Se siete alla ricerca di un santuario importante ma non preso d’assalto dai turisti o cercate un luogo di Kyoto dove si respira spiritualità, Shimogamo è il santuario che dovete visitare.
Anche solo per la sua posizione il santuario va visitato. È al centro di un lembo di terra tra il fiume Kamo e il fiume Takano immerso in una foresta primordiale.
Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.
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Cosa vedere al Santuario Shimogamo di Kyoto
Una lunga storia
Si ritiene che Il santuario di Shimogamo sia tra i più antichi del Giappone, alcuni fanno risalire la sua origine come luogo di culto a 2000 anni fa per via dei reperti archeologici ritrovati nella foresta. La cosa certa è che il santuario esisteva prima che Kyoto nel 794 diventasse capitale del Giappone. Shimogamo ha un valore spirituale oltre che storico, è la dimora della divinità Kamotaketsunomi-no-mikoto fondatore e protettore di Kyoto e della figlia Tamayorihime-no-mikoto divinità delle prosperità. Shimogamo oggi è un complesso di affascinanti edifici perfettamente conservati di color rosso vermiglio che contrastano con il verde della foresta.
Festival a Shimogamo
Durante tutto l’anno a si tengono molti festival a Shimogamo, i più importanti sono:
- 1 gennaio: Capodanno tradizionale.
- 5 gennaio: festa di capodanno.
- 3 maggio: il Rituale Yabusame. Una occasione unica per vedere l’antica arte marziale del Yasabune dove arcieri in abiti tradizionali gareggiano cavalcando un cavallo in corsa scoccando frecce verso dei bersagli, il tutto contornato da ritualità shintoiste.
- 15 Maggio: Aoi Matsuri. Considerato uno dei tre festival più importanti di Kyoto è una processione sacra che parte alle 10.30 dal Palazzo Imperiale passa per il Santuario di Shimogamo e arriva al vicino Santuario di Kamigamo.
- Inizio giugno: Cerimonia del tè tra le lucciole. Lungo la via che porta al santuario vengono allestite delle sale da tè dove partecipare alla cerimonia circondati dalle lucciole che pullulano nella foresta.
La foresta sacra
La foresta che circonda il santuario è considerata sacra e secondo la leggenda è il luogo ideale per porre termine alle dispute perché al suo interno tutte le bugie vengono a galla. Tadasu-no-Mori è una foresta primordiale e si ritiene che non sia mai stata distrutta completamente e se anche alcune zone sono state bruciate durante gli incendi che hanno colpito Kyoto la foresta è sempre ricresciuta autonomamente. È anche vero che anticamente la foresta si estendeva oltre gli attuali confini che risalgono al periodo Meiji quando i dintorni furono confiscati e disboscati per permettere lo sviluppo della città. Ancora oggi la foresta è lasciata libera di crescere e al suo interno vivono più di 600 alberi che hanno dai 600 ai 200 anni d’età. La foresta è un insieme di intricata vegetazione e ruscelli che muta aspetto durante le stagioni. È impossibile non rimanere colpiti dalla sua “forza primordiale” mentre la si attraversa per raggiungere il santuario di Shimogamo.
Conclusione
La posizione del Santuario non gioca a suo favore essendo lontano dagli itinerari turistici ma questo lo rende sicuramente più genuino e “giapponese” non a caso durante la mia visita, un afoso sabato mattina di luglio, ero l’unico visitatore straniero. Difficilmente dimenticherò la limonata fresca bevuta sotto un antico albero della Tadasu-no-Mori mentre osservavo i fedeli inchinarsi al grande Torii vermiglio prima di entrare nell’area sacra del Santuario di Shimogamo. Questo è quello che cerco del Giappone ed è il motivo per cui vi consiglio assolutamente di visitare questo affascinante luogo di Kyoto.
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