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Amanohashidate: il ponte nel cielo

Amanohashidate: il ponte nel cielo

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Tempo di lettura: 8 minuti

Ci sono posti che visitati durante un viaggio lasciano senza dubbio un’impronta indelebile nei tuoi ricordi per via della loro incredibile bellezza e particolarità. Amanohashidate nella prefettura di Kyoto è uno di questi, una lunga striscia di sabbia ricoperta di pini che divide una tranquilla baia, talmente suggestiva da essere considerata, già all’epoca Edo una dei tre “Nihon Sankei” i panorami più belli del Giappone.

Amanohashidate è il nome di una conformazione sabbiosa creata dalle correnti marine che si estende lungo la costa della città di Myazu, a Nord di Kyoto, nella medesima prefettura, e che si affaccia sulla baia di Wakasa.

Visitare questo posto è sicuramente un’ esperienza rilassante, anche nel periodo dell’Hanami (uno dei più “congestionati” dal turismo), perché pur essendo bellissima, resta un po’ fuori mano rispetto ad altri siti interessanti e quindi meno frequentata.

La leggenda

Izanagi “il dio creatore” scendeva giù dal cielo a terra attraverso questo ponte che era ancora galleggiante nel cielo, per frequentare Izamani “la dea creatrice” che viveva sulla terra, ma un giorno lui trascorse tutta la notte sulla terra per sbaglio e poi la mattina seguente trovò il ponte caduto per terra, allora non poteva più tornare al cielo…

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Cosa vedere a Amanohashidate

Il ponte nel cielo

L’attrazione numero uno del posto è ovviamente quella che gli da il nome, la striscia di sabbia lunga circa 3,6 Km e ricoperta di pini, che permette una piacevole passeggiata di circa 40 minuti immersi nella vegetazione che costeggia piccole spiagge deserte.

È possibile noleggiare una bicicletta per pochi Yen all’entrata per dimezzare il tempo di traversata.

Ingresso libero.

Santuario Amanoashidate

Questo piccolo e caratteristico santuario si trova proprio in mezzo alla striscia di sabbia e secondo la leggenda all’interno viene custodito il re degli “otto draghi”.

Accanto al santuario si trova Isokiyoshisui una delle più famose sorgenti d’acqua del Giappone.

Aperto tutti i giorni

Amanohashidate View Land

Si tratta di un piccolo Luna Park vintage che funge inoltre da punto panoramico del promontorio. Situato subito dietro la piccola stazione dei treni, è facilmente raggiungibile con una singolare funivia in pochi minuti.

In questo posto troverete oltre ad alcune piccole giostre, anche molti punti “fotografici” dove poter fare “Matanozoki” ovvero guardare il ponte nel cielo al contrario, attraverso le gambe, in modo da avere l’illusione che sia veramente sospeso nel vuoto!

Orari: 9:00 – 17:00 dal 21 Febbraio al 20 Luglio e dal 21 Agosto al 20 Ottobre; 8:30 – 18:30 dal 21 Luglio al 20 Agosto; 9:00 – 18:00 dal 21 Luglio al 20 Agosto; Ore 9:00 – 16:30: dal 21 Ottobre al 20 Febbraio.

Ingresso; 850 Yen per gli adulti , 450 Yen per i bambini tra 6 e 11 anni, bambini fino a 5 anni gratis se accompagnati da un adulto. Nel biglietto della funivia è compreso anche l’ingresso al View Land.

Tempio Chionji

Questo bellissimo tempio è uno dei tre dedicati a “Bodhisattva Monju”, il dio buddista della saggezza e dell’intelletto.

Si trova poco prima dell’inizio della striscia di sabbia, venendo dalla stazione, e durante il periodo degli esami è frequentato da molti studenti, si ritiene infatti che visitando il tempio si possa ottenere il dono della saggezza.

I visitatori sono soliti appendere agli alberi circostanti, piccoli oggetti a forma di ventaglio in segno di buon auspicio.

 Orari: 9:00 – 17: 00

Ingresso: gratuito

Santuario Motoise Kono

Situato nella parte nord di Amanohashidate (quella opposta alla stazione), questo santuario è dedicato alla dea del sole Amaterasu e alla dea dell’agricoltura Toyoke. Al suo interno si trova il “Suikinkutsu” un ornamento tradizionale giapponese da giardino, che riproduce il rilassante suono dell’acqua che cade all’interno di una grotta.

Ingresso gratuito

Kasamatsu park

Dalla parte opposta di Amanohashidate rispetto all’Amanohashidate View land (quindi nella parte nord) si trova il parco Kasamatsu, altro luogo panoramico da cui poter ammirare il ponte nel cielo.

