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teamLab Borderless Tokyo: il museo digitale a Azabudai Hills

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 5 minuti

Dopo il successo mondiale della sua prima sede a Odaiba, il teamLab Borderless riapre a Tokyo, all’interno del futuristico complesso Azabudai Hills, portando l’arte digitale a un nuovo livello.
Il nuovo teamLab Borderless: MORI Building DIGITAL ART MUSEUM è stato inaugurato nel febbraio 2024, offrendo un’esperienza ancora più immersiva e coinvolgente.

Cosa vedere al teamLab Borderless: MORI Building DIGITAL ART MUSEUM

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Un museo senza confini: arte digitale in movimento

Questo innovativo museo d’arte digitale non ha pareti, cornici o percorsi fissi. Le installazioni si muovono liberamente, si trasformano davanti agli occhi del visitatore e interagiscono con l’ambiente circostante.

Il concetto di “Borderless” riflette l’essenza del museo: un luogo dove arte, tecnologia, natura e corpo umano si fondono, creando uno spazio sensoriale unico al mondo

Borderless World

È la parte più iconica del museo. Un labirinto di luce e suoni, dove ogni stanza è collegata all’altra e nulla resta immobile. Le opere digitali si muovono, cambiano forma, passano attraverso i muri. Puoi restare fermo e vedere il mondo trasformarsi intorno a te, oppure seguirle, lasciarti guidare dal flusso. Qui dentro, l’arte ha vita propria. Non ci sono confini, solo emozioni che scorrono da una parete all’altra.

Forest of Resonating Lamps

Una stanza che sembra uscita da un sogno. Decine di lanterne sospese che si accendono al tuo passaggio, reagendo ai movimenti in modo armonioso e silenzioso. Il colore di una lanterna si propaga alle altre, come un’onda di luce che attraversa la stanza. Ogni visita è diversa, ogni passo crea una nuova combinazione. Un’esperienza poetica, delicata, perfetta per rallentare e respirare bellezza.

Athletics Forest

Qui l’arte si vive con il corpo. Un’area pensata per il movimento, per saltare, arrampicarsi, esplorare. Le superfici sono irregolari, i pavimenti inclinati, gli spazi sorprendenti. Ogni azione genera una reazione visiva: una cascata di luci, un suono improvviso, una nuova forma che appare. Non serve essere bambini per divertirsi. Serve solo lasciarsi andare.

Future Park

Una zona creativa, pensata per i più piccoli, ma irresistibile anche per gli adulti. Puoi disegnare un animale e vederlo prendere vita su un grande schermo. Puoi creare città, inventare scenari, interagire con quello che hai appena immaginato. È uno spazio collaborativo, che premia la fantasia. Perfetto se viaggi in famiglia, ma anche se vuoi tornare bambino per qualche minuto.

EN Tea House

Una sala da tè dove ogni tazza diventa un’opera d’arte. Ordini il tuo tè, ti siedi, aspetti. E poi succede qualcosa: un fiore di luce sboccia nella tua tazza, fluttua sopra il liquido, reagisce ai tuoi movimenti.  Un rituale lento e ipnotico, che unisce tradizione giapponese e innovazione tecnologica. Qui l’esperienza diventa contemplazione.

 

Il collettivo teamLab Tokyo

Tutto questo è stato creato dal teamLab, un collettivo artistico fondato nel 2011 e formato come è scritto nel loro sito da “un gruppo interdisciplinare di ultratecnologi” che cercano di unire arte, scienza, tecnologia, design e lo studio della natura. teamLab è formato da artisti, programmatori, ingegneri, esperti di CG animation, matematici e architetti che avevano già dato prova delle loro capacità all’Expo di Milano nel 2015 con due installazione nel Padiglione Giapponese. Grazie all’appoggio di Mori Building Co e lavorando due anni al progetto teamLab è riuscito a creare qualcosa di nuovo, un modo nuovo,secondo me, di fare e vivere l’arte.

Dove fare i biglietti per MORI Building Digital Art Museum

I biglietti si possono acquistare direttamente al museo oppure qui, vi consiglio di prenderli online in anticipo perchè vengono fatte entrare un numero limitato di persone al giorno per cui vanno esauriti velocemente, e se avete la possibilità evitate i weekend e andate un po’ prima dell’apertura così evitate le lunghe file che si creano durante la giornata. Io sono andato di venerdì alle 10 del mattino,il biglietto l’avevo preso sul sito un mese prima, per entrare ho atteso circa 15 minuti, ma quando sono uscito alle 13 c’era una fila di persone di più di 100 metri e un cartello diceva che per quel giorno non si potevano più acquistare biglietti al museo perché esauriti.

Perché visitare il teamLab Borderless a Tokyo

Il teamLab Borderless Tokyo è molto più di un museo: è un viaggio immersivo in un mondo digitale senza confini, dove la tecnologia incontra l’emozione, e l’arte prende vita davanti ai tuoi occhi.
Se stai pianificando un viaggio in Giappone, questa tappa è assolutamente imperdibile.

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di gruppo in Giappone. I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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