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Kasuga Taisha il santuario più importante di Nara

Kasuga Taisha il santuario più importante di Nara

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Tempo di lettura: 4 minuti

Oltre il parco dei cervi immerso in una foresta primordiale si trova Il santuario più importante di Nara: il Kasuga Taisha.  L’origine del santuario nasce da una leggenda in cui si racconta che la divinità Takemikazuchi a dorso di un cervo bianco salì in cima al Monte Mikasa di Nara e ne fece la sua dimora. Nel 768 il capo clan della famiglia Fujiwara fece costruire ai piedi del monte il Kasuga Taisha come santuario dedicato a Takemikazuchi e ad altre 3 divinità.

L’architettura del Kasuga Taisha è molto particolare e affascinate, gli edifici hanno pareti bianche incorniciate tra colonne e travi rosso vermiglio.  Gli spessi tetti di corteccia sono decorati con delle travi che sembrano formare una “X”. Tutti questi elementi hanno preso il nome di Kasuga-zukuri, uno stile ripreso poi in molti altri santuari del Giappone.

Il Kasuga Taisha fino al periodo Edo è stato come vuole la tradizione: ricostruito dalle fondamenta ogni 20 anni. Successivamente rispettando la stessa cadenza gli edifici sono stati riparati seguendo dei rituali codificati nella cerimonia chiamata Shikinen Zotai. Questo ha permesso al Kasuga Taisha di mantenere inalterato il suo aspetto ma anche la sua aurea spirituale.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Kasuga Taisha Nara cosa vedere Giappone

Le particolarità del Kasuga Taisha non finiscono qui, per arrivare al santuario si percorre un viale costellato di lanterne di pietra e una volta entrati nel santuario si notano lanterne in bronzo appese sotto i portici. Si possono contare in tutto 3000 lanterne donate da altrettanti 3000 santuari ausiliari sparsi per il Giappone.

Il Kasuga Taisha è l’unico santuario shintoista ad avere una parte a pagamento. Pagando 500 yen si attraversano i portici dove sono appese le lanterne per poi immergersi nel buio di una sala illuminata solo da lanterne. Inoltre si possono vedere da vicino i 4 edifici principali dedicale alle divinità e altri edifici minori, cosa rara, di solito nei santuari questa area è preclusa ai visitatori.

Nell’area attorno al Kasuga Taisha ci sono altri edifici e santuari ausiliari, 15 di questi immersi nella foresta primordiale sono dedicati a 15 divinità della fortuna e fanno parte di una sorta di pellegrinaggio chiamato Kasuga Wakamiya in cui ci si ferma in ogni santuario a pregare per avere protezione. Uno di questi, il santuario Wakamiya dal 15 al 18 dicembre è al centro di un festival dove tra persone in abiti tradizionali particolari e uomini in armatura, che praticano riti, danze e arti antiche vi sembrerà essere stati magicamente catapultati nel tempo dei samurai.

Kasuga Taisha Nara cosa vedere Giappone

La natura in cui è immerso il Kasuga Taisha viene chiamata non a caso foresta primordiale perché dal 841 è stata vietata la caccia e il disboscamento. Questo ha reso la vegetazione così fitta che quasi impedisce ai raggi del sole di filtrare. Se, come me, vi allontanate dalle zone più visitate e vi mettete in ascolto, “sentirete” sicuramente la forza di questo luogo sacro così antico. Qui è possibile credere di essere nella casa di una divinità.