Raggiungibile tramite una funivia, possiede alcune piattaforme panoramiche particolarmente spettacolari, un piccolo tempio shintoista, e un ristorante con un negozio di souvenir.

Ma la vera caratteristica è che permette di raggiungere, grazie a un piccolo bus, la parte più alta della collina, dove si trova il Nariaiji Temple.

Il parco ha anche una mascotte: “Kasabo” l’omino dalla testa di pigna.

Orari: 8:00 – 16.30 a dicembre, gennaio e febbraio; 8:00 – 17:00 a marzo; 8:00 – 17:30; 8:00 – 17.30 da aprile a ottobre; 8:00 – 17:00 a novembre. 

Ingresso: Adulti andata e ritorno 680 Yen, sola andata 340 Yen; bambini andata e ritorno 340 Yen, sola andata 170 Yen.

Tempio Nariaiji

Questo tempio nella cima della collina è conosciuto perché sembrerebbe esaudire sempre i desideri dei fedeli più devoti.

All’interno del contesto templare si trovano il portale “Sanmon” con la statua di Niou come divinità protettrice, una pagoda a 5 piani risalente all’era Kamakura e la campana da tempio “Bonsho”. 

Orari: 8:00 – 16.30

Ingresso: 500 Yen.

Cosa mangiare a Amanohashidate

Le specialità di Amanohashidate, trovandosi su una baia, sono ovviamente tutte a base di pesce. Rinomati sono il granchio (in stagione) e i frutti di mare, principalmente le vongole, ma anche l’olio di sardine e la ricciola.

Se volete assaggiare qualcosa di veramente delizioso fate come me e ordinate un bel Kaisendon in uno dei vari ristoranti della zona!

La zona non è molto grande e in una giornata è possibile visitare tutti i luoghi di interesse, il vero problema sono i trasporti. I treni, soprattutto per il ritorno, sono pochi e vi costringeranno a fare tutto un po’ di corsa. Consiglio quindi vivamente una notte in loco, magari in uno dei suggestivi Ryokan della zona.

Come arrivare a Amanohashidate

Da Kyoto: c’è il diretto “Limited Express Hashidate” che impiega 125 minuti per arrivare ed è compreso nel JRP. Oppure Kyoto-Miyazu con lo stesso treno poi cambio con la Kyoto Tango Railway che in 5 minuti e con un supplemento di 210 Yen vi porta a destinazione. In alternativa il bus “Tankai” effettua 3 corse giornaliere da Kyoto a Amanohashidate, impiega 2 ore e costa 2800 Yen.

Da Osaka: Treno Limited express Konotori fino a Fukuchiyama (101 minuti) poi cambio con il limited express Hashidate (41 minuti) entrambi compresi nel JRP.

Se vi trovate a Kyoto e avete a disposizione una giornata che volete passare in un luogo incantevole ma tranquillo, visitate Amanohashidate, probabilmente diverrà, come successo a me, uno dei più bei ricordi del viaggio ✌🏻.

Mappa di Amanohashidate

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Nikko e dintorni: non solo templi Patrimonio Unesco!

Nikko e dintorni: non solo templi Patrimonio Unesco!

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Tempo di lettura: 14 minuti

Nikko, assieme a Kamakura, è tra le mete più visitate in giornata da Tokyo. Come la maggior parte dei turisti anche io durante il mio primo viaggio in Giappone, sono partito in treno al mattino da Tokyo e in circa 2 ore ero a Nikko. Ho visitato i templi e i santuari fino all’orario di chiusura. Di nuovo treno e poi di nuovo Tokyo. Sentivo di aver visto Nikko ma non di averlo “vissuto”. Anni dopo quel primo viaggio sono tornato per stare 3 giorni, per vedere come è Nikko quando le orde di turisti se ne vanno e per esplorare tutti quei luoghi che la maggior parte dei visitatori trascurano perché non hanno tempo. Ho scoperto che Nikko è si un luogo di santuari e templi importanti, ma è anche un paese immerso in una natura avvolgente, vibrante che nasconde cascate, laghi e montagne sacre.

