Giappone cosa vedere Tour Viaggi

Itinerario Higashiyama Kyoto: templi, vicoli storici e cerimonia del tè

da

Home » Cosa vedere » Kyoto » Itinerario Higashiyama Kyoto: templi, vicoli storici e cerimonia del tè

Tempo di lettura: 11 minuti

banner pocketwifi 2025

Cosa vedere a Higashiyama

Una storia lunga più di mille passi

Il nome di queste strade non è casuale: Ninenzaka (二年坂) significa “pendio dei due anni”, mentre Sannenzaka (三年坂) è “pendio dei tre anni”. Secondo la tradizione, se dovessi inciampare e cadere qui, avresti “due” o “tre” anni di sfortuna. Un ammonimento antico, forse inventato per far camminare con attenzione lungo queste ripide salite in pietra, ma che oggi aggiunge un tocco di superstizione al percorso.

Questi vicoli risalgono al periodo Heian ed erano la via di accesso per i pellegrini diretti al Kiyomizu-dera. Nei secoli, le botteghe che si affacciavano sulle loro curve si specializzarono in dolci tradizionali, ceramiche di Kiyomizu-yaki e souvenir legati alla vita quotidiana di Kyoto. Ancora oggi, passeggiando per Higashiyama, si percepisce il ritmo lento di un tempo in cui ogni oggetto era fatto a mano.

Yasaka Kōshin-dō: il tempio delle scimmie colorate

Poco oltre la salita di Ninenzaka, nel cuore di Higashiyama, si trova uno dei luoghi più singolari di Kyoto: il Yasaka Kōshin-dō. Nonostante le dimensioni ridotte, questo piccolo tempio esplode di colore grazie alle centinaia di kukurizaru, sfere di stoffa variopinta appese ovunque, che ondeggiano al vento come una cascata di amuleti. Ognuna di queste palline racchiude un desiderio o un impegno personale: secondo la tradizione, scrivere un proprio proposito e appenderlo significa affidarlo a Kōshin-san, la divinità qui venerata, affinché lo custodisca.

Il culto Kōshin, oggi raro in Giappone, affonda le sue radici in un sincretismo che unisce elementi shintoisti, buddisti e taoisti. La figura centrale è Shōmen Kongō, protettore severo ma giusto, accompagnato dalle tre scimmie sagge – “non sento, non vedo, non parlo” – simbolo di purezza morale e controllo dei desideri terreni. Fondato in epoca Heian, il Yasaka Kōshin-dō è sopravvissuto nei secoli grazie alla devozione della comunità locale, diventando un angolo di spiritualità vivace e accessibile.

Visitare questo tempio è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: l’odore dell’incenso, i colori saturi delle kukurizaru, il fruscio delle corde delle campane votive e il brusio sommesso dei visitatori. È un luogo dove fermarsi qualche minuto in più, per osservare i dettagli delle stoffe cucite a mano e percepire la devozione che resiste alla curiosità dei turisti.

Yasaka Kōshin-dō cosa vedere giappone

Yasaka Pagoda: il simbolo silenzioso di Higashiyama

Impossibile non notarla: la Yasaka Pagoda, ufficialmente conosciuta come Hōkan-ji, svetta elegante tra i tetti delle machiya e si staglia contro il cielo di Kyoto. La sua silhouette a cinque piani è una delle immagini più iconiche della città, fotografata da ogni angolazione lungo Sannenzaka e Ninenzaka. Ma oltre alla sua bellezza estetica, la pagoda custodisce secoli di storia.

Le origini del tempio risalgono al VII secolo, quando fu fondato come parte di un complesso buddhista legato alla scuola Hossō. Nei secoli subì distruzioni e ricostruzioni, soprattutto a causa degli incendi che più volte devastarono Kyoto. La struttura attuale risale al 1440, ricostruita grazie al sostegno del potente shōgun Ashikaga Yoshinori. Durante il medioevo giapponese, il tempio fu conteso tra il santuario di Gion e il Kiyomizu-dera, fino a diventare un luogo di culto affiliato alla scuola Zen Rinzai.

Oggi è diventata luogo di selfie e foto da social, presa d’assalto da migliaia di turisti ogni giorno a cui poco importa del suo essere testimone della storia di Kyoto. Per poter trovare una connessione con questo luogo consiglio di venire all’alba o al tramonto quando è di nuovo immersa nel silenzio.

