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Monte Fuji: cosa vedere, come salirlo e quando andare

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 13 minuti

Il Monte Fuji si vede meglio in inverno, da lontano, con la neve sulla vetta. In estate, da vicino, quasi certamente non lo vedrai. E se decidi di scalarlo, adesso ci sono regole precise, una tassa obbligatoria e un numero chiuso giornaliero. Bisogna sapere tutto questo prima di prenotare il viaggio.

La stagione di scalata va da luglio a settembre. Il lago Kawaguchiko è la base migliore per le foto e per chi non sale, ed è raggiungibile da Tokyo in due ore. La Chureito Pagoda con il Fuji sullo sfondo è una delle immagini più cercate del Giappone. E il Fuji, 3.776 metri, l’ho scalato in agosto nel 2017. Non è quello che sembra dalle foto su Instagram. Ma val la pena farlo almeno una volta.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Informazioni pratiche sul Monte Fuji

Altezza3.776 metri — la cima più alta del Giappone
Da Tokyo (Kawaguchiko)Bus da Shinjuku: ~2h, ¥2.200 · Fuji Excursion diretto: ~2h, ¥4.130 · Treno con cambio Otsuki: ~2h30, ¥3.200-3.400
Stagione di scalata1 luglio – 10 settembre (Yoshida dal 1 luglio, altri sentieri dal 10 luglio)
Tassa scalata 2025¥4.000 obbligatori (sentiero Yoshida) · Donazione facoltativa ¥1.000 · Verifica su fujisan-climb.jp per stagione 2026
Limite giornaliero4.000 scalatori/giorno — solo sentiero Yoshida
Orari cancelliAccesso libero 3:00-14:00 · Chiuso 14:00-3:00 (tranne chi ha prenotazione rifugio)
Stagione migliore per VEDERE il FujiNovembre-aprile: cielo limpido, neve in vetta. Estate: nuvole quasi certe
Kawaguchiko — muoversiBus pass 1 giorno ¥1.500, 2 giorni ¥2.000 (linee Red, Green, Blue da Kawaguchiko Station)
Voto⭐⭐⭐⭐

Monte Fuji in estate: perché probabilmente non lo vedrai

Se vai in estate (luglio, agosto, inizio settembre), il Monte Fuji quasi certamente non lo vedrai. Non come te l’aspetti. Ci sono stato in agosto, dalla finivia di Kawaguchiko, con mezzo Giappone in coda. La montagna non si vedeva. Nemmeno un accenno. Nuvole basse, umidità alta, zero. Lo dico subito così non ci resti male dopo aver fatto due ore di bus da Tokyo.

La stagione migliore per vedere il Fuji è l’inverno, tra novembre e aprile. Il cielo è limpido, la neve è sulla vetta, la sagoma è quella delle cartoline. L’ironia è che la stagione migliore per salirlo è l’estate, l’unica in cui i sentieri sono aperti. Sono due cose quasi in contraddizione, e bisogna scegliere cosa si vuole fare.

Io di solito consiglio così: se vuoi vedere il Fuji come simbolo del Giappone, vai in autunno o inverno con base a Kawaguchiko. Se vuoi salirlo, organizzati per luglio-settembre con tutto quello che serve. Metti in conto che la vista dalla cima dipende dalle nuvole, non dipende da te.

Monte Fuji coperto dalle nuvole

Kawaguchiko, la base migliore per chi non sale

Il lago Kawaguchiko è il più accessibile dei cinque laghi ai piedi del Fuji e il punto di partenza per quasi tutto. Due ore di bus da Shinjuku, trovi diverse attrazioni concentrate in unico luogo e ryokan con onsen che guardano verso la montagna. È uno di quei posti che danno il meglio se ci dormi almeno una notte: la mattina presto, con il lago fermo e il Fuji che emerge nel silenzio, è un’altra cosa rispetto a quello che vedi arrivando con il bus delle 11.

Come arrivare a Kawaguchiko da Tokyo

L’opzione più semplice è il bus diretto da Shinjuku (o Tokyo Station): circa 2 ore, ¥2.200 a tratta, acquistabile online su Japan Bus Online. Nessun cambio, si arriva dritti a Kawaguchiko Station. Il JR Pass non è valido.

