Giappone cosa vedere Tour Viaggi
Gion il quartiere delle geisha di Kyoto

Gion il quartiere delle geisha di Kyoto

Home » Giappone » Pagina 13

Tempo di lettura: 7 minuti

“Voglio vedere una Geisha!” questo è sicuramente uno dei propositi di chi visita Kyoto per la prima volta. Gion è il quartiere di Kyoto dove è ancora possibile incrociare una Geisha mentre si reca al lavoro. Ogni sera migliaia di turisti invadono gli stretti vicoli del tradizionale quartiere delle case da tè di Kyoto trasformandolo da luogo sospeso nel tempo a terreno di caccia alla geisha. Per capire meglio di cosa  sto parlando vi invito a leggere questo mio articolo.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

Cosa vedere a Gion

Chi sono le geisha

Prima di tutto non sono prostitute. Spero sempre che non ci sia bisogno di ribadirlo, ma una volta in più non è mai troppa. In maniera semplicistica possiamo definire “maestre dell’intrattenimento tradizionale giapponese”, sanno danzare, suonare e parlare in maniera sofisticata, doti che usano con i clienti con cui fanno spesso dei giochi che hanno la finalità di farli bere, e spendere, sempre di più.

So che molti avranno visto o letto “Memorie di una Geisha” ma l’autore Arthur Golden ha romanzato e distorto quella che era nella realtà la vita di una geisha. Spiegare come si diventa geisha e come si svolge la loro vita è molto complicato perchè questo mondo “al femminile” è retto da regole e ritualità che risalgono al periodo Edo e non sono cambiate attraverso i secoli. Solo recentemente si stanno modernizzando. Se volete approfondire consiglio la lettura di “Storia proibita di una geisha”.

Geisha, geiko o maiko?

Spesso c’è confusione tra questi termini per cui facciamo un po’ di chiarezza. Geiko è il termine con cui si indicano le geisha a Kyoto. Maiko sono le apprendiste che intraprendono un lungo e impegnativo percorso che dura circa 20 anni per diventare geiko. Le maiko si riconoscono per il kimono dai colori accesi con un colletto rosso che una volta diventate geisha sarà bianco e indosseranno dei kimono più sobri. Stessa cosa vale per gli accessori, più  numerosi, vistosi e colorati diventeranno più semplici ed essenziali.  Altra differenza sono i capelli, le maiko indossano una parrucca che riproduce l’acconciatura in voga nel periodo Edo.

Gion Kyoto cosa vedere Giappone

La storia di Gion

Il quartiere di Gion nasce per soddisfare le esigenze di pellegrini e visitatori che si recavano in visita al santuario Yasaka; è nel periodo Edo che da quartiere dei divertimenti diventa un Hanamachi, un quartiere dove vivono e lavorano le geisha. Le case da tè diventano più raffinate ed elitarie mentre le ragazze che intrattengono i clienti affinano le loro arti e prendono il nome di Geisha.

    Gion Kyoto cosa vedere Giappone

    Gion oggi

    Mentre tutto attorno Kyoto cambia e si modernizza Gion rimane stoicamente fedele a se stessa, con i suoi edifici in legno, i vicoli stretti e le lanterne in carta che illuminano le entrate degli esclusivi locali che si nascondono dietro ad anonime porte di legno. Almeno questo all’apparenza, ma nella realtà Gion è cambiata e continua a cambiare. Molte case da tè ora sono lussuosi ristoranti che propongono cucina Kaiseki ma anche ristoranti con cucina internazionale tra cui l’immancabile ristorante italiano. Gion si divide in due zone:

    • Hanamikoji, è una via costellata di edifici tradizionali che di sera ha un’atmosfera magica. Ma è anche la zona più turistica e più affollata. Il modo per apprezzarla di più è perdersi nei vicoli laterali, entrare nelle strette stradine che si nascondono tra gli edifici. Ricordatevi che se siete in una via privata che porta ad un locale è severamente vietato fare foto.
    • La zona di Shirakawa è attraversata da un canale costellato di salici e circondato da ristoranti esclusivi e case da tè. Di sera l’atmosfera è magica e sembra di essere catapultati nel passato. La magia è dovuta al fatto che è frequentata da pochi turisti.
    Gion Kyoto cosa vedere Giappone

    Gion Corner

    Se non siete riusciti a vedere una geisha o non potete permettervi una cena allietata dalla sua presenza potete assistere a uno spettacolo al Gion Corner. In questo teatro ogni giorno dalle 18 alle 19 si può assistere a una performace di 50 minuti che è un concentrato di tutte le 7 arti d’intrattenimento tradizionali. Cerimonia del tè, musica koto, composizione floreale ikebana, danza bugaku, commedia kyogen e danza Kyomai eseguita da maiko. E a seconda della stagione, o uno spettacolo di marionette bunraku o uno di teatro no. Certo tutto è a misura di turista straniero ma per 5.500 yen, circa 38 euro, potete avere un interessante assaggio della cultura tradizionale giapponese.

    Gion Corner Kyoto cosa vedere Giappone

    Quando andare a Gion per vedere le geisha

    Di solito il momento ideale è verso sera quando le maiko si recano agli appuntamenti o in tarda serata quando escono dal lavoro.

    A prescindere da questo il momento migliore per visitare Gion è alla sera, o di notte se volete fotografare la zona di Hanamikoji senza turisti. Consiglio di tornarci più volte durante il vostro soggiorno a Kyoto, in orari diversi e anche di giorno così da vedere come questo luogo così legato alla sua storia e alla tradizione cambia e vive in modo diverso, come di giorno sia abitato solo da chi ci lavora per fare in modo che tutto sia perfetto per quando il sole tramonterà, le lanterne si accenderanno e le maiko torneranno protagoniste di quel mondo fluttuante tanto caro a Hokusai, che Gion ogni sera mantiene vivo.

    Mappa di Gion

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

    Kamakura 5 luoghi da vedere in 1 giorno

    Kamakura 5 luoghi da vedere in 1 giorno

    Home » Giappone » Pagina 13

    Tempo di lettura: 8 minuti

    Nell’itinerario di chi visita Tokyo per la prima volta sicuramente Kamakura, assieme a Nikko, sono i luoghi ideali per una escursione in giornata. Ma quello che ho scritto per Nikko vale anche per Kamakura: non basta una giornata per vedere tutto quello che questa città ha da offrire! Ma posso provare a consigliare quello che secondo me è imperdibile. Quella che oggi è una tranquilla città di mare famosa per i suoi templi e santuari per più di un secolo è stata la capitale del Giappone. Nel 1192 lo shogun Minamoto scelse di spostare il centro del suo potere qui, dando il via allo sviluppo di Kamakura. Nel 1250 con i suoi 200.000 abitanti era la città più popolosa del Giappone e la quarta al mondo. Questo periodo che prende il nome di “Periodo Kamakura” non era destinato a durare. Con la sconfitta in battaglia dello shogunato e il ritorno del governo a Kyoto iniziò un lento ma inesorabile declino di Kamakura. I secoli successivi sono stati segnati da distruzioni, incendi, terremoti e guerre ma con un lavoro immenso di recupero e ricostruzione la città di Kamakura può oggi vantare un patrimonio storico e architettonico che forse non ha eguali in Giappone.

    [dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}” global_module=”263652″ theme_builder_area=”post_content”][/dipl_table_of_contents]
    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

    Scaricalo gratis, arriva subito via email.

    banner pocketwifi 2025

    Cosa vedere a Kamakura

    Il Grande Buddha

    La statua in bronzo del Buddha Amida alta più di 13 metri è il simbolo di Kamakura ed è probabilmente una delle immagini iconiche del Giappone nel mondo. La sua storia è incredibile. Un tempo qui si trovava il tempio Kotokui, che custodiva nell’edificio principale una gigantesca statua in legno. Una tempesta nel 1248 distrugge l’edificio e danneggia la statua. L’alto sacerdote del tempio decide di ricostruire tutto e di sostituire la statua con una in bronzo.  Terminata nel 1252 la statua del Grande Buddha viene ricoperta di foglie d’oro e posizionata all’interno della sala principale del tempio. Come mai ora è all’aperto? Semplice, si fa per dire, nel 1334 una tempesta distrugge la sala.

    Grande Buddha Kamakura cosa vedere Giappone

    Santuario Tsurugaoka Hachiman

    Se si guarda su Google Maps Kamakura si vede una strada diritta lunga quasi 2 chilometri che dal mare alle montagne taglia in due la città. É un’arteria, che seguendo le regole del Feng-Shui, porta energia al cuore spirituale di Kamakura: il Santuario Tsurugaoka Hachiman. La Wakamiya Ōji, così si chiama l’arteria, è la strada principale di Kamakura che ha una particolarità: le corsie sono divise al centro dal viale d’accesso al Santuario costellato da lanterne di pietra che attraversa due giganteschi torii.

    Il santuario è stato fondato nel 1063 come dimora delle versioni divinizzate dell’imperatore Ojin, chiamato Hachiman, di sua madre e di sua moglie. Il primo shogun Minamoto decise di spostare il santuario nell’attuale posizione e chiese alle divinità di “traslocare” nella nuova dimora molto più grande e più adatta alla loro importanza.

    Tsurugaoka Hachiman Kamakura cosa vedere Giappone

    Komachi-dori

    Un modo alternativo per raggiungere il Santuario Tsurugaoka Hachiman è percorrere la Komachi-dori. Una strada di 350 metri parallela a Wakamiya Ōji che dalla stazione di Kamakura porta all’ingresso del santuario. Dall’aspetto un po’ retrò la Komachi-dori è costellata da caffè, ristoranti e negozi di tutti i tipi. Quando sarete all’ingresso guardando la folla sarete tentati di cambiare strada. Avreste anche ragione dopotutto ogni anno passano da qui 18 milioni di persone, ma se passano tutti di qui, un motivo ci sarà. Per cui gettatevi nella mischia e scoprite da soli la motivazione di tanta gente. Quello che posso dire è che nella Komachi-dori si possono provare diversa prelibatezza più o meno tradizionali ma anche acquistare souvenir, gadget e oggetti alla moda. Non è un caso che le trasmissioni televisive giapponesi mandino qui i loro inviati a provare nuovi piatti e snack e che questo attragga persone per provare le nuove tendenze del momento. Quello che invece non passano di moda a Komachi-dori sono i pesci shirasu, o bianchetti. Li troverete crudi, cotti, nel ramen e…sulla pizza. Ok, dimenticate questa ultima cosa, piuttosto provate i fagioli canditi, altra specialità di Komachi-dori. Una cosa è certa, i 350 metri della Komachi-dori vi sembreranno i 350 metri più lunghi della vostra vita!

    komachi dori Kamakura cosa vedere Giappone

    Per visitare Kamakura di solito arriva alla Stazione di Kamakura.  Ma scendendo alla stazione precedente, Kita-Kamakura, si può scoprire alcuni luoghi meno turistici della città.

    Engakuji

    Tra tutti i luoghi che ho visitato di Kamakura, di sicuro il tempio Engakuji è tra i miei preferiti. È spesso ignorato dai turisti e questo permette all’Engakuji di mantenere tutta la pace e serenità che ci si aspetta di trovare in un tempio Zen. La sua fondazione è legata a un motivo molto particolare: celebrare i caduti di entrambi gli schieramenti della guerra tra giapponesi e mongoli. Tokimune capo del governo durante il periodo Kamakura respinse il tentativo d’invasione da parte dei mongoli che terminò nel 1281. Per volontà di Tokimune l’anno seguente fu fondato Engakuji.

    Oggi l’Engakuji è un complesso di 18 edifici immersi nella natura che seguendo le regole zen vanno a formare una precisa linea retta che si fonde in armonia con la natura circostante.

    Engakuji Kamakura cosa vedere Giappone

    Sentiero Daibutsu

    Dalla stazione di Kita-Kamakura c’è un modo alternativo per raggiungere il Grande Buddha, percorrere il sentiero Daibutsu. Lungo circa 2,5 chilometri lo si può percorre in circa un’ora e mezza. Anche se non particolarmente difficile non lo affrontate se non avete scarpe adeguate. Percorrere il Sentiero Daibutsu significa salire punti anche particolarmente ripidi dove si è aiutati da scalini in pietra o in legno che dopo una giornata di pioggia possono essere scivolosi. E Non mancano radici dove è possibile inciampare. Scrivo questo non per far desistere dal percorrerlo ma solo per non farvi arrivare impreparati perché ho visto persone affrontarlo con scarpe non adatte cadere… Dopo questa premessa è il caso di spiegare cosa ha di speciale il sentiero Daibutsu. Per prima cosa non è molto diverso da quello che percorrevano un tempo i samurai della zona, infatti lungo il percorso incrocerete piccoli santuari e templi nascosti nella foresta. Inoltre da uno dei punti più alti potrete ammirare una vista spettacolare su Kamakura che arriva fino al mare. Ma la cosa più speciale è sicuramente, per chi durante il proprio viaggio in Giappone non ha altre occasioni, la possibilità di immergersi nella vibrante natura giapponese. E quale occasione migliore di farlo così vicino a Tokyo!

    Sentiero Daibutsu Kamakura cosa vedere Giappone

    Kamakura come ho scritto all’inizio ha molto altro da offrire e l’elenco dei templi e santuari che potete visitare è lungo. Ma in questa mia guida di Kamakura ho deciso di inserire i luoghi per me imperdibili per chi da Tokyo la visita in giornata. Un ultimo consiglio se venite in estate portatevi il costume e concludete la giornata sulla spiaggia di Kamakura. Questo consiglio vale solo per chi non ha tatuaggi, altrimenti o li coprite o niente spiaggia. Qui sono vietati…io vi ho avvisato…

    Mappa di Kamakura

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

    Engakuji: il tempio zen di Kamakura

    Engakuji: il tempio zen di Kamakura

    Home » Giappone » Pagina 13

    Tempo di lettura: 3 minuti

    Tra tutti i luoghi che ho visitato di Kamakura, di sicuro il tempio Engakuji è tra i miei preferiti. È spesso ignorato dai turisti e questo permette all’Engakuji di mantenere tutta la pace e serenità che ci si aspetta di trovare in un tempio Zen. La sua fondazione è legata a un motivo molto particolare: celebrare i caduti di entrambi gli schieramenti della guerra tra giapponesi e mongoli. Tokimune capo del governo durante il periodo Kamakura respinse il tentativo d’invasione da parte dei mongoli che terminò nel 1281. Per volontà di Tokimune l’anno seguente fu fondato Engakuji.

    Oggi l’Engakuji è un complesso di 18 edifici immersi nella natura che seguendo le regole zen vanno a formare una precisa linea retta che si fonde in armonia con la natura circostante.

    Nella realtà è sempre una “linea retta”, i binari ferroviari, a interrompere questa ricerca di armonia. In origine l’entrata al tempio avveniva attraversando il laghetto che oggi si trova vicino alla stazione. La costruzione di binari e strada ha creato un nuovo accesso che conduce al vero ingresso del tempio, il Sanmon. Un gigantesco portale in legno risalente al 1785.

