Il Santuario di Yasaka è il centro di Kyoto. Non il centro geografico ma quello spirituale e culturale dell’antica capitale, o almeno è così che lo vedo. Yasaka è allo stesso tempo inizio e fine. È la fine della Shinjo-dori, la vivace strada che taglia Kyoto da est a ovest.
È la meta finale del Gion Matsuri, uno dei festival religiosi più importanti di Kyoto e del Giappone. E per chi visita il Kiyomizu-dera e attraversa Higashiyama è il punto di arrivo, ma è anche il punto di partenza per chi da qui vuole visitare Gion e il centro di Kyoto.
Le origini del Santuario di Yasaka sono avvolte dal mistero. Si racconta che nel 656 il monaco Irishi proveniente dalla Corea portó qui la potente divinità della tempesta Susanoo-no-mikoto. Un’altra storia fa risalire la fondazione al 876 quando il monaco buddhista Ennyo costruì in questo luogo un tempio come dimora di Susanoo-no-mikoto.
Le leggende su Yasaka non finiscono qui, l’edificio principale nasconderebbe sotto il pavimento una fossa dove vive un drago blu che mantiene la pace a Kyoto.
Quello che è certo è che nel 877 scoppiò una epidemia nella zona. Le preghiere e le offerte al santuario e alla sua divinità ne impedirono la diffusione. O almeno questo è quello che si credeva, sta di fatto che questo aumentò l’importanza del santuario a Kyoto. Importanza che continuò a crescere nei 1000 anni successivi.
Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.
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Cosa vedere al Santuario Yasaka di Kyoto
Edifici e luoghi segreti del Santuario di Yasaka
Oggi il santuario è composto da diversi edifici:
Il Portale Nishiromon che è l’accesso al santuario dal lato della Shinjo-dori. La sua scalinata è spesso affollata di turisti che prima di entrare si voltano a scattare una foto verso la strada che di sera illuminata dalle luci è spettacolare. La posizione perfettamente perpendicolare però non è un caso. Il portale che era tra gli edifici più antichi di Yasaka è stato ricostruito nel 1497 e nel 1913 per l’inaugurazione del nuovo tram di Kyoto è stato spostato di qualche metro per dargli una posizione perfettamente centrale rispetto alla strada. Il senso estetico dei giapponesi non ha limiti!
L’honden, l’edificio principale di rosso vermiglio è la dimora non solo della divinità Susanoo-no-mikoto. Successivamente sono venuti ad “abitare” qui anche la moglie Kushiinada no Mikoto e i loro 8 figli. Nell’honden l’accesso è consentito solo ai sacerdoti e a chi partecipa ai riti. Dopotutto per entrare nella casa così affolta[1] di una divinità ci vuole un motivo…divino.
Buden è sicuramente l’edificio più affascinante. Un palco coperto completamente in legno dove sono appese centinaia di lanterne di carta. Le lanterne simboleggiano le donazioni fatte dalle case da tè e ristoranti del vicino quartiere delle Geisha. Il palco di giorno può ospitare cerimonie nuziali invece di sera le lanterne vengono accese e il santuario illuminato dalla loro luce ha un’atmosfera davvero magica.
Santuario Bigozensha . Vuoi aumentare la tua bellezza? Prima di spendere soldi in creme o in chirurgia plastica, potresti provare il potere delle tre dee che dimorano in questo piccolo santuario. Bevi l’acqua sacra che fuoriesce dalla fontana e poi prega le divinità. La stessa cosa che ha fatto una donna con una brutta cicatrice che ha ritrovato la bellezza, o almeno così dice la leggenda. Cosa sicura è che il Bigozensha è visitato dalle apprendiste geisha e loro di bellezza se ne intendono, per cui perché non provarci.