In treno: Fuji Excursion Limited Express diretto da Shinjuku, circa 2 ore, ¥4.130. Oppure JR Chuo Line fino a Otsuki (coperta da JR Pass), poi Fujikyu Railway fino a Kawaguchiko: totale ~2h30, ¥3.200-3.400. Il tratto Otsuki-Kawaguchiko non è coperto da JR Pass: supplemento ¥1.170-1.770. Siediti a sinistra in arrivo: il Fuji si vede dalla finestra.

Una volta a Kawaguchiko, il bus pass giornaliero (¥1.500/giorno, ¥2.000 per due giorni) copre le tre linee turistiche (Red, Green, Blue) che girano intorno al lago. Disponibile all’ufficio informazioni davanti alla stazione.

Chureito Pagoda: la foto più cercata del Giappone

La Chureito Pagoda  è una pagoda a cinque piani arroccata su una collina con il Fuji esattamente sullo sfondo, una delle composizioni fotografiche più riconoscibili al mondo. In primavera ci sono i sakura davanti alla pagoda. In inverno il Fuji è innevato. In estate è coperto di nuvole.

Per arrivarci: treno Fujikyu Line da Kawaguchiko a Shimoyoshida Station (10 minuti, ¥260), poi 10 minuti a piedi fino all’Arakurayama Sengen Park e 400 scalini fino alla pagoda. Ingresso al parco: gratuito. Arriva entro le 8, prima che le nuvole si alzino e i turisti arrivino. Un avviso onesto: in primavera e nei weekend autunnali la fila per la foto “giusta” (quella con la pagoda centrata e il Fuji sullo sfondo) può essere lunga. Molto lunga. Decine di minuti in coda su uno spiazzo stretto, con treppiedi e ombrellini in ogni direzione. Se non hai la foto della Chureito come obiettivo principale del viaggio, potrebbe non valere lo sforzo. Il Fuji lo vedi benissimo anche dal lago, senza scalini e soppratutto senza fila.

Oishi Park e il riflesso nel lago

Il Parco Oishi è sulla sponda nord di Kawaguchiko, il punto migliore per il Fuji riflesso nell’acqua nelle giornate limpide. In autunno c’è il Momiji Tunnel: un viale di aceri rossi con il Fuji sullo sfondo. In primavera lavanda e sakura. Ingresso gratuito. Bus Red Line, fermata Kawaguchiko Herb Hall.

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Combinare Kawaguchiko con Hakone nello stesso itinerario è possibile ma richiede pianificazione precisa. Se non sai come incastrarle (o quale delle due scegliere), è una di quelle decisioni che in mezz’ora di consulenza si risolve.

Chureito Pagoda con Monte Fuji innevato sullo sfondo

Scalare il Monte Fuji: tutto quello che devi sapere

La mia scalata: agosto 2017, sentiero Yoshida

Ci sono andato in agosto del 2017, che non è il mese che consiglio. Ma all’epoca non lo sapevo ancora abbastanza bene da consigliarlo agli altri, quindi lo dico da chi l’ha vissuto: agosto è rumoroso, umido, e le file sul sentiero sono vere file, ferme, con la torcia puntata sulla schiena di chi sta davanti.

Bus da Shinjuku alle 7.45 — il primo utile. Alle 10 ero alla quinta stazione del sentiero Yoshida. Ho mangiato un ramen, mi sono guardato intorno un po’, e alle 11 ho iniziato a salire. Alle 15 ero all’ottava stazione, rifugio prenotato, gambe ancora decenti. Ho dormito qualche ora nel pomeriggio, poi ripartito al buio. A mezzanotte e mezza ho iniziato l’ascesa finale. Il sentiero di notte è una fila di puntini luminosi che salgono verso il nero. Sembra quasi ordinato, visto dall’alto. Non lo è.

