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Ozu: La città sospesa tra le epoche del Giappone

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Articolo aggiornato al 2026

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Ozu è una città della prefettura di Ehime nello Shikoku, l’isola più piccola delle maggiori del Giappone. Non è assolutamente turistica ma durante il mio viaggio alla scoperta dello Shikoku  ho deciso di visitarla senza grandi aspettative e dopo averci trascorso qualche giorno me ne sono innamorato.

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Cosa vedere a Ozu

Ozu nasce come città castello nel periodo Edo(1607-1867) lungo il fiume Hijikawa. Ancora oggi ci sono edifici che risalgono a quel periodo in quella che è considerata la “città vecchia”, la quale è incastonata tra il fiume e le colline che la circondano. Su una di essese sorge il castello recentemente ricostruito, tutto questo crea un paesaggio molto affascinate che sembra uscito da una Ukiyo-e di Hokusai. Quando dal fiume si alza la foschia che avvolge il castello questo sembra una “visione” fluttuante.  

Castello di Ozu

Il castello originale è stato costruito nel 1300, per poi essere distrutto e ricostruito più volte durante i secoli. Il castello attuale è stato progettato negli anni ’50 e ha visto finalmente termine nel 2004. A differenza di molti altri castelli ricostruiti che sono delle pessime copie in cemento armato, per quello di Ozu sono state utilizzate le tecniche tradizionali e il legno. La cosa che rende il casello di Ozu particolare è che il corpo centrale è protetto da due torrette, cosa rara nei castelli giapponesi.

L’interno del castello è completamente in legno ma non c’è molto da vedere. Oltre ai modellini del progetto di ricostruzione ci sono le mappe che mostrano lo sviluppo della città nei secoli, un paio di armature e qualche oggetto storico. L’unico motivo, secondo me, per visitare l’interno è il panorama che si vedere dall’ultimo piano.

L’entrata costa 500 yen ma con 800 yen si può fare il biglietto cumulativo con la villa Garyu Sanso.

Villa Garyu Sanso

La costruzione della villa è iniziata nel 1907 per volere del commerciante Torajiro Kouchi che voleva costruire una villa “artistica”. Il progetto  prende ispirazione dalle ville imperiali di Kyoto, ci sono voluti 4 anni e 9000 artigiani per terminare i lavori.

L’edificio principale ha uno spesso tetto in paglia, come nello stile Sukiya-zukuri, ed è formato da stanze tradizionali all’apparenza semplici ed essenziali, ma non fatevi ingannare! Il progetto che rende “artistica” la villa sta nei dettagli: i disegni formati dai tatami di diverse dimensioni, le maniglie decorate, le travi intagliate, i soffitti e anche l’arredo. Ma è la stanza della “luna piena” la massima espressione dell’idea alla base del progetto, accendendo un candela sull’altare dietro la finestra rotonda questa “diventa” una luna piena e gli scaffali alla sua sinistra delle nuvole così da poter ammirare ogni sera una poetica luna tra le nuvole.

La villa ha un grande giardino con una casa da tè che purtroppo non è visitabile. Però ho potuto bere un buonissimo tè verde accompagnato da un dolce tradizionale e ammirando la vista sul fiume nel Furo-an, un piccolo edificio su palafitte dal tetto in paglia dove le colonne sono i rami di un’albero…con 400 yen ho vissuto una vera esperienza di Giappone tradizionale!

Biglietto d’ingresso alla villa: 500 yen

La Citta “Vecchia”

Il centro storico di Ozu è sospeso tra due epoche: il periodo Edo dei samurai e il periodo Meiji dell’apertura del Giappone all’occidentalizzazione. Camminando tra i suoi vicoli lastricati si incontrano edifici ben conservati di entrambi i periodi e si ha l’impressione di fare un viaggio nel passato del Giappone, non a caso qui sono stati girati diversi film e serie tv giapponesi a sfondo storico. Lungo il fiume ci sono ancora i resti del muro di protezione della città-castello e li vicino c’è un edificio in mattoni rossi del periodo Meiji, conosciuto come Ozu Redbrick Hall che ospita l’ufficio turistico. Nonostante venga considerato come un luogo d’interesse di Ozu, l’ho trovato poco interessante. Molto più affascinate è il Pokopen Yokocho Alley, che si trova li a fianco, un museo che riproduce i luoghi del periodo Showa (19826-1989) e ne espone gli oggetti. Una volta all’interno sarete catapultati nel Giappone degli anni 50 e vi sentirete come in un episodio dell’Uomo Tigre o di Rocky Joe. Se siete appassionati di oggetti vintage nel cortile del museo c’è un mercatino dove potete acquistare di tutto ma anche provare del buon street food locale.  

Dove dormire

Se soggiornate a Ozu vi stra-consiglio la Ozu Shiromachi Guest house. Una guest house tradizionale nella città vecchia gestita da una coppia di ragazzi simpatici e gentilissimi che durante il mio soggiorno mi hanno quasi “adottato”. Ogni sera dividevano la loro cena con me e mi hanno invitato ad andare con loro alla festa di quartiere e a vedere i fuochi d’artificio, sono stato così bene che avevo programmato di stare 2 giorni e me ne sono andato dopo 5 con un po’ di malinconia…Se ci andate non dimenticate di salutarli da parte mia ❤.

Ozu è stata una delle città che mi sono piaciute di più dello Shikoku, per cui non posso che consigliarvi di darle una possibilità come ho fatto io…non ve ne pentirete! E se siete a Ozu in estate non perdetevi la tradizionale pesca con i cormorani che si tiene lungo il fiume. Buon viaggio!

Mappa di Ozu

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di gruppo in Giappone. I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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