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Prima di viaggiare in Giappone immaginavo Ueno come un parco con un laghetto dove le giovani coppie di innamorati si davano i primi baci su barchette a remi… Ammetto che questa idea era molto influenzata dai manga e anime degli anni 90 e che nella realtà Ueno non è “solo” un parco, perché al suo interno ospita luoghi che raccontano sia il presente che il passato di Tokyo.
Il parco di Ueno, che in origine era tra i terreni del tempio Kaneji, è stato il luogo di una storica battaglia che distrusse quasi completamente il tempio e che portò alla creazione del parco nel 1873.
Il parco di Ueno è uno dei luoghi migliori a Tokyo per assistere al Hanami, la fioritura dei ciliegi, e durante questo periodo si affolla oltre che di turisti anche di giapponesi che festeggiano facendo picnic e bevendo sotto i ciliegi in fiore.
Cosa vedere a Ueno
Tempio Kaneji
Dell’ originale tempio Kaneji rimangono solo un piccolo tempio che ne porta il nome, la pagoda a cinque piani e altre parti dell’originale complesso sono ancora visibili all’interno del parco. Il tempio purtroppo è poco interessante e non trasmette l’importanza che aveva un tempo.
Tempio Kiyomizu Kannon
Inspirato al Kiyomizu-dera di Kyoto, questo tempio con terrazza, da qui la somiglianza, si trova sulla collina ed era sempre parte del complesso Kaneji. Nonostante non ci siano molte somiglianze con il tempio di Kyoto, il Kiyomizu Kannon va visitato più per la vista sullo stagno che per il tempio in sè.
Santuario di Toshogu
Il santuario è dedicato allo famoso Shogun Tokugawa e faceva parte del complesso originale di Kaneji. L’oro del portone e delle decorazioni lo rende, secondo me, il santuario più bello del parco.
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Stagno shinobazu
Quello che credevo fosse un “laghetto” in realtà è uno stagno. Lo stagno Shinobazu ha una storia antica, formatosi quando il mare della baia di Tokyo si ritirò dalla zona trasformandola in una palude, durante i secoli cambiò molte volte forma e dimensione. Quando era parte del tempio Kaneji la sua forma fu trasformata, per volere del monaco Jigen Daishi, per assomigliare al lago Biwa vicino a Kyoto. Alla fine del 1800 una parte fu interrata per fare una pista da corsa per cavalli, poi durante la seconda guerra mondiale fu prosciugato per trasformarlo in risaie e successivamente ha rischiato di diventare una campo da baseball. Per fortuna il progetto non è mai andato in porto e nel 1949 è stato deciso di ripristinare lo stagno nella forma che ha oggi.
Lo stagno è diviso in tre:
- Lo stagno dei cormorani dove vivono molti uccelli, oltre i cormorani da cui prende il nome, alcuni anche rari, inoltre ha un ruolo fondamentale nella migrazioni degli uccelli, si stima che tra migratori e stanziali lo stagno ne ospiti circa 10.000.
- Lo stagno del loto è ricoperto da piante di loto che quando fioriscono regalano uno spettacolo unico.
- Lo stagno delle barche, è quello che io identificavo come “Ueno”. L’ attività di noleggio barche va avanti dal 1939 ed ed considerata la zona romantica del parco, chissà quanti primi baci sono stati dati dentro alle barchette a forma di cigno…
Tempio Bentendo
Al centro dello stagno c’è l’isola di Benten, in cui si trova il tempio Bentendo dedicato alla dea Benten. L’isola fu creata su modello dell’isola di Chikubo del lago Biwa come parte del complesso del tempio Kaneji.
I musei del parco di Ueno
Il parco ospita molti musei importanti:
- Museo Nazionale di Tokyo è il più grande del Giappone ed ha una vasta collezione di tesori nazionali e di oggetti della tradizione giapponese. (ingresso 620 yen)
- Museo Nazionale della Natura e della Scienza ospita una straordinaria di collezione di fossili animali e dinosauri montati per riprodurne le forme e dimensioni originali. Inoltre nella sezione “scienza” ci si può provare in prima persona alcuni esperimenti di fisica e robotica. (ingresso 620 yen)
- Tokyo Metropolitan Art Museum dedicato ad ogni forma d’arte è composto da sei gallerie che ospitano solo mostre temporanee che posso essere a pagamento ama che gratuite.
- Museo Nazionale d’Arte Occidentale l’edificio progettato da Le Corbusier e patrimonio dell’umanità ospita opere di artisti occidentali sopratutto europei. Le collezioni vengono esposte a rotazione oltre ad ospitare esposizioni temporanee. (ingresso 500 yen)
- Museo Shitamachi, è un museo per i nostalgici e per chi vuole vedere come era Tokyo alla fine delle periodo Meiji e lìinizio del periodo Showa, Al suo interno sono riprodotti gli ambienti e sono esposti gli oggetti del periodo. (ingresso 300 yen)
Zoo di Ueno
Quando si arriva alla stazione di Ueno è impossibile non notare la “presenza” di panda ovunque, questo perché nel vicino zoo ce ne sono ben tre! Inaugurato nel 1882 è lo zoo più antico del Giappone, e ospita diverse specie ma i suoi ospiti più famosi sono arrivati solo nel 1972 quando sono ricominciate le relazioni tra Giappone e Cina. (ingresso 600 yen)
Uno zoo triste
Purtroppo lo zoo di Ueno risente molto della sua età, mantiene una concezione di zoo vecchio stile per cui l’impressione che si può avere è quella di vedere degli animali “tristi”…non amo molto gli zoo ma capisco la funzione che hanno nel preservare le specie, per cui non sono contrario alla loro esistenza ma non so se consigliare la visita dello zoo di Ueno…
Mappa di Ueno
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