Il Kasuga Taisha è uno dei luoghi che non potete non visitare a Nara, è vero che negli ultimi anni è diventato molto più turistico rispetto a quando lo visitai la prima volta, ma vi assicuro che il suo fascino non è mutato. Se seguite il mio consiglio di esplorare la foresta primordiale e vi capita di incontrare un vecchio a dorso di un cervo bianco, ricordatevi che siete a casa sua…

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Nara: cosa vedere in un giorno

Nara: cosa vedere in un giorno

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Tempo di lettura: 10 minuti

“Ma è vero che in Giappone i cervi ti salutano con un inchino?” è una domanda che spesso mi viene fatta ed è seguita sempre da: “Dove posso vederli?” La mia risposta è “A Nara, vicino a Kyoto ma…”. Ma come scoprirete da questa mia guida, Nara non è solo la città dei cervi. Non temete vedrete cervi ovunque, li accarezzerete e vi farete foto e selfie con loro e sicuramente vi porterete a casa un gadget con un cervo-mascotte e un po’ dei loro “regalini” sotto le suole delle scarpe…

Ma andiamo per ordine, partiamo dalle origini. Nara è stata dal 710 al 784 la prima capitale stabile del Giappone, questo lasso di tempo viene chiamato nella storia come Periodo Nara. L’influsso cinese è stato fondamentale a Nara, per la sua progettazione prendendo a modello la capitale delle Cina del periodo dando alla città una struttura a griglia attraversata da 4 grandi strade. E a livello religioso con il buddismo, proveniente dalla Cina, che divenne la fede dominante facendo diventare Nara uno dei luoghi buddisti più importanti del Giappone e meta di pellegrinaggi.

Oggi a 1000 anni di distanza alcuni templi ancora testimoniano la magnificenza che aveva Nara in quel periodo rendendo la città una delle mete turistiche più visitate del Giappone.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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COSA VEDERE A NARA

Il Parco dei cervi

La maggior parte dei luoghi d’interesse di Nara si trovano nel Parco di Nara, ma nulla attrae l’interesse dei turisti come i cervi che si muovono liberi al suo interno, e non si parla di qualche cervo ma di 1500.  Analizzando i geni dei cervi si è scoperto che sono qui probabilmente dal 768, anno della fondazione del Santuario Kasuga dove risiede la divinità Takemikazuchi che appare spesso in sella a un cervo bianco.  I cervi erano così sacri che chi osava ucciderli veniva condannato a morte e così hanno potuto proliferare in maniera indisturbata!

Parco di Nara cervi cosa vedere Giappone

Tempio Todaiji

Il principale luogo d’interesse di Nara è il Todaiji. Un Tempio buddista al cui interno si trova una delle statue in bronzo del Buddha più grandi che potete vedere in Giappone.

Il Todaiji fu fondato nel 752 grazie alle donazioni di riso, legno, stoffa fatte da 2.600.000 persone di cui 350.000 si offrirono come manodopera per la costruzione degli edifici del Todaiji. Tra tutti gli edifici la Sala del Grande Buddha era di dimensioni colossali e aveva ai lati due pagode alte 100 metri, andate poi distrutte in un terremoto, il tutto rappresentava alla perfezione il potere che aveva il tempio e il buddismo in quell’epoca a Nara e in Giappone.

Distrutta e ricostruita due volte la Sala del Grande Buddha che potete visitare oggi risale al 1709 e nonostante sia stata fino a 25 anni fa l’edificio in legno più grande al mondo è comunque un terzo più piccolo rispetto all’originale!

Tempio Todaij Nara cosa vedere Giappone

Nigatsudo

Una volta usciti dalla Sala del Grande Buddha la maggior parte dei turisti si allontana velocemente dall’area del Todaiji. Non fate questo errore. All’uscita girando a sinistra vedrete una collina con una scalinata, saliteci e troverete uno dei luoghi che preferisco di Nara: il Nigatsudo.

