Giappone cosa vedere Tour Viaggi
Usuki: la città dei Buddha di pietra

Usuki: la città dei Buddha di pietra

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 5 minuti

Usuki è una città della prefettura di Oita nel Kyushu. La mia scelta di soggiornarci è stata dettata dall’essere il porto in cui attracca il traghetto che  dallo Shikoku  porta in Kyushu. Non mi aspettavo molto da Usuki, ma è stata una piacevole scoperta

Cosa vedere a Usuki

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

I Buddha di pietra

In Giappone di solito i Buddha sono fatti in legno o in metallo (come il grande Buddha di Kamakura), quelli in pietra sono molto più rari ma a 5 chilometri  da Usuki, scolpiti sulla roccia vulcanica di una montagna ce ne sono una sessantina di cui 59 sono considerati tesori nazionali.  L’origine delle statue è avvolta dal mistero ma si stima che siano state scolpite tra il  periodo Heian (794-1185) e il periodo Kamakura (1185–1333).  La montagna che custodisce le statue è circondata da foreste di bambù ed è un luogo di pace e silenzi, durante la mia visita non c’era nessuno e questo ha reso ancora più magica l’atmosfera.

Noleggia la bici!

Per raggiungere il sito dei Buddha di pietra c’è un bus, ma passa ogni 1-2 ore, oppure si può prendere un taxi…lasciate perdere! Andate alla stazione JR o Centro Informazioni Turistiche e noleggiate una bicicletta, sono solo 5 chilomentri e c’è una bella pista ciclabile! Lungo la strada attraverserte risarie e avrete modo di apprezzare il Giappone rurale.

Il Distretto dei Samurai

Usuki era una città-castello durante il periodo Edo, e quell’epoca rivive nella Nioza Historical Road,  una strada lunga 200 metri costellata da residenze costruite nello stile Edo e di templi. Passeggiando per la Nioza mi sembrava di essere tornato al tempo dei samurai, infatti ne ricrea perfettamente l’atmosfera e permette anche di capire quale era la struttura di una città-castello, dove il distretto dei samurai si trovava nelle vicinanze del castello per difenderlo. Tra i molti quartieri dei samurai che ho visto in Giappone quello di Usuki è tra i più suggestivi. A Nioza ci sono due residenze di samurai visitabili: La residenza Inaba, la famiglia del signore feudale locale, e la residenza Marumo.

Parallela alla Nioza c’è Haccho Oji, una bella strada di café e negozi che vendono artigianato e prodotti locali. Entrambe le strade portano a quello che rimane del castello. Al suo posto ora c’è un parco, e rimangono in piedi un cancello e una torretta, comunque dalla cima della collina si può ammirare un bel panorama sulla città .   

Usuki ha solo questo d’interessante da vedere, può sembrare poco ma è di grande valore e secondo me vale la visita.  Se soggiornate nella vicina e più famosa Beppu, prendete il treno e dedicate un paio d’ore per scoprire questa città, non ve ne pentirete assolutamente! Buon viaggio!

Dove dormire a Usuki

Consiglio la Guesthouse&Cafe Usukiya , la reception è presso il Cafe Usukiya, la Guesthouse è poco lontana in una zona tranquilla, è una casa tradizionale converita in alloggio per turisti, la casa è molto grande con diverse stanze. Il proprietario è un vero “personaggio”, quando ha saputo che sono italiano mi ha detto: “io sono amico della band ska rock Banda Bassotti!” WOW!!!

Mappa di Usuki

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

I 10 luoghi migliori per vedere l’hanami

I 10 luoghi migliori per vedere l’hanami

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 5 minuti

La fioritura dei ciliegi conivolge tutto il Giappone e i posti dove poter partecipare all’hanami sono molti, questa è la mia classifica dei 10 più suggestivi:

[dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

Monte Yoshino

Nella prefettura di Nara per molti è il posto più bello per vedere la fioritura, il paesaggio che presenta è incredibile, se si arriva nel momento giusto ci si troverà immersi in un rosa, che salendo i sentieri cambia sfumatura….sensazionale!

Castello di Hymeji

Il castello dell’ airone bianco è considerato uno dei tre più belli del Giappone, il parco che lo circonda una delizia durante la fioritura…immaginatevi che spettacolo possono offrire i due insieme!

Goryokaku Fort

Già la sola forma a stella di quest’isola-parco, lo rende unico. Si trova ad Hakodate e durante la fioritura la visuale dall’alto dell’adiacente torre di osservazione, tutto colorato di rosa lo rende un panorama unico al mondo.

La passeggiata del filosofo

Durante la fioritura Kyoto è praticamente tutta incredibilmente suggestiva, ma dovendo scegliere, questo tranquillo percorso lungo l’argine di un fiume costellato di sakura offre sicuramente uno dei momenti più poetici che si possano immaginare.

Parco di Hanamiyama

Un’incredibile parco a Fukushima in cui passeggiare immersi nel rosa. Situato nella parte nord del Giappone, da la possibilità di assistere alla fioritura anche dopo metà Aprile.

Castello di Hirosaki

Questo piccolo castello nella prefettura di Aomori, circondato da un fossato, in primavera svetta sui ciliegi in fiore creando uno scenario memorabile. 

Parco Kema Sakuranomiya

Più che un parco io lo definirei due argini di un lungo fiume che divide Osaka e che durante la primavera si colora di rosa offrendo una passeggiata meravigliosa tra petali che cadono mossi dal vento e bancarelle di street food…un sogno!

Shinjuku Gyoen

Il parco di Tokyo per eccellenza durante la fioritura. Ovviamente preso d’assalto durante questo periodo, offre comunque oltre ad uno spettacolo magnifico, