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Shimokitazawa: cosa vedere nel quartiere vintage di Tokyo

Shimokitazawa: cosa vedere nel quartiere vintage di Tokyo

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Tempo di lettura: 13 minuti

Shimokitazawa è quel posto dove scendi alla stazione e dopo tre minuti ti fai fregare dalla frase più pericolosa del viaggio: “entro solo a dare un’occhiata”. Certo. Poi ti ritrovi con una giacca anni ’90 sotto braccio, una borsa piena di cose “utilissime” e l’idea geniale di ripassarci anche domani.

La cosa bella è che non stiamo parlando di una zona enorme: Shimokita (come viene chiamata da chi la frequenta) è densa, piena di vicoli, negozi al secondo piano, insegne piccole e posti che se non guardi bene non li vedi. Si arriva facilmente: da Shinjuku sono circa 10 minuti di Odakyu Line, da Shibuya pochi minuti con la Keio Inokashira.

Prima di organizzarti per lo shopping compulsivo: una cosa va detta. Shimokitazawa si “sveglia” tardi. Se arrivi troppo presto rischi di trovarti ancora molti negozi chiusi. Meglio andarci per pranzo o nel pomeriggio e poi starci fino a sera.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Un po’ di storia di Shimokitazawa

Shimokitazawa esiste da prima che diventasse “Shimokita”: la stazione nasce nel 1927 con la  Odakyu Line e poi, qualche anno dopo, arriva anche la linea Keio Inokashira. Ed è lì che cambia tutto, perché quel punto diventa uno snodo comodissimo tra Shinjuku e Shibuya, perfetto per viverci, ma anche per far nascere negozi e attività attorno ai binari.

Dopo la guerra, la zona diventa ancora più importante: alcune parti dell’area di Shimokitazawa non vengono distrutte dai bonbordamenti, e nel dopoguerra diventa uno dei punti dove la gente si muove per trovare cibo e oggetti per le necessità quotidiane. Questo ha lasciato un’eredità chiara: negozi piccoli, tante attività indipendenti, e quella sensazione da quartiere vissuto.

Poi, negli anni, Shimokitazawa si costruisce una seconda identità: teatri e live house, cultura alternativa, negozi di abbigliamento usato, dischi, librerie… Non a caso ancora oggi l’area è piena di locali e teatri, oltre ai classici negozi indipendenti.

I cambiamenti più recenti hanno creato una Shimokita con due volti: da una parte vicoli e vintage, dall’altra spazi più nuovi e ordinati. Nel 2013 la linea Odakyu viene portata sottoterra: spariscono i passaggi a livello e, dove prima c’erano binari e barriere, si libera spazio per i progetti di riqualificazione.

E infatti tra il 2020 e il 2022 aprono i luoghi che oggi sono comodi anche solo per fare pausa e ricaricarsi prima di tornare a fare shopping: Bonus Track, Reload e MIKAN SHIMOKITA sotto i binari della Inokashira.

Shopping a Shimokitazawa

Shimokitazawa è uno dei posti migliori a Tokyo per il second hand e il vintage, ma qui vale una regola semplice: non tutto è affare. Nei negozi più curati paghi la selezione (e ci sta), in quelli più “da rovisto” paghi il tempo che ci metti a trovare il pezzo giusto.

Il trucco più furbo è fare così: primo giro veloce per capire prezzi e stile, poi torni dove avevi visto davvero qualcosa. Se compri nel primo negozio perché hai paura di perderlo, di solito finisci per trovarti lo stesso capo (o uno migliore) dieci minuti dopo.

E un’altra cosa: molti negozi stanno al 2° o 3° piano. Se guardi solo le vetrine a livello strada, ti perdi mezza Shimokitazawa.

2nd STREET: quando vuoi andare sul sicuro

Se vuoi un negozio grande, chiaro e senza casino, 2nd STREET è perfetta. È quella tappa che ti salva quando vuoi comprare qualcosa di buono senza passare un’ora a rovistare. Se invece stai cercando capo “strano” o la scoperta casuale particolare, qui rischi di essere troppo nell’ ordinato e nell’ordinario.

New York Joe Exchange: un icona

È uno di quei posti che hanno un’energia precisa: entri per curiosità e inizi a perdere il senso del tempo. Qui conviene guardare con calma, perché spesso la roba interessante non è quella davanti. Se ti piace lo streetwear con vibe anni ’90/2000, è una tappa imperdibile. Un consiglio banale ma utile: cerca il capo, non il brand e se ti piace come ti sta, compralo!

Chicago: il vintage accessibile

È un nome classico della zona: ottimo quando vuoi vintage ma senza farti un’ora a rovistare. Qui la dritta è sempre e una sola: prova. Vestibilità vintage e taglie giapponesi possono ingannare. Se ti basi solo sul cartellino e pensi  “è della mia taglia lo prendo” potresti trovarti con un capo che non ti va bene.

Flamingo: il vintage ricercato

Qui di solito trovi una selezione più curata, quindi meno roba molto usata e più probabilità di uscire con qualcosa che indosserai davvero. Non è sicuramente il posto dove fare affari assurdi, è più il negozio dove fare l’acquisto giusto.

BIG TIME: se ti piace rovistare sul serio

BIG TIME è secondo me il negozio adatto ai veri fissati con i vestiti vintage. Tanta roba,  tante varianti e tanto tempo per cercare. L’errore tipico è farlo come primissima tappa con il rischio che poi finisci la voglia e la pazienza così da vedere il resto del quartiere con superficialità.

Stick Out: l’affare a prezzo fisso…

È famoso per la formula del prezzo uguale per capo. È il posto dove entri dicendo “vedo un attimo” e ne esci con tre cose perché “tanto costa poco”. Meglio darsi un limite di tempo. Dieci minuti, quindici massimo. Se non trovi nulla, esci e non hai rimpianti. Se trovi, bene: prendi e vai via prima che il negozio ti fagociti.

Shimokita Garage Department e Toyo Department Store

Questa è la parte di Shimokitazawa che mi piace di più: una serie di micro-negozi, dove trovi accessori, cose handmade, oggetti e roba che non stavi cercando e proprio per questo ti porti a casa. È perfetto quando vuoi portarti via qualcosa di Shimokita che non sia la solita maglietta.

Tokyo Retro a.m.a.store:  il Giappone nostalgico

Qui trovi oggetti e arredamento in stile Showa, quell’estetica giapponese anni 70-80 che ti fa venire voglia di comprare tutto. Solo che prima di innamorarti di una cosa voluminosa, chiediti dove la metti in valigia e quanto ti costa nel caso spedirla!

Village Vanguard: la catena di negozi insolita

Se vuoi un regalo strano o un souvenir che non sia “la solita roba”, Village Vanguard è sempre un colpo sicuro. È un mix di cultura pop, oggetti assurdi, cose utili (forse), cose inutili (sicuro), e quell’energia da “Tokyo che non si prende troppo sul serio”. È uno di quei posti che o ami o odi. Io di solito lo amo!

Reload: la Shimokita nuova e ordinata

Quando hai bisogno di respirare, Reload è perfetta: più nuova, più curata, più da “mi siedo un attimo e poi riparto”. Qui lo shopping tende a essere più sul lifestyle edesign, spesso più selezionato, ed è anche il punto ideale per fare una pausa caffè.

Bonus Track: il cortile delle micro-botteghe

Bonus Track è uno di quei posti che ci vai per curiosare, fare un acquisto diverso, prendere fiato e rimettere insieme le borse. Se  Shimokitazawa ti sta iniziando a saturare, qui resetti un po’ e poi riprendi con lo shopping.

Shimokitazawa Flea Market

Shimokitazawa ospita ogni mese un mercatino dell’usato dove oltre a rovistare roba tra le varie bancarelle puoi viverti appieno l’atmosfera del quartiere. Sul profilo instagram ufficiale puoi trovare le date in cui viene organizzato.

