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Wagyu in Giappone: dove mangiarlo, quanto costa e come risparmiare

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 20 minuti

Vale la pena mangiare wagyu in Giappone? Sì, ma con una condizione: devi sapere cosa stai ordinando. Altrimenti rischi di spendere 10.000 yen, mangiare qualcosa di buonissimo, e non capire cosa lo rende diverso da una bistecca normale. Ho fatto quel pranzo a Takayama: Hida beef A5, cottura alla brace, poco più di 3.500 yen. Era una delle cose migliori che abbia mangiato in Giappone. Ma lo capivo solo perché avevo letto prima cosa stavo per mangiare. Questa guida serve a farti arrivare al tavolo già preparato.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Informazioni pratiche sulla carne Wagyu

Dove mangiarloKobe, Takayama, Tokyo: ogni zona ha la sua varietà locale
Grado consigliatoA5 è il massimo. A4 è già ottimo. Al di sotto è wagyu "normale", ottimo ma diverso
Pranzo vs cenaStesso ristorante, quasi la stessa carne: il pranzo costa 30-40% in meno.
Budget pranzo¥3.000–5.000 per un piatto di wagyu A5 in un ristorante decente
Budget cena¥5.000–15.000+ a seconda del ristorante e del taglio
PrenotazioneConsigliata nei posti di un certo livello
Voto⭐⭐⭐⭐⭐

Il mio pranzo a Takayama: Hida beef A5 alla brace per 3.500 yen

Non ero andato a Takayama con l’obiettivo di mangiare wagyu. Ci sono andato per i vicoli del centro storico, i sake brewery, l’architettura Edo. Il wagyu è venuto di conseguenza, ed è stato il momento migliore della giornata.

Il ristorante si chiama Matsuki Ushi , tre minuti a piedi dalla stazione JR Takayama, uscita est. Specializzato in Hida beef A5, la varietà wagyu della prefettura di Gifu, cotta alla brace di carbone. Avevo letto che a pranzo i prezzi erano diversi rispetto alla sera. Ho prenotato per mezzogiorno.

Ho speso circa 3.500–4.000 yen per un set pranzo con bistecca, riso, miso e insalata. La stessa cosa la sera costa probabilmente il doppio. Lo dico perchè è semplicemente come funziona in Giappone: il pranzo è il momento in cui i ristoranti buoni diventano accessibili. Tienilo a mente quando vuoi scegli un particolare ristorante.

La cottura alla brace giapponese, sumibiyaki, cambia il profilo aromatico della carne. Non è una griglia qualunque. Il carbone aggiunge qualcosa che una piastra non dà: un sottofondo affumicato leggero che non copre la grassezza del wagyu, la completa. Me ne sono accorto subito, anche senza essere un esperto.

: bistecca Hida beef A5 cottura alla brace, Matsuki Ushi Takayama

La cosa che nessuno ti dice: A4 e A5 non li distingui se non sai cosa cercare

Questa è la parte che mi interessa spiegare davvero, perché è quella che fa la differenza tra un’esperienza memorabile e una cena costosa di cui non capisci il punto. 

Il wagyu A5 ha un livello di marmorizzazione del grasso (la distribuzione di grasso dentro il muscolo) tra 8 e 12 su una scala di 12. A4 è tra 5 e 7. La differenza è reale, misurata, certificata. Ma quando arrivi al tavolo e la mangi, quella differenza la percepisci solo se sai cosa stai cercando.

Il wagyu A5 si scioglie in bocca in modo diverso da qualsiasi altra carne. La grassezza è intensa ma non pesante, è quasi dolce. Il problema è che se non l’hai mai mangiata, o se arrivi al tavolo senza sapere cosa aspettarti, potresti semplicemente pensare: “è buona, è molto tenera”  e non capire perché stavi pagando il triplo di una bistecca normale. 

