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Nikko e dintorni: non solo templi Patrimonio Unesco!

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Tempo di lettura: 14 minuti

Nikko, assieme a Kamakura, è tra le mete più visitate in giornata da Tokyo. Come la maggior parte dei turisti anche io durante il mio primo viaggio in Giappone, sono partito in treno al mattino da Tokyo e in circa 2 ore ero a Nikko. Ho visitato i templi e i santuari fino all’orario di chiusura. Di nuovo treno e poi di nuovo Tokyo. Sentivo di aver visto Nikko ma non di averlo “vissuto”. Anni dopo quel primo viaggio sono tornato per stare 3 giorni, per vedere come è Nikko quando le orde di turisti se ne vanno e per esplorare tutti quei luoghi che la maggior parte dei visitatori trascurano perché non hanno tempo. Ho scoperto che Nikko è si un luogo di santuari e templi importanti, ma è anche un paese immerso in una natura avvolgente, vibrante che nasconde cascate, laghi e montagne sacre.

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Cosa vedere a Nikko

Santuario Toshogu

Il santuario Toshogu è il più sfarzoso che ho visto in Giappone, nessuno dei centinaia di santuari che ho visitato raggiunge la bellezza del Toshogu. Il Santuario costruito nel 1617 è il luogo di sepoltura di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa che dominò in Giappone per 250 anni. La cosa che rende così unico il Toshogu sono la bellezza delle statue e degli intarsi, spesso dorati, che ornano gli edifici. Le decorazioni sono sia di origine shintoista che buddista, infatti il santuario Toshogu è uno degli ultimi testimoni del periodo in cui le due religioni si erano unite in un unico credo. Nel periodo Meiji, con la separazione dei due culti, i simboli shintoisti sono stati eliminati dai templi buddisti e viceversa.

Per entrare nel santuario dovete oltrepassare il portale Omotemon. All’interno del cortile il primo edificio sulla sinistra è quello con le famose decorazioni delle tre scimmiette: “non sento”, “non parlo”, “non vedo”. Sull’edificio di fronte fate caso agli strani elefanti che lo decorano, sono così perché chi gli ha scolpiti non ne aveva mai visti! Una volta salita la scalinata vi troverete di fronte al portale Yomeimon, l’edificio più decorato del Giappone, a guardarlo si rimane stupefatti da tutto quello sfarzo… altro che sobrietà ed eleganza giapponese.

Oltre lo Yomeimon, si trova l’edificio principale anch’esso finemente decorato e dai colori accesi, le sale interne dedicate alle divinità, tra cui la forma divina di Ieyasu, sono visitabili.

A destra dell’edificio si trova il portale Sakashitamon, una volta superato, voltatevi, alzate lo sguardo e vedrete Nemurineko, la decorazione del gatto addormentato. Forse il gatto è addormentato per la fatica fatta a causa della ripida scalinata che dal Sakashitamon porta al Mausoleo di Tokugawa Ieyasu. Dopo tutto il tripudio di sfarzo, dorato e a colori, il mausoleo è la cosa più sobria e “grigia” del Toshogu, e forse per questo anche la più deludente. A sinistra dell’edificio principale c’è il percorso che porta alla sala Honjido, famosa per il gigantesco dipinto del drago piangente che decora il soffitto.

Il santuario Toshogu è il luogo d’interesse più importante di Nikko ma anche il più visitato, se potete arrivate il prima possibile ed evitate i week end!

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 1300 yen.

Tempio Rinnoji

Il Rinnoji è il tempio più antico di Nikko. La sua fondazione nel 766 da parte del monaco buddista Shodo Shonin getta le basi per la creazione del primo villaggio che diventerà poi Nikko. L’edificio principale è il Sanbutsudo, al cui interno si trovano le statue dorate di tre divinità buddiste: Amida, Senju Kannon e Bato Kannon. Le statue con la loro altezza di 8 metri sono le statue in legno più alte del Giappone.

Di fronte al Rinnoji si trova la sala dei tesori del tempio e il Shoyoen, un piccolo giardino tradizionale giapponese. Durante l’autunno le foglie degli aceri si colorano di rosso e il giardino diventa ancora più affascinante.

Orari: 8:00 – 17:00 (da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 400 yen, 900 yen con ingresso al Taiyiun. 300 yen giardino e sala del tesoro.

Taiyiun

È un mausoleo voluto dal Iemitsu, terzo shogun della dinastia Tokugawa. Iemitsu voleva che gli edifici assomigliassero nello stile a quelli dello Toshogu, ma senza raggiungerne il livello di sfarzo per rispetto al nonno Ieyasu. Anche nel Taiyiun sono presenti elementi shintoisti e buddisti. La struttura è simile al santuario Toshogu, con un primo portale il Niomon, poi una ripida scalinata che porta al primo cortile che ospita due torri, una con un tamburo e l’altra con una campana. Superato il secondo portale, il Karamon, ci si trova di fronte alla sala della preghiera dalla caratteristica statua di un drago bianco all’entrata. L’interno è molto bello e visitabile, invece non è possibile entrare nell’edificio principale, il mausoleo. Il Taiyiun è circondato da una fitta foresta che lo rende molto affascinante nonostante le dimensioni più contenute.

Orari: 8:00 – 17:00 (da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 550 yen. 900 yen con ingresso al Sanbutsudo.

Santuario Futarasan

Il santuario shintoista è stato fondato nel 782 sempre dal monaco buddhista Shodo Shonin. Il santuario è dedicato alle divinità delle tre montagne sacre di Nikko: Nantai, Nyoho e Taro. Le tre non sono altro che le manifestazione delle divinità buddiste rappresentate dalle statue custodite nel tempio Rinnoji. Anche questo testimonia come a Nikko, fin dalle origini, shintoismo e buddismo convivessero. Nella zona a pagamento del santuario, a mio avviso trascurabile, ci sono un giardino, degli edifici e una vista migliore sulla sala principale.

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 200 yen.

Ponte Shinkyo

Parte del santuario Futarasan il ponte Shinkyo è stato costruito nel 1636, dove esisteva già un ponte di cui però non si conosce l’origine. Ai giapponesi piace fare le classifiche, ed esiste anche quella dei ponti: Shinkyo è uno tra i tre migliori del Giappone. Il ponte è attraversabile pagando un biglietto ma non ne trovo il senso, le foto migliori si fanno dalla strada.

Ingresso: 500 yen.

Orari: 8:00 – 17:00

Villa Imperiale Tamozawa

L’edificio è uno tra i più grandi in legno rimasti in Giappone. La villa è stata costruita nel 1899 utilizzando parti della residenza della famiglia Tokugawa che si trovava a Tokyo. Anni dopo è diventata la residenza estiva della famiglia dell’imperatore. Ora, dopo una lunga ristrutturazione, è un museo in cui è possibile ammirare come nel periodo Meiji l’architettura giapponese si fondeva con quella occidentale creando uno stile contrastante ma unico.

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:30), l’ultimo ingresso è un’ora minuti prima della chiusura.

Ingresso: 550 yen.

Kanmangafuchi

L’abisso Kanmangafuchi è una stretta gola creata 7000 anni fa dall’eruzione del Monte Nantai. Si percorre un sentiero molto affascinante che segue il corso di un torrente. Lungo il sentiero ci sono le statue di 70 Jizo, il protettore dei viaggiatori e delle anime dei bambini morti. Kanmangafuchi è il luogo ideale per fuggire dalla massa di turisti che affolla Nikko e per godere della natura rigogliosa della zona.

Dove non va nessuno…

Non ricordo come sono venuto a conoscenza di questo luogo, o se ci sono arrivato per puro caso spinto dalla mia curiosità di seguire le indicazioni in giapponese per sentieri sconosciuti. Dal Santuario Toshogu parte una strada asfaltata che costeggia il fiume, ma se guardate bene vedrete che parallelamente c’è un sentiero in parte lastricato che attraversa la foresta. Percorretelo e scoprirete dei luoghi dall’atmosfera magica.

Il primo che incontrerete è Rinnoji Kannon-do Koshado, un piccolo santuario con delle particolari tavolette di preghiera, e dietro al santuario si trova una grotta con delle statue sacre. Proseguite sul sentiero, dove incontrerete torii e piccoli santuari in pietra, fino a quando raggiungerete le piccole ma suggestive cascate Shiraito. Continuando ancora si trovano altri torii e minuscoli santuari a testimoniare la sacralità del luogo.

Per percorre il sentiero fino alle cascate ci vogliono all’incirca 20 minuti, ma non aspettatevi santuari sontuosi e decorati, qui è la natura a dominare e il suo essere divinità nel shintoismo. Non so se sia stata la pioggia, la natura o la mancanza di turisti ma per me è stato il luogo più suggestivo di Nikko che ho visitato.

