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Kotohira: cosa vedere tra natura, cultura e tradizione giapponese

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 8 minuti

Durante un estate in Giappone, ho fatto un viaggio in solitaria che mi ha portato attraverso paesaggi mozzafiato e città ricche di storia, tra queste Kotohira è stata una delle tappe dello Shikoku più affascinanti. Mi sveglio presto, in una mattina tranquilla, con l’aria estiva ancora fresca. In sella a una bicicletta attraverso risaie mentre il Giappone rurale mi avvolge e le cicale sembrano accompagnare il mio percorso. La destinazione è Kotohira, un piccolo villaggio nella prefettura di Kagawa, conosciuto soprattutto per ospitare uno dei santuari più venerati del paese: Konpira-san (Kotohira-gu), dedicato alla protezione dei marinai e dei viaggiatori. 

Ma Kotohira nasconde altre meraviglie. Oltre alla sacra ascesa verso Konpira-san, c’è un luogo in grado di trasportarti indietro nel tempo, in un’epoca in cui la tradizione teatrale giapponese del kabuki affascinava e intratteneva intere generazioni: il Kanamaruza, il teatro kabuki più antico del Giappone.

Questa tappa è stata una delle più intense del mio viaggio estivo, piena di imprevisti, fatica e, alla fine, di incredibili ricompense.

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Cosa vedere a Kotohira

Kanamaruza: Un Viaggio nel Teatro Tradizionale

Inaugurato nel 1835, il Kanamaruza è il più antico teatro kabuki ancora esistente. Camminando per le vie di Kotohira, a pochi passi dall’entrata del tempio Konpira-gu, troverai questo gioiello architettonico che ha ospitato spettacoli di kabuki per quasi due secoli. Entrare nel Kanamaruza è come fare un salto nella storia: le sue strutture in legno, le pareti ricoperte di manifesti colorati e le lanterne rosse creano un’atmosfera autentica e magica.

Questo teatro è famoso anche per il Shikoku Konpira Kabuki Festival, che si tiene ogni primavera e richiama attori di fama nazionale e amanti del kabuki da tutto il Giappone. Durante il festival, il teatro si riempie di spettatori che vengono a godersi lo spettacolo tradizionale, con scene epiche, costumi elaborati e danze teatrali affascinanti. Anche se non riesci ad assistere a un vero spettacolo, una visita al teatro permette di esplorarne ogni angolo, dalle gradinate ai backstage, scoprendo i meccanismi ingegnosi che permettono i rapidi cambi di scena, un elemento distintivo del kabuki.

Il Kanamaruza è particolarmente interessante per il suo palcoscenico rotante e il sistema di trappole chiamato seri, usato per le apparizioni improvvise degli attori. Questi elementi fanno del teatro una vera meraviglia tecnologica dell’epoca Edo, ancora funzionante oggi. La visita ti permetterà di comprendere l’importanza del teatro nella vita quotidiana dei giapponesi e come, nel corso dei secoli, abbia contribuito a modellare l’arte performativa del paese.

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Konpira-san: L’Ascesa tra Natura e Spirito

Dopo aver esplorato il teatro, è il momento di continuare la vostra avventura verso il santuario Konpira-gu, dedicato a Ōmononushi, divinità della navigazione, e la cui storia risale a più di mille anni fa. Originariamente parte di un culto shintoista, il santuario è stato poi influenzato dal buddismo, creando un’interessante fusione di religioni, visibile nei suoi vari edifici e simboli sparsi lungo la via. È un santuario che ha accompagnato generazioni di marinai che, temendo i pericoli del mare, venivano a pregare qui prima delle loro traversate.

Il santuario Konpira-gu è famoso non solo per la sua sacralità ma anche per la sfida fisica che richiede. Salire fino alla cima significa affrontare 1.368 gradini. Tuttavia, ogni tappa della scalata offre qualcosa di interessante, con edifici e dettagli che trasformano questa fatica in un’esperienza affascinante.