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Cosa vedere a Nikko

Santuario Toshogu

Il santuario Toshogu è il più sfarzoso che ho visto in Giappone, nessuno dei centinaia di santuari che ho visitato raggiunge la bellezza del Toshogu. Il Santuario costruito nel 1617 è il luogo di sepoltura di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa che dominò in Giappone per 250 anni. La cosa che rende così unico il Toshogu sono la bellezza delle statue e degli intarsi, spesso dorati, che ornano gli edifici. Le decorazioni sono sia di origine shintoista che buddista, infatti il santuario Toshogu è uno degli ultimi testimoni del periodo in cui le due religioni si erano unite in un unico credo. Nel periodo Meiji, con la separazione dei due culti, i simboli shintoisti sono stati eliminati dai templi buddisti e viceversa.

Per entrare nel santuario dovete oltrepassare il portale Omotemon. All’interno del cortile il primo edificio sulla sinistra è quello con le famose decorazioni delle tre scimmiette: “non sento”, “non parlo”, “non vedo”. Sull’edificio di fronte fate caso agli strani elefanti che lo decorano, sono così perché chi gli ha scolpiti non ne aveva mai visti! Una volta salita la scalinata vi troverete di fronte al portale Yomeimon, l’edificio più decorato del Giappone, a guardarlo si rimane stupefatti da tutto quello sfarzo… altro che sobrietà ed eleganza giapponese.

Oltre lo Yomeimon, si trova l’edificio principale anch’esso finemente decorato e dai colori accesi, le sale interne dedicate alle divinità, tra cui la forma divina di Ieyasu, sono visitabili.

A destra dell’edificio si trova il portale Sakashitamon, una volta superato, voltatevi, alzate lo sguardo e vedrete Nemurineko, la decorazione del gatto addormentato. Forse il gatto è addormentato per la fatica fatta a causa della ripida scalinata che dal Sakashitamon porta al Mausoleo di Tokugawa Ieyasu. Dopo tutto il tripudio di sfarzo, dorato e a colori, il mausoleo è la cosa più sobria e “grigia” del Toshogu, e forse per questo anche la più deludente. A sinistra dell’edificio principale c’è il percorso che porta alla sala Honjido, famosa per il gigantesco dipinto del drago piangente che decora il soffitto.

Il santuario Toshogu è il luogo d’interesse più importante di Nikko ma anche il più visitato, se potete arrivate il prima possibile ed evitate i week end!

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 1300 yen.

Tempio Rinnoji

Il Rinnoji è il tempio più antico di Nikko. La sua fondazione nel 766 da parte del monaco buddista Shodo Shonin getta le basi per la creazione del primo villaggio che diventerà poi Nikko. L’edificio principale è il Sanbutsudo, al cui interno si trovano le statue dorate di tre divinità buddiste: Amida, Senju Kannon e Bato Kannon. Le statue con la loro altezza di 8 metri sono le statue in legno più alte del Giappone.

Di fronte al Rinnoji si trova la sala dei tesori del tempio e il Shoyoen, un piccolo giardino tradizionale giapponese. Durante l’autunno le foglie degli aceri si colorano di rosso e il giardino diventa ancora più affascinante.

Orari: 8:00 – 17:00 (da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 400 yen, 900 yen con ingresso al Taiyiun. 300 yen giardino e sala del tesoro.

Taiyiun

È un mausoleo voluto dal Iemitsu, terzo shogun della dinastia Tokugawa. Iemitsu voleva che gli edifici assomigliassero nello stile a quelli dello Toshogu, ma senza raggiungerne il livello di sfarzo per rispetto al nonno Ieyasu. Anche nel Taiyiun sono presenti elementi shintoisti e buddisti. La struttura è simile al santuario Toshogu, con un primo portale il Niomon, poi una ripida scalinata che porta al primo cortile che ospita due torri, una con un tamburo e l’altra con una campana. Superato il secondo portale, il Karamon, ci si trova di fronte alla sala della preghiera dalla caratteristica statua di un drago bianco all’entrata. L’interno è molto bello e visitabile, invece non è possibile entrare nell’edificio principale, il mausoleo. Il Taiyiun è circondato da una fitta foresta che lo rende molto affascinante nonostante le dimensioni più contenute.

Orari: 8:00 – 17:00 (da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 550 yen. 900 yen con ingresso al Sanbutsudo.

Santuario Futarasan

Il santuario shintoista è stato fondato nel 782 sempre dal monaco buddhista Shodo Shonin. Il santuario è dedicato alle divinità delle tre montagne sacre di Nikko: Nantai, Nyoho e Taro. Le tre non sono altro che le manifestazione delle divinità buddiste rappresentate dalle statue custodite nel tempio Rinnoji. Anche questo testimonia come a Nikko, fin dalle origini, shintoismo e buddismo convivessero. Nella zona a pagamento del santuario, a mio avviso trascurabile, ci sono un giardino, degli edifici e una vista migliore sulla sala principale.