Nene no Michi e Ishibe-koji

Dalla pagoda, puoi deviare verso Nene no Michi, una strada lastricata intitolata a Nene, la moglie di Toyotomi Hideyoshi. Le mura in pietra, i cancelli in legno e le lanterne la rendono uno dei percorsi più fotogenici di Kyoto. Poco distante, si nasconde Ishibe-koji, un vicolo stretto e suggestivo, fiancheggiato da ryokan e case da tè, che sembra fermo all’epoca Edo.

Yasaka pagoda cosa vedere giappone

Kodaiji, Il Tempio tra Giardini Incantevoli e Spiritualità Zen

Proseguendo su Nene no Michi, si raggiunge il Kodaiji, tempio zen fondato nel 1606 da Nene in memoria del marito. I suoi giardini zen, il laghetto Garyū-chi e le sale decorate con lacche dorate sono tra le più eleganti testimonianze del periodo Momoyama. In primavera e autunno, le illuminazioni notturne trasformano il tempio in un sogno di luci e riflessi.

Leggi la guida completa al Kodaiji

Entoku-in, un rifugio intimo nel cuore di Higashiyama

A pochi passi dal Kōdai-ji, quasi nascosto tra vicoli e mura in pietra, si trova l’Entoku-in, un piccolo tempio che custodisce un’atmosfera raccolta e meditativa. Fu fondato nel 1605 come residenza secondaria di Nene, la vedova di Toyotomi Hideyoshi, e conserva ancora oggi molti legami con la sua figura. Gli interni ospitano dipinti e porte scorrevoli originali, che raccontano episodi della vita della coppia e momenti della storia del periodo Momoyama.

Il vero gioiello dell’Entoku-in, però, sono i suoi giardini. Il giardino sud, con il tappeto di muschio verde e le pietre posizionate con precisione zen, invita a sedersi in silenzio e osservare il passare lento del tempo. Il giardino nord, invece, cambia volto con le stagioni: in primavera è punteggiato di fiori, in autunno si incendia di rosso e oro, in inverno riposa sotto un velo di neve.

Meno frequentato rispetto ai templi vicini, l’Entoku-in è una sosta preziosa per chi desidera rallentare il passo e immergersi in un angolo di Higashiyama dove la storia e la natura si incontrano senza clamore. È anche uno dei luoghi migliori per apprezzare l’estetica wabi-sabi, quella bellezza silenziosa che nasce dall’imperfezione e dalla semplicità.

Ryozen Kannon, il tempio fuoriluogo

Proseguendo oltre Kōdai-ji, ci si imbatte in un luogo che difficilmente passa inosservato: il Ryozen Kannon. La statua bianca alta 24 metri raffigurante la dea della misericordia Kannon domina l’ingresso, circondata da un ampio cortile. Fu eretta nel 1955 come memoriale per le vittime giapponesi e straniere della Seconda guerra mondiale e oggi ospita al suo interno un piccolo altare e un’urna contenente ceneri provenienti da diversi Paesi, portate qui come simbolo di pace e riconciliazione.

L’accesso prevede un’offerta e, oltre alla statua, si visitano un piccolo padiglione, il memoriale e un’area dove i visitatori possono accendere incenso in ricordo delle vittime. L’atmosfera è diversa rispetto agli altri templi di Higashiyama: meno legata alla tradizione estetica di Kyoto e più impostata come monumento commemorativo moderno, quasi solenne ma privo del fascino storico delle strutture circostanti.

Personalmente, l’ho trovato un luogo un po’ fuori contesto rispetto al resto dell’itinerario: imponente ma meno armonioso, soprattutto se paragonato alla raffinatezza dei templi vicini come il Kodai-ji. Per questo, se è la tua prima volta a Higashiyama e hai poco tempo, potresti considerare di lasciarlo per una visita successiva, quando vorrai approfondire aspetti meno tradizionali e più legati alla memoria contemporanea.

Ryozen Kannon cosa vedere giappone
Foto di Andrea Schaffer from Sydney, Australia - Ryozen Kannon temple, Kyoto, CC BY 2.0, Link

Parco Maruyama e Chion-in

Scendendo verso Gion, si incontra il parco Maruyama, famoso per il suo ciliegio piangente monumentale che in primavera diventa un’attrazione per l’hanami. Il parco è piacevole in ogni stagione e rappresenta un punto di sosta perfetto.

Vicino al parco si erge il Chion-in, tempio principale della scuola Jōdo. La sua porta Sanmon, imponente e perfettamente conservata, è una delle più grandi del Giappone, e l’interno ospita un complesso vasto e scenografico.

