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Santuario Heian: un viaggio nell’epoca imperiale di Kyoto

Santuario Heian: un viaggio nell’epoca imperiale di Kyoto

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Tempo di lettura: 6 minuti

Kyoto, l’antica capitale del Giappone, è un tesoro di templi, santuari e giardini che raccontano la storia millenaria del Paese. Tra i suoi luoghi più iconici, il Santuario Heian (Heian Jingu) spicca per la sua maestosità e per il legame con la storia imperiale giapponese. Situato nel cuore della città, questo santuario shintoista non solo celebra il passato glorioso di Kyoto, ma offre anche un’oasi di pace tra architettura tradizionale e giardini incantevoli.

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Cosa vedere nel santuario Heian

Un santuario per celebrare Kyoto

Il Santuario Heian venne costruito nel 1895 per commemorare il 1100° anniversario della fondazione di Kyoto come capitale imperiale del Giappone. In origine, Kyoto era conosciuta come Heian-kyo, la “capitale della pace e della tranquillità”, e fu la sede del potere imperiale dal 794 al 1868. Il santuario venne dedicato agli imperatori Kanmu e Komei, il primo e l’ultimo sovrano a governare dalla città, simboleggiando l’eredità storica di Kyoto.

Architettura e il maestoso torii

Uno degli elementi più impressionanti del Santuario Heian è il torii gigante, uno dei più grandi del Giappone, che svetta all’ingresso dell’area sacra con il suo colore vermiglio intenso. L’edificio principale del santuario è una riproduzione in scala ridotta dell’antico Palazzo Imperiale di Kyoto, con i suoi tetti verdi e le eleganti colonne rosse che evocano lo splendore della corte Heian.

L’area del santuario è dominata da un ampio cortile bianco, circondato da edifici dai tetti ricurvi e finemente decorati, che creano un’atmosfera solenne e armoniosa. Durante il giorno, la luce che si riflette sulla ghiaia bianca rende il luogo ancora più suggestivo.

Santuario Heian a Kyoto cosa vedere Giappone

Gli edifici del Santuario Heian

Il Santuario Heian è composto da diversi edifici che riflettono la grandezza dell’architettura Heian:

  • Il Daigokuden (Sala del Gran Palazzo Imperiale): è l’edificio principale del santuario e riproduce in scala ridotta la sala centrale del Palazzo Imperiale di Kyoto durante il periodo Heian. Qui vengono svolti i principali riti shintoisti e cerimonie.
  • Gli edifici laterali (Sōryūrō e Byakko-rō): situati ai lati della sala principale, rappresentano i padiglioni cerimoniali e sono decorati con dettagli raffinati che ricordano l’estetica della corte imperiale.
  • Il torii monumentale: posto all’ingresso del santuario, è uno dei più grandi del Giappone e segna il confine tra il mondo profano e quello sacro.
  • I giardini Shin’en: quattro giardini che circondano il santuario, progettati per rappresentare l’armonia della natura con l’architettura.

I Giardini del Santuario Heian

Oltre alla maestosità dell’architettura, uno dei punti forti del Santuario Heian sono i suoi spettacolari giardini tradizionali giapponesi (Heian Jingu Shin’en). Questi giardini circondano il santuario e sono suddivisi in quattro sezioni, rappresentando le diverse epoche della storia giapponese. Passeggiare tra stagni, ponti ad arco e lanterne di pietra offre un’immersione completa nella bellezza della natura giapponese.

Durante la primavera, i giardini si trasformano in un paradiso rosa grazie alla fioritura degli shidare-zakura, i ciliegi piangenti, che attirano visitatori da tutto il mondo. In estate, le ninfee sugli stagni creano un’atmosfera incantata, mentre in autunno il rosso intenso degli aceri giapponesi dipinge un quadro mozzafiato.

Santuario Heian a Kyoto cosa vedere Giappone

Festival e celebrazioni

Il Santuario Heian ospita diversi eventi e festival durante l’anno, ma il più famoso è il Jidai Matsuri (Festival delle Epoche), che si tiene ogni 22 ottobre. Questo festival è una delle celebrazioni più importanti di Kyoto e vede una spettacolare processione di oltre 2000 partecipanti in costumi storici, che ripercorrono le epoche più significative della città. La sfilata parte dal Palazzo Imperiale e termina proprio al Santuario Heian, creando un legame simbolico tra passato e presente.