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:00), l’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Ingresso: 200 yen.

Ponte Shinkyo

Parte del santuario Futarasan il ponte Shinkyo è stato costruito nel 1636, dove esisteva già un ponte di cui però non si conosce l’origine. Ai giapponesi piace fare le classifiche, ed esiste anche quella dei ponti: Shinkyo è uno tra i tre migliori del Giappone. Il ponte è attraversabile pagando un biglietto ma non ne trovo il senso, le foto migliori si fanno dalla strada.

Ingresso: 500 yen.

Orari: 8:00 – 17:00

Villa Imperiale Tamozawa

L’edificio è uno tra i più grandi in legno rimasti in Giappone. La villa è stata costruita nel 1899 utilizzando parti della residenza della famiglia Tokugawa che si trovava a Tokyo. Anni dopo è diventata la residenza estiva della famiglia dell’imperatore. Ora, dopo una lunga ristrutturazione, è un museo in cui è possibile ammirare come nel periodo Meiji l’architettura giapponese si fondeva con quella occidentale creando uno stile contrastante ma unico.

Orari: 8:00 – 17:00 ( da novembre a marzo la chiusura è anticipata alle 16:30), l’ultimo ingresso è un’ora minuti prima della chiusura.

Ingresso: 550 yen.

Kanmangafuchi

L’abisso Kanmangafuchi è una stretta gola creata 7000 anni fa dall’eruzione del Monte Nantai. Si percorre un sentiero molto affascinante che segue il corso di un torrente. Lungo il sentiero ci sono le statue di 70 Jizo, il protettore dei viaggiatori e delle anime dei bambini morti. Kanmangafuchi è il luogo ideale per fuggire dalla massa di turisti che affolla Nikko e per godere della natura rigogliosa della zona.

Dove non va nessuno…

Non ricordo come sono venuto a conoscenza di questo luogo, o se ci sono arrivato per puro caso spinto dalla mia curiosità di seguire le indicazioni in giapponese per sentieri sconosciuti. Dal Santuario Toshogu parte una strada asfaltata che costeggia il fiume, ma se guardate bene vedrete che parallelamente c’è un sentiero in parte lastricato che attraversa la foresta. Percorretelo e scoprirete dei luoghi dall’atmosfera magica.

Il primo che incontrerete è Rinnoji Kannon-do Koshado, un piccolo santuario con delle particolari tavolette di preghiera, e dietro al santuario si trova una grotta con delle statue sacre. Proseguite sul sentiero, dove incontrerete torii e piccoli santuari in pietra, fino a quando raggiungerete le piccole ma suggestive cascate Shiraito. Continuando ancora si trovano altri torii e minuscoli santuari a testimoniare la sacralità del luogo.

Per percorre il sentiero fino alle cascate ci vogliono all’incirca 20 minuti, ma non aspettatevi santuari sontuosi e decorati, qui è la natura a dominare e il suo essere divinità nel shintoismo. Non so se sia stata la pioggia, la natura o la mancanza di turisti ma per me è stato il luogo più suggestivo di Nikko che ho visitato.

Nei dintorni di Nikko

Lago Chuzenji

Il lago Chuzenji si trova a un’ora di bus da Nikko, è stato formato migliaia di anni fa dall’eruzione del monte sacro Nantai. Il lago si trova a 1269 metri sul livello del mare ed ha una circonferenza di 25 chilometri. Il lago è circondato da verdi montagne e il panorama è molto bello. L’unica zona abitata è la città termale di Chuzenjiko Onsen in cui si trovano i principali luoghi d’interesse.

Cascate Kegon

Le cascate Kegon sono alte quasi 100 metri e siccome non poteva non esserci una classifica delle cascate del Giappone, le cascate Kegone sono tra le tre più belle. Di solito non credo a queste fantomatiche classifiche giapponesi ma in questo caso sono d’accordo. Le cascate Kegon sono veramente spettacolari, così impetuose e circondate da una fitta foresta. Per osservare le cascate dall’alto c’è una piattaforma gratuita, inoltre pagando 570 yen si può prendere un ascensore che scende fino a 100 metri nella gola dove poter avere una vista ancora più spettacolare.

Santuario Futarasan

Il santuario si trova ai piedi del monte sacro Nantai, da qui inizia il sentiero che porta in cima dove si trova un altro santuario Futarasan. Entrambi sono legati all’omonimo santuario, il principale, che si trova a Nikko. Il sentiero è parte di un pellegrinaggio sacro e per percorrerlo bisogna chiedere il permesso all’ufficio del santuario, per arrivare in cima ci vogliono all’incirca tre ore.