Nei dintorni di Nikko

Lago Chuzenji

Il lago Chuzenji si trova a un’ora di bus da Nikko, è stato formato migliaia di anni fa dall’eruzione del monte sacro Nantai. Il lago si trova a 1269 metri sul livello del mare ed ha una circonferenza di 25 chilometri. Il lago è circondato da verdi montagne e il panorama è molto bello. L’unica zona abitata è la città termale di Chuzenjiko Onsen in cui si trovano i principali luoghi d’interesse.

Cascate Kegon

Le cascate Kegon sono alte quasi 100 metri e siccome non poteva non esserci una classifica delle cascate del Giappone, le cascate Kegone sono tra le tre più belle. Di solito non credo a queste fantomatiche classifiche giapponesi ma in questo caso sono d’accordo. Le cascate Kegon sono veramente spettacolari, così impetuose e circondate da una fitta foresta. Per osservare le cascate dall’alto c’è una piattaforma gratuita, inoltre pagando 570 yen si può prendere un ascensore che scende fino a 100 metri nella gola dove poter avere una vista ancora più spettacolare.

Santuario Futarasan

Il santuario si trova ai piedi del monte sacro Nantai, da qui inizia il sentiero che porta in cima dove si trova un altro santuario Futarasan. Entrambi sono legati all’omonimo santuario, il principale, che si trova a Nikko. Il sentiero è parte di un pellegrinaggio sacro e per percorrerlo bisogna chiedere il permesso all’ufficio del santuario, per arrivare in cima ci vogliono all’incirca tre ore.

Lungo il lago ci sono altri luoghi interessanti come il tempio Chuzenji, l’ex residenza estiva dell’ambasciatore italiano (?!?) e di quello inglese. Il modo migliore è prendere una delle crociere che fanno il giro del lago e fermano nelle vicinanze dei punti d’interesse. La zona del lago è molto tranquilla e poco turistica tranne nei week end di ottobre quando si affolla di giapponesi che vengono qui per il momijigari, il momento in cui le foglie si colorano di rosso e arancione.

Yumoto Onsen

Yumoto è una piccola località termale a circa un’ora e mezza di bus da Nikko. Yumoto è in riva al lago Yunoko ed è formata principalmente da ryokan e piccoli hotel. La cosa che la rende interessante è la palude di Yunodaira, la zona in cui sgorga l’acqua termale. Il terreno fangoso in certi punti è talmente caldo che bolle e per attraversarlo si cammina su delle passerelle. Nelle vicinanze c’è Onsenji, un anonimo tempio buddista che però ha un piccolo bagno termale pubblico.

Percorrendo il sentiero che costeggia il lago si può vedere che anche qui il fango che bolle. Il sentiero termina alle cascate Yudaki. Yudaki significa “cascata d’acqua calda” ma in realtà le cascate non sono calde, ma sono comunque molto belle. Sono alte 70 metri e scendendo una ripida scalinata si arriva ai piedi della cascata dove c’è un piccolo negozio in cui è possibile mangiare pesci appena grigliati e rilassarsi un po’ in mezzo alla natura.

Tre giorni a Nikko

Se vi ho convinto a rimanere almeno una notte a Nikko, alla sera tornate alla zona del Toshogu, il ponte Shinkyo è illuminato, e poi i santuari nella penombra delle luci delle lanterne sono immersi nel silenzio, l’atmosfera è qualcosa di unico, quasi magico.

 Nel caso vogliate fare tre giorni a Nikko e visitare i dintorni acquistate alla stazione Tobu Nikko il pass di 2 giorni per i bus, costa 3000 yen.

Ci sono molti altri luoghi nei dintorni di Nikko che non ho ancora visitato, e per questo ci tornerò e anche in questo caso mi fermerò qualche giorno, perché penso che Nikko sia uno dei luoghi più belli che si possa visitare in Giappone.

Mappa di Nikko

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di piccolo gruppo (max 14-16 persone). I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

2 Commenti

  1. Giulia giampieri

    Buongiorno, grazie per i suoi contenuti sul Giappone . Farò una vacanza in Giappone tra settembre d ottobre in tutto 9 giorni coi miei ragazzi di 26 e 23 anni. Pensavo Tokyo , kyioto e Nikko. Chissà se può darmi consigli su come strutturare i giorni di vacanza. Grazie se potrà rispondere .

    Rispondi
    • Rudi Vianello

      Se mi scrivi su instagram o facebook sarò felice di darti qualche consiglio

      Rispondi

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