    [dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

    Scaricalo gratis, arriva subito via email.

    banner pocketwifi 2025
    Engakuji Kamakura cosa vedere Giappone
    Foto di redlegsfan21 from Vandalia, OH, United States - Engaku-ji, CC BY-SA 2.0, Link

    L’edificio successivo è il Butsuden, la sala principale, ricostruita recentemente dopo il grande terremoto del Kanto, che custodisce il tesoro dell’Engakuji: la statua di Hokan Shaka Norai risalente al periodo Kamakura. Prima di uscire non dimenticate di alzare gli occhi verso l’alto dove incrocerete lo sguardo con un gigantesco drago dipinto che ricopre tutta la superficie del soffitto. Proseguendo con l’esplorazione del Tempio incontrerete giardini, stagni, sale da meditazione e anche Ogane “la grande campana”, fusa nel 1301 è la più grande della regione del Kanto.

    Quello che rende speciale l’Engakuji non è solo la storia e gli edifici ma l’atmosfera zen da cui è pervaso. Un’atmosfera che spinge chi lo visita a rallentare, e a immergersi nella scoperta del luogo.

     

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

    Tsurugaoka Hachiman: il cuore spirituale di Kamakura

    Tsurugaoka Hachiman: il cuore spirituale di Kamakura

    Home » Giappone » Pagina 13

    Tempo di lettura: 4 minuti

    Se si guarda su Google Maps Kamakura si vede una strada diritta lunga quasi 2 chilometri che dal mare alle montagne taglia in due la città. É un’arteria, che seguendo le regole del Feng-Shui, porta energia al cuore spirituale di Kamakura: il Santuario Tsurugaoka Hachiman. La Wakamiya Ōji, così si chiama l’arteria, è la strada principale di Kamakura che ha una particolarità: le corsie sono divise al centro dal viale d’accesso al Santuario costellato da lanterne di pietra che attraversa due giganteschi torii.

    Il santuario è stato fondato nel 1063 come dimora delle versioni divinizzate dell’imperatore Ojin, chiamato Hachiman, di sua madre e di sua moglie. Il primo shogun Minamoto decise di spostare il santuario nell’attuale posizione e chiese alle divinità di “traslocare” nella nuova dimora molto più grande e più adatta alla loro importanza. Dopotutto Hachiman è la divinità protettrice dei guerrieri e lo shogun voleva protezione per la capitale. Sappiamo già come è finita, forse alle divinità non era piaciuta la nuova “casa”? Non è dato da sapere, ma quello che è importante conoscere a proposito del Tsurugaoka Hachiman è che fino al periodo Meiji questo non era solo il santuario shintoista più importante di Kamakura ma anche il tempio Buddista più importante. Per molti secoli le due religioni sono state quasi un’unica cosa, la separazione voluta dal governo Meiji non era solo religiosa ma anche fisica. Tsurugaoka Hachiman fu costretto a vendere statue e oggetti ad altri templi e a demolire tutti gli edifici strettamente legati al buddismo. Questo evento cambiò profondamente il santuario e ne sminuì il suo valore storico ma non la sua importanza e imponenza.

    [dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

    Scaricalo gratis, arriva subito via email.

    banner pocketwifi 2025
    Tsurugaoka Hachiman Kamakura cosa vedere Giappone

    L’accesso al Tsurugaoka Hachiman avviene superando due stagni. Lo stagno Genji a destra ha tre isole ed è dedicato al Clan Minamoto. Lo stagno Heike dedicato al clan rivale Taira ha invece quattro isole perché “quattro” si pronuncia come “morte”. Il messaggio è chiaro e non è un caso che lo stagno Heike sia più spoglio e con meno “vitalità” rispetto al Genji.

    Il primo edificio che si incontra è il Maiden, un palco coperto dove si celebrano matrimoni e spettacoli di danza e musica. L’honden, l’edificio principale, si raggiunge superando i 61 gradini della scalinata alle spalle del Maiden. Costruito nel 1828 l’edificio è in una posizione spettacolare da cui ammirare tutta la Wakamiya Ōji fino al mare.   

    Nell’area del Tsurugaoka Hachiman si trovano altri santuari minori, quello che non trova più è un leggendario ginko millenario. Nel 2010 è stato sradicato da una tempesta. Il ginko è presente in molte stampe e cronache del passato tra cui quella dell’assassinio del terzo Shogun Minamato. Si racconta che il monaco Kugyo, nipote dello shogun, si nascose dietro all’albero per compiere il suo progetto omicida.