Lungo il lago ci sono altri luoghi interessanti come il tempio Chuzenji, l’ex residenza estiva dell’ambasciatore italiano (?!?) e di quello inglese. Il modo migliore è prendere una delle crociere che fanno il giro del lago e fermano nelle vicinanze dei punti d’interesse. La zona del lago è molto tranquilla e poco turistica tranne nei week end di ottobre quando si affolla di giapponesi che vengono qui per il momijigari, il momento in cui le foglie si colorano di rosso e arancione.

Yumoto Onsen

Yumoto è una piccola località termale a circa un’ora e mezza di bus da Nikko. Yumoto è in riva al lago Yunoko ed è formata principalmente da ryokan e piccoli hotel. La cosa che la rende interessante è la palude di Yunodaira, la zona in cui sgorga l’acqua termale. Il terreno fangoso in certi punti è talmente caldo che bolle e per attraversarlo si cammina su delle passerelle. Nelle vicinanze c’è Onsenji, un anonimo tempio buddista che però ha un piccolo bagno termale pubblico.

Percorrendo il sentiero che costeggia il lago si può vedere che anche qui il fango che bolle. Il sentiero termina alle cascate Yudaki. Yudaki significa “cascata d’acqua calda” ma in realtà le cascate non sono calde, ma sono comunque molto belle. Sono alte 70 metri e scendendo una ripida scalinata si arriva ai piedi della cascata dove c’è un piccolo negozio in cui è possibile mangiare pesci appena grigliati e rilassarsi un po’ in mezzo alla natura.

Tre giorni a Nikko

Se vi ho convinto a rimanere almeno una notte a Nikko, alla sera tornate alla zona del Toshogu, il ponte Shinkyo è illuminato, e poi i santuari nella penombra delle luci delle lanterne sono immersi nel silenzio, l’atmosfera è qualcosa di unico, quasi magico.

 Nel caso vogliate fare tre giorni a Nikko e visitare i dintorni acquistate alla stazione Tobu Nikko il pass di 2 giorni per i bus, costa 3000 yen.

Ci sono molti altri luoghi nei dintorni di Nikko che non ho ancora visitato, e per questo ci tornerò e anche in questo caso mi fermerò qualche giorno, perché penso che Nikko sia uno dei luoghi più belli che si possa visitare in Giappone.

Mappa di Nikko

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Matsushima: la baia più bella del Giappone

Matsushima: la baia più bella del Giappone

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Tempo di lettura: 6 minuti

La baia di Matsushima è uno dei 3 panorami più belli del Giappone. In Giappone capita spesso di trovare luoghi definiti “il più bello…”, “il migliore…” ma quasi sempre sono modi per attrarre turisti in città che hanno poco turismo. Non è il caso della baia di Matsushima, la vista è spettacolare e unica, impossibile non rimanere affascinati come capitò a Hayashi Razan che nel 1643 la incluse nelle “Tre vedute” del Giappone.

Matsushima si raggiunge facilmente da Sendai e ciò che la rende speciale non è solo la baia, in città ci sono importati tempi e si possono mangiare nei ristoranti le famose ostriche di Matsushima.

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Cosa vedere a Matsushima

La baia di Matsushima

La cosa che rende unica la baia è la sua conformazione. Costellata di isolotti ricoperti di pini, nel tempo l’erosione ha dato alle isole forme particolari. Il modo migliore per godere appieno della baia è partecipare a una delle crociere che partono dal molo, alcune ritornano a Matsushima altre si dirigono verso la vicina Shiogama.

Due isole sono accessibili a piedi attraversando dei ponti:

  • Oshima: è una piccola isola in cui i monaci si ritiravano in meditazione, sono ancora visibili le grotte dove i monaci meditavano. Sull’isola si trovano dei piccoli santuari e dei punti panoramici sulle isole della baia.
  • Fukuura: l’isola è collegata da un lungo ponte rosso, completamente ricoperta di pini è come un parco in mezzo alla baia. L’isola è abbastanza grande ed è attraversata da diversi sentieri ma il migliore è quello circolare attorno alla costa da cui vedere il panorama sia sulla baia che sulla città di Matsushima da diversi punti. L’ingresso costa 200 yen.

