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Shinsekai: la guida al “Nuovo Mondo” di Osaka

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 10 minuti

Meno conosciuto di Namba, Dotonbori, Nipponbashi e Umeda, ma sempre più presente nei tour di chi visita Osaka, Shinsekai è un quartiere popolare ed emblematico della città. Viene fondato nel 1912, nella zona sud di Osaka all’interno del distretto di Naniwa, prendendo come modello le città di New York e Parigi, il nome significa infatti letteralmente “nuovo mondo”.

Il progetto era quello di creare un quartiere moderno e pieno di attrazioni (un po’ come Odaiba a Tokyo), la Torre Tsutenkaku che domina il quartiere é un chiaro riferimento alla Torre Eiffel e il parco dei divertimenti (rapidamente chiuso 10 anni dopo) una copia di quello a Coney Island, c’era addirittura una teleferica che collegava la torre al parco. Durante la seconda guerra mondiale Shinsekai viene semi distrutto dai bombardamenti e quindi lasciato all’abbandono.

La parziale e promiscua ristrutturazione lo rende negli anni a seguire sempre più frequentato da senzatetto, molti dei quali rifugiatisi nel quartiere per sfuggire dai problemi delle loro città natale. Da questo momento cominciano a svilupparsi molte attività illecite come traffico di droga e prostituzione (spesso gestite dalla Yakuza, la mafia giapponese) e il quartiere viene etichettato come degradato e pericoloso.

Fu dopo il 2000 che questo posto comincia a ritornare di “moda”, grazie alla curiosità dei turisti stranieri e alle frequenti esibizioni di Idol nelle sale da spettacolo della zona. Shinsekai, a detta di molti, mantiene la sua nomea di quartiere malfamato, ma solo per gli standard giapponesi, perché se è vero che troverete in giro qualche senzatetto e prostituta, si mantiene distante anni luce per quanto riguarda la pericolosità rispetto alle grandi città del mondo. Oltretutto le attività della Yakuza sono quasi sparite già dopo gli anni 90… Tralasciando le dicerie, Shinsekai resta sicuramente il mio quartiere preferito a Osaka, colorato, suggestivo, ed essendo popolare, molto vivo!

La sua modernità “non all’ avanguardia” (concedetemi il termine) gli da un tocco vintage che personalmente trovo molto affascinante e divertente. Troverete molti riferimenti a anime d’ epoca (primo fra tutti Kinnikuman di cui il duo di disegnatori Yodetamago è nativo proprio del quartiere) e le sale giochi retrò, dove spendere qualche yen per una partita a Ghosts’n goblins, R-Type o Street fighter 2, sono molte. Oltretutto la sua presunta fama lo rende fortunatamente ancora poco frequentato dal turismo di massa, cosa di cui purtroppo soffre molto l’incredibile Dotonbori.

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Cosa mangiare a Shinsekai

Dal punto di vista culinario il quartiere offre molto. Come dappertutto a Osaka potremmo infatti trovare svariati ristoranti che propongono i principali piatti della cucina giapponese, tipo sushi, ramen o tempura, e anche molti ristoranti specializzati in Fugu (il piatto a base di pesce palla velenoso). Ma la specialità del quartiere, molto più presente che in tutto il resto della città, è il Kushikatsu (o Kushiage): gli spiedini fritti. Questo economico e delizioso piatto è composto da uno spiedino di bambù su cui viene infilzato un ingrediente di varia natura, come manzo, maiale e pollo, solo per citare i principali, che viene poi impanato in uovo e panko. Una volta fritto il boccone viene intinto nella salsa Otafuku, una salsa dolce/salata che ben si abbina alla frittura.

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Importante sapere che lo spiedino va intinto una sola volta nella salsa visto che quest’ultima si trova in un recipiente messo a disposizione anche ai clienti successivi. La tecnica per umettare di salsa il secondo eventuale pezzo di boccone rimasto, consiste nell’utilizzare una foglia di verza, sempre fornita, come pennellino.

Il piatto non è sicuramente tra i più nobili del paese, ma è da considerarsi alla stregua del quartiere, quindi molto popolare. Questi spiedini oltre ad essere deliziosi e molto “uno tira l’altro” hanno un prezzo medio di 130 yen l’uno e scendono che è un piacere con la birra ghiacciata, venduta a basso prezzo nei ristoranti del posto per incentivare il consumo di spiedini.