Shimokitazawa cosa vedere a Tokyo

Cosa mangiare a Shimokitazawa

Shimokitazawa è famosa soprattutto per il curry. Non il solo il classico curry giapponese, ma curry fatto in mille modi diversi, spesso molto speziato, spesso con verdure e combinazioni che ti fanno dire “non pensavo ma è buono davvero!”. Un consiglio, se non vuoi fare la classica coda giapponese, evita l’ora di pranzo. O mangi un po’ prima, o un po’ dopo.

Rojiura Curry Samurai

È uno dei nomi classici della zona, molto amato per curry ricchi e spesso pieni di verdure. Qui l’unico errore, se non si è abituati, è esagerare col piccante e rovinarsi il pranzo.

Magic Spice

Se vuoi un versione più particolare, Magic Spice è famoso per la soup curry e per un ambiente decisamente… colorato. Anche qui: perfetto se vuoi qualcosa di diverso dal solito, e se ti piace sperimentare col livello di piccantezza.

Pannya

Qui ci vieni per un motivo preciso: il katsu completamente nero. A vederlo pensi “ok, è carbonizzato”, e invece è l’effetto dei panko al nero di seppia. La crosta resta croccante, il tonkatsu è bello asciutto e il curry sotto punta più sul gusto che sul piccante esagerato. Se vuoi un piatto che è Shimokitazawa al 100%, strano al punto giusto, ma con un senso, questo è uno dei ristoranti che più consiglio.

Curry Spice Gelateria Kalpasi

Questa è una delle cose più Shimokitazawa possibili: curry e gelato nello stesso posto. Se hai voglia di provare qualcosa che racconta proprio la creatività in cucina del quartiere, è una tappa perfetta.

Bear Pond Espresso

So benissimo che gli italiani sono difficili con il caffè e che spesso in Giappone non lo bevono volentieri, ma l’espresso di questa caffetteria ti potrebbe far ricredere!

Ogawa Coffee Laboratory

Se ti piace l’idea di vedere il caffè trattato con una cura quasi da laboratorio, questo posto è perfetto per una pausa caffè diversa: più minimale ma con più attenzione ai dettagli. E sta benissimo quando vuoi staccare un attimo dallo shopping.

Shiro-Hige’s Cream Puff Factory

Non è in mezzo alla confusione del centro di Shimokitazawa, ma è abbastanza vicino da diventare una deviazione perfetta se ami lo Studio Ghibli. I bignè a forma di Totoro sono un’idea geniale e assicuro che dopo averli provati consiglierai questo posto a chiunque ami anche solo lontanamente lo Studio Ghibli.

Shimokitazawa cosa mangiare a Tokyo

Cosa fare la sera a Shimokitazawa

Shimokitazawa è uno dei quartieri di Tokyo dove la cultura delle live house è parte del DNA: locali piccoli, palchi vicini, concerti frequenti. E se ti piacciono anime e manga legati alla musica, come il recente Bocchi the Rock!, alcuni locali ti sembreranno familiari perché l’estetica delle live house di Shimokita è esattamente quella che molte storie usano come sfondo.

Shelter

Un classico per chi cerca live house vere, sotterranee, ravvicinate. Se ti interessa vedere una band senza filtri, questo è il tipo di posto dove finisci a due metri dal palco anche quando non era nei piani.

CLUB Que

Altro nome che torna sempre quando si parla di live a Shimokitazawa. Controlla prima sul loro sito chi suona quel giorno, perché trovi di tutto e puoi beccare la serata perfetta (o quella totalmente fuori dal tuo mondo musicale).

440 Four Forty

Se non vuoi la serata “spinta”, 440 è una buona alternativa: spesso più tranquillo, più rilassato, ma comunque dentro alla scena di Shimokita.

Mother

Shimokitazawa è piena di bar piccoli, ma Mother ha quella vibe un po’ fuori dal tempo che piace a chi cerca posti con personalità. Qui funziona la regola più semplice: entra, guarda com’è dentro e decidi se restare. A Shimokita spesso va così.

B&B

Non è “locale” nel senso classico, ma è un posto bellissimo per chiudere la serata in modo alternativo tra libri, birra e atmosfera calma. È una Shimokitazawa forse più silenziosa, ma sempre con grande personalità.

shimokitazawa live house tokyo
Foto di Syced - Own work, CC0, Link

Come vivere Shimokitazawa al meglio

Shimokitazawa è uno di quei quartieri non pensato per i turisti, che non stupisce per qualcosa in particolare ma che per la sua atmosfera ti lascia un ricordo “speciale”. Se ti piace lo shopping, qui ti diverti davvero, ma solo se lo prendi con calma e con un minimo di strategia: un giro per capire, poi torni dove vale. Se invece sei più da cibo e serata, il curry e le live house sono un combo perfetta.

Il consiglio finale è banalissimo ma voglio comunque dartelo: non cercare “il posto perfetto”. A Shimokitazawa funziona proprio l’opposto, scegli quello che ti ispira, fai due deviazioni in più, guarda i piani alti e lascia spazio all’imprevisto e all’improvvisazione. È così che Shimokitazawa diventa Shimokita, e non solo “un quartiere carino dove hai comprato una giacca”.

 

Mappa di Shimokitazawa

FAQ su Shimokitazawa

Quanto tempo serve per Shimokitazawa?

Mezza giornata è l’ideale. In meno tempo rischi di fare due negozi e andartene convinto che “sì, carina ma pensavo meglio”.

Shimokitazawa vale la pena se ho poco tempo a Tokyo?

Sì, se ti interessa shopping o atmosfera “indie”. Se invece vuoi solo monumenti e panorami, ci sono quartieri più adatti.

Quando conviene andarci?

Pomeriggio e sera è la soluzione migliore: trovi più negozi aperti e poi puoi chiudere con curry o live. La mattina presto è spesso troppo “spenta”.

È un quartiere economico per il vintage?

Può esserlo, ma non è automatico: ci sono negozi super curati e quindi più cari. Se vuoi spendere meno, devi rovistare e girare più di un posto.

Cosa mangio di tipico a Shimokitazawa?

Qui il “tipico” è più da scena urbana: curry (anche molto particolare) e caffè fatti bene. Il soup curry è una delle cose più divertenti da provare in zona.

Qual è il posto “strano ma giusto” da provare?

PANNYA per il katsu nero al nero di seppia: non è il classico curry e proprio per questo vale la prova.

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Shibuya: 11 Cose da vedere nel quartiere più famoso di Tokyo

Shibuya: 11 Cose da vedere nel quartiere più famoso di Tokyo

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Tempo di lettura: 20 minuti

Shibuya è famosa per due cose: l’incrocio più affollato del mondo e la statua di Hachiko. Ed è vero, la prima volta che ti trovi lì in mezzo – soprattutto la sera – l’effetto è forte: luci ovunque, schermi giganti, gente che attraversa in ogni direzione come se fosse la cosa più normale del mondo.

Il problema è che Shibuya è anche uno di quei posti che rischi di “consumare” in dieci minuti: crossing, foto di rito, via. E invece Shibuya dà il meglio quando smetti di guardarla e inizi a esplorarla: basta uscire dal corridoio “stazione–incrocio” e ti si apre un altro quartiere. La Shibuya che tutti conoscono è davanti alla stazione. Quella che ti resta addosso spesso è due strade più in là.

Per questo qui sotto trovi tre modi semplici per visitarla, in base al tempo che hai: 2 ore, mezza giornata o solo la sera. Poi, se vuoi andare più a fondo, trovi le tappe spiegate una per una con consigli pratici e qualche deviazione nerd per chi non si accontenta dell’incrocio.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Informazioni pratiche su Shibuya

Come arrivareStazione di Shibuya (渋谷駅): JR Yamanote Line, Tokyo Metro Ginza / Hanzomon / Fukutoshin Line, Tokyu Toyoko / Den-en-toshi Line. Uscita Hachiko (lato ovest) per il crossing.
Shibuya Sky¥2.200 online · ¥2.500 alla biglietteria (mar. 2026). Prenotazione a fasce orarie obbligatoria — al tramonto si esaurisce giorni prima. Verifica su shibuya-scramble-square.com.
Orari Shibuya Sky10:00–22:30 · ultimo ingresso 21:20. Possibili limitazioni per maltempo.
MAG's Park (MAGNET)¥1.800 incluso 1 drink (mar. 2026). Verificare eventuali chiusure meteo il giorno stesso.
Miyashita ParkRooftop e parco: gratuiti, aperto 24h. Negozi e ristoranti: 11:00–21:00 ca.
Shibuya PARCO11:00–21:00 tutti i giorni. Nintendo TOKYO e Pokémon Center al 6° piano.
Mandarake ShibuyaSotterraneo Shibuya BEAM · orari tipici 12:00–20:00 · verifica sul sito prima di andare.
Stagione miglioreAutunno (ott–nov): clima ottimo, folla gestibile. Primavera per i ciliegi a Miyashita Park. Agosto: caldo umido e affollamento al massimo.
Tempo consigliato2 ore (minimo) · mezza giornata (ideale) · giornata intera (versione completa con serata)
Budget orientativo1.600–2.100 yen se visiti zoo + 2 musei. Il parco e i templi non costano nulla.
Voto Rudy⭐⭐⭐⭐ obbligatoria, ma con la giusta aspettativa

Shibuya da quartiere di periferia a icona pop

Prima di diventare Shibuya come la conosciamo, questa zona era ben lontana dall’essere un centro urbano da guida turistica. Per molto tempo è stata una periferia, una parte di Tokyo che viveva più di collegamenti e spostamenti che di monumenti.

La svolta, come spesso succede a Tokyo, è legata ai trasporti: quando l’area diventa un nodo comodo e frequentato, attorno iniziano ad arrivare negozi, locali, centri commerciali, e soprattutto persone. Nel dopoguerra Shibuya cresce con una vocazione precisa: intrattenimento e consumo. Non era glamour. Era sopravvivenza. Nel 1945, dopo la resa giapponese, qui come in molti quartieri di Tokyo si era sviluppato uno dei mercati neri più attivi della città. Si vendeva di tutto: cibo, medicinali, merci di contrabbando. Da quel caos è emerso il quartiere che vedi oggi.

Dagli anni del boom economico in poi Shibuya diventa sempre più una calamita per giovani, mode, musica, tendenze. L’incrocio non è nato per diventare iconico: è l’effetto naturale di un posto che per decenni ha assorbito flussi, linee, strade e persone. Negli ultimi anni sta vivendo un’altra trasformazione: più grattacieli, più spazi progettati, rooftop, nuove aree pedonali. È una Shibuya un po’ più ordinata, ma ancora capace di essere caotica quando vuole.

Cosa vedere a Shibuya in base al tempo che hai

Shibuya in 2 ore

Esci dalla stazione lato Hachiko, vai dalla statua, attraversi il crossing una volta (poi rifallo). Se hai prenotato, sali a Shibuya Sky. Se no, vai al MAG’s Park per la vista sull’incrocio. Chiudi con dieci minuti in Center Gai. In due ore ti porti via il ritmo del quartiere, non solo le tappe.

Shibuya in mezza giornata

Parti da Hachiko e il crossing quando hai l’entusiasmo del primo impatto. Poi fai la cosa che molti saltano: allontanati di due strade. È lì che Shibuya diventa meno cartolina e più Tokyo reale.

La tappa che ti consiglio è Shibuya PARCO. Non tanto per lo shopping in sé, ma perché è un buon riassunto della Shibuya recente: più curata, più progettata. È anche il posto dove incastri Nintendo TOKYO e Pokémon Center senza spostarti. Dopo PARCO, a piedi verso Miyashita Park: sali sul rooftop e prenditi dieci minuti di pausa. A Shibuya averlo è già un’esperienza. Poi Center Gai o Koen Dori a seconda di che Shibuya vuoi.

Shibuya di sera

Shibuya di giorno è famosa. Shibuya di sera è Shibuya.

Quando cala la luce tutto si accende: gli schermi diventano più aggressivi, le insegne tirano su l’energia del quartiere, e l’incrocio smette di essere un posto e diventa una scena. Il mio itinerario: arrivi quando il cielo è ancora chiaro, giusto per vedere la trasformazione. Fai Hachiko senza fretta (di sera c’è sempre fila). Attraversi il crossing una o due volte. Non serve di più. Se hai la prenotazione, Shibuya Sky al tramonto è il momento migliore. Se no, MAG’s Park con la vista diretta sull’incrocio funziona benissimo anche di notte.

Poi scendi e fai Center Gai: non perché sia bella in senso classico, ma perché è il termometro del quartiere. E quando vuoi cambiare atmosfera senza cambiare quartiere, sali verso Dogenzaka. Bastano pochi metri.

La statua di Hachiko

La statua di Hachiko è il classico posto dove dici “ok, ci passo un attimo” e poi ti ritrovi comunque a fare la coda per la foto. Si trova appena fuori dalla stazione, lato Hachiko Exit. È uno dei punti di incontro più famosi di Tokyo. Lo usano anche i giapponesi per darsi appuntamento a Shibuya.

Ma vale sapere chi era Hachiko davvero. Era un Akita Inu che ogni giorno aspettava il suo padrone, il professor Hidesaburo Ueno, all’uscita della stazione. Nel 1925 il professor Ueno morì di infarto durante una lezione all’università. Hachiko continuò ad aspettarlo ogni giorno per quasi dieci anni, fino alla propria morte nel 1935. I pendolari lo nutrivano e lo conoscevano. La prima statua gli fu dedicata nel 1934, ancora in vita. Quella attuale è del 1948.

Fermati due minuti. Non per la foto. La faranno tutti quelli intorno a te. Ma per pensarci. Un consiglio, se vuoi la foto senza trasformarla in una lunga attesa, passa la mattina presto o tarda sera.

Hachiko a Shibuya,  cosa vedere tokyo

Shibuya Scramble Crossing

Lo Shibuya Scramble Crossing è “solo” un incrocio, ma dal vivo è molto più di quello che immagini. Non perché sia più grande di altri, ma perché qui vedi la vera natura di Shibuya: un nodo di passaggio dove linee ferroviarie, strade e persone si sono accumulate fino a creare questo flusso continuo.

Il meccanismo è reale: scatta il verde, e per qualche secondo sembra che sia la città intera che si muova. Si parla di circa 3.000 persone per ogni ciclo di semaforo.

Fallo così: attraversalo una prima volta senza pensarci, seguendo la massa. Poi rifallo (sì, due volte) e a metà concediti un secondo per guardarti attorno. Non per fare l’eroe in mezzo al traffico. Solo per capire la scena. È lì che passa da “è solo un incrocio” a “ok, adesso capisco”.

Se conosci Jujutsu Kaisen, l’arco narrativo della “Shibuya Incident” è ambientato interamente qui: l’incrocio, la stazione, i sotterranei. Attraversarlo, per un appasionato, con questo in testa dà la sensazione di essere nel manga e nell’anime.

shibuya cosa vedere tokyo

Dove vedere l’incrocio dall’alto

Lo Starbucks storico è il grande classico, ma spesso è anche la trappola perfetta: tanta gente, poco spazio e rischi di passare più tempo a caccia di un tavolo che a goderti davvero la vista.

Se vuoi vedere lo Scramble “dall’alto” gratis, le opzioni che consiglio sono queste:

    • La più semplice (e davvero sottovalutata): la passerella tra Shibuya Station e Mark City.
      Non è molto alto, ma da una bella visuale sul’incrocio. Inltre sei al coperto, quindi è ottimo anche quando piove.
    • Shibuya Hikarie – Sky Lobby (11° piano). È una lobby con vetrate enormi: non sei attaccato all’incrocio come al MAGNET, ma hai una vista panoramica molto piacevole e soprattutto gratuita. Se vuoi fare “pausa” senza perdere tempo, è perfetta.
    • Shibuya Scramble Square – 12° piano (area ristoranti / affacci).Tutti pensano subito a Shibuya Sky (pagamento), ma al 12° piano ci sono punti da cui puoi vedere gratis la zona e anche dell’incrocio (non è la vista più “instagrammabile”, ma per uno stop veloce è ottima).