Leggi la guida completa al Chion-in

Chion-in a Kyoto cosa vedere Giappone

Dove mangiare a Higashiyama

Lungo Sannenzaka e Ninenzaka non mancano occasioni per assaggiare Kyoto in tutte le sue sfumature, grazie a caffè nascosti, botteghe specializzate e piccoli ristoranti amati dai giapponesi.

  • Otowa Saryo – Un rifugio tranquillo dove il matcha viene servito con dolci delicati. Perfetto per una pausa lenta lontano dalla folla.
  • Gokago – Il paradiso degli amanti del matcha: parfait e gelati cremosi, bilanciati e raffinati.
  • Starbucks Coffee – Kyoto Nineizaka Yasaka Chaya – Un’esperienza unica, seduti su tatami all’interno di una machiya restaurata. Da provare la mattina presto per evitare attese.
  • Kirakuan Okamoto – Karaage caldo e croccante servito su spiedini: uno snack ideale mentre si passeggia.
  • Kawakatsusohonke Kiyomizuderasandoten – Spiedini di cetriolo freschissimi, croccanti e rinfrescanti, perfetti nelle giornate calde ma buoni tutto l’anno. Io non riesco a farne a meno di mangiarne uno quando sono a Higashiyama!
  • Kumonocha Kiyomizu Sannenzaka – Dolci scenografici come il “mousse nuvola”, serviti in un ambiente fotogenico che unisce tradizione e creatività.
  • Wagyu Teppanyaki Steak House Kiyomizu Sou – Cucina raffinata con manzo Wagyu preparato alla piastra davanti ai clienti.

Dove fare la cerimonia del tè a Higashiyama

Tra un vicolo e l’altro, Sannenzaka e Ninenzaka offrono la possibilità di fermarsi per un’esperienza autentica: la cerimonia del tè a Kyoto. Un rituale che unisce bellezza, lentezza e spiritualità.

Sakaguchian si trova a pochi minuti dal Kiyomizu-dera, in una casa storica circondata da un giardino progettato da Ogawa Jihei VII. Qui la cerimonia è un viaggio nella storia: il maestro dimostra la preparazione del matcha e guida i partecipanti a realizzarlo, accompagnandolo con wagashi stagionali. Nagomi, nel cuore di Ninenzaka, è ospitato al secondo piano di una storica bottega di bambù e propone sessioni intime in cui si prepara il proprio matcha in ciotole Kiyomizu-yaki. Infine, il Camellia Flower, elegante e moderno, offre sessioni condivise o private, con possibilità di indossare il kimono.

Prenota qui la cerimonia del tè a Sakaguchian

higashiyama cosa vedere giappone

Il problema dell’overturism a Higashiyama

Sannenzaka e Ninenzaka sono tra i luoghi più fotografati di Kyoto. La loro bellezza attira visitatori da tutto il mondo, ma negli ultimi anni il flusso costante di turisti ha trasformato questi vicoli in luoghi spesso affollati. Per vivere appieno l’esperienza è meglio arrivare al mattino presto, oppure in serata, quando le lanterne illuminano i vicoli. Fermarsi nelle piccole botteghe e nei caffè locali aiuta a sostenere la comunità, mentre evitare di bloccare i passaggi durante le fotografie è un gesto di rispetto verso chi abita e lavora qui.

Il momento migliore per visitare Higashiyama

Ogni stagione ha il suo fascino: in primavera i ciliegi in fiore trasformano le stradine in un tunnel rosa, in autunno le tonalità rosse e dorate creano un’atmosfera calda e malinconica, in inverno la neve rende tutto più intimo, mentre in estate l’aria si riempie di profumi freschi e dolci ghiacciati al tè verde.

Consiglio finale

Higashiyama non si attraversa, si vive. Ogni passo tra Sannenzaka e Ninenzaka, ogni deviazione verso un tempio o un vicolo nascosto, racconta una storia. Prenditi il tempo per ascoltarla, e quando ti volterai indietro, saprai di aver camminato in un Kyoto che nonostante tuto resiste al tempo e al turismo

 

Mappa del Higashiyama

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

Rudy Vianello

Rudy Vianello

Sono un videomaker per lavoro e uno youtuber per passione. Ho imparato a conoscere il Giappone attraverso manga e anime ma dopo il mio primo viaggio me ne sono innamorato e così sono tornato spesso esplorando in solitaria i luoghi più conosciuti ma sopratutto i più sconosciuti. Ho creato questo sito per condividere le mie esperienze!

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Riceverai notizie, articoli, itinerari e curiosità sul Giappone.

Saprai in anteprima i nostri prossimi tour di gruppo in Giappone

Trattamento dati personali

Grazie per esserti iscritto! Rudy