Dove assaggiare la specialità di Shinsekai

Kushikatsu Daruma

L ’insegna di Kushikatsu numero 1 del Giappone

Yokozuna

Dove provare l’ebrezza di un pasto da lottatore di sumo

Kushikatsu Murafuji

60 minuti di tempo e 1000 Yen per mangiare tutti gli spiedini che vuoi (e puoi)

Leggi anche: Cosa vedere a Osaka

Cosa vedere a Shinsekai

La torre Tsutenkaku

Il simbolo dello Shinsekai, la potrete vedere anche dal treno Haruka che dall’aeroporto del Kansai vi porta in centro ad Osaka. Dall’alto dei suoi 103 metri sovrasta il quartiere e di sera viene illuminata da luci di svariati colori. Ci si può accedere dal sottosuolo e dopo aver preso un ascensore, per la modica cifra di 700 Yen, potrete visitare la parte alta che oltre ad uno spettacolare panorama su Osaka, presenta un piccolo museo del manga Kinnikuman, alcuni shop dedicati al famoso snack “Pocky” e una sorprendente saletta panoramica allestita come una discoteca anni 70!!!

Spa World

Semplicemente il più grande complesso termale del pianeta! I primi due piani sono allestiti in modo da ricordare terme occidentali e orientali alternate ogni mese e divise (ovviamente ci si accede nudi) tra uomini e donne. Il piano superiore invece offre divertimento con scivoli e piscine ed essendo misto ci si accede in costume.

Prezzo : 2400 Yen per 3 ore 2700 Yen tutto il giorno ( i prezzi aumentano di poco il week end e durante le vacanze).

Janjan Yokocho

È la via commerciale del quartiere, stretta e molto caratteristica è costellata da piccoli ristorantini tipici in cui poter mangiare a prezzi molto convenienti. Attenzione però, essendo tipici spesso non forniscono il menu in inglese…

Zoo di Tennoji

Gli amanti di questo genere di posti potranno passare qualche ora ad osservare svariate specie di animali provenienti da tutto il mondo.

Tempio Isshinji

Luogo interessante e poco frequentato dai turisti stranieri, questo tempio buddista, contraddistinto dal portale d’entrata protetto dalle statue dei due “re benevoli”, offre oltre alle strutture tipiche di un tempio anche un piccolo cimitero tradizionale.

Tempio Shitenno-ji

Un tempio buddista, uno dei più amati dai giapponesi e sicuramente il più importante a Osaka. Al suo interno si svolgono annualmente molte celebrazioni importanti quali il Doya Doya e il Shitennoji Wasso. Inoltre il 21 di ogni mese potrete trovare all’interno un inconsueto mercatino dell’usato. Ingresso 300 Yen

Tower Knife Osaka

Menzione particolare per questo negozio che se siete appassionati di coltelleria non potrà non stupirvi. Io da grande fan ci faccio un salto ogni volta che passo ad Osaka! Il personale gentilissimo e super attento alle richieste, parla giapponese, inglese e (in qualche caso) francese. Qualità delle lame pazzesca e scelta molto ampia. Aggiungeteci la possibilità di farvi incidere dei caratteri a vostra scelta sulla lama o quella di partecipare (su prenotazione) a un corso su come affilare i coltelli con la tecnica giapponese e otterrete senza dubbio la miglior coltelleria della città!

Chi è Billiken?

La mascotte del quartiere si chiama Billiken e rappresenta un elfo grassoccio con le orecchie a punta e un ciuffo di capelli in testa. Nato dall’idea di una illustratrice americana nel 1908, riscuote un discreto successo negli Stati Uniti e ne viene prodotto un cortometraggio. Prima della seconda guerra mondiale, quando i film di animazione americani venivano importati in Giappone, il personaggio, considerato di buon auspicio, viene addirittura venerato in alcuni templi del Kansai e una sua statua di legno diventa simbolo del famoso parco di divertimenti dello Shinsekai, (persa poi durante la guerra). In seguito, una replica della statua viene installata in cima alla torre Tsutenkaku dove grazie alla credenza popolare che se gli si da una grattata ai piedi (il personaggio ha le braccia corte e non può farlo da solo) ti porterà fortuna, diventa rapidamente la mascotte del quartiere. Gironzolando per le stradine dello Shinsekai le sue rappresentazioni sono innumerevoli e i negozi di souvenir offrono molto materiale a lui dedicato.

Nella speranza che questo particolare quartiere possa preservarsi dal turismo di massa vi consiglio caldamente una visita! Matane minna san!

Mappa di Shinsekai

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Alberto Comelato

Alberto Comelato

Cuoco professionista, negli ultimi tempi gironzolo per l’Asia, assaggiando varie specialità. Tra le cucine asiatiche ho assolutamente un debole per quella Giapponese, dove tecnica e rispetto del prodotto si uniscono per creare ad ogni assaggio qualcosa di unico. Ormai da una decina d’anni me ne interesso e la riproduco da autodidatta, appassionandomene sempre un po’ di più.

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