Periodi migliori per visitarlo

Il Santuario Heian è affascinante in ogni stagione, ma alcuni periodi offrono esperienze particolarmente suggestive:

  • Primavera (marzo-aprile): la fioritura degli shidare-zakura, i ciliegi piangenti, crea un’atmosfera incantata e attira moltissimi visitatori.
  • Estate (giugno-agosto): i giardini sono rigogliosi e i laghetti si riempiono di ninfee, regalando un paesaggio rilassante.
  • Autunno (ottobre-novembre): il foliage degli aceri giapponesi tinge di rosso e arancione l’intera area, rendendola perfetta per la fotografia.
  • 22 ottobre: il giorno del Jidai Matsuri, quando il santuario diventa il fulcro di una delle processioni storiche più spettacolari del Giappone.
Jidai Matsuri Kyoto cosa vedere Giappone
foto di Corpse Reviver - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Perché visitarlo

Il Santuario Heian è una tappa imperdibile per chi visita Kyoto. Tra la sua architettura elegante, il torii monumentale e i giardini mozzafiato, rappresenta un luogo perfetto per immergersi nella cultura e nella storia del Giappone. Che siate appassionati di storia, amanti della fotografia o semplicemente in cerca di un angolo di pace, questo santuario saprà regalarvi un’esperienza indimenticabile.

Mappa del santuario Heian

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Shorenin: L’Incanto del Tempio Blu di Kyoto

Shorenin: L’Incanto del Tempio Blu di Kyoto

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Tra i mille templi di Kyoto, ce n’è uno che riesce a trasmettere un senso di pace profonda appena varcata la sua soglia: Shorenin. Nascosto ai piedi delle colline di Higashiyama, questo tempio è un gioiello poco conosciuto dai turisti, perfetto per chi cerca un’esperienza autentica tra spiritualità e natura.

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Cosa vedere nel tempio Shorenin

Un Tempio con Radici Imperiali

Shorenin appartiene alla scuola buddista Tendai ed è uno dei monzeki, cioè uno di quei templi storicamente legati alla famiglia imperiale giapponese. Fondato nel XII secolo, serviva come residenza per alti sacerdoti di sangue reale. Ancora oggi, passeggiando tra le sue stanze in tatami e i suoi giardini curatissimi, si respira un’atmosfera aristocratica, un’eleganza discreta che racconta secoli di storia.

La Magia del Giardino e la Quietezza dei Corridoi

Uno dei punti di forza del tempio è il giardino tradizionale giapponese, progettato per essere contemplato con calma. Il percorso che attraversa il muschio soffice e le lanterne in pietra porta a un meraviglioso stagno, rifugio di carpe koi. Durante la primavera, gli aceri e i ciliegi creano un contrasto perfetto con il verde del muschio, mentre in autunno il rosso intenso delle foglie incendia il panorama.

Dalla veranda in legno del tempio, è possibile sedersi e osservare il giardino sorseggiando un tè, lasciandosi avvolgere da una tranquillità fuori dal tempo. Le ampie sale interne sono caratterizzate da fusuma (porte scorrevoli) decorate con dipinti tradizionali di fiori di loto e motivi naturali, contribuendo all’atmosfera meditativa del luogo.

Shorenin Kyoto cosa vedere Giappone

Le Luci Notturne: L’Illuminazione del Giardino

Se visitare Shorenin di giorno è un’esperienza rilassante, la magia aumenta quando cala il sole. In alcuni periodi dell’anno, il giardino viene illuminato con giochi di luci blu che trasformano lo spazio in un’atmosfera eterea e quasi surreale. L’effetto è così suggestivo da far guadagnare al tempio il soprannome di Shorenin Monzeki, il Tempio Blu.

Un Angolo di Pace Vicino a Maruyama Park

Shorenin si trova a pochi passi da altri luoghi iconici di Kyoto, come il Santuario Yasaka, il Parco di Maruyama e il Tempio Chion-in, ma è meno affollato rispetto ai suoi vicini più famosi. Proprio per questo, è il luogo ideale per chi desidera immergersi nel silenzio e nella bellezza di un tempio ancora poco conosciuto.

Shorenin Kyoto cosa vedere Giappone

Perché Visitare Shorenin?