E se vuoi la soluzione “paghi poco ma vai sul sicuro”: MAGNET (MAG’s Park). Il prezzo attuale indicato dal sito ufficiale è 1.800 yen a persona con 1 drink incluso. Attenzione solo che ci possono essere delle chiusure o limitazioni  a causa del meteo, quindi meglio controllare al volo quel giorno.

Se l’obiettivo è vedere la coreografia dell’incrocio, queste soluzioni bastano e avanzano (soprattutto quelle gratuite, che ti fanno risparmiare tempo). Se invece vuoi proprio la vista “Tokyo infinita”, allora il passo successivo è Shibuya Sky: lì non guardi solo l’incrocio, guardi la città che ci gira attorno.

Shibuya Sky cosa vedere Tokyo

Shibuya Sky: la vista migliore su Tokyo

Da Shibuya Sky non guardi solo l’incrocio: guardi Tokyo. Il rooftop è all’aperto, senza vetri, e quando arrivi su capisci subito perché è uno dei punti panoramici migliori della città.

Il momento migliore è circa mezz’ora prima del tramonto: ti fai luce naturale, golden hour, e poi le luci che si accendono una a una. Orari: 10:00–22:30 (ultimo ingresso 21:20).

I biglietti sono a fasce orarie. Online: ¥2.200 · Biglietteria: ¥2.500 (marzo 2026). Verifica sempre su shibuya-scramble-square.com prima di andare. Al tramonto e nei weekend si esaurisce con giorni di anticipo. Non aspettarti di comprarlo il giorno stesso per quelle fasce.

Da sapere: sul rooftop niente valigie, cibo o bevande, e attenzione agli oggetti “volanti” (cappelli, selfie stick). Con vento forte o maltempo possono limitare l’area aperta.

Acquista qui i biglietti per accedere allo Shibuya Sky

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Se stai costruendo il tuo itinerario e non sai come incastrare Shibuya Sky con il resto della giornata, o se vale comprare il biglietto a questa o quella fascia oraria, è una di quelle domande che in una consulenza si risolve in cinque minuti.

Shibuya Scramble Square cosa vedere tokyo

Shibuya PARCO: la Shibuya nuova

A proposito: “PARCO” non è un nome inventato perché suona bene. È proprio italiano, scelto perché il concetto era un luogo dove ci si ritrova e si passa tempo. Non solo dove si compra. E funziona ancora così.

Non è il classico centro commerciale: è più una Shibuya ripulita, progettata, fatta di piani e spazi che ti invogliano a fermarti. Funziona benissimo anche come tappa salva-pioggia. Entri, ti asciughi, e ti ritrovi a fare un giro che dura più del previsto.

Nintendo TOKYO

Nintendo TOKYO è una di quelle cose dove entri anche se “non sei un fan”. Perché a Shibuya le cose si fanno sempre al meglio: una passione trasformata in destinazione, gadget e edizioni speciali che ti fanno sentire di nuovo bambino. Perfetto anche con poco tempo o con bambini.

Pokémon Center Shibuya

Stesso discorso, ma con Pokémon. Questo Pokémon Center è più “Neo-Shibuya”: curato, urbano, meno caos da parco giochi. Non serve essere super fan. È una tappa facile da incastrare. Entri dicendo “guardo solo un attimo” ed esci con un Pikachu appeso allo zaino. Entrambi al 6° piano, orario 11:00–21:00.

Se hai poco tempo, PARCO è la tappa facile da incastrare perché ti concentra più cose nello stesso posto (e ti salva anche se piove). Io lo farei così: prima l’incrocio e Hachiko, poi PARCO, e solo dopo ti sposti verso Miyashita Park o Center Gai.

shibuya PARCO cosa vedere tokyo

Miyashita Park: il rooftop park di Shibuya

Miyashita Park è uno di quei posti che ti fanno capire dove sta andando la “Neo-Shibuya”. Sotto hai negozi e ristoranti. Sopra un rooftop-park con zone verdi, passerelle con vista urbana e uno skate park vero.

Lo cito non perché sia l’attrazione più spettacolare di Shibuya. Lo cito perché è l’unico posto dove puoi fermarti senza sentirti nel mezzo di qualcosa. Dieci minuti lassù, con una bottiglia d’acqua presa al konbini, cambiano la percezione di tutta la giornata.

Da Hachiko sono circa 8 minuti a piedi verso est lungo Meiji Dori. Arrivarci a piedi è parte del bello: in quel tratto Shibuya smette di essere l’incrocio e diventa un quartiere normale.

Un consiglio così non fai il mio stesso errore. I locali e gli izakaya sotto sono carini ma tendono a costare più della media (stai pagando anche la posizione). Se vuoi mangiare, spostati in zone meno turistiche. 

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Shibuya a piedi: le strade da non perdere

Dopo Hachiko, incrocio e (se vuoi) la vista dall’alto, il modo migliore per capire Shibuya è semplice: camminarla. Perché qui basta spostarsi di poche strade per cambiare atmosfera: dal cuore giovane e rumoroso di Center Gai alla passeggiata più “ordinata” di Koen Dori, passando per la salita di Supeinzaka fino ad arrivare a Dogenzaka, dove Shibuya diventa più notturna e meno “instagrammabile”. È la parte del quartiere che non si “visita” con una tappa sola: la attraversi, ti perdi, e sei nel cuore di Shibuya.

Center Gai

Center Gai è una zona pedonale che è il cuore pulsante del quartiere: qui nascono (e muoiono) in fretta le nuove mode dei giovani di Tokyo. È una strada sempre piena, costellata di negozi, ristoranti, locali e sale giochi. Non è “bella” in senso classico, ma è il termometro di Shibuya: se vuoi sentire l’energia del quartiere, basta camminarci anche solo cinque minuti qui.

Per raggiungerla è semplicissimo: usciti dalla stazione attraversate l’incrocio e cercate la grande insegna DMM, che di fatto segna l’inizio di Center Gai. Se di giorno è più un strada da shopping, è la sera quando dà il meglio, tra luci e gente che va e viene come se fosse una festa continua.

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Koen Dori

Koen Dori significa “strada del parco”: collega la zona commerciale di Shibuya verso Yoyogi Park. Qui l’atmosfera cambia. Meno caos da Center Gai, più passeggiata, negozi e caffè. È la via perfetta se dopo l’incrocio e la folla vuoi respirare senza uscire davvero da Shibuya.

shibuya koen dori cosa vedere tokyo

Supeinzaka

Supeinzaka significa “Collina Spagnola” ed è una strada pedonale a scale che sale verso PARCO. È piena di negozi, caffè e ristoranti, ed è una deviazione breve ma carina perché ti sposta subito fuori dal corridoio principale di Shibuya.

Il nome dovrebbe derivare da una somiglianza con una tipica strada spagnola… anche se, sinceramente, non so cosa ci vedano di così “spagnolo” i giapponesi. Della Spagna io ci ho ritrovato soprattutto la bandiera del ristorante “Vidrio”.

Dogenzaka

Conosciuta anche come “Love Hotel Hill”, Dogenzaka deve il suo nome a un personaggio di nome Dogen, un bandito medievale che si dice vivesse in questa zona. Non si sa quanto ci sia di vero, ma è uno di quei dettagli che trasformano un nome di strada in qualcosa di più interessante di una toponomastica generica.

Adesso Dogenzaka è famosa soprattutto per i love hotel (alberghi a ore, spesso a tema, dove le coppie si fermano da un’ora a tutta la notte) e per i locali notturni. Di giorno è quasi anonima. Di sera cambia. Vale la deviazione anche solo per capire che Shibuya non finisce all’incrocio: è un insieme di livelli, e questo è uno di quelli.