Lo stesso vale per i tagli: un filetto A5 e un controfiletto A5 dello stesso animale, dello stesso grado, hanno sapori completamente diversi. Il filetto è più delicato, il controfiletto è più grasso e intenso. Scegliere uno o l’altro non è una questione di prezzo: è una questione di preferenza personale. E se non te lo spiega nessuno, ordini a caso. 

Il mio consiglio concreto: leggi prima questa guida, arriva al ristorante sapendo cosa cercare, ordina il taglio che ti sembra più adatto a te. Poi goditi ogni boccone. 

Se vuoi evitare completamente il problema e avere qualcuno che ti porta nei posti giusti spiegandoti tutto prima di sedere, è uno dei momenti in cui una guida privata italiana fa davvero la differenza. Non per orientarsi fisicamente, ma per capire cosa si sta mangiando e perché.

LA PAROLA ALLO CHEF di Alberto Comelato

LA PAROLA ALLO CHEF di Alberto Comelato

Cuoco professionista, appassionato di cucina giapponese da oltre dieci anni. La sezione che segue è sua.

Wagyu e Kobe: la differenza che conta

Per Kobe si intende uno specifico tipo di manzo wagyu, la razza di manzo giapponese nero (manzo Tajima) — che per avere questa denominazione e di conseguenza il sigillo imperiale e il famoso timbro del crisantemo deve possedere dieci requisiti ben precisi: 

  1. Deve essere di razza “manzo giapponese nero”.
  2. Deve essere nato e allevato nella prefettura di Hyogo.
  3. Deve essere femmina che non ha mai partorito o maschio castrato.
  4. Il peso della carcassa deve essere compreso tra 260 e 470 kg per i maschi e tra 230 e 470 per le femmine.
  5. Deve essere di età compresa tra i 28 e i 60 mesi.
  6. L’allevatore deve far parte dell’associazione di Kobe e seguirne i metodi di allevamento.
  7. Sia gli acquirenti che i venditori devono far parte dell’associazione ufficiale di Kobe.
  8. Deve essere venduto nell’area di Hyogo.
  9. La quantità di carne utilizzabile deve essere di grado A o B.
  10. Il rapporto di marmorizzazione deve essere compreso tra il 6° e il 12° livello.

 Possiamo quindi considerare il Kobe come una sorta di DOCG del wagyu: lo differenzia per la qualità organolettica superiore alla media e di conseguenza per il prezzo nettamente più elevato.

Come si classifica il wagyu

Il wagyu giapponese viene classificato secondo due scale combinate.

Scala della resa:

A — resa superiore alla media (72% o più di carne utilizzabile)

B — nella media (69–72%)

C — sotto la media (sotto 69%)

Scala della qualità (1–5), che si rifà a tre parametri:

Grado 1: Scarso — marmorizzazione 1

Grado 2: Sotto la media — marmorizzazione 2

Grado 3: Nella media— marmorizzazione 3-4

Grado 4: Buono — marmorizzazione 5-7

Grado 5: Eccellente — marmorizzazione 8-12

Per una razza Tajima essere classificata A/B 4 richiede una marmorizzazione tra 3 e 5. Per il Kobe il livello minimo è 6-7. Per ambire al livello A/B 5 serve una marmorizzazione tra 8 e 12. 

Gli altri parametri misurati per la qualità sono il grado di colore del grasso (scala 1–7) e il grado di colore della carne (scala 1–7). Il livello qualitativo massimo del wagyu, quello che qualsiasi essere umano dovrebbe assaggiare almeno una volta nella vita è A5.

I migliori wagyu del Giappone

Manzo di Kobe — Prefettura di Hyogo

Il manzo di Kobe della prefettura di Hyogo è il marchio più famoso di carne wagyu giapponese al mondo. Proviene dalla sottospecie di Japanese Black chiamata manzo Tajima. In Giappone è uno dei primi tre marchi di wagyu. 