Per arrivarci troverete prima la grande campana del Todaiji e poi una suggestiva scalinata circondata da muri in pietra. Quando vedrete un tempio con una terrazza sul fianco della collina, ecco quello è il Nigatsudo. Affrontate l’ultima ripida scalinata per poter ammirare così dall’alto Nara. Infatti il Nigatsudo assomiglia a un Kiyomizu Dera in miniatura. In sé il tempio non è molto diverso da tanti altri, ma ha una bella atmosfera, non ci sono molti turisti, la vista è spettacolare e c’è il tè gratis.  Si avete letto bene è l’unico tempio in tutto il Giappone che ho visitato, e ne ho visitati veramente molti, che offre ai visitatori del tè.  Proseguendo oltre la terrazza c’è una sala che serviva ad accogliere e ospitare fedeli e pellegrini in visita, qui potevano riposare e ricevere qualcosa da bere e mangiare per riprendere le forze. Ancora oggi si mantiene la tradizione. Prendete un bicchiere e servitevi un po’ di tè caldo, l’importante è che dopo aver bevuto laviate bene il bicchiere per lasciarlo pulito per il prossimo visitatore. Anche questa è una di quelle piccole cose che fanno del Giappone un luogo unico che ti fa sentire sempre accolto.

Nigatsudo Nara cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Kofukuji

Se arrivate in treno a Nara e raggiungete il parco a piedi passerete per il tempio Kofukuji. Portato da Kyoto a Nara nel 710 quando questa diventò capitale del Giappone, il Kofukuji era il tempio buddista di famiglia del potente clan Fujiwara che al suo apice contava oltre 150 edifici al suo interno.

Tra guerre e incendi molti edifici sono stati distrutti ma alcuni sono stati ricostruiti più volte così che ancora oggi possano testimoniare l’importanza del Kofukuji.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone

Kasuga Taisha

Oltre il parco dei cervi immerso in una foresta primordiale si trova Il santuario più importante di Nara: il Kasuga Taisha.  L’origine del santuario nasce da una leggenda in cui si racconta che la divinità Takemikazuchi a dorso di un cervo bianco salì in cima al Monte Mikasa di Nara e ne fece la sua dimora. Nel 768 il capo clan della famiglia Fujiwara fece costruire ai piedi del monte il Kasuga Taisha come santuario dedicato a Takemikazuchi e ad altre 3 divinità.

L’architettura del Kasuga Taisha è molto particolare e affascinate, gli edifici hanno pareti bianche incorniciate tra colonne e travi rosso vermiglio.  Gli spessi tetti di corteccia sono decorati con delle travi che sembrano formare una “X”. Tutti questi elementi hanno preso il nome di Kasuga-zukuri, uno stile ripreso poi in molti altri santuari del Giappone.

Kasuga Taisha Nara cosa vedere Giappone

Naramachi

Naramachi è una zona di Nara che molti turisti non conoscono. Spesso non viene nemmeno pubblicizzata dall’ufficio turistico cittadino, dopotutto bastano cervi e templi ad attrarre milioni di visitatori ogni anno. Naramachi nel periodo Edo era il quartiere dei mercanti di Nara dove si trovavano magazzini e residenze. Molti aspetti della Naramachi del periodo Edo sono rimasti intatti tra cui le strade stette costellate di machiya, le tradizionali case a schiera in legno con il negozio che si affacciava sulla strada e l’abitazione sul retro. Alcune di queste sono visitabili tra cui:

  • Koshi-no-Ie, una machiya completamente visitabile formata da un negozio sulla zona davanti e l’abitazione sul retro dell’edificio.
  • Nigiwai-no-le, una casa di commercianti costruita nel 1917 con un giardino interno in cui è possibile cogliere alcuni aspetti della vita di un tempo attraverso oggetti e dettagli architettonici.
  • Imanishike Shoin, la residenza di un alto sacerdote del tempio Kofukuji formata da un edificio ampio con un bel giardino e una sala da tè dove rilassarsi bevendo matcha e mangiando dolci tradizionali giapponesi. La residenza è di proprietà della famiglia Imanishi che da 130 anni produce sakè è ha un negozio dove poter fare una degustazione e comprarlo proprio accanto a Imanishike Shoin.