Tempio Zuiganji

l tempio zen Zuiganji è tra i più importanti del Tohoku. Il tempio ha una storia lunga e travagliata, fondato nel 828 come tempio buddista, 400 anni dopo è convertito in tempio zen. Nei secoli successivi vive una fase di declino fino a quando nel 1609 il famoso signore locale Masamune Date lo fa diventare il tempio della sua famiglia. Il tempio è formato da vari edifici, in quello principale si possono vedere degli splendidi fusuma,i pannelli scorrevoli delle stanze, dorati e finemente dipinti. Interessante è anche l’edificio che faceva da cucina e dove si preparavano i pasti per i monaci. Affascinanti sono anche le grotte in cui i monaci si ritiravano in meditazione che si trovano tra gli alberi vicino al viale d’ingresso.

Il tempio ospita anche un museo, il Zuiganji Art Museum. All’interno si trovano alcuno fusuma d’oro e oggetti legati a Masamune Date e al suo clan.

Orario: 8:00 – 17:00

Ingresso: 700 yen

Tempio Entsuin

Il tempio Entsuin, che si trova nelle vicinanze di Zuiganji, è stato costruito nel 1647 come dimora del mausoleo dedicato a Mitsumune Date. Il figlio del signore del clan Date morto a 19 anni. Nel mausoleo la statua a cavallo di Mitsumune è circondata da quelle dei suoi uomini che praticando il suicidio rituale lo seguirono nella morte. Il clan Date era aperto al cristianesimo e al commercio con l’estero e ne rimase così affascinato che il tempio è decorato con diversi simboli occidentali. L’influenza occidentale si vede anche nello stile di uno dei due giardini del tempio.

Orari: 8:30 – 17:00 da aprile a fine ottobre, 8:30 – 16:30 da fine ottobre a novembre,  9:00 – 16:00 da dicembre a marzo. Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Ingresso: 300 yen

Kanrantei

È antica una casa da tè con vista sulla baia. Le due sale che la compongono sono divise da pannelli scorrevoli dorati e decorati. Voluta dal clan Date per ricevere i propri ospiti, oggi oltre a testimoniare la Matsushima del periodo Edo, nella casa da tè si può ancora bere un buon matcha accompagnato da un dolce tradizionale giapponese.

Orari

8:30 – 17:00 / 16:30 da novembre a marzo

Ingresso 200 yen (matcha e dolce non sono inclusi)

Godaido

È un piccolo tempio diventato il simbolo di Matsushima per la sua posizione in cima a un isolotto vicino al molo. Fondato nel 807, è stato ricostruito da Masamune Date nel 1604. Il tempio è decorato con i simboli degli animali del calendario lunare cinese, all’interno sono costudite 5 statue sacre che purtroppo sono visibili una volta ogni 33 anni, dovete attendere il 2039 per vederle 😅

Orari 8:00 – 17:00

Ingresso gratuito

Matsushima è profondamente legata alla figura di Masamune Date e al suo clan e visitarla solo per la baia significherebbe trascurare molti luoghi importanti per la storia del Giappone. Dedicate a Matsushima del tempo, visitate i suoi luoghi d’interesse e volgete spesso lo sguardo verso la baia così da ammirare il panorama da più punti e così capirete perché Hayashi Razan l’ha inclusa nelle “tre viste”.

Mappa di Matsushima

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Shiogama: la città del sushi

Shiogama: la città del sushi

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Tempo di lettura: 5 minuti

Shiogama è la città del sushi. A Shiogama c’è il più alto numero di ristoranti di sushi del Giappone in rapporto al numero di abitanti. Questo perchè a Shiogama ha sede una delle industrie ittiche più importati del Giappone, che rifornisce Sendai ma anche Tokyo, di tonno, pesce spada e frutti di mare pescati dai pescherecci locali. Il sushi che si può mangiare a Shiogama è tra i più freschi e buoni di tutto il Giappone.

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Cosa vedere a Shiogama

Il mercato del pesce di Shiogama

Nella zona del molo di Shiogama si trovano diversi mercati di pesce all’ingrosso, uno di questi, il Shiogama Suisanbutsu Nakaoroshi Ichiba, si può visitare. All’interno del mercato troverete più di 140 tra bancarelle e negozi, dove assaggiare pesce freschissimo e mangiare le famose ostriche di Matsushima. 

Una cosa che dovete fare al mercato è prepararvi un kaisendon. Una volta acquistato con 300 yen il set composto da una ciotola di riso e una zuppa di miso, iniziate il tour delle bancarelle e comprate i pezzi di sashimi da metterci sopra. Dopo averlo riempito per bene di pesce fresco gustatevi il vostro kaisendon personalizzato, sarà un’esperienza quasi “mistica”. Se dopo avrete ancora fame potrete comprare alcuni frutti di mare, qualche calamaro e un paio di gamberi, e con 100 yen grigliarli sulle griglie messe a disposizione nel mercato. Questo sarà il pranzo, o perché no, la colazione più indimenticabile del vostro viaggio in Giappone.