Manzo di Ohmi — Prefettura di Shiga

La seconda delle tre marche di wagyu più famose del Giappone. Il manzo Ohmi proviene dalla prefettura di Shiga ed è la varietà più antica della razza giapponese nera, allevata anche più a lungo del manzo Kobe. È nota per la consistenza fine della sua marmorizzazione, che conferisce alle carni un sapore dolce particolarmente apprezzato. 

Manzo di Matsusaka — Prefettura di Mie

Il terzo dei primi tre marchi. A causa della posizione relativamente remota, questa carne non è molto famosa al di fuori del Giappone — anche se negli ultimi anni con il boom della carne di manzo giapponese si sta espandendo. Per alcuni è considerata superiore addirittura al manzo Kobe. 

Manzo di Hida — Prefettura di Gifu

Un gradino sotto ai tre campioni c’è il manzo Hida della prefettura di Gifu, sempre derivante dal manzo Tajima. La caratteristica di questo wagyu è di avere le fibre muscolari più sottili e una marmorizzazione che appare su tutti i tagli, anche quelli comunemente più magri, rendendola estremamente tenera e succosa. È la varietà che ho mangiato a Takayama. 

Meno famosi, ma di qualità comunque superiore: Miyazaki beef (secondo produttore di Japanese Black del Giappone), Yonezawa beef (prefettura di Yamagata), Hitachi beef (Ibaraki), Kazusa beef (Chiba), Iwate beef (Japanese Shorthorn, carne più povera di grassi ma incredibilmente tenera) e Akaushi beef (Kumamoto, dalla razza Japanese Brown). 

La leggenda vuole che il manzo Kobe venga massaggiato mentre ascolta musica classica e beve birra. Ovviamente non è vero, questa idea viene da un vecchio film comico degli anni ’70 che per ironizzare su questi pregiatissimi bovini li rappresentava in modo esagerato.

Come si mangia il wagyu

I giapponesi sono abili maestri nella preparazione di questa pregiata carne e comunemente la preparano in cinque modi, tutti diversi tra loro. 

Bistecca alla plancha

Il modo più classico e, a mio avviso, il migliore per apprezzare al meglio questa carne. Basta poco: un po’ di sale marino, dell’aglio fritto, pepe macinato e il gioco è fatto. 

Yakiniku

Metodo di cottura molto conviviale: piccoli bocconi di carne grigliata direttamente al tavolo sulla brace. Consigliatissimo a chi vuole fare una bella mangiata, è anche il modo più accessibile in termini di prezzo. 

Sukiyaki

Preparazione di tipo nabemono. Le fettine sottilissime di carne vengono velocemente bollite in una miscela di shoyu, mirin e zucchero, dentro una pentola di terracotta (nabe), e successivamente immerse nell’uovo sbattuto. Il contrasto tra la dolcezza del brodo e la grassezza del wagyu è qualcosa che non ha equivalenti in cucina europea. 

Shabu shabu

Simile come procedimento al sukiyaki, ma in questo caso la carne viene bollita in un brodo dashi insieme ad altri ingredienti come verdure, funghi e noodles. Più delicato, mette maggiormente in primo piano il sapore della carne. 

Nigiri-zushi

Se siete in Giappone, fatevi un regalo: concedetevi almeno una volta il sapore incredibile di questo ingrediente unico al mondo. Il wagyu su nigiri — leggermente scottato con la fiamma o servito crudo nei posti migliori, è una delle esperienze più semplici e complete che questa carne possa offrire. 

Dove mangiare wagyu in Giappone: tre città, tre esperienze diverse

Takayam: Hida beef, l’esperienza più autentica

Per me Takayama rimane il posto migliore dove mangiare wagyu per la prima volta. Non perché il Hida beef sia oggettivamente superiore al Kobe, è diverso, ma perché il contesto aiuta. Sei in una città di montagna, lontano dai circuiti turistici di massa, in un ristorante dove la carne viene da produttori locali. C’è un filo che collega quello che hai nel piatto al territorio che stai visitando. 