Prima di Narmachi, l’area faceva parte del tempio Gangojo che era tra i più grandi di Nara. Della grandezza di un tempo rimane ben poco se non un paio di edifici abbastanza trascurabili. Se l’entrata fosse gratuita consiglierei di visitarlo per completezza ma visto l’ingresso a 500 yen consiglio di vederlo da fuori e proseguire nella vostra visita di Nara.

A Naramachi negli ultimi si sono visti aprire alcuni ristoranti e cafè e questo ha fatto aumentare i visitatori ma rimane una zona estremamente tranquilla e poco turistica in cui si può apprezzare l’atmosfera giapponese che preferisco, quella fatta di silenzi e tradizione.

Naramachi cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Negli itinerari di solito a Nara viene dedicata una mezza giornata come escursione da Kyoto. Anche io la prima volta ho seguito il solito itinerario: Kofukuji, parco dei cervi, Todaiji, Kasuga Taisha e via verso la successiva destinazione. Qualche anno dopo sono tornato a Nara per rimanerci qualche giorno e mi sono accorto di quanto avevo tralasciato di questa città e di quanto poco tempo avevo dedicato ai suoi luoghi d’interesse. Mi sono reso conto che anche io come molti turisti avevo più foto di cervi che di altro.  Capisco, non tutti hanno il tempo di soggiornare a Nara ma il consiglio che mi sento di dare è quello di uscire dai percorsi prestabiliti e di perdervi un po’ nel parco, nella foresta primordiale e nei vicoli di Naramachi così da scoprire la vera anima di Nara, la prima capitale del Giappone.

Mappa di Nara

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Kofukuji il grande tempio buddhista di Nara

Kofukuji il grande tempio buddhista di Nara

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Tempo di lettura: 6 minuti

Se arrivate in treno a Nara e raggiungete il parco a piedi passerete per il tempio Kofukuji. Portato da Kyoto a Nara nel 710 quando questa diventò capitale del Giappone, il Kofukuji era il tempio buddista di famiglia del potente clan Fujiwara che al suo apice contava oltre 150 edifici al suo interno.

Tra guerre e incendi molti edifici sono stati distrutti ma alcuni sono stati ricostruiti più volte così che ancora oggi possano testimoniare l’importanza del Kofukuji.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Gli edifici del Kofukuji da vedere sono:

Chu-kondo. La Sala d’Oro Centrale, ricostruita recentemente come era nel periodo Nara dopo che 300 anni fa un incendio la distrusse. L’edificio di un rosso vermiglio è imponente ma l’essere nuovo e così perfetto in ogni dettaglio ai miei occhi appare quasi finto. E ai vostri?

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone

Tokondo. La Sala d’Oro Orientale la cui ultima ricostruzione risale al 1415 che nonostante le dimensioni più piccole è più “genuina”. Al suo interno sono costudite diverse statue buddhiste considerate tesori nazionali tra cui la principale: il Buddha della Medicina.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Gojunoto. La pagoda a 5 piani che si trova nell’area del Kofukuji è stata ricostruita nel 1426 ed alta 50 metri ed è la seconda pagoda più alta del Giappone e come giustamente si direbbero i cittadini di Nara: “lo è solo per 7 metri…però!”. Aldilà delle dimensioni è affascinate che una struttura in legno così alta sia stata costruita senza chiodi ma usando solo un sistema di incastri. All’interno della pagoda sono costudite delle statue ma purtroppo non è possibile entrare.