Orari:

3:00 – 13:00 nei giorni feriali (chiuso il mercoledì)

3:00 – 14:00 il sabato

6:00 – 14:00 la domenica e festivi

Santuario di Shiogama

In una città come Shiogama il santuario principale non poteva non essere dedicato alla divinità protettrice dei pescatori. Il santuario shintoista è tra i più importanti del Tohoku e la sua nascita risale a 1200 anni fa. Nonostante la sua importanza, il santuario non è visitato da turisti per cui si può ancora percepire la sacralità del luogo, dove il silenzio è interrotto solo dalle campane suonate dai devoti prima della preghiera. L’ accesso principale al santuario si raggiunge superando i 200 scalini di una ripida e faticosa scalinata. Se pensate di non farcela considerate che più avanti ci sono sentieri e strade meno ripidi.

Il santuario di Shiogama è anche il luogo ideale per vedere la fioritura dei ciliegi che di solito avviene tra metà aprile e inizio maggio. Nell’area del santuario ci sono più di 300 alberi di ciliegio di diverse varietà tra cui una unica che prende il nome della città.

Orari 5:00 – 20:00

Ingresso gratuito

Museo del Santuario di Shiogama

Uno degli edifici del santuario è adibito a museo, all’interno si trovano armature e spade del periodo Edo e reperti legati alla pesca e alla produzione del sale che anticamente si ricavava facendo bollire l’acqua del mare, infatti il nome Shiogama significa “fornace del sale”.

Orari 8:30 – 16:30

Ingresso 200 yen

Shiogama si raggiunge in 30 minuti di treno da Sendai. Consiglio di venire al mattino così da pranzare al mercato e poi prendere uno dei traghetti che attraversando la baia arriva a Matsushima. I traghetti si prendono dal Marine Gate Shiogama, dove all’ultimo piano si trova una terrazza da cui si può osservare il porto e i dintorni. La zona nel 2011 è stata colpita e in parte distrutta dallo tsunami. Oggi tutto è stato ricostruito ma a ricordare quel tragico 11 marzo 2011 ci sono dei cartelli che indicano a che altezza è arrivata l’acqua e che aiutano a non dimenticare!

Mappa si Shiogama

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Nishiki Market: la “cucina” di Kyoto

Nishiki Market: la “cucina” di Kyoto

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Tempo di lettura: 4 minuti

Nishiki Market, conosciuto come la “cucina di Kyoto”, è il luogo ideale per provare lo street food giapponese. Nishiki è un mercato molto particolare, è una strada coperta molto stretta lunga 400 metri. Costellata di negozi che vendono prodotti freschi e tipici usati nella cucina giapponese. Pesce fresco o essiccato, carne, verdure fresche e marinate, ma anche dolci, snack e caramelle! I negozi spesso hanno bancarelle dove acquistare i loro prodotti pronti per essere mangiati, inoltre ci sono anche dei ristorantini dove provare diverse specialità.

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Il momento che preferisco per andare al mercato di Nishiki è l’ora di pranzo. Inizio sempre il mio “tour di mezzogiorno” dall’ entrata sud, tralascio i ristoranti, e mi concentro sullo street food, soprattutto quello stagionale e le cose più particolari. Tra un assaggio e l’altro visito i vari negozi che vendono coltelli, pentole e cose per la cucina. 400 metri di cose da assaggiare sono molti per cui vi consiglio di non riempirvi subito con le prime cose che trovate. Resisteste, percorrete completamente il mercato, scegliendo cosa volete provare e poi tornate indietro e mangiate, assaggiate… e mangiate ancora!

Cosa mangiare al Nishiki Market

Il mercato offre tantissime cose da assaggiare e consiglierei di provare tutto, ma le 5 cose che io consiglio di non perdervi sono:

  • Takotamago, un polipetto con un uovo di quaglia nella testa
  • Tsukemono, una delle tante verdure marinate in agro dolce
  • Unagi, l’anguilla giapponese alla griglia
  • Una gigantesca Ostrica cruda o cotta
  • Dashi maki, la tipica frittata giapponese preparata con il brodo dashi

Come mangiare al Nishiki Market

Noterete degli espliciti cartelli che indicano che è vietato mangiare camminando ma è anche vero che i posti dove sedersi sono pochi, e spesso è non è possibile fermarsi di fronte ai negozi. La soluzione è fermarsi nelle laterali, ma non sedetevi per terra, non è educato. Le immondizie, o le riportate al negozio o, come spesso accade in Giappone, le dovete tenere con voi… non lasciatele in giro!