    Il Santuario Tsurugaoka Hachiman è spesso molto affollato ma le sue dimensioni rendono la visita comunque piacevole e non vi troverete a sgomitare per una foto come può succedere per il Grande Buddha. Inoltre di solito tra i due stagni si trovano bancarelle che vendono cibo da strada tradizionale per cui un motivo in più per visitare il santuario è fare uno spuntino con Yakitori e Yakisoba.

     

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

    Il Grande Buddha di Kamakura: la statua indistruttibile

    Il Grande Buddha di Kamakura: la statua indistruttibile

    Home » Giappone » Pagina 13

    Tempo di lettura: 3 minuti

    La statua in bronzo del Buddha Amida alta più di 13 metri è il simbolo di Kamakura ed è probabilmente una delle immagini iconiche del Giappone nel mondo.

    La sua storia è incredibile. Un tempo qui si trovava il tempio Kotokui, che custodiva nell’edificio principale una gigantesca statua in legno. Una tempesta nel 1248 distrugge l’edificio e danneggia la statua. L’alto sacerdote del tempio decide di ricostruire tutto e di sostituire la statua con una in bronzo.  Terminata nel 1252 la statua del Grande Buddha viene ricoperta di foglie d’oro e posizionata all’interno della sala principale del tempio.

    Come mai ora è all’aperto? Semplice, si fa per dire, nel 1334 una tempesta distrugge la sala. Ricostruita per la seconda volta dura solo 35 anni fino a quando un’altra tempesta distrugge tutto di nuovo, ma la statua era ancora al suo posto. Spinti dalla fede nel Buddha Amida i fedeli costruiscono un altro edificio. So cosa state pensando: una tempesta. No, vi sbagliate, uno tsunami. Il 20 settembre 1498 una gigantesca onda causata da un terremoto 8.6 sulla scala Mercalli spazza via l’edificio. Ma il Grande Buddha è ancora lì, intatto. A questo punto immagino che i fedeli guardando il volto meditativo del Buddha pensarono “forse è un messaggio divino al Buddha piace stare all’aperto” e rinunciano a ricostruire un altro edificio.

    Ma non è finita, nel 1923 il grande terremoto del Kanto frantuma la base su cui è appoggiata la statua che ancora una volta non ha danni. Due anni dopo avviene la ricostruzione della base, da allora sono stati fatti lavori antisismici per proteggere il Grande Buddha dai terremoti e recentemente dei lavori di restauro e conservazione per permettere a questa “stoica” statua di continuare a meditare e resistere come ha sempre fatto, anche in futuro.

    Ogni giorno orde di turisti si affollano attorno al Grande Buddha per scattarsi un selfie con lui o una foto ricordo di gruppo trasformandolo da simbolo sacro ad attrazione turistica. Il Grande Buddha è sopravvissuto a tempeste, tsunami e terremoti, resisterà anche al turismo di massa?

    [dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
    Grande Buddha Kamakura cosa vedere Giappone
    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

    Scaricalo gratis, arriva subito via email.

    banner pocketwifi 2025

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

    Santuario Yasaka: il protettore di Kyoto

    Santuario Yasaka: il protettore di Kyoto

    Home » Giappone » Pagina 13

    Tempo di lettura: 9 minuti

    Il Santuario di Yasaka è il centro di Kyoto. Non il centro geografico ma quello spirituale e culturale dell’antica capitale, o almeno è così che lo vedo. Yasaka è allo stesso tempo inizio e fine. È la fine della Shinjo-dori, la vivace strada che taglia Kyoto da est a ovest.

    È la meta finale del Gion Matsuri, uno dei festival religiosi più importanti di Kyoto e del Giappone. E per chi visita il Kiyomizu-dera e attraversa Higashiyama è il punto di arrivo, ma è anche il punto di partenza per chi da qui vuole visitare Gion e il centro di Kyoto.