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Sanjunoto. La pagoda a 3 piani è uno degli edifici più antichi tra quelli rimasti e risale al 1181. Essendo alta “solo” 19 metri spesso viene snobbata per la sorella più alta e il motivo è comprensibile anche perché il vero tesoro è all’interno della pagoda e non può essere visto.  Porte e travi sono finemente decorate e dipinte, e su ogni lato del primo piano sono dipinte 1000 immagini del Buddha: a est il Buddha della Medicina, a sud il Buddha della Fortuna, a ovest il Buddha dell’Illuminazione e a nord il Buddha della Compassione.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Hokuendo. La Sala Rotonda Settentrionale è un edificio ottagonale ricostruito nel 1210, edifici di questa forma sono rari in Giappone ed è una testimonianza di come questa tipologia di architettura importata dalla Cina abbia influenzato Nara in tempi antichi. All’interno ci sono sculture ma anche in questo caso non possono essere viste.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Nanendo. La Sala Rotonda Meridionale di solito è il primo edificio che si incrocia quando si arriva la Kofukuji. La sua ricostruzione è più recente, risale al 1789, l’edificio è un interessate mix che fonde aspetto ottagonale della Sala Rotonda Settentrionale con elementi del periodo Edo come la tettoia ondulata sul lato aperto alla preghiera. Infatti a differenza della Sala Rotonda Settentrionale questo è un luogo di culto in cui si venera la dea Kannon. Inoltre è anche luogo di pellegrinaggio perché inserita nel Saigoku che consiste nel visitare i 33 templi dedicati alla dea Kannon che si trovano nel Giappone occidentale.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone

Kokuhokan. Sala del Tesolo Nazionale è l’edificio più moderno del Kofukuji, è adibito all’ esposizione e conservazione di statue e sculture buddiste salvate dalla distruzione che gli edifici del Kofukuji hanno subito nei secoli a causa di guerre, incendi ma anche dalle demolizioni del periodo Meiji quando per volontà politica lo shintoismo e il buddismo furono separati. Sicuramente il “tesoro” più affascinante che potete vedere è una statua di più di 5 metri della dea Kannon dalla mille braccia.

Tempio Kofukuji Nara cosa vedere Giappone
Foto di I, KENPEI, CC BY-SA 3.0, Link

L’area del Kofukuji è gratuita ma alcuni edifici sono a pagamento per cui spesso chi lo si visita lo fa perché è sulla via verso il parco e si sofferma principalmente sulla pagoda a 5 piani. Dopotutto è uno degli edifici più iconici di Nara. Non sono molti quelli che dedicano del tempo a visitare tutti gli edifici, e sicuramente il prezzo non aiuta. 500 yen per la Sala d’Oro Centrale e 900 yen per La Sala d’Oro Orientale più Sala del Tesolo Nazionale forse sono un po’ esagerati ma se siete come me appassionati di templi giapponesi allora non potete non visitare tutto il Kofukuji.

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Todaiji il colossale tempio di Nara

Todaiji il colossale tempio di Nara

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Il principale luogo d’interesse di Nara è il Todaiji. Un Tempio buddista al cui interno si trova una delle statue in bronzo del Buddha più grandi che potete vedere in Giappone.

Il Todaiji fu fondato nel 752 grazie alle donazioni di riso, legno, stoffa fatte da 2.600.000 persone di cui 350.000 si offrirono come manodopera per la costruzione degli edifici del Todaiji. Tra tutti gli edifici la Sala del Grande Buddha era di dimensioni colossali e aveva ai lati due pagode alte 100 metri, andate poi distrutte in un terremoto, il tutto rappresentava alla perfezione il potere che aveva il tempio e il buddismo in quell’epoca a Nara e in Giappone.

Distrutta e ricostruita due volte la Sala del Grande Buddha che potete visitare oggi risale al 1709 e nonostante sia stata fino a 25 anni fa l’edificio in legno più grande al mondo è comunque un terzo più piccolo rispetto all’originale!

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Tempio Todaij Nara cosa vedere Giappone

Un edificio così grande serve a ospitare la statua di 15 metri del Daibutsu, il Grande Buddha. La statua rappresenta il Buddha in posizione seduto con alle spalle una aureola dorata dal diametro di 27 metri.