Il mercato di Nishiki negli ultimi anni è diventato molto affollato di turisti e di conseguenza sono stati aperti alcuni negozi turistici, ma questo non ha snaturato la sua particolare atmosfera e l’aria è ancora pregna di odori e profumi unici.

Orari del Nishiki Market

L’orario varia in base al negozio ma di solito sono aperti dalle 9:00 alle 18:00. La chiusura dipende dal negozio, ma in genere sono il mercoledì e la domenica.

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Castello di Nijo: il castello che “non c’è”

Castello di Nijo: il castello che “non c’è”

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Tempo di lettura: 5 minuti

“Il castello di Nijo a Kyoto sarà come il castello di Himeji o di Matsumoto”, penso la prima volta che decido di visitarlo. Mi sbaglio, a Kyoto un castello non c’è. Il “castello” è un palazzo… un bellissimo palazzo. Nijo è costruito nel 1603 dallo shogun Tokugawa come residenza personale a Kyoto. Successivamente il nipote di Tokugawa aggiunse altri edifici. Era un castello di 5 piani, ma è andato distrutto in un incendio. Con la fine del dominio del clan Tokugawa, nel 1867 Nijo divenne un palazzo imperiale.

Il castello di Nijo è circondato da due livelli di mura, dopo aver fatto i biglietti all’esterno si superano le prime mura, più alte e spesse, attraverso un gigantesco portone. Le seconda mura si superano attraversando il magnifico Portale Karamon, in stile cinese con bellissime decorazioni dorate.

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Superato il Karamon c’è il palazzo Ninomaru, residenza e ufficio dello shogun. Il Palazzo è completamente visitabile, si entra senza scarpe, quindi ricordatevi di indossare dei calzini, perchè in Giappone è maleducazione visitare a piedi scalzi. All’interno si percorre un lungo corridoio da cui si possono vedere le varie sale e stanze, tutte con le pareti scorrevoli decorate da bellissimi disegni che rappresentano le varie stagioni. Interessante è l’ampia sala in cui lo shogun riceveva gli ospiti, dove risedeva su un piano rialzato rispetto a loro. A rappresentare questa usanza ci sono dei “bellissimi” manichini vestiti come all’epoca. La sala, come anche tutte le altre, non è sfarzosa, quello che domina è l’essenzialità e una sensazione di equilibrio nelle cose. Gli oggetti venivano riposti negli armadi a scomparsa, in cui durante gli incontri dello shogun, si nascondevano le sue guardie del corpo.

Quando camminate lungo il corridoio sentirete un continuo cigolio, non è causato dall’età del palazzo ma da un sistema di sicurezza nel pavimento. Dei chiodi, con il peso della persona creano un suono, paragonato al canto di un usignolo, che serviva ad avvisare l’arrivo di qualcuno, sopratutto di notte, era un modo per sventare l’intrusione di un nemico.

Una volta completata la visita al palazzo Ninomaru, si può attraversare il suo bellissimo giardino tradizionale giapponese, da cui si può vedere l’esterno del palazzo Honmaru, che non è visitabile.

La zona tra le due mura è occupata da giardini, sentieri e viali circondati da ciliegi che durante la fioritura regalano uno spettacolo emozionante. I ciliegi sono più di 400 e di diverse tipologie, per cui fioriscono in momenti diversi tra marzo e aprile. I giardini sono molto belli anche a novembre quando gli aceri e gli altri alberi si colorano di rosso.

Interessante è anche la possibilità di salire in cima alle fondamenta del castello da cui si ha una vista panoramica sul castello di Nijo e sui dintorni.

Anche se non c’è un vero e proprio castello di Nijo è comunque un luogo imperdibile di Kyoto, tra i palazzi più belli di tutto il Giappone. Non a caso dal 1994 il castello di Nijo è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ultimo consiglio, andate a visitarlo al mattino, all’orario di apertura, troverete meno turisti!

Orari: 8:45 – 17:00 (da ottobre a giugno); 8:00 – 18:00 (da luglio a agosto); 8:00 – 17:00 (settembre)

Ingresso: Adulti 1030 yen; Bambini 100 yen

Chiusure: 29-31 dicembre; solo il palazzo Ninomaru è chiuso anche ogni martedì a gennaio, luglio, agosto e dicembre (o il giorno seguente se il martedì è una festa nazionale ) e il 26-28 dicembre.

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