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Foto di 鋸香具師 - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Shibuya per otaku e nerd

Shibuya non è Akihabara, però se ti interessa la cultura pop “di adesso” (store ufficiali, collab, pop-up, roba nuova e curata) qui ti fai un giro super comodo. Il cuore è sempre Shibuya PARCO, soprattutto il 6° piano: se lì hai già fatto Nintendo TOKYO e Pokémon Center, c’è molto alto da vedere.

JUMP SHOP

Se sei cresciuto a shonen (One Piece, Jujutsu, ecc.), questa è la tappa “rischiosa”: entri per curiosità e poi inizi a giustificare mentalmente l’acquisto di merch che non ti serviva fino a 30 secondi prima. Sta sempre al 6° piano di PARCO, quindi la incastri senza fatica.

CAPCOM STORE TOKYO 

Qui troivi Monster Hunter, Resident Evil, Street Fighter e molto altri personaggi Capcom. Anche questo è al 6° piano: è una tappa perfetta se ti piace il gaming “giapponese vero” e vuoi roba ufficiale fatta bene.

SHIBUYA TSUTAYA 

A due passi dall’incrocio, TSUTAYA ormai è un posto dove spesso trovi pop-up e collaborazioni IP (anime, VTuber, ecc.). Anche solo entrare e controllare “cosa c’è adesso” ha senso, perché Shibuya è fortissima sulle cose del momento.

Mandarake Shibuya 

Nel sotteraneo del palazzo Shibuya BEAM si trova una delle sedi di Mandarake, è la tappa giusta per manga usati, artbook, figure e memorabilia. Se ti piace rovistare, questo è il posto dove perdi tempo volentieri.

Animate Shibuya 

Sempre nel palazzo Shibuya BEAM al 3° piano c’è uno di quei negozi perfetto se vuoi fare scorta di merchandising di anime e manga recenti senza dover andare fino ad Akihabara.

GiGO Shibuya

Se divertirti a Shibuya, GiGO è perfetta: rhythm game, purikura, crane game e la classica sensazione di “entro 10 minuti” (e poi esci mezz’ora dopo).

Tower Records Shibuya

Non è “otaku” in senso stretto, ma se ti piace il lato J-pop, idol, anime soundtrack, Tower Records è una tappa che ha senso eccome. Anche solo per farti un giro e vedere quanto seriamente qui prendono la musica.

Village Vanguard Shibuya

È unnegozio “strano”: un mix di subculture, idee regalo, oggetti assurdi e spesso anche roba legata ad anime e pop culture. È una negozio che o ami o odi, ma siccome io lo amo non posso non consigliarlo.

MEGA Don Quijote Shibuya 

Se non sei ancora sazio di shopping ti serve una tappa al Donki di Shibuya dove trovi di tutto (compresi character goods e giocattoli). Puoi starci anche solo per 10 minuti, ma rischio di farti risucchiare dal labirinto di scaffali è molto alto!

Come goderti Shibuya davvero

Shibuya è uno di quei quartieri che ti lasciano addosso una sensazione precisa: energia continua, ma mai uguale. In poche ore passi dal caos più totale a strade laterali dove l’atmosfera cambia, poi sali su un rooftop e ti ritrovi a guardare Tokyo dall’alto.

Se hai seguito il giro qui sopra, hai già una Shibuya completa: panorami, strade, deviazioni nerd. Il resto è solo questione di ritmo. Se la fai veloce, Shibuya funziona. Se ti perdi un po’, funziona ancora meglio.

E quando torni (perché a Shibuya ci si torna) la ritrovi sempre diversa.

Il consiglio di Rudy

Shibuya è obbligatoria. Ma il momento in cui la fai cambia tutto.

Evita il fine settimana se puoi. L’affollamento sale di un livello che toglie il piacere di camminare. Giovedì o venerdì sera è il compromesso migliore: il quartiere è vivo senza essere una bolgia.

Non farla di mattina. Shibuya si sveglia tardi. Arrivi alle 9 e trovi l’incrocio semivuoto (che toglie tutto il senso) e i negozi chiusi. Meglio pomeriggio-sera.

Stagione: autunno se scegli. Clima ottimo, folla gestibile. Agosto è agosto. Caldo umido e affollamento al massimo.

Se vuoi vivere Shibuya con qualcuno che conosce il quartiere davvero (non solo i posti da guida, ma quelli che si trovano conoscendo il quartiere come in local) è una delle destinazioni dove avere una guida privata che parla italiano cambia l’esperienza. Non perché il quartiere sia difficile da trovare, ma perché entri in posti diversi e vedi cose diverse.

→ Servizio guide private

Mappa di Shibuya

FAQ su Shibuya

Quanto tempo serve per vedere Shibuya senza correre?

Se vuoi farti un’idea completa senza stress, mezza giornata è perfetta. Se invece sei di passaggio, in 2 ore visitando le tappe essenziali.

Quando conviene andarci: mattina, pomeriggio o sera?

Se vuoi atmosfera e “Shibuya vera”, la sera vince facile. La mattina è più tranquilla e fotografabile, ma meno affascinante.

Dove si trova esattamente Hachiko?

È fuori dalla stazione, lato Hachiko Exit. Segui le indicazioni in stazione e ci arrivi senza problemi.

Qual è un punto gratuito per vedere l’incrocio dall’alto?

La soluzione più furba è la passerella verso Mark City (comoda e spesso sottovalutata). In alternativa, le lobby panoramiche tipo Hikarie funzionano bene per una vista più ampia.

Shibuya Sky vale davvero la pena?

Se ti piacciono i viewpoint e vuoi vedere Tokyo dall’alto sul serio, sì. Se invece ti interessa solo l’incrocio, puoi cavartela benissimo con i punti gratuiti o meno costosi.

Serve prenotare Shibuya Sky?

Meglio di sì. È uno di quei posti dove senza prenotazione rischi di trovarti con slot scomodi o sold-out, soprattutto per il tramonto.

Dove mangiare a Shibuya senza spendere troppo?

Evita di scegliere “a caso” nei punti più centrali e nei posti super instagrammabili: spesso costano di più. Se ti sposti anche solo di una o due strade dal’incrocio e da Center Gai trovi opzioni più oneste.

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Kagurazaka: Il Quartiere Francese di Tokyo tra Geisha e Bistrot

Kagurazaka: Il Quartiere Francese di Tokyo tra Geisha e Bistrot

Home » Giappone » Tokyo » Tokyo Ovest

Tempo di lettura: 8 minuti

C’è un angolo di Tokyo chiamato Kagurazaka che sembra galleggiare tra due mondi: uno fatto di  vicoli silenziosi e case basse in legno, e l’altro pieno di locali con e insegne scritte in francese. Durante il mio viaggio in Giappone, ci sono tornato più volte. Ogni visita è stata diversa, ma sempre avvolta da una sensazione di tranquilla eleganza. Kagurazaka non è ancora una tappa turistica, e forse proprio per questo conserva una sua anima unica.

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Cosa vedere a Kagurazaka

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Il quartiere delle Geisha di Tokyo

Kagurazaka ha origini che risalgono al periodo Edo, quando l’area si sviluppò come una delle principali vie d’accesso al castello di Edo, l’attuale Palazzo Imperiale. Grazie alla sua posizione strategica, divenne presto un importante centro commerciale e culturale.

Durante l’epoca Meiji, Kagurazaka si trasformò in uno dei più rinomati quartieri delle geisha della città. Le sue strade acciottolate ospitavano numerose ochaya, le case da tè dove si esibivano le geisha, e ancora oggi è possibile respirare quell’atmosfera raffinata e discreta passeggiando tra i suoi vicoli.

Nel dopoguerra, la presenza dell’Istituto Franco-Giapponese e di diverse scuole francesi contribuì a creare un legame forte con la cultura francese, rendendo Kagurazaka un quartiere unico, capace di unire Oriente e Occidente in modo armonioso.