Un edificio colossale per un Buddha colossale, ma non solo. All’interno della Sala del Grande Buddha si trovano altre statue più piccole di divinità buddiste, ma sempre di grandi dimensioni. Inoltre si possono osservare i modelli in scala delle tre versioni del Todaiji così da rendersi conto come era e come è cambiato.

Tutto al Todaiji è di grandi dimensioni, anche il portale per accedervi. Il Nandaimon o Grande Porta Sud è un imponente portale in legno risalente alla fine del 1300 che costudisce due altrettanto imponenti statue in legno dei guardiani Nio.

Girando attorno al Daibutsu incrocerete delle persone che cercano di infilarsi dentro un foro per attraversare una delle colonne portanti della Sala del Grande Buddha. Le dimensioni del foro corrispondono a quelle di una narice del Daibutsu e si dice che chi riesce ad attraversarlo nella prossima vita raggiungerà l’illuminazione. Sono molte le persone che si mettono in fila, alcune ci riescono, molte no, ma non ho mai visto nessuno rimanere incastrato per cui perché non provarci?

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Tutto sul Parco di Nara dove i cervi si inchinano

Tutto sul Parco di Nara dove i cervi si inchinano

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La maggior parte dei luoghi d’interesse di Nara si trovano nel Parco di Nara, ma nulla attrae l’interesse dei turisti come i cervi che si muovono liberi al suo interno, e non si parla di qualche cervo ma di 1500.  Analizzando i geni dei cervi si è scoperto che sono qui probabilmente dal 768, anno della fondazione del Santuario Kasuga dove risiede la divinità Takemikazuchi che appare spesso in sella a un cervo bianco.  I cervi erano così sacri che chi osava ucciderli veniva condannato a morte e così hanno potuto proliferare in maniera indisturbata!

Oggi i cervi non sono più sacri e anche se considerati patrimonio naturale, che può essere anche tradotto come “patrimonio turistico”, da qualche tempo ne vengono abbattuti un centinaio all’anno proprio per limitarne la proliferazione.

Voglio precisare che i cervi non sono addomesticati e non sono lì per farsi le foto con voi, sono animali selvatici che ogni anno fanno finire all’ospedale un centinaio di turisti. Per cui comprate pure i cracker, fatevi circondare da un’orda affamata di simpatici “Bambi”, godetevi il momento e scattate le foto, ma se vedete che diventano insistenti non pensate che stiano giocando anzi, potrebbero diventare aggressivi e non a caso spesso li si vede mordere vestiti e zaini dei turisti.

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Parco di Nara cervi cosa vedere Giappone

Il Parco di Nara ha forse un lato “oscuro”: la malnutrizione. I cervi sono troppi per la superfice del parco così l’erba non è sufficiente a saziare tutti ed inoltre i cracker venduti ai turisti sono fatti con farina di frumento e crusca di riso due alimenti non adatti a nutrirli in modo corretto. Tutto questo secondo alcuni ricercatori rende i cervi di Nara piccoli, magri e sotto peso. Non è d’accordo l’ente che gestisce il parco che si oppone a questa tesi. Però non c’è dubbio che durante la pandemia con la chiusura del Giappone al turismo molti cervi non avendo molto da mangiare si aggiravano magrissimi per la città.     

Voglio concludere con la risposta alla domanda iniziale “Ma è vero che in Giappone i cervi ti salutano con un inchino?” No non è vero. Veramente pensate che un cervo selvatico si inchini per rispetto? O è più logico pensare a un gesto di sfida nei confronti di un altro animale che potrebbe avere del cibo? A voi la risposta.

Un’ultima cosa. Quello che ho scritto non vuol ridimensionare le vostre aspettative, visitare il parco di Nara è un’esperienza unica e ogni volta che lo visito mi faccio un selfie con un cervo e mi diverto con loro, ma trovo giusto che siate consapevoli di ogni aspetto e che non siate tra gli incauti turisti tornati a casa con un bel morso di cervo oltre a un po’ della loro cacca sotto le scarpe…   

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