Il ristorante che ho provato è Matsuki Ushi, aperto tutti i giorni. Pranzo 11:00–14:00, cena 17:30–23:00. Prenotazioni solo telefono, non accettano prenotazioni online. 

Kobe: il più famoso, il più costoso

Se vuoi mangiare il Kobe beef nella sua città di origine, considera che i prezzi sono i più alti del Giappone su questa carne. Un pasto con Kobe certificato (timbro del crisantemo) parte da ¥10.000–15.000 a persona nei posti seri. Non è una cifra assurda, è il prezzo del disciplinare più rigido del Giappone. 

Il consiglio anche qui: pranzo al posto della cena. Molti ristoranti di Kobe propongono set pranzo con Kobe certificato a ¥5.000–8.000 — la metà del prezzo serale. L’angolo logistico: Kobe è a 20 minuti da Osaka in treno, integrabile facilmente in un itinerario di più città. 

Se stai costruendo un itinerario e non sai come incastrare Kobe con Kyoto, Osaka e Tokyo senza perdere giorni, è esattamente il tipo di problema che si risolve in mezz’ora di consulenza. Non serve un esperto per prenotare un treno — serve qualcuno che conosce i ritmi del Giappone e ti dice dove vale la pena fermarsi e dove no. 

Tokyo: da yakiniku al Kobe certificato di lusso

Tokyo ha ristoranti yakiniku specializzati in wagyu di ogni tipo, da ¥3.000 a ¥20.000 e oltre. Non ha la narrazione territoriale di Takayama o Kobe, ma ha la varietà, puoi trovare Hida, Kobe, Matsusaka, Miyazaki nello stesso quartiere. Il distretto di Ginza ha la concentrazione più alta di ristoranti specializzati in Kobe beef certificato. Per un pasto di qualità senza arrivare ai livelli estremi, aspettati ¥5.000–8.000.

IL CONSIGLIO DI SIMONE: Bifteck Kawamura Ginza

IL CONSIGLIO DI SIMONE: Bifteck Kawamura Ginza

“Sono andato al Kawamura Ginza nel 2018, quando era ancora nella vecchia sede. Ho speso circa 300 euro, una cifra che al momento sembrava enorme, e che in retrospettiva considero ancora giustificata. 

Il Kawamura lavora esclusivamente con Kobe beef certificato, e si vede. Il servizio è da ristorante stellato: il cuoco prepara la carne davanti a te, al banco, e spiega ogni passaggio. Non è un posto dove si va di fretta. Non è un posto dove si guarda il telefono. È un rituale. 

Cosa ho preso: un course menu con Kobe Sirloin Prime, zuppa di coda, verdure grigliate, pane, dessert e caffè. La carne arrivava già temperata e veniva cotta a una velocità che sembrava sbagliata, pochissimi minuti, rosa al centro. Quella grassezza del wagyu A5 che si scioglie in bocca di cui parlano tutti: è vera. Non è marketing. 

Il confronto con i prezzi attuali: quello che ho pagato nel 2018 corrisponde oggi a un Prime course con bevande, facilmente ¥35.000–40.000+ a persona. I prezzi sono saliti. Se è una cifra che ti fa esitare, considera il menu pranzo, il Kobe Sirloin Special Choice a pranzo parte da ¥19.800, meno della metà di un course completo serale. Stessa carne, stessa cucina, atmosfera leggermente meno formale. Vale.” 

Dove si trova: Ginza Museum Building 10°-11° piano, 6-5-6 Ginza, Chuo-ku, Tokyo

Piccole porzioni, grande conto e il wagyu da strada non è quello che pensi

Una cosa che nessuno ti dice abbastanza chiaramente: il wagyu A5 si mangia in piccole porzioni per scelta. 100 grammi di sirloin A5 è un’esperienza completa. La grassezza intensa, la marmorizzazione elevata dopo un po’ può saturare il palato. Non è come mangiare una bistecca normale da 300 grammi. Non è pensato per quello. 