Un quartiere tra due mondi

Kagurazaka si trova nel cuore di Tokyo, non lontano da Iidabashi. Una volta era uno dei quartieri delle geisha più importanti della città, e ancora oggi alcune case da tè tradizionali sono in attività. Se hai fortuna, potresti persino intravedere una geisha uscire da una porta scorrevole in legno, soprattutto al calar della sera.

Ma accanto a questo volto antico, Kagurazaka ha anche un’anima europea, in particolare francese. Qui si trovano scuole francesi, panetterie artigianali e ristoranti raffinati che propongono cucina d’oltralpe. Non è raro sentir parlare francese per strada. Questa fusione culturale dona al quartiere un’atmosfera bohemien, difficile da trovare in altri quartieri di Tokyo.

Passeggiare nei vicoli lastricati

Uno dei piaceri più semplici, e più belle, è perdersi tra i vicoli in pietra come Hyogo Yokocho. Questo vicolo storico, uno dei pochi rimasti intatti dal periodo Edo, rappresenta l’essenza più autentica di Kagurazaka. Pavimentato con pietre scure e incorniciato da alti muri in terra battuta, Hyogo Yokocho è un luogo dove il silenzio regna sovrano.

Durante la sera, le luci soffuse delle lanterne tradizionali creano un’atmosfera intima e quasi magica, ideale per una passeggiata romantica. È uno di quei luoghi di Tokyo che non si dimenticano facilmente. In queste viuzze silenziose, fiancheggiate da muri in terra e case in legno, il tempo sembra essersi fermato.

Kagurazaka a Tokyo cosa vedere in Giappone

Tempio Zenkoku-ji

Non perdere il tempio Zenkoku-ji, dove si venera Bishamonten, una delle sette divinità della fortuna. Fondato nel 1595 dallo shogun Tokugawa Ieyasu, lo Zenkoku-ji  è particolarmente amato dai locali, che lo frequentano regolarmente per pregare Bishamonten, divinità buddista guerriera ma anche protettore delle arti e della ricchezza. Durante il festival di primavera, il tempio diventa il cuore pulsante del quartiere, tra bancarelle e celebrazioni tradizionali. Salendo i gradini che portano al tempio, ti sembrerà di lasciarti alle spalle la Tokyo frenetica per entrare in un mondo di serenità.

 

Kagurazaka a Tokyo cosa vedere in Giappone

Cosa mangiare a Kagurazaka 

A Kagurazaka puoi trovare ristoranti raffinati che offrono cucina francese, giapponese e fusione che unisce le due tradizioni culinarie. Se sei in cerca di esperienze gastronomiche più particolari, non perdere:

  • Kagurazaka Ishikawa: ristorante kaiseki tre stelle Michelin, dove ogni piatto è un’opera d’arte che segue il ritmo delle stagioni.
  • 124. KAGURAZAKA: ristorante yakitori elegante e riservato, segnalato dalla Guida Michelin, specializzato in spiedini di pollo preparati con cura secondo la tradizione giapponese.
  • Bettei Torijaya: celebre per l’oyakodon, il comfort food giapponese per eccellenza, preparato con ingredienti selezionati.

E per una pausa dolce o un caffè con vista:

  • Akagi Café: un angolo di quiete affacciato sul moderno Santuario Akagi, disegnato da Kengo Kuma.
  • Shimada Café: un piccolo gioiello nascosto in una traversa di Kagurazaka, noto per i suoi dolci artigianali e l’ambiente curato. Ideale anche per lavorare al computer o leggere.
  • Canal Café: affacciato sul fiume, offre un’atmosfera rilassata e romantica, perfetta anche per una cena leggera al tramonto.
  • Kagurazaka Saryō: dolci giapponesi wagashi realizzati secondo tradizione, perfetti da gustare con una tazza di tè verde.

Visitare la via principale

Kagurazaka-dori è la via principale del quartiere e ne rappresenta l’anima vibrante. Inizia dalla stazione di Iidabashi e prosegue in lieve salita, fiancheggiata da edifici bassi, insegne colorate e un mix affascinante di tradizione e modernità. Durante il giorno, la strada pullula di vita: botteghe di artigianato, gastronomie tradizionali, caffetterie e negozi di dolci giapponesi attirano passanti e curiosi. Non mancano negozi di kimono, cartolerie storiche e ristoranti di cucina francese e giapponese. Il fine settimana quando la strada diventa pedonale è il momento migliore per visitarla .

Tra i negozi più caratteristici lungo Kagurazaka-dori, ti consiglio:

  • Tansuya Kagurazaka: catena specializzata in kimono nuovi e di seconda mano, perfetta per chi vuole vivere l’esperienza dell’abbigliamento tradizionale giapponese, anche con il supporto per la vestizione.
  • NOREN Kagurazaka: oggetti giapponesi reinterpretati in chiave moderna, come borse in furoshiki e accessori origami.
  • Rakuzan: negozio di tè giapponese, celebre per il suo hojicha tostato sul momento.

Di sera, quando si accendono le lanterne e le luci soffuse dei locali filtrano attraverso le finestre in legno, Kagurazaka-dori assume un’atmosfera intima e sognante. È il momento perfetto per esplorarla con lentezza, fermandosi per una cena elegante o solo per una tazza di tè.

Kagurazaka a Tokyo cosa vedere in Giappone

Il Festival di Kagurazaka

Il quartiere è bello in ogni stagione, ma in estate si tiene il Kagurazaka Matsuri, uno degli eventi più vivaci e amati della zona. Si svolge solitamente a fine luglio e trasforma le strade del quartiere in un tripudio di suoni, colori e allegria.

Il festival è diviso in due parti: il primo giorno è dedicato alle tradizioni locali e alle bancarelle, con lanterne, yukata e profumo di street food nell’aria. Il clou dell’evento arriva con le danze Awa Odori, che si tengono nella seconda metà del festival. Queste danze, originarie della prefettura di Tokushima, coinvolgono gruppi in abiti tradizionali che sfilano e ballano lungo Kagurazaka-dori al ritmo di tamburi e flauti.

Partecipare al Kagurazaka Matsuri è un’esperienza coinvolgente, che permette di scoprire il volto più festoso e autentico del quartiere. È anche l’occasione perfetta per gustare piatti tipici, acquistare souvenir artigianali e vivere qualcosa di profondamente giapponese.

Perché visitare Kagurazaka

Kagurazaka non è solo un luogo da visitare, è un luogo da vivere lentamente. Perfetto per chi cerca una Tokyo diversa, fatta di dettagli, silenzi e sensazioni. Ideale per chi non vuole seguire il solito itinerario turistico ma vuole scoprire uno volti più genuini della capitale del Giappone.

Mappa di Kagurazaka

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Harajuku: la culla della moda giovanile di Tokyo

Harajuku: la culla della moda giovanile di Tokyo

Home » Giappone » Tokyo » Tokyo Ovest

Tempo di lettura: 10 minuti

Harajuku, assieme a Shibuya e Shinjuku è tra i quartieri di Tokyo più famosi in occidente. Ma già in questa affermazione c’è un errore: Harajuku non è un quartiere di Tokyo. So che molti siti e guide lo definiscono così, forse per comodità o per omologazione, ma se prendete la lista dei 23 quartieri speciali di Tokyo non lo troverete. Nella realtà Harajuku è la zona di Shibuya che si estende dall’omonima stazione a Omotesando. Chiarito questo posso finalmente dire perché Harajuku è così conosciuta in Occidente e cosa c’è da vedere.

