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Chiunque abbia fatto un viaggio in Giappone o si interessi a questo meraviglioso paese avrà sentito sicuramente parlare di uno dei suoi piatti più rappresentativi: il Ramen. Questo piatto diffusissimo in tutto il paese del sol levante (e ormai in tutto il mondo) e di cui ne esistono molteplici varianti, è costituito principalmente da un brodo, da un condimento, da dei noodles e da vari ingredienti per guarnire. Ma cominciamo dall’inizio…..
Origine della parola Ramen
Per « Ramen » si intende spesso il nome della ricetta, la zuppa quindi, ma in verità é il nome della varietà di noodels. Sarebbe più corretto dire « zuppa di Ramen » quindi. La parola « Ramen » è infatti una storpiatura giapponese della parola cinese « Lamian » che significa « tagliatelle tirate a mano ». Ma perché cinese?
Le origini del Ramen
Il Ramen pur essendo considerata una pietanza tradizionale nipponica é in verità di origine cinese. Già nei primi del 900’ infatti i ristoranti di Shanghai e Canton servivano in chioschetti ambulanti, scodelle di tagliolini in brodo con varie guarnizioni. Ma fu solamente dopo la seconda guerra mondiale, grazie alla farina economica portata dagli americani che il Ramen comincio’ a diffondersi in Giappone. Molti soldati nipponici infatti, rientrati dalla Cina e diventati pratici nel confezionare noodles, utilizzarono questa nuova risorsa americana per riprodurre il diffusissimo piatto nel proprio territorio.
Col passare degli anni le varie prefetture del Giappone hanno modificato e adattato la ricetta originale alle disponibilità del territorio, con gli ingredienti tipici del posto, per questo, come vedremo in seguito, di Ramen ne esistono svariate tipologie.
Da sapere, che fino agli anni 50 il Ramen era chiamato “Shina Soba” dove “Shina” stava per “Cina”. Col passare degli anni il nome fu cambiato in Ramen perché la parola ” Shina/Cina” era considerata offensiva.
L’invenzione del ramen istantaneo
Una data importante per questo piatto è il 1958, anno in cui Momofuku Ando, inventore giapponese, creò quella che per i nipponici rimane la più grande invenzione del XX secolo, i noodles istantanei. Fondo’ in seguito l’ormai famosissima Nissin Food, che permise al piatto di diffondersi (grazie alla praticità e al basso prezzo) in maniera esponenziale. Il ramen istantaneo infatti, anche non essendo paragonabile qualitativamente ad un ramen artigianale preparato da mani esperte, permette di avere un pasto caldo per pochi Yen e in pochi minuti, solo con l’aggiunta di un po’ d’acqua calda……..GENIALE!
Ingredienti del Ramen
Come detto in precedenza gli ingredienti principali del Ramen sono quattro, brodo (rigorosamente animale), condimento (detto Tare o Kaeshi), noodels e guarnizione. Vediamoli nel dettaglio…..
Il Brodo
Il brodo per il Ramen a seconda della ricetta, é ottenuto dalla bollitura di vari ingredienti quali pollo, ossa di maiale o manzo, alga Kombu, Katsubushi (fiocchi di bonito) e ancora Niboshi (sardine essiccate) o funghi shitake. Grazie all’addizione di un condimento possiamo classificare il brodo in 4 varianti da cui poi derivano le innumerevoli ricette ramen:
- Shio (letteralmente sale): Brodo chiaro con aggiunta di sale marino. E’ considerato la base del Ramen originale. Città specializzata Hakodate.
- Shoyu (salsa di soia): Brodo insaporito dalla famosa salsa scura. Città specializzata Tokyo.
- Miso (pasta di soia fermentata): Brodo insaporito e reso piu’ denso dalla saporita pasta di soia. Città specializzata Sapporo.
- Tonkotsu: Qui c’é una variante. Il brodo non é caratterizzato da un aggiunta, ma da un vero e proprio procedimento di fabbricazione. Il brodo Tonkotsu é infatti ottenuto dalla bollitura prolungata di ossa di maiale che permettono di ottenere un liquido biancastro e cremoso (e assolutamente delizioso). Città specializzata Hakata.
- Toripaitan: Questo tipo di brodo è stato aggiunto alle tipologie di base solo nell’anno 2000 (anche se sempre esistito). La si può considerare una variante del Tonkotsu, ma a differenza di quest’ultimo, non preparato con ossa di maiale, ma con pelle e ossa di pollo. Il risultato è un liquido denso, ricco e profumato (grazie all’aggiunta di verdure aromatiche). Il colore brunastro è dovuto alla bollitura a fuoco vivo, praticata per ottenere più nutrimenti dalle ossa.
Il Condimento (Tare/Kaeshi)
Il Tare é l’ingrediente che spesso il consumatore non considera ma che da carattere e specificità al piatto. E’ difficile categorizzare il Tare, può essere infatti preparato con vari metodi e con molteplici ingredienti in generale può essere definito come una riduzione di salsa (una specie di fondo di cottura) o un miscuglio di condimenti come ad esempio zucchero, sakè, salsa di soia e mirin (condimento liquido dolce simile al sakè). Lo si aggiunge nella scodella e all’ aggiunta del brodo si mescola bene.
I Noodles
I tagliolini che saranno la parte più consistente del piatto sono principalmente formati da farina di frumento, acqua e sale (in qualche caso anche uova) e possono essere di vario spessore, lisci o arricciati. Sono cotti qualche minuto in acqua bollente e deposti nella scodella subito dopo il Tare.
Li possiamo principalmente dividere in tre varianti:
Hosomen: Dritti e sottili.
Chubosomen: Leggermente arricciati.
Futomen: piuttosto spessi.
Solitamente per i Ramen leggeri si utilizzano noodels arricciati, per quelli ricchi noodels lisci.
Le guarnizioni
E qui potrei scrivere dieci pagine! La quantità di ingredienti aggiunti alla fine nella scodella varia infatti da regione a regione, da prefettura a prefettura, da città a città. Mi limiterò a descrivere le più comuni:
Uovo marinato
Bollito 6 minuti circa, raffreddato in acqua ghiacciata, sgusciato e quindi immerso in una soluzione di shoyu, zenzero e mirin. Assume dopo qualche ora un colorito brunastro.
Chashu
Arrosto di maiale, cotto a lungo e in seguito affettato.
Narutomaki
Decorazione culinaria giapponese facente parte dei kamaboko ovvero un panetto di pasta di pesce frullata e cotta al vapore (come il surimi). Il nome Narutomaki deriva dal nome della città Naruto (Shikoku) nota per i suoi vortici e Maki (rotolo, cilindro).
Alga Nori
La famosa alga usata per i Maki-zushi.
E ancora: cipollotto, sesamo, zenzero marinato, scalogno, spinaci, maiale macinato, mais, cavolo cinese, germogli di soia o bambù ecc.
Non ti resta che cominciare a mangiare…ITADAKIMASU!!
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