    Le origini del Santuario di Yasaka sono avvolte dal mistero. Si racconta che nel 656 il monaco Irishi proveniente dalla Corea portó qui la potente divinità della tempesta Susanoo-no-mikoto. Un’altra storia fa risalire la fondazione al 876 quando il monaco buddhista Ennyo costruì in questo luogo un tempio come dimora di Susanoo-no-mikoto.

    Le leggende su Yasaka non finiscono qui, l’edificio principale nasconderebbe sotto il pavimento una fossa dove vive un drago blu che mantiene la pace a Kyoto.

    Quello che è certo è che nel 877 scoppiò una epidemia nella zona. Le preghiere e le offerte al santuario e alla sua divinità ne impedirono la diffusione. O almeno questo è quello che si credeva, sta di fatto che questo aumentò l’importanza del santuario a Kyoto. Importanza che continuò a crescere nei 1000 anni successivi.

    [dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
    santuario di Yasaka a Kyoto cosa vedere in Giappone
    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

    Scaricalo gratis, arriva subito via email.

    banner pocketwifi 2025

    Cosa vedere al Santuario Yasaka di Kyoto

    Edifici e luoghi segreti del Santuario di Yasaka

    Oggi il santuario è composto da diversi edifici:

    Il Portale Nishiromon che è l’accesso al santuario dal lato della Shinjo-dori. La sua scalinata è spesso affollata di turisti che prima di entrare si voltano a scattare una foto verso la strada che di sera illuminata dalle luci è spettacolare. La posizione perfettamente perpendicolare però non è un caso. Il portale che era tra gli edifici più antichi di Yasaka è stato ricostruito nel 1497 e nel 1913 per l’inaugurazione del nuovo tram di Kyoto è stato spostato di qualche metro per dargli una posizione perfettamente centrale rispetto alla strada. Il senso estetico dei giapponesi non ha limiti!

    Nishiromon santuario di Yasaka a Kyoto cosa vedere in Giappone

    L’honden, l’edificio principale di rosso vermiglio è la dimora non solo della divinità Susanoo-no-mikoto. Successivamente sono venuti ad “abitare” qui anche la moglie Kushiinada no Mikoto e i loro 8 figli. Nell’honden l’accesso è consentito solo ai sacerdoti e a chi partecipa ai riti. Dopotutto per entrare nella casa così affolta[1]  di una divinità ci vuole un motivo…divino.

    santuario di Yasaka a Kyoto cosa vedere in Giappone

    Buden è sicuramente l’edificio più affascinante. Un palco coperto completamente in legno dove sono appese centinaia di lanterne di carta. Le lanterne simboleggiano le donazioni fatte dalle case da tè e ristoranti del vicino quartiere delle Geisha. Il palco di giorno può ospitare cerimonie nuziali invece di sera le lanterne vengono accese e il santuario illuminato dalla loro luce ha un’atmosfera davvero magica.

    santuario di Yasaka a Kyoto cosa vedere in Giappone

    Santuario Bigozensha . Vuoi aumentare la tua bellezza? Prima di spendere soldi in creme o in chirurgia plastica, potresti provare il potere delle tre dee che dimorano in questo piccolo santuario. Bevi l’acqua sacra che fuoriesce dalla fontana e poi prega le divinità. La stessa cosa che ha fatto una donna con una brutta cicatrice che ha ritrovato la bellezza, o almeno così dice la leggenda. Cosa sicura è che il Bigozensha è visitato dalle apprendiste geisha e loro di bellezza se ne intendono, per cui perché non provarci.