Verso i 3.000 metri ha iniziato a piovere. Poi, più in alto, la pioggia si è trasformata in qualcosa di mezzo tra grandine e ghiaccio, quel tipo di precipitazione che non ha un nome preciso ma che ti entra dappertutto. In agosto. Sul Fuji. Nessuno lo dice nelle guide: il Fuji d’estate è comunque in quota, e la quota fa quello che vuole.

Sono arrivato in cima all’alba. Alle 5.20 ero in cima. La luce che cambiava. Prima grigia, poi arancione sul bordo dell’orizzonte, poi il sole che usciva dal mare di nuvole sotto di noi. La vista era spettacolare. Non è un’esagerazione. Dall’alto, con le nuvole che coprono tutto il Giappone e solo la vetta fuori, si capisce perché milioni di persone abbiano scalato questa montagna per secoli. Il Fuji non è bello da salire. È bello essere in cima.

Scendere è peggio di salire. Il terreno vulcanico (pomice e lapilli) è instabile, scivola, e le ginocchia lo sentono dopo un’ora. Conta le ore di discesa quanto quelle di salita. L’avrei rifatto? Probabilmente no: una volta basta, e lo dicono quasi tutti. Ma sono contento di averlo fatto. 

Le nuove regole 2025

Dal 2025 le regole sono cambiate in modo sostanziale, principalmente per il sentiero Yoshida, il più frequentato:

Tassa obbligatoria: ¥4.000 per persona, in aggiunta alla donazione facoltativa di ¥1.000 già esistente.

Numero chiuso: 4.000 scalatori al giorno. Prenotazione online obbligatoria almeno il giorno prima entro mezzanotte. Sito ufficiale: fujisan-climb.jp.

Orari cancelli: accesso consentito solo dalle 3:00 alle 14:00. Dalle 14:00 alle 3:00 il cancello è chiuso, tranne per chi ha prenotazione confermata in un rifugio sul sentiero.

Il motivo degli orari è bloccare il Bullet Climbing: salire di notte senza attrezzatura, arrivare in vetta all’alba, ridiscendere subito. Pratica diffusa, pericolosa, che richiedeva sistematicamente l’elicottero di soccorso. Le autorità vogliono che chi sale ci dorma su, letteralmente. Io l’ho fatto, e ha senso.

I quattro sentieri

Yoshida Trail (nord): il più facile e attrezzato: rifugi, bagni, servizi. Il più frequentato. Discesa su sentiero separato. Quello che ho fatto io.

Fujinomiya Trail (sud): il più corto ma il più ripido. Ascesa e discesa sullo stesso percorso. Meno caotico dello Yoshida.

Subashiri Trail (est): più silenzioso, si fonde con lo Yoshida vicino alla vetta. Bella vegetazione nella parte bassa.

Gotemba Trail (sud-est): il più lungo e il più solitario. Pochi rifugi. Solo per chi vuole evitare la folla a tutti i costi e sa quello che fa.

Cosa portare

Scarponi veri (non sneakers), abbigliamento a strati (in vetta fa freddo anche d’agosto, 0-5°C sono normali), guanti, torcia frontale, bastoncini, acqua e cibo a sufficienza per l’intera salita. Borsa per i rifiuti: sul Fuji non ci sono cestini.

Consiglio pratico: arriva alla quinta stazione e aspetta almeno due ore prima di iniziare. L’acclimatazione riduce drasticamente il rischio di mal di montagna. Non è perdere tempo. È la differenza tra chi arriva in vetta e chi torna a metà strada con la testa che pulsa.

Questo è il video che racconta la mia avventura per arrivare in cima al Monte Fuji.

Hakone o Kawaguchiko: quale scegliere

È la domanda che mi fanno più spesso. La risposta dipende da cosa cerchi.

Hakone è più vicina a Tokyo (meno di 90 minuti), ha gli onsen migliori dell’area, e si fa comodamente in giornata o con una notte. Il Fuji lo vedi dal lago Ashi (quando si vede). Struttura turistica più matura: treni, ropeway, musei.

Kawaguchiko è più a nord, due ore da Tokyo, ma ti dà una visuale diversa del Fuji, frontale, più ampia. È la base obbligata se vuoi scalare. Ha meno onsen di qualità rispetto a Hakone, ma il paesaggio intorno al lago è più aperto.