Se arrivi al tavolo aspettandoti un piatto abbondante e hai ancora fame dopo, il problema non è il ristorante. È che stai confrontando due cose diverse. Detto questo, con un course menu da ¥20.000+ è più che lecito aspettarsi di alzarsi sazi e se non succede, non stupirti di ritrovarti mezz’ora dopo davanti a un konbini a guardare gli onigiri. È successo. Non solo a me.

porzione wagyu A5 sirloin 100g su piatto, Giappone

Il dubbio sul wagyu da street food

Nelle zone turistiche, Asakusa, Arashiyama, i vicoli di Nara, il centro di Takayama stesso, nell’ultimo anno la concentrazione di bancarelle e localini che vendono “wagyu” in ogni forma è aumentata notevolmente. Nigiri da ¥600, crocchette da ¥500, hamburger da ¥1.200, spiedini da ¥800. Tutto con la parola wagyu in bella evidenza. 

La domanda che mi faccio ogni volta è legittima: ma è davvero wagyu? 

La risposta è: dipende da cosa intendi. In Giappone il termine “wagyu” indica legalmente solo le quattro razze bovine giapponesi purosangue allevate in Giappone. Non può essere wagyu d’importazione — il wagyu australiano o americano esiste ma è incroci con Angus, tecnicamente non è wagyu nel senso giapponese del termine. Su questo fronte il sistema di classificazione giapponese è piuttosto rigido. 

Il problema è un altro: wagyu non significa A5. Significa qualsiasi animale delle quattro razze giapponesi, a qualsiasi grado. Un wagyu C1 — resa bassa, marmorizzazione minima — è legalmente wagyu. Una crocchetta da ¥500 fatta con ritagli di wagyu di grado basso non mente sul cartello, ma è lontana anni luce dall’esperienza che stai cercando. 

Matematicamente: il wagyu A5 al dettaglio costa ¥8.000–15.000 al chilo. Un nigiri da ¥600 con una fettina da 15 grammi non può contenere wagyu A5 e rimanere in piedi economicamente. Non è possibile. O il grado è basso, o è una miscela, o i grammi sono pochissimi e il tutto è costruito per sembrare più di quello che è. 

Questo non vuol dire che siano truffe nel senso legale. in Giappone le norme sull’etichettatura alimentare sono severe e i controlli esistono. Ma il wagyu da street food e il wagyu che mangi da Matsuki Ushi a Takayama o al Kawamura a Ginza sono prodotti con lo stesso nome e quasi nulla in comune. Se vuoi l’esperienza vera, siediti a un tavolo, leggi il menu, verifica il grado dichiarato. Se invece vuoi uno spuntino gustoso e non ti importa del resto, la crocchetta di wagyu turistico è buona lo stesso. Basta non confondere le due cose. 

Quello che mi porto a casa

Mangiare wagyu in Giappone è un’esperienza che vale, ma solo se arrivi preparato. Non è come scoprire una cucina nuova dove ti basta assaggiare per capire: qui la comprensione viene prima del boccone. Se sai che stai mangiando un A5 Hida beef, che la marmorizzazione è il risultato di anni di selezione genetica, che la cottura alla brace non è un dettaglio ma una scelta precisa, allora il sapore diventa un’altra cosa. 

Tornerei a Takayama solo per quel pranzo? Probabilmente sì. Costa poco, è facilmente combinabile con una visita al centro storico, e la qualità è fuori scala rispetto al prezzo. Il trucco del pranzo non è “un segreto che nessuno ti dice”, è scritto sul sito di ogni ristorante giapponese. Bisogna solo sapere dove guardare.

Il consiglio di Rudy

Mangia wagyu a pranzo, non a cena.