Se vuoi vivere l’essenza più intima di Kyoto, lontano dal turismo di massa, Shorenin è una tappa imperdibile. Qui il tempo sembra rallentare, il verde abbraccia ogni angolo e la spiritualità si fonde con la bellezza della natura. Un luogo da scoprire, assaporare e ricordare.

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Eikando di Kyoto: Il tempio perfetto per il Momiji (e non solo)

Eikando di Kyoto: Il tempio perfetto per il Momiji (e non solo)

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Se stai programmando un viaggio a Kyoto in autunno, non puoi perderti l’Eikandō, uno dei templi più suggestivi della città, famoso per la bellezza mozzafiato dei suoi aceri rossi. Situato lungo il Sentiero del Filosofo, questo tempio offre uno spettacolo unico nel periodo del momiji, quando il giardino si trasforma in un’esplosione di colori caldi.

Ma l’Eikandō non è solo foglie rosse. Dietro alla sua bellezza si nasconde una storia millenaria, una statua del Buddha davvero particolare e un’atmosfera che ti farà sentire come in un dipinto giapponese.

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Cosa vedere nel tempio Eikando

Un po’ di storia

L’Eikando risale al periodo Heian e inizialmente apparteneva alla setta buddista Shingon. Nel corso dei secoli, divenne un importante centro del Buddismo della Terra Pura (Jōdo), grazie al monaco Eikan, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del tempio (e che gli ha dato il nome attuale).

Il Buddha che si volta indietro

Una delle particolarità dell’Eikandō è la statua di Amida Buddha, chiamata Mikaeri Amida, ovvero il Buddha che guarda indietro. Secondo la leggenda, mentre il monaco Eikan stava meditando, il Buddha si voltò verso di lui e gli disse: “Eikan, sei troppo lento!”. Un episodio insolito, che ha reso questa statua unica in tutto il Giappone.

Se ti piacciono i dettagli particolari nei templi giapponesi, non perdere questa statua: il suo sguardo rivolto all’indietro la rende davvero speciale.

Guida agli edifici principali dell’Eikandō

L’Eikandō non è un tempio singolo, ma un complesso di edifici collegati da corridoi in legno, giardini e stagni pittoreschi. Qui ti guiderò attraverso i punti più interessanti, partendo dall’ingresso.

Sanmon (Porta d’Ingresso). Appena varcata la soglia dell’Eikandō, ti troverai di fronte alla Sanmon, la grande porta in legno che segna l’accesso al tempio. Da qui puoi già intravedere gli aceri che rendono questo luogo così magico in autunno.

Shaka-do (Sala di Shakyamuni). Subito dopo l’ingresso troverai lo Shaka-do, la sala dedicata a Shakyamuni, il Buddha storico. Qui si tengono cerimonie e preghiere quotidiane. L’interno è decorato con antiche opere d’arte buddista, che meritano uno sguardo attento.

Amida-do (Sala di Amida Buddha). Questa è la sala principale del tempio e l’edificio più importante: qui è custodita la famosa statua di Mikaeri Amida. L’atmosfera all’interno è particolarmente suggestiva, con luci soffuse e un senso di pace assoluta.

Il Giardino e lo Stagno Hojo-ike.  Uscendo dalle sale principali, ti troverai davanti a uno dei punti più scenografici dell’Eikandō: il giardino con lo stagno Hojo-ike. Un piccolo ponte in pietra attraversa lo specchio d’acqua, riflettendo il rosso degli aceri in autunno e creando una delle immagini più iconiche del tempio.

Pagoda Tahoto. Infine, salendo una scalinata in pietra immersa nella natura, raggiungerai la Pagoda Tahoto, il punto panoramico dell’Eikandō. Da qui puoi ammirare un’incredibile vista sulla città di Kyoto, specialmente al tramonto. In autunno, il contrasto tra il cielo dorato e gli aceri rossi rende questo posto perfetto per una pausa contemplativa (e per scattare qualche foto!).

Eikando Kyoto cosa vedere Giappone

L’Eikandō nelle quattro stagioni

L’Eikandō è celebre per il suo spettacolare momiji, ma vale la pena visitarlo anche nelle altre stagioni. Ogni periodo dell’anno regala un’atmosfera unica, trasformando il tempio in un luogo sempre nuovo da esplorare.

