che richiama le linee della facciata della scuola. All’interno c’è anche un piccolo museo dedicato a Frank Lloyd che sarà lì ad attendervi in versione marionetta, una cosa davvero inquietante!

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Foto By jmho - jmho's file, CC0, Link

Tempio Zoshigaya Kishimojindo

Poco lontano dal caos della stazione di Ikebukuro c’è un luogo di pace immerso in una silenziosa zona residenziale: il Tempio Zoshigaya Kishimojindo. Fondato nel 1578, ill tempio è dedicato a Kishimojin la dea protettrice del parto e della crescita dei bambini. Qui si viene a pregare per la tranquillità famigliare ma anche per avere successo negli studi. Il tempio ha il suo fascino per il contrasto che si viene a creare con la vicina area commerciale di Ikebukuro, e potrebbe essere una meta da aggiungere come momento di pausa dalla confusione, ma se il tempo è poco potete anche evitarlo tranne nel periodo di ottobre. Perché tra il 17 e 18 ottobre il tempio è al centro del festival Oeshiki, durante il quale, alla sera, gruppi in processione partendo dalla stazione portano la propria lanterna gigante al tempio e durante il tragitto si aggiungono altri partecipanti con la propria lanterna creando uno spettacolo incredibile. Come in ogni festival giapponese anche in questo non mancano musica, balli e soprattutto cibo di strada tradizionale. Se il 18 ottobre siete a Tokyo, sapete già cosa mettere nel vostro itinerario: Ikebukuro!

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Tempio Gokokuji

Sono pochi i luoghi di Tokyo che sopravvivendo a incendi, terremoti e bombardamenti sono arrivati fino ai giorni nostri, uno di questi è il tempio Gokokuji. Situato in una tranquilla zona di Ikebukuro questo tempio buddista fu costruito nel 1681 per volontà dello shogun Tokugawa. Gli edifici del tempio sono stati per la maggior parte costruiti o ricostruiti in epoche successive ma testimoniano comunque i vari stili architettonici utilizzati nei templi dal periodo Edo fino ai primi del ‘900.

Il tempio Gokokuji è spesso fuori dagli itinerari turistici, forse perché poco conosciuto o per la sua distanza dalla stazione di Ikebukuro, per questo è visitato principalmente dai giapponesi, ma per la sua importate testimonianza di una Tokyo che non esiste più vi consiglio di percorrere a piedi i 20 minuti di strada che lo separano dalla stazione, non ve ne pentirete!

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La zona a luci rosse

Uscendo dalla stazione a ovest vi troverete in quella che è la zona a luci rosse di Ikebukuro, non avrà le dimensioni della Kabukicho di Shinjuko ma è comunque ben fornita di ristoranti, locali, karaoke, hostess club e intrattenimento per adulti. Non mancano poi i Love Hotel per chi vuole concludere la serata in “bellezza”. Come Kabukicho anche questa non è una zona pericolosa, solo che a differenza di Kabukicho che è diventata nel tempo un’attrazione turistica, questa è rimasta ancora solo un luogo per giapponesi che vengono a divertirsi, per cui forse è più genuina, se possiamo definire genuina una zona a luci rosse….

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Il Sindacato Yakuza

La Yakuza, l’organizzazione criminale giapponese per antonomasia, è molto diversa da tutte le altre perché spesso ha un “volto” pubblico e riconosciuto per cui non è raro che abbiano attività legali e uffici nelle città giapponesi. La Kyokuto-Kay è una di queste ed ha i propri “uffici” a Ikebukuro ma non temete questo non ne fa un quartiere pericoloso, anzi… Ovviamente non vi indico l’indirizzo, così evitiamo che qualcuno vada a farsi un selfie davanti all’edificio e poi dica che l’ha letto sul mio sito e poi ricevo un invito che non posso rifiutare…. Ne scrivo solo per dimostrare una volta di più le contraddizioni del Giappone, questa è una di quelle tante cose che non ci si aspetta del Paese del Sol Levante.

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Se siete arrivati fino a qui, non ho molto altro da aggiungere, spero solo di essere riuscito a incuriosirvi e che abbiate trovato un motivo per aggiungere Ikebukuro al vostro itinerario di Tokyo. Un’ultima cosa per raggiungere in treno la stazione di Ikebukuro da Shibuya ci si mette 16 minuti e da Shinjuku solo 6 minuti, ora che lo sapete non avete più scuse per non visitare Ikebukuro.

Mappa di Ikebukoro

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di piccolo gruppo (max 14-16 persone). I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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