La sua notorietà Harajuku la deve al fatto che è considerata il centro della cultura e della moda giovanile di Tokyo. Questo fin dagli anni ‘70 quando i giovani in cerca dell’ultimo capo alla moda si spostano da Shinjuku a Harajuku grazie all’apertura di nuovi grandi magazzini che vendono abbigliamento e accessori. Sempre in quel periodo la zona diventa pedonale la domenica attirando così migliaia di persone. Poi negli anni ‘80 i marciapiedi di Harajuku  diventano il palco per i Takenoko-zoku, gruppi di adolescenti che indossano tute larghe e colorate che ballano al ritmo della musica che esce dai giganteschi stereo portatili che vanno di moda in quegli anni. A cavallo tra gli anni 90 e i 2000 nella zona di Harajuku aprono negozi di abbigliamento a basso costo di catene internazionali e allo stesso tempo fioriscono molti negozi di moda indipendente creando ancora più interesse per Harajuku e lanciando nuove tendenze per l’abbigliamento. Anche se oggi il fenomeno sta scemando, Jingu Bashi, il ponte che collega la stazione di Harajuku con il Santuario Meiji è da sempre la “passerella” domenicale dei giovani di Tokyo dove sfoggiare i loro outfit più creativi e di tendenza, qui hanno “sfilato” stili come:  Lolita e Gothic Lolita, Visual Kei, Aristocrat e anche Cosplay dei personaggi degli anime. Per chi lo visita oggi, nonostante i cambiamenti rimane, soprattutto di domenica uno dei quartieri più “spumeggianti” di Tokyo.

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Cosa vedere a Harajuku

Takeshita Dori

Questa stretta strada lunga 400 metri è stata la culla delle mode alternative di Tokyo, e anche se oggi sopravvivono alcuni storici negozi di abbigliamento in cui trovare dei capi dallo stile unico, è anche vero che molti negozi negli anni hanno chiuso per lasciare spazio a catene che si trovano un po’ ovunque a Tokyo. Takeshita Dori avrà forse venduto la sua anima alternativa per quella più commerciale ma si può  ancora ritrovare, soprattutto nei vicoli laterali, un po’ dello spirito ribelle di un tempo. 

Takeshita Street

Omotesando

Quella che un tempo era la via di accesso al Santuario Meiji oggi è una strada costellata di negozi, ristoranti e caffè. A differenza di Takeshita Dori qui i negozi  si rivolgono ad una clientela più adulta e anche più facoltosa, infatti sono molti i brand di lusso che hanno una boutique a Omotesando. Anche se non siete interessati a  spendere tutto il vostro budget di viaggio in qualcosa di costoso e firmato ad Omotesando c’è uno dei luoghi più instagrammati di Tokyo: Tokyu Plaza Omotesando, il cui ingresso è un caleidoscopio. Si entra attraverso un tunnel circondati da specchi di diversa angolazione su cui si possono vedere riflessi i pedoni che passano fuori, grazie a un gioco di specchi. Il tutto crea un effetto affascinante e unico.

Harajuku a Tokyo cosa vedere in Giappone

Meiji Jingu

Il santuario Meiji è il più importante di Tokyo ed è dedicato all’imperatore Meiji e alla sua consorte. Oltrepassato l’imponente Torii ci si trova circondati da una fitta foresta attraversata da sentieri che ci conducono al santuario. Meiji Jingu è un luogo di pace e silenzio che ci fa dimenticare immediatamente di essere nel cuore di Tokyo.

Meiji Jingu tokyo cosa vedere

Parco Yoyogi

Il parco di Yoyogi è il mio preferito tra quelli di Tokyo. Durante le mie “estati giapponesi” ho spesso trascorso le ore della domenica pomeriggio a osservare i giapponesi mentre fanno attività al parco. Forse vi sembrerà strana questa cosa se si pensa ai nostri parchi, ma in tutto il Giappone i parchi pubblici, soprattutto la domenica, diventano un luogo di ritrovo e dove svolgere attività all’aperto.  Ma al Parco Yoyogi non vedrete solo chi fa footing, troverete chi prova coreografie di danza da solo o in gruppo,  musicisti che si esercitano in solitaria con il proprio strumento, mentre altri praticano gli sport più disparati. Il parco è frequentato  da persone di tutti i tipi come famiglie che fanno picnic,  studenti intenti a studiare, giovani coppie che passeggiano e gli immancabili nonni giapponesi che fanno ginnastica. Poi durante l’estate il parco e i dintorni diventano il teatro di molti eventi, festival e concerti, per cui se durante il resto dell’anno una visita al parco Yoyogi è consigliata, d’estate alla domenica è una tappa obbligata!

Parco Yoyogi cosa vedere Tokyo

Cat Street

Non fatevi trarre in inganno dal nome, in questa zona di Harajuku non ci sono gatti per strada né Neko Cafè. Cat Street in realtà è una tranquilla area pedonale per persone alla moda che cercano qualcosa di più sobrio, adulto e ricercato di quello che si può trovare a Takeshita Street e a Omotesando. La particolarità di Cat Street è che a fianco al negozio di tendenza si trova quello che vende abiti di seconda mano. Interessante è anche che oltre alle boutique di lusso di brand internazionali ci sono negozi, come il famoso Ragtag, che vendono prodotti di designer giapponesi e, cosa di non poco conto, qui ci sono anche negozi per uomini alla moda.  Cat Street è conosciuta anche per i caffè e ristoranti che a differenza dei negozi però sono adatti a tutte le tasche per cui è l’ideale per chi vuole mangiare lontano dal caos delle altre zone di Harajuku. Come spesso accade a Tokyo i negozi di Cat Street aprono e chiudono in continuazione per cui ogni volta che la visitate potete trovare qualcosa di diverso dalla volta precedente, motivo in più per ritornarci! Ultimo consiglio, perdetevi nei vicoli laterali perchè è lì che potrete trovare le cose più sorprendenti.

Harajuku Cat street cosa vedere Tokyo
By Rs1421 - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Stazione di Harajuku

La stazione di Harajuku è stata uno degli edifici più iconici e probabilmente più amati di tutta Tokyo. In una metropoli in perenne mutamento la storica stazione ha mantenuto inalterato il suo aspetto degli anni ‘20 resistendo ai cambiamenti e continuando a testimoniare com’era la vecchia Tokyo. Questo fino al 2016 quando è stato deciso di costruire una nuova stazione e che la vecchia sarebbe stata demolita dopo le Olimpiadi 2020. Le motivazioni sono legate al fatto che essendo in legno era a rischio incendi e che non era più in grado di contenere il numero di passeggeri odierni. Pare che sarà smantellata e al suo posto sarà ricostruita una copia simile all’ originale a commemorare la storica stazione. Capisco le motivazioni, ma la nuova stazione è un moderno edificio come tanti altri e non ha nulla del carattere della vecchia stazione, e se per chi arriverà per la prima volta ad Harajuku non farà nessuna differenza perchè come me ha sempre identificato Harajuku con la sua stazione proverà di sicuro un po’ nostalgia per i tempi passati.

Stazione Harajuku a Tokyo cosa vedere in Giappone

Super Yosakoi Festival

Se siete a Tokyo l’ultimo fine settimana di agosto dovete assolutamente andare a Omotesando. Lungo la via si svolge il Super Yosakoi Festival dove circa 100 squadre provenienti da tutto il Giappone si esibiscono in danze Yosakoi. Lo Yosakoi è uno stile di danza che unisce elementi tradizionali con alcuni moderni in cui  le squadre indossano yukata dai colori sgargianti e sono accompagnati dalla mascotte del luogo d’origine e danzano mentre seguono un camion decorato a tema da cui esce la musica da ballare e che fa anche da palco per ballerini e musicisti. So che descritto così ricorda un po’ il carnevale, ma nella realtà è qualcosa di completamente diverso che si fa fatica a descrivere per cui, come già scritto, dovete andarci! Non ve ne pentirete!

Super Yosakoi Festival Harajuku

In conclusione Harajuku è sicuramente una delle mete che non può mancare per chi visita Tokyo la prima volta, ma è anche un luogo in cui tornare più volte nel tempo. Perché sono molte le cose da vedere e fare ma soprattutto perché Harajuku è sempre in mutamento però con lo stesso spirito che sempre la contraddistingue, quello di non inseguire le mode e i trend del momento ma quello di anticipare i tempi per creare le tendenze del futuro!