Se hai una sola notte: Hakone. Se vuoi vedere il Fuji al meglio e hai almeno due notti: Kawaguchiko. Se vuoi fare entrambe: è fattibile ma richiede un itinerario preciso.

Il consiglio di Rudy

Non andare al Fuji in estate se il tuo obiettivo è fotografarlo. Le uniche foto che funzionano le ho fatte tra novembre e marzo. Novembre in particolare: i momiji ancora in giro, il Fuji innevato, il cielo limpido. Kawaguchiko di mattina presto, prima delle 8, è un posto che non dimentichi facilmente.

Se invece vuoi scalarlo: scegli luglio, non agosto. Agosto è il mese di punta, le file sono reali e il limite di 4.000 persone al giorno si raggiunge spesso. Prenota il rifugio con settimane di anticipo, porta scarponi veri, e metti in conto che potrebbe piovere, o peggio, anche in piena estate. L’ho vissuto.

Domande frequenti sul Monte Fuji

Si vede il Fuji da Tokyo?

Sì, nelle giornate limpide in inverno e primavera. Il punto più affidabile e gratuito è il Tokyo Metropolitan Government Building a Shinjuku, osservatori al 45° piano. Il Bunkyo Civic Center era ottimo ma è chiuso per ristrutturazione fino a dicembre 2026. La mattina presto, prima che si formino le nuvole. D’estate: dimentica.

Vale la pena scalare il Monte Fuji?

Dipende da cosa cerchi. L’esperienza è intensa (mentalmente più che fisicamente) e l’alba dalla vetta, quando c’è, è straordinaria. Ma la vetta è spoglia, vulcanica, senza niente di tradizionalmente ‘bello’. La maggior parte delle persone lo scala una volta. E spesso una volta basta. Non è il posto più bello del Giappone. È il posto più iconico.

Posso scalare il Fuji senza prenotare?

Sul sentiero Yoshida tecnicamente sì, ma rischii di trovare il limite già raggiunto. Non si può prenotare per lo stesso giorno: devi farlo almeno il giorno prima entro mezzanotte su fujisan-climb.jp. Per gli altri sentieri le restrizioni sono meno rigide, ma le regole cambiano ogni stagione.

Il Japan Rail Pass copre il tragitto per Kawaguchiko?

In parte. Il JR Pass copre il tratto Shinjuku-Otsuki sulla linea JR Chuo. Da Otsuki a Kawaguchiko sulla Fujikyu Railway non è coperto: supplemento ¥1.170 o ¥1.770 per i limited express. Il bus da Shinjuku è spesso più conveniente: ¥2.200, nessun cambio.

Quanti giorni servono per Kawaguchiko?

Un giorno è il minimo per una visita in giornata da Tokyo. Due notti ti permettono di fare la Chureito Pagoda la mattina, il lago nel pomeriggio, e l’alba sul lago il giorno dopo. Se vuoi scalare, aggiungi un giorno dedicato solo alla salita.

Qual è il momento migliore per fotografare il Fuji?

La mattina presto, tra le 6 e le 8, prima che si formino le nuvole. In autunno e inverno il Fuji è quasi sempre visibile al mattino. A Kawaguchiko: sponda nord del lago (Parco Oishi) o dalla funivia. Per la Chureito Pagoda: alba o prima mattina.

Ci sono ryokan con vista sul Fuji?

Sì, diversi. Prenota con largo anticipo, soprattutto in autunno e primavera. Cerca sulla sponda nord di Kawaguchiko. Molti offrono onsen con vista. Verifica sempre la politica sui tatuaggi prima di prenotare, varia da struttura a struttura per cui chiedi al momento della prenotazione.

È possibile vedere il Fuji da Hakone?

Sì, dal lago Ashi e dalla ropeway. Ma la visibilità dipende dal meteo esattamente come a Kawaguchiko. Non esiste una posizione che garantisce la vista: c’è solo la stagione giusta (novembre-aprile) e l’ora giusta (mattina presto).

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di gruppo in Giappone. I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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