    Kiyomizu-dera a Kyoto cosa vedere in Giappone

    Portale Minami Ronom. Facile pensare che l’accesso principale al santuario sia il Portale Nishiromon per via della posizione sulla Shinjo-dori. Nella realtà è il Portale Minnami Ronom il vero accesso al santuario. Lo si intuisce anche da due cose: il grande tori in pietra che bisogna attraversare prima del portale e la seconda che una volta attraversato ci si trova di fronte al honden. Inoltre qui termina il Gion Matsuri e iniziano le cerimonie nuziali. 

    santuario di Yasaka a Kyoto cosa vedere in Giappone

    Il Festival più importante del Giappone

    Fino a qui ho più volte nominato il Gion Matsuri, il festival che ha come fulcro il santuario di Yasaka. Ma cosa è? Tutto inizia nel 869 quando una epidemia colpisce Kyoto. In quel periodo non ci sono sistemi fognari e acquedotti per cui facilmente si diffondono malattie. Ma la causa per la Corte Imperiale erano gli inquieti spiriti dei defunti per cui venne ordinato di officiare il Goryōe, il rito per placare gli spiriti dei morti, e di pregare Susanoo-no-mikoto per liberare l’antica capitale dalle epidemie. Questo divenne il rimedio ogni qualvolta una catastrofe o malattia colpiva Kyoto fino al 970 quando venne deciso che ogni anno si sarebbe ripetuto il Gion Goryōe. Nei secoli successivi cambiò il nome in Gion Matsuri e furono aggiunti elementi, riti e la processione di carri che oggi è l’evento che attrae turisti da tutto il Giappone e dal mondo.

    Il Gion Matsuri inizia il 1° luglio con una preghiera al santuario di Yasaka per poi proseguire fino al 31 di luglio con il rito di chiusura al piccolo santuario Ekijin. Durante tutto il mese si svolgono eventi e riti ma il culmine è il 17 e 24 luglio quando al mattino i carri allegorici vengono trascinati con uno sforzo incredibile per le vie di Kyoto. I carri sono tutti finemente decorati con colori sgargianti. Alcuni uomini posizionati in cima suonano flauti e tamburi per placare gli spiriti malvagi e dei defunti. Altri incitano chi sotto sta tirando grosse funi per far muovere il pesante e alto carro mentre il sole cocente e l’umidità dell’estate giapponese li mettono a dura prova! Mi chiedo se gli spiriti irrequieti dei defunti non siano di quelli che sono schiattati per lo sforzo e per il caldo…

    Gion matsuri a Kyoto Giappone

    La sera del 17 luglio tre mikoshi, una sorta di santuari portatili, trasportano le divinità di Yasaka lungo la Shinjo-dori fino ad Otabisho. Per poi essere riportati a Yasaka il 24 luglio di sera.

    I giorni prima delle parate Kyoto è in fermento. I carri sono fermi nei vari quartieri e gli abitanti si riversano nelle strade e raggiungono il carro più vicino dove attorno ci sono delle piccole fiere con giochi, eventi e bancarelle che vendono cibo tipico.

    Se la parata del Gion Matsuri è un momento imperdibile per chi da turista si trova a Kyoto in quei giorni, lo è anche per i Giapponesi. Infatti i prezzi degli alloggi salgono e si fatica a trovare posto. Inoltre tutti i luoghi d’interesse di Kyoto e le vie interessate dal  matsuri sono così affollate che si fa fatica anche a camminare. Ma cosa più importante la mattina della parata tutti vogliono vederla per cui viene occupato ogni centimetro di marciapiedi lungo il percorso. Il mio consiglio è di andare al mattino presto, scegliete con cura il posto dove rimarrete lì a lungo in attesa del passaggio dei carri. Non pensate che la processione sia veloce, i carri vengono di volta in volta spostati per qualche decina di metri per poi fermarsi e attendere il loro turno. Per cui armatevi di molta pazienza e soprattutto di molta acqua. Il percorso e gli orari li potete trovare sul sito ufficiale.

    Conclusione

    Il Santuario di Yasaka c’è sempre nell’itinerario di chi visita Kyoto, e se non c’è verrà visitato comunque perché come si dice: “tutte le strade portano a…Yasaka”. 

    Mappa del Santuario Yasaka

    Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

    Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

    Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.