Primavera

Anche se non è famoso quanto altri templi di Kyoto per la fioritura dei ciliegi, l’Eikandō in primavera è un angolo di pace immerso nel verde. Il giardino si riempie di colori pastello, con ciliegi sparsi tra gli aceri e i pini, mentre le camelie e gli azalea aggiungono un tocco di rosa e bianco ai sentieri.

Questa stagione è perfetta per chi ama la tranquillità: rispetto ai mesi autunnali, ci sono meno turisti, e puoi goderti il tempio con un’atmosfera più rilassata. La pagoda Tahōtō, circondata dal verde brillante delle nuove foglie, offre un panorama completamente diverso rispetto al foliage autunnale.

Estate

L’estate trasforma l’Eikandō in un’oasi verde, dove il muschio ricopre le pietre e i giardini diventano un rifugio dal caldo afoso di Kyoto. Questo è il periodo perfetto per godersi la bellezza delle foglie verdi degli aceri, che creano un effetto rilassante e avvolgente.

I sentieri ombreggiati offrono un po’ di sollievo dal sole estivo, e lo stagno Hojo-ike, circondato dalla vegetazione, diventa ancora più affascinante con le carpe koi che nuotano in acque limpide.

In estate si svolgono anche cerimonie buddiste tradizionali, e se capiti a Kyoto nel mese di agosto, potresti assistere alle celebrazioni dell’Obon, la festa dei defunti, quando vengono accese lanterne per guidare gli spiriti.

Autunno

L’Eikandō è considerato uno dei migliori posti di Kyoto per vedere il momiji. A novembre, il suo giardino si trasforma: gli aceri rossi e arancioni avvolgono i sentieri e creano giochi di luce spettacolari, specialmente al tramonto.

Se pensi che il foliage sia spettacolare di giorno, aspetta di vederlo illuminato di notte! Durante il periodo del momiji, l’Eikandō organizza il Momiji Light-up, un evento serale in cui il tempio si illumina di luci soffuse, creando un’atmosfera quasi surreale.

Le foglie rosse riflesse nello stagno, le lanterne che brillano lungo i sentieri e il silenzio del tempio creano uno spettacolo imperdibile.

Inverno

L’inverno è la stagione più tranquilla per visitare l’Eikandō. Se sei fortunato e trovi Kyoto sotto la neve, lo scenario è incredibile: il tetto degli edifici si ricopre di bianco, e i rami degli aceri spogli si stagliano contro il cielo invernale.

Anche senza neve, il tempio ha un fascino particolare in inverno: il giardino diventa essenziale, con le rocce e i pini che emergono in contrasto con il cielo limpido. Inoltre, i turisti sono pochissimi, quindi potrai goderti il tempio quasi in solitudine, sentendo solo il suono dell’acqua che scorre nelle fontane di bambù.

Eikando Kyoto cosa vedere Giappone

Consigli

Se sei a Kyoto in autunno, l’Eikandō è una tappa obbligata. Il momiji qui raggiunge la sua massima espressione e, al tramonto, il riflesso degli aceri nello stagno crea un’atmosfera da sogno. Ma anche nelle altre stagioni il tempio sa incantare: in primavera i ciliegi lo incorniciano di sfumature delicate, in estate il verde rigoglioso lo trasforma in un rifugio di pace, mentre in inverno il silenzio e la neve lo rendono ancora più mistico.

Il momento migliore per visitarlo è la mattina presto, quando l’aria è fresca e il tempio è ancora avvolto nella quiete, o nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del sole esalta i colori del giardino e il via vai dei turisti si attenua. In autunno, il Momiji Light-up regala una prospettiva unica, con le foglie illuminate che si specchiano nell’acqua creando un effetto quasi surreale.

Visitare l’Eikandō non è solo un’esperienza visiva, ma un viaggio dentro la bellezza senza tempo di Kyoto. Che tu lo esplori con la luce del giorno o sotto le lanterne della sera, tra i colori dell’autunno o nel verde dell’estate, questo tempio saprà lasciarti qualcosa nel cuore.

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Il Santuario Otoyo di Kyoto protetto dai topi sacri

Il Santuario Otoyo di Kyoto protetto dai topi sacri

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Nel cuore della tradizionale Kyoto, tra le stradine silenziose del Sentiero del Filosofo, si trova un piccolo ma affascinante santuario shintoista: il Santuario Otoyo (Otoyo Jinja). Spesso ignorato dai turisti, questo luogo sacro vanta una storia millenaria ed è noto soprattutto per le sue insolite statue di topi guardiani, un simbolo raro nei santuari giapponesi.