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Nakano Broadway: il centro commerciale per Otaku

Nakano Broadway: il centro commerciale per Otaku

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Tempo di lettura: 6 minuti

Esiste una guerra silenziosa che viene condotta sui commenti di facebook e dei forum . E’ la sempre viva competizione tra Nakano Broadway e Akihabara, i due quartieri baluardo degli anime, manga, retrogames e in generale degli otaku e della cultura moe a Tokyo. Una guerra combattuta a suon di post per decidere quale di questi due luoghi è il migliore per lo shopping . Nakano o più propriamente la Nakano Broadway è un edificio su più piani che si trova alla fine di una galleria commerciale coperta nel omonimo quartiere di Tokyo a poche fermate di “Chuo Line” da Shinjuku .

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Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

Cosa è Nakano Brodaway?

Ricorda molto uno di quei centri commerciali americani ma con tutte le stranezze e le contraddizione tipiche del Paese del Sol Levante. Arrivati alla stazione di Nakano seguite le indicazioni per l’entrata nord, una volta usciti, davanti a voi troverete l’ingresso della galleria commerciale. E’ impossibile sbagliare perché trionfa a caratteri cubitali la scritta Nakano Broadway che introduce come antipasto i visitatori in questo strano angolo di mondo pieno di centinaia di negozietti, locali e ristorantini. Già il solo camminare in questa via coperta è una esperienza. Sarete soverchiati da colori e soprattutto profumi proveniente dagli Izakaya sparsi ovunque. Alla fine della via coperta arriverete alla struttura vera e propria che ospita su 4 piani una enorme quantità e varietà di negozi, alcuni dei quali sono poco più grandi di qualche metro quadrato, così piccoli e angusti (anche per gli standard nipponici) che dovrete letteralmente intrufolarvi con scaltrezza cercando di non incespicare nelle pile di manga o scatole ammucchiate che devono ancora essere catalogate prima di essere vendute. I negozi che vendono merchandising a tema anime e manga sono parecchi e sparsi in su tutti i piani ma ovviamente anche qui abbiamo un nome e una catena che la fanno da padrona e stiamo ovviamente parlando del Mandarake.

Mandarake a Nakano Broadway

Si tratta dello stesso Mandarake che tutti conoscono e che è meta quasi di “pellegrinaggio” ad Akihabara dove svetta lungo la Chuo Dori sul lato sinistro come un enorme monolito nero. Questo famosissimo negozio ha delle succursali in tutta Tokyo nei quartieri principali e anche in altre città del Giappone. Il Mandarake a Nakano brodaway è stato il primo ad aprire nel lontano 1987 come negozio di manga usati, diventanto nel tempo quello che è oggi,  con diversi punti vendita divisi per tipologia, sparsi nei 3 piani della struttura.

Ogni negozio è una entità a parte che ovviamente risponde sempre alla capogruppo ma sono divisi per tipo di oggetti in vendita spaziando da merchandising anni 80 fino alle ultime armature dei Cavalieri dello Zodiaco. Oltre a questa catena ci sono anche piccole realtà indipendenti che vendono un po’ di tutto sia nuovo che usato. Alcuni di essi ospitano generi diversi non accomunati da un perfetto senso logico e sembrano dei rigattieri o mercatini dell’usato che hanno in esposizione qualunque cosa sia impacchettabile e vendibile. I prezzi sono estremamente variabili e cambiano molto spesso. È possibile trovare oggetti a basso costo oppure al contrario completamente fuori mercato. Non esiste una “formula” del risparmio ma come spesso accade va tutto calcolato in base a una buona dose di fortuna e talune volte alla non perfetta conoscenza dei prodotti venduti da parte dei piccoli negozianti (capitato che alcuni pezzi abbastanza rari siano a prezzi inferiori rispetto ad Akihabara, ma non è una regola scritta insomma…) .

Nakano Broadway VS Akihabara

Ad Akihabara c’è molta più scelta

Per quel che mi riguarda la risposta è: dipende. Se avete solo un giorno o due per poter concentrarvi sul vostro shopping e sulle vostre passioni otaku io continuo a consigliare Akihabara per la enorme quantità di negozi, la varietà e l’atmosfera surreale che si incontra camminando per la strada principale e per le piccole stradine laterali che comunque offrono anche loro altri negozi del settore. Se avete più tempo a disposizione fare una visita di una mezza giornata allora può essere sempre e comunque una buona idea per visitare questo luogo assolutamente particolare che odora di anni 80 e di retrò .

A Nakano Brodaway torno un po’ bambino

Akihabara avrà molta più scelta di negozi ma io preferisco Nakano Brodaway, tutto è concentrato in 4 piani e poi mi piace l’atmosfera vintage e il design un po’ kitsch di certi negozi. Solo al Mandarake di Nankano si entra in un negozio attraverso un tunnel di torii. Poi per chi come me è cresciuto negli anni ’80 qui si possono trovare molti robottoni di quegli anni, sia in riproduzioni moderne, come quelli della serie “Soul of Chogoki” di Bandai, che quelle più datate, qui ho ritrovato molti giocattoli che desideravo ardentemente da bambino, spesso hanno prezzi molto alti ma si posso trovare delle occasioni… Per fare acquisti o no Nakano Brodaway per me è un viaggio un po’ malinconico nella mia infanzia e per questo ci torno spesso 💓.

Importante ricordare che i negozi non aprono praticamente mai prima delle 10 e molto spesso alle ore 11. Il Mandarake nella fattispecie apre al mattino alle ore 12 per cui essendo uno dei principali negozi che potete trovare a Nakano o arrivate tardi o avrete dei tempi morti da dover occupare ..

Santuario Meiji Jingu dedicato dell’ imperatore che cambiò il Giappone

Santuario Meiji Jingu dedicato dell’ imperatore che cambiò il Giappone

Home » Giappone » Tokyo » Tokyo Ovest

Tempo di lettura: 4 minuti

Il santuario Meiji si trova vicino alla stazione di Harajuku e all’affollata Takeshita Street, ma una volta superato il gigantesco torii che indica l’inzio della via da seguire per raggiungere il santuario, vi sembrerà di aver attraversato un portale magico e di essere trasportati in un luogo lontano da Tokyo, un luogo di pace e di silenzio. Il santuario si trova all’interno di una foresta , e i quasi 10.000 alberi proteggono la sacralità del luogo dai rumori e dalla frenesia della metropoli che lo circondano. Il Santuario costruito nel 1920 è dedicato alla versione divinizzata dell’imperatore Meiji e a sua moglie l’imperatrice Shoken, secondo la tradizione shintoista la stirpe imperiale è divina per cui anche dopo la morte continuano a mantenere il loro ruolo di protettori del Giappone.

L’imperatore Meiji ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese del Sol Levante, perché lo traghettò dall’era feudale a quella moderna avviando il processo di occidentalizzazione non a caso questa fase viene chiamata “Restaurazione Meiji”.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Cosa vedere al Meiji Jingu

Il santuario è tra i più importanti del Giappone, e durante il capodanno e nei giorni successivi è visitato da più di 3 milioni di persone per la prima preghiera dell’anno. Durante l’anno vengono celebrati molti matrimoni tradizionali shintoisti per cui può capitare di assistervi quando visitate il santuario.

Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale la maggior parte della foresta fu colpita e distrutta, alla fine del conflitto da ogni parte del Giappone arrivarono alberi in dono per ripopolare la foresta, un gesto di estrema devozione nei confronti di un imperatore e un imperatrice così importanti e amati.

 

Meiji Jingu Treasure House

L’edificio ospita la mostra degli oggetti appartenuti all’imperatore e all’imperatrice.

 

Inner Garden

Il giardino è conosciuto per il Pozzo Kiyomasa scavato più di 400 anni fa dal generale da cui prende il nome. Il piccolo pozzo è importante perché è stato visitato dall’imperatore e dall’imperatrice e per questo viene considerato una fonte di forza spirituale. Il momento migliore per visitare il giardino è a metà giugno quando le iridi sbocciano.

Il santuario Meiji per la sua importanza ma anche per la bellezza della foresta che lo circonda è un luogo che non può non essere visitato quando siete a Tokyo.

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