Portale Minami Ronom. Facile pensare che l’accesso principale al santuario sia il Portale Nishiromon per via della posizione sulla Shinjo-dori. Nella realtà è il Portale Minnami Ronom il vero accesso al santuario. Lo si intuisce anche da due cose: il grande tori in pietra che bisogna attraversare prima del portale e la seconda che una volta attraversato ci si trova di fronte al honden. Inoltre qui termina il Gion Matsuri e iniziano le cerimonie nuziali.
Il Festival più importante del Giappone
Fino a qui ho più volte nominato il Gion Matsuri, il festival che ha come fulcro il santuario di Yasaka. Ma cosa è? Tutto inizia nel 869 quando una epidemia colpisce Kyoto. In quel periodo non ci sono sistemi fognari e acquedotti per cui facilmente si diffondono malattie. Ma la causa per la Corte Imperiale erano gli inquieti spiriti dei defunti per cui venne ordinato di officiare il Goryōe, il rito per placare gli spiriti dei morti, e di pregare Susanoo-no-mikoto per liberare l’antica capitale dalle epidemie. Questo divenne il rimedio ogni qualvolta una catastrofe o malattia colpiva Kyoto fino al 970 quando venne deciso che ogni anno si sarebbe ripetuto il Gion Goryōe. Nei secoli successivi cambiò il nome in Gion Matsuri e furono aggiunti elementi, riti e la processione di carri che oggi è l’evento che attrae turisti da tutto il Giappone e dal mondo.
Il Gion Matsuri inizia il 1° luglio con una preghiera al santuario di Yasaka per poi proseguire fino al 31 di luglio con il rito di chiusura al piccolo santuario Ekijin. Durante tutto il mese si svolgono eventi e riti ma il culmine è il 17 e 24 luglio quando al mattino i carri allegorici vengono trascinati con uno sforzo incredibile per le vie di Kyoto. I carri sono tutti finemente decorati con colori sgargianti. Alcuni uomini posizionati in cima suonano flauti e tamburi per placare gli spiriti malvagi e dei defunti. Altri incitano chi sotto sta tirando grosse funi per far muovere il pesante e alto carro mentre il sole cocente e l’umidità dell’estate giapponese li mettono a dura prova! Mi chiedo se gli spiriti irrequieti dei defunti non siano di quelli che sono schiattati per lo sforzo e per il caldo…
La sera del 17 luglio tre mikoshi, una sorta di santuari portatili, trasportano le divinità di Yasaka lungo la Shinjo-dori fino ad Otabisho. Per poi essere riportati a Yasaka il 24 luglio di sera.
I giorni prima delle parate Kyoto è in fermento. I carri sono fermi nei vari quartieri e gli abitanti si riversano nelle strade e raggiungono il carro più vicino dove attorno ci sono delle piccole fiere con giochi, eventi e bancarelle che vendono cibo tipico.
Se la parata del Gion Matsuri è un momento imperdibile per chi da turista si trova a Kyoto in quei giorni, lo è anche per i Giapponesi. Infatti i prezzi degli alloggi salgono e si fatica a trovare posto. Inoltre tutti i luoghi d’interesse di Kyoto e le vie interessate dal matsuri sono così affollate che si fa fatica anche a camminare. Ma cosa più importante la mattina della parata tutti vogliono vederla per cui viene occupato ogni centimetro di marciapiedi lungo il percorso. Il mio consiglio è di andare al mattino presto, scegliete con cura il posto dove rimarrete lì a lungo in attesa del passaggio dei carri. Non pensate che la processione sia veloce, i carri vengono di volta in volta spostati per qualche decina di metri per poi fermarsi e attendere il loro turno. Per cui armatevi di molta pazienza e soprattutto di molta acqua. Il percorso e gli orari li potete trovare sul sito ufficiale.
Conclusione
Il Santuario di Yasaka c’è sempre nell’itinerario di chi visita Kyoto, e se non c’è verrà visitato comunque perché come si dice: “tutte le strade portano a…Yasaka”.
Mappa del Santuario Yasaka
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