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Cosa vedere nel Santuario Otoyo

La storia del Santuario Otoyo

Fondato nell’887 d.C. durante il regno dell’imperatore Uda, il Santuario Otoyo è stato dedicato a Ōkuninushi no Mikoto, una delle divinità più venerate della tradizione shintoista. Secondo la leggenda, Ōkuninushi ricevette l’aiuto di due topi per sfuggire a un pericolo mortale. In segno di gratitudine, i roditori sono diventati suoi messaggeri e protettori, ruolo che viene onorato ancora oggi nel santuario.

Le statue di topi sacri

Ciò che rende il Santuario Otoyo unico sono le due statue di pietra raffiguranti topi, che accolgono i visitatori all’ingresso. Questi animali, spesso considerati portatori di malattie nella cultura occidentale, hanno invece un significato positivo nello shintoismo: simboleggiano longevità, prosperità e protezione contro la sfortuna.

Uno dei topi regge una pergamena, simbolo della saggezza e della conoscenza, mentre l’altro porta una palla, che rappresenta la fertilità e la realizzazione dei desideri. Si dice che accarezzare queste statue porti fortuna e benedizioni, soprattutto per chi cerca successo negli studi o desidera avere figli.

Un’oasi di pace lungo il Sentiero del Filosofo

Il Santuario Otoyo è una tappa perfetta per chi percorre il Sentiero del Filosofo, il famoso viale alberato che collega il Tempio Ginkaku-ji al Nanzen-ji. Il santuario è immerso in un’atmosfera tranquilla, lontana dal caos turistico, e offre un’opportunità per una pausa tra antiche querce e torii ricoperti di muschio.

In primavera, i ciliegi che circondano il santuario creano una vista mozzafiato, mentre in autunno il foliage rosso e arancione dona un fascino ancora più suggestivo al luogo.

Santuario Otoyo Kyoto cosa vedere Giappone

Consigli

Se sei alla ricerca di un angolo nascosto di Kyoto, il Santuario Otoyo è una meta perfetta. La sua atmosfera intima, le curiose statue di topi e la posizione strategica lo rendono un luogo affascinante per scoprire il lato più autentico della spiritualità giapponese. Un piccolo gioiello da non perdere per chi ama i luoghi insoliti e la storia antica del Giappone.

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Tempio Honenin: Un Angolo di Pace  Segreto a Kyoto

Tempio Honenin: Un Angolo di Pace Segreto a Kyoto

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Tra i luoghi meno conosciuti ma più affascinanti di Kyoto, il tempio Honenin è un piccolo gioiello immerso nella natura, perfetto per chi vuole staccare dal caos cittadino e respirare un’autentica atmosfera zen. Situato poco distante dal Sentiero del Filosofo, questo tempio è una vera oasi di pace.

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Cosa vedere nel tempio Honenin

La Storia del Tempio Honenin

Fondato nel 1680 dal monaco Nincho, il tempio Honenin appartiene alla scuola Jodo del Buddhismo della Terra Pura. Nato come luogo di pratica per i monaci, è rimasto nei secoli un centro di contemplazione, attirando filosofi, poeti e artisti in cerca di ispirazione.

Uno degli elementi più caratteristici del tempio è il suo ingresso fiabesco: un portale di legno avvolto nel muschio, che sembra l’accesso a un altro mondo. Subito dopo l’ingresso, si trovano due eleganti cumuli di sabbia bianca (byakusadan), simbolo di purificazione spirituale, che accolgono i visitatori in questo angolo di serenità.

Gli Edifici Principali del Tempio Honenin

Il complesso del tempio si sviluppa in perfetta armonia con la natura circostante. Ecco cosa non perdere:

  • Il Giardino Muschiato: un tappeto verde soffice che avvolge il tempio, regalando un senso di pace assoluta.
  • Il Salone Principale (Hondo): un luogo di preghiera sobrio ma suggestivo, dove si trova una statua di Amida Buddha.
  • Il Cimitero degli Artisti: qui riposano figure illustri della cultura giapponese, tra cui il filosofo Tanabe Hajime e il poeta Yosano Akiko.
  • Le Calligrafie e le Opere d’Arte: il tempio ospita periodicamente mostre di calligrafia e dipinti legati alla tradizione zen.

