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Il monte Yoshino nella prefettura di Nara è famoso in tutto il Giappone come uno dei migliori luoghi per vedere i ciliegi in fiore. Sono più di 30.000 gli alberi di Sakura! Se durante l’hanami è molto affollato negli altri periodi dell’anno il monte Yoshino è un luogo molto tranquillo da vedere. Io l’ho visitato un lunedì di giugno e la città di Yoshino era quasi del tutto deserta e questo mi ha permesso di visitare in completa pace i molti templi e santuari disseminati sul monte. Questo è un luogo sacro che ha avuto un ruolo centrale nello Shugendo, un culto che unisce gli elementi sciamanici dello shintoismo e quelli esoterici del buddismo ponendo al centro il culto della montagna e l’ascetismo. Il monte è anche il punto d’inizio del pellegrinaggio sacro per il Monte Omine e questo gli ha valso la nomina come patrimonio UNESCO.
Cosa vedere a Yoshino
La fioritura del monte Yoshino
I primi ciliegi sono stati piantati circa 1300 anni fa e ora ricoprono tutta la montagna. La particolarità è che i ciliegi sono stati piantati a quote differenti per cui lo sbocciare dei fiori avviene in modo progressivo in qualche giorno, dal punto più basso a quello più alto del monte. Di solito la fioritura inizia a fine marzo e il percorso per ammirare l’hanami inizia dalla stazione di Yoshino e sale attraversando la città e incrociando templi, parchi, zone picnic e punti panoramici. Se non volete affrontare la ripida parte iniziale del percorso c’è un servizio di funivia, però potrebbe esserci da attendere un po’ nei periodi più affollati. Nonostante la folla lo spettacolo dei ciliegi in fiore sul monte Yoshino è una delle cose più straordinarie che si possano vedere a primavera in Giappone.
Petali e Saké
Percorrendola nel periodo giusto, vi capiterà di assistere ad un fenomeno di fioritura comprendente varie sfumature, che vanno dal rosa tenue al rosa molto marcato a seconda della varietà della pianta e dell’altezza in cui si trova. Durante il percorso non mancheranno inoltre piccoli stand che vendono prodotti locali, come funghi arrostiti, aji grigliati (il sugarello giapponese), tsukemono e uno splendido Saké del posto! Se durante la camminata una leggera brezza muoverà i rami dei ciliegi, facendo cadere i petali come neve rosa, quell’attimo, come é successo a me, vi rimarrà nel cuore per sempre.
Santuario Yoshimizu
Il santuario Yoshimizu è stato fondato nel 8° secolo e faceva parte del culto Shugendo fino a quando nel periodo Meiji, per volere dell’imperatore, Shintoismo e Buddismo non furono separate. Oggi il Santuario è un luogo di culto shintoista dove poter anche ammirare pareti scorrevoli,finemente decorate, armi e vari oggetti risalenti al 1336 periodo in cui l’imperatore Go-Daigo rese il santuario il suo palazzo imperiale. Durante l’hanami il santuario è uno dei punti di osservazione migliori dove ammirare i ciliegi fioriti sul monte.
Orario: 9-17 Ingresso: 400 yen
Tempio Kinpusenji
il Kinpusenji è uno dei templi principali dello Shugendo e l’edificio principale, lo Zao-do, con i suoi 34 metri d’altezza è la struttura in legno più alta del Giappone seconda solo al Todaiji di Nara. Patrimonio dell’UNESCO il tempio è il luogo da cui partono i pellegrini verso il monte Omine e all’interno, oltre la gigantesca lanterna, si trovano le tre statue alte 7 metri di Zao Gongen. Questa particolare divinità dalla pelle blu e dall’aspetto feroce altro non è che un’incarnazione del Buddha nello Shughendo che diventa la protettrice delle montagne. Le statue hanno più di 1300 anni e assieme al Tempio sono una testimonianza unica di quello che è lo Shughendo ed è sicuramente il tempio che più mi ha colpito durante il soggiorno a Yoshino. L’imponenza dell’edificio, la quasi assenza di visitatori e la consapevolezza di essere in un luogo sacro per un culto così misterioso ed esoterico ha reso la visita del tempio Kinpusenji un’esperienza molto affascinante.
Orario: 8:30-16:30 Ingresso: 500 yen
Sul monte Yoshino ci sono altri templi legati allo Shugendo come il Sakuramotobou. Il tempio risalente a 1350 anni fa che custodisce la statua di En no Guoja, il fondatore del culto, e nel cortile si erge un grande ciliegio piangente che ne è simbolo (Orario: 8-17 Ingresso: 400 yen). Altro tempio è il Chikurin-in in cui alloggiavano i pellegrini e chi si ritirava sul monte Yoshino per seguire le pratiche Shugendo. Oggi gli alloggi sono stati trasformati in una ryokan e chiunque vi può soggiornare, ma i prezzi sono alti e durante l’hanami bisogna prenotare con largo anticipo. Anche se non siete ospiti della ryokan una visita al tempio è resa interessante dal suo giardino, il Gunpoen. Progettato in stile “paesaggistico” dal maestro Sen no Rikyu, il giardino si sviluppa tra uno stagno circondato da ciliegi e da una collina dove poter osservare il panorama sui dintorni. (Orario: 8:30-16 Ingresso: 400 yen)
Se non siete stanchi di vedere templi e santuari di interessante rimangono il piccolo santuario Mikumari e il tempio Nyoirinji. il Mikumari è dedicato alla divinità della fertilità ed è noto per lo stile architettonico unico e per i particolari tetti fatti con strati di corteccia. Il santuario è il più distante dalla stazione, circa 70 minuti, e chiude alle 16 per cui valutate bene il vostro tempo a disposizione o rischiate di trovarlo chiuso come è successo a me. Meno distante si trova il Nyoirinji, il tempio è composto da vari edifici e una pagoda ed era il preferito dall’imperatore Go-Daigo, per questo ospita i mausolei dell’imperatore e di sua moglie. Come per il Mikumari la chiusura è alle 16 e dista circa un’ora a piedi dalla stazione.
Il monte Yoshino si raggiunge in treno in 2 ore da Osaka o da Nara per cui è possibile visitarlo in giornata ma vedendo solamente i luoghi d’interesse principali. Ma se non è periodo di hanami consiglio di trascorrere qui una notte così da avere il tempo di visitare i principali luoghi dello Shugendo, ammirare i panorami, che anche se non c’è la fioritura sono comunque bellissimi, godervi la pace di questi luoghi e soggiornare in una ryokan assaporando una cena tradizionale giapponese. Sul monte non ci sono konbini e c’è un unico ristorante che chiude alle 17 per cui io ho scelto di soggiornare presso la Ryokan Miyoshino Sakuraan, la più economica che ho trovato con inclusa la cena e la colazione preparata dalla simpatica proprietaria che quando a saputo che ero italiano ha voluto mostrarmi le foto del suo viaggio in Italia
!. Vi assicuro che Yoshino saprà conquistarvi come ha fatto con me!
La mia cena alla Ryokan Miyoshino Sakuraan
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