Gli edifici principali di Konpira-san

  1. O-mon (Grande Porta): La vostra ascesa inizia attraverso il maestoso O-mon, la grande porta d’ingresso al santuario. Questo portale in legno, colorato e imponente, rappresenta il primo passo verso un percorso di purificazione e vi accoglie nel regno sacro del santuario.
  2. Asahi-no-Yashiro: Dopo aver percorso i primi 785 gradini, vi imbatterete nel santuario Asahi-no-Yashiro. Questo è uno degli edifici più importanti e rappresenta una pausa simbolica e fisica durante l’ascesa. Il nome significa “Santuario del Sole del Mattino”, e da qui potrete godere di una splendida vista sulla città e sui campi sottostanti.
  3. Hongu (Santuario Principale): Il cuore spirituale di Konpira-san si trova a circa 785 gradini dalla base, dove troverete il Hongu, o santuario principale. Qui, pellegrini e viaggiatori pregano la divinità Ōmononushi per ottenere protezione e fortuna. Questo edificio è caratterizzato da una splendida architettura tradizionale, con dettagli intricati nelle travi in legno e decorazioni sacre che riflettono la cultura e la religiosità giapponese.
  4. Okusha (Santuario Interno): La vera sfida, però, vi attende ancora più in alto. Se siete disposti a completare l’intero percorso, proseguendo fino all’Okusha, vi troverete nel punto più sacro di Konpira-san. Questo santuario interno, a 1.368 gradini, offre una vista mozzafiato e un senso di pace che compensa ogni goccia di sudore.
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Dove dormire a Kotohira

Kotohira offre diverse opzioni di alloggio adatte a tutti i budget. Per chi cerca una soluzione economica senza rinunciare alla qualità, il Kotori Coworking & Hostel è un’ottima scelta.  Un ostello accogliente, pulito e ideale per chi viaggia in solitaria o con amici. La connessione internet è eccellente, e gli spazi comuni ti permettono di conoscere altri viaggiatori.

Se preferisci un’esperienza più tradizionale, il Onyado Shikishima-kan offre camere in stile ryokan con tatami, bagni termali e una cucina raffinata, è apprezzato per la sua atmosfera tranquilla e le splendide viste sul Monte Zozu. Molti ospiti lo definiscono “un’oasi di pace dopo la scalata”, perfetto per chi desidera immergersi nella cultura giapponese.

Cosa mangiare a Kotohira

Dopo la fatica, il miglior modo per rilassarsi è senza dubbio gustare un piatto fumante di Sanuki Udon. Questo udon è una specialità di Kagawa, rinomato per la sua consistenza elastica e il brodo leggero ma saporito. Ecco alcuni ristoranti consigliati dove poter gustare questa prelibatezza:

  • Nakano Udon School Gakkō Kotohira A. Oltre a gustare ottimi udon, in questo ristorante potrete anche imparare a preparare la pasta fatta in casa! È un’esperienza divertente e interattiva, perfetta per chi vuole approfondire la cultura culinaria giapponese. Dopo aver creato i vostri udon, avrete l’opportunità di mangiarli.
  • Konpira Udon. Un’istituzione locale, Konpira Udon è un piccolo ristorante tradizionale che serve udon semplici e autentici, perfetti dopo la scalata al santuario Konpira-san. L’atmosfera è casalinga, e il prezzo è molto accessibile.
  • Iwanoya. Questo ristorante tradizionale è una tappa imperdibile per chi desidera assaporare Sanuki udon in un’atmosfera autentica e rilassante. Situato vicino al sentiero che porta al santuario Konpira-san, Iwanoya è famoso per i suoi udon freschi, serviti con vari contorni e tempura. Il brodo leggero ma saporito e la consistenza perfetta della pasta lo rendono uno dei posti più apprezzati dai visitatori. Oltre agli udon, il locale offre altri piatti tradizionali giapponesi, come donburi e pesce alla griglia.
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Consigli Pratici

  • Quando visitare: Se vuoi evitare il caldo estivo, la primavera e l’autunno sono i momenti migliori per visitare Kotohira. In primavera, i fiori di ciliegio adornano il percorso verso il santuario, creando uno spettacolo visivo mozzafiato.
  • Consigli per la scalata: Se non sei un amante delle scalinate o hai problemi fisici, non preoccuparti: fino a un certo punto della salita è disponibile un servizio di trasporto con portantina, chiamato kago, un’esperienza tradizionale che aggiunge un tocco storico al tuo viaggio.
  • Eventi speciali: A ottobre si tiene il Kotohira Festival, uno dei più importanti eventi della regione, durante il quale vengono organizzate danze tradizionali, spettacoli teatrali e processioni.

Conclusione

Kotohira è un viaggio che ti sfida, un’esperienza spirituale e fisica, ma ti regala anche panorami indimenticabili, cibo delizioso e un’immersione profonda nella cultura giapponese. Tra l’ascesa a Konpira-san e l’arte del Kanamaruza, troverai un equilibrio perfetto tra sacro e profano, modernità e tradizione. Una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire il Giappone più autentico.

Mappa di Kotohira

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di piccolo gruppo (max 14-16 persone). I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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