Il Periodo Migliore per Visitare Honenin

Il tempio è affascinante tutto l’anno, ma i periodi migliori sono:

  • Primavera: i ciliegi in fiore creano un contrasto magico con il verde intenso del muschio.
  • Autunno: il foliage trasforma il paesaggio in un quadro dai toni caldi e dorati.
  • Estate: il verde rigoglioso e il suono delle cicale rendono l’atmosfera ancora più avvolgente.
  • Inverno: un leggero strato di neve conferisce al tempio un’aura mistica e surreale.
Tempio Honenin Kyoto cosa vedere Giappone

Consigli

l tempio Honenin è un luogo perfetto per una passeggiata meditativa. L’accesso all’area principale è gratuito, ma la sala interna è aperta solo in periodi limitati dell’anno, di solito in primavera e autunno.

Per vivere la sua magia al meglio, visita il tempio al mattino presto o al tramonto, quando la luce soffusa e il silenzio amplificano l’esperienza.

Se sei alla ricerca di un angolo nascosto di Kyoto, lontano dalle folle e vicino alla vera essenza dello Zen, il tempio Honenin è una tappa che merita di essere scoperta.

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Kodaiji di Kyoto: Il Tempio tra Giardini Incantevoli e Spiritualità Zen

Kodaiji di Kyoto: Il Tempio tra Giardini Incantevoli e Spiritualità Zen

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Il Kodaiji è uno di quei luoghi che non puoi perdere se visiti Kyoto. Affascinante, immerso nella natura e carico di storia, questo tempio è una vera perla nascosta nel quartiere di Higashiyama spesso ignorata dai turisti. Un mix perfetto tra arte, spiritualità e bellezza paesaggistica che lo rende unico rispetto agli altri templi della città.

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Cosa vedere nel tempio Kodaiji

La Storia del Kodaiji

Fondato nel 1606 da Kita-no-Mandokoro in memoria del marito, il celebre Toyotomi Hideyoshi, il tempio è un tributo alla devozione e alla grandezza di uno degli uomini più potenti del Giappone feudale. Con il sostegno dello shogun Tokugawa Ieyasu, il Kodaiji divenne uno dei templi più sontuosi del periodo, arricchito da decorazioni pregiate e materiali preziosi.

Nonostante gli incendi e le devastazioni del tempo, il tempio ha mantenuto intatta la sua eleganza, trasmettendo ancora oggi la raffinatezza dello stile Momoyama.

Tesori Nascosti

Uno degli angoli più suggestivi del tempio è la sala principale (Hondo), un tempo decorata con lacca dorata e intarsi in madreperla. Anche se buona parte delle decorazioni si è persa nel tempo, l’atmosfera di raffinata bellezza rimane intatta.

Da non perdere il Kaizando, un padiglione dedicato alla fondatrice, che ospita una suggestiva statua di Kita-no-Mandokoro e splendidi affreschi che raccontano la sua storia.

Giardini Zen da sogno

Se ami la natura e la filosofia zen, i giardini del Kodaiji sono un vero spettacolo. Progettati dal famoso paesaggista Kobori Enshu, questi spazi verdi si sviluppano tra un giardino di pietra minimalista e uno di muschio con un elegante stagno che riflette il cielo.

Ma il vero momento magico arriva in autunno, quando il tempio si illumina di luci soffuse che esaltano il rosso e l’oro delle foglie d’acero. Un’esperienza da non perdere.

Il Sentiero di Bambù e il Santuario di Hideyoshi

Oltre ai giardini, il Kodaiji nasconde un piccolo sentiero immerso in una foresta di bambù che a differenza da quella di Arashiyama, regala un’atmosfera di pace assoluta. 

Tempio Kodaiji Kyoto cosa vedere Giappone

Consigli utili

Il Kodaiji si trova a poca distanza da altri templi più famosi come il Kiyomizu-dera e il Kenninji, quindi è perfetto per un itinerario a Higashiyama. Se vuoi goderti al meglio la visita, evita le ore centrali del giorno e opta per il mattino o il tramonto, quando la luce dorata rende il tempio ancora più suggestivo.

L’ingresso è a pagamento, ma vale ogni yen speso. Se cerchi un luogo che unisca storia, arte e natura, il Kodaiji è una tappa imperdibile per un viaggio a Kyoto che si rispetti.

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