È la stessa carne, lo stesso ristorante, lo stesso grado A5, ma il menu pranzo costa il 30-40% in meno. A Takayama con Matsuki Ushi ho speso 3.500–4.000 yen per un set pranzo di Hida beef A5. Stesso ristorante la sera: facilmente il doppio. 

Prima di sederti, leggi la sezione di Alberto qui sopra, almeno la parte sulle scale di classificazione. Capire la differenza tra A4 e A5, e sapere che stai cercando la sensazione di scioglimento in bocca, cambia completamente come percepisci quello che mangi. 

Se organizzo un tour autunnale o primaverile con tappa a Takayama, questo ristorante è in lista. Non è un posto da turisti frettolosi, è un posto da persone che sanno perché ci sono andate.

Domande frequenti sulla Wagyu

Wagyu e Kobe sono la stessa cosa?

No. Kobe è un tipo specifico di wagyu con un disciplinare rigidissimo. Non tutto il wagyu è Kobe, la maggior parte non lo è. Tutta la carne Kobe è wagyu, ma non il contrario.

Vale la pena spendere per un A5 rispetto a un A4?

Dipende da quanto sei allenato a percepire la differenza. A4 è già wagyu di qualità alta, con marmorizzazione intensa. A5 aggiunge scioglimento in bocca e dolcezza del grasso in modo più marcato. Se è la prima volta, un A4 in un buon ristorante ti dà già un’esperienza completa, e costa meno.

Qual è il trucco per mangiare wagyu di qualità senza spendere una fortuna?

Pranzo. I menu pranzo nei ristoranti specializzati in wagyu costano il 30-40% meno della cena, con la stessa carne e spesso lo stesso ristorante. A Takayama ho pagato circa 3.500 yen per un set pranzo con Hida beef A5 alla brace. La sera lo stesso posto costa il doppio.

Qual è la differenza tra yakiniku e sukiyaki?

Yakiniku è cottura alla griglia al tavolo — tu cuoci la carne. Sukiyaki è cottura in brodo dolce (shoyu e mirin) e si mangia con l’uovo sbattuto. Shabu shabu è simile ma con brodo dashi leggero. Per capire il wagyu in purezza, la bistecca alla plancha o lo yakiniku sono i più diretti.

Come faccio a sapere se il wagyu che mi servono è autentico?

Il Kobe beef certificato ha un timbro ufficiale (il crisantemo) e il numero di tracciabilità dell’animale. Per gli altri wagyu regionali (Hida, Matsusaka, ecc.) il certificato di origine viene mostrato nei ristoranti seri. Se non c’è niente di scritto, chiedi, i ristoranti giapponesi che servono wagyu autentico sono sempre in grado di mostrare la provenienza.

Posso trovare wagyu di qualità anche fuori da Kobe?

Posso trovare wagyu di qualità anche fuori da Kobe?

Sì. Tokyo ha ristoranti yakiniku specializzati su ogni varietà di wagyu. Osaka e Kyoto hanno buona offerta, soprattutto nei quartieri gastronomici. Anche Nagoya, che è vicina alla prefettura di Gifu (Hida beef), ha buone opzioni. La differenza è il contesto, nelle prefetture dove è allevata la carne che mangi è territoriale, nelle città è “solo” un ottimo ristorante con carne wagyu.

L'acquario Kaiyukan vale il prezzo?

Sì, senza dubbi. ¥2.700 per un acquario che ha uno squalo balena e vasche di dimensioni rare. Ci vogliono 2-3 ore per vederlo con calma. Se sei in viaggio con bambini è quasi obbligatorio.

Quando è il periodo peggiore per andare a Osaka?

Luglio e agosto: caldo umido insopportabile, 35°C con umidità alta. Anche la Golden Week (fine aprile-inizio maggio) è sovraffollata, ma almeno il clima è buono. Evita il Ferragosto giapponese se puoi.

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di gruppo in Giappone. I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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