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Ishinomaki, una tranquilla città nella regione del Tohoku, è situata a circa un’ora di treno da Sendai. Questa città ha un forte legame con il mangaka Shotaro Ishinomori, creatore di personaggi iconici come Kamen Raider e Cyborg 009. Le sue opere sono famose in Italia per le versioni anime arrivati da noi in tv negli anni ‘80 come Cyborg 009, Hela Supergirl, Chobin, il principe stellare e Ryu il ragazzo delle caverne.
Ishinomaki, è anche tristemente nota per essere stata una delle località più colpite dal devastante tsunami del 2011. Visitare Ishinomaki significa immergersi in una dimensione culturale unica e riflettere sulla forza della natura e sulla resilienza umana.
Cosa vedere a Ishinomaki
Mangattan Liner
Parte dell’esperienza di Ishinomaki è il viaggio stesso, e il Mangattan Liner rende questo tragitto indimenticabile. Questo treno speciale, decorato con i personaggi dei manga di Shotaro Ishinomori, offre un assaggio del mondo fantastico che attende i visitatori. L’interno è curato nei minimi dettagli, con sedili colorati e decorazioni che celebrano l’opera del famoso mangaka.
Più di un semplice mezzo di trasporto, il Mangattan Liner è un’estensione del museo e della Manga Road, un invito a lasciarsi trasportare dalla creatività e dalla bellezza delle storie illustrate. Salire su questo treno significa entrare già nell’atmosfera di Ishinomaki.
Per ulteriori dettagli sul Mangattan Liner, visita la pagina ufficiale: Mangattan Liner su Tohoku Kanko.
Mangattan Museum
Una tappa imprescindibile è il Mangattan Museum, il museo dedicato al leggendario mangaka Shotaro Ishinomori. Situato lungo la riva del fiume Kitakami, il museo ospita tavole originali, esposizioni temporanee (quanto l’ho visitato c’era quella dedicata ai 45 anni di Kamen Rider), e riproduzioni dei personaggi più iconici di Ishinomori. Non è possibile scattare foto all’interno, ma le installazioni e gli ambienti creati sono una vera celebrazione dell’arte mangaka.
Passeggiando nel museo, non si può fare a meno di pensare all’impatto che questi personaggi hanno avuto nella cultura giapponese e internazionale. Queste creazioni non sono solo manga, ma vere e proprie icone che hanno segnato e cresciuto intere generazioni di giapponesi e sono ancora amati dai bambini di oggi e di ieri.
Il museo ha vissuto una prova durissima durante il devastante tsunami del 2011. L’acqua ha raggiunto i 6,5 metri al piano terra, distruggendo ogni cosa al suo interno e trascinandola nel fiume. Tuttavia, grazie alla prontezza dello staff, tutti i visitatori sono stati evacuati pochi minuti dopo il terremoto e non ci sono state vittime. Nei dieci giorni successivi al disastro, il personale ha iniziato a rimuovere le macerie e il fango, e da metà aprile si sono uniti volontari da tutto il Giappone per sostenere le operazioni di recupero dei materiali.
In un primo momento sembrava impossibile immaginare la riapertura del museo. Tuttavia, un’ondata di solidarietà e incoraggiamento da parte di persone di tutto il Paese ha dato nuova speranza. Circa 10.000 messaggi, scritti su pannelli di compensato che coprivano le finestre distrutte, hanno trasformato il museo in un simbolo di resilienza e rinascita. Dopo un anno e otto mesi, il 17 novembre 2012, il Mangattan ha finalmente riaperto le sue porte, rappresentando una rinascita per l’intera comunità di Ishinomaki.
Manga Road
Percorrendo la Manga Road, una strada che collega la stazione ferroviaria al Mangattan Museum, ci si imbatte in statue dei personaggi creati da Ishinomori. Questo percorso è un omaggio al suo contributo culturale e una piacevole passeggiata per gli appassionati di manga. Durante la ricostruzione post-tsunami, anche questa strada ha subito importanti lavori di restauro.
Camminare lungo questa strada è come entrare in un mondo fantastico. Le statue sembrano quasi prendere vita, e ogni passo ti avvicina all’universo di Ishinomori. Ma allo stesso tempo, è impossibile ignorare i segni della distruzione passata, che conferiscono al luogo un’aura particolare.
Ex Scuola Elementare di Kadonowaki
L’ex scuola elementare di Kadonowaki è una testimonianza del disastro del 2011 e delle sue conseguenze. Il piano terra è segnato dall’acqua e dal fuoco, distrutta prima dallo tsunami e poi da un incendio. Oggi, è un museo della memoria. Qui si trovano resti di veicoli, prefabbricati che ospitarono gli sfollati e campioni geologici che dimostrano come l’area sia stata periodicamente colpita da tsunami nel corso della storia.
Ma c’è anche poesia: disegni e parole dei sopravvissuti invitano a riflettere. La scuola, con i suoi muri danneggiati e la sua storia, è un simbolo potente di quello che è stato e di quello che potrebbe ancora essere.
Hiyoriyama Park
Per comprendere appieno l’impatto del disastro del 2011, consiglio visitare il Hiyoriyama Park, situato su una collina che offre un punto di osservazione sull’area colpita dallo tsunami. Guardando l’orizzonte, si vede un paesaggio trasformato, dove una volta c’erano case e industrie, ora c’è un parco della memoria. Qui, fotografie mostrano il prima e il dopo dello tsunami, raccontando una storia di perdita e resistenza.
Questa collina non è solo un punto panoramico, ma un luogo di riflessione. Qui, si sente il peso della storia e la forza delle persone che hanno deciso di trasformare il dolore in memoria.
Mercato Genki
Per chi vuole scoprire la vita quotidiana della città, il Mercato Genki è il posto giusto. Qui, tra banchi di pesce fresco e street food, si respira l’energia della comunità locale. Un piatto di sashimi appena preparato è il modo migliore per concludere una giornata di esplorazione.
Le Opere di Ricostruzione
Ishinomaki è un esempio di come una città possa rialzarsi dopo una tragedia. Mentre alcune zone sono ancora in fase di ricostruzione, altre sono state trasformate in spazi pubblici e memoriali. Camminando per la città, si possono vedere i segni del passato, come le fondamenta delle case scomparse, ma anche i progressi e la speranza di un futuro migliore.
Osservando queste aree, si prova una strana sensazione. Da un lato, c’è l’ammirazione per la resilienza della comunità, dall’altro, una profonda malinconia per tutto ciò che è andato perduto.
Isola di Tashirojima
Conosciuta come “l’Isola dei Gatti”, Tashirojima è una destinazione unica e affascinante per gli amanti degli animali. Questa piccola isola, situata non lontano da Ishinomaki, ospita un numero di gatti che supera di gran lunga quella umana. I gatti sono considerati portatori di fortuna e prosperità dagli abitanti locali, e la loro presenza ha reso l’isola un luogo di interesse turistico.
Tashirojima è anche famosa per i suoi alloggi a tema manga, noti come “Manga Island”, progettati da artisti per offrire un’esperienza unica. Raggiungibile in traghetto da Ishinomaki, l’isola è perfetta per una gita di un giorno, con percorsi panoramici, spiagge tranquille e, naturalmente, tanti gatti amichevoli che accolgono i visitatori.
Isola di Kinkasan
Un’altra meta imperdibile nelle vicinanze di Ishinomaki è l’isola di Kinkasan, considerata uno dei luoghi sacri del Giappone. L’isola è famosa per il suo santuario, il Koganeyama-jinja, dedicato alla divinità della prosperità e della ricchezza. Si dice che visitare l’isola tre anni di seguito porti fortuna e prosperità.
Kinkasan è anche un paradiso naturale, con cervi che vagano liberamente e sentieri escursionistici che conducono a panorami mozzafiato sull’oceano. L’atmosfera tranquilla e spirituale rende l’isola un luogo ideale per una giornata di relax. Per raggiungerla, è necessario prendere un traghetto da Ishinomaki.
Dove mangiare a Ishinomaki
Dopo aver visitato Ishinomaki, potrai gustare la cucina giapponese in diversi ristoranti questo è anche un modo per contribuire alla rinascita dell’economia locale colpita dalla tragedia dello tsunami. Ecco alcuni dei più consigliati:
- Yahataya: questo ristorante tradizionale offre una cucina giapponese raffinata, specializzato in piatti a base di pesce fresco come sashimi e grigliate, oltre a una selezione di piatti stagionali che celebrano i sapori locali.
- Ryotei Toribun Wing Merry: un ristorante elegante che serve piatti tradizionali giapponesi. Il menù include tempura croccante, pesce alla griglia e deliziosi bento box. Un’ottima scelta per chi cerca un’esperienza autentica.
- Shochiku: questo accogliente ristorante propone piatti giapponesi casalinghi come donburi (ciotole di riso con condimenti), zuppe calde e piccoli contorni preparati con ingredienti freschi e locali.
- Funaya: rinomato per il pesce fresco e i frutti di mare, Funaya offre un’ampia scelta di sushi, sashimi e donbori (ciotole di riso ricoperte di pesce fresco), in un’atmosfera rilassante.
- Imamura: questo ristorante raffinato propone un menù degustazione che include sashimi di alta qualità, piatti di carne wagyu e tempura leggerissima. È perfetto per una cena speciale.
Conclusione
La prima volta che ho visitato Ishinomaki è stata nel 2016, a 5 anni dal terremoto del 2011. La scelta di visitarla era dettata non solo dalla mia passione per i manga ma anche per testimoniare la rinascita della regione del Tohoku.
Ishinomaki è un luogo che non si dimentica. Ogni strada, ogni edificio racconta una storia di sofferenza e speranza. Camminando per le sue strade, guardando le foto del prima e dopo, si percepisce una sensazione difficile da descrivere. È malinconica, certo, ma anche piena di speranza. Consiglio a tutti un viaggio a Ishinomaki perchè è una lezione di vita, un viaggio nel cuore di una terra che, nonostante tutto, continua a guardare avanti.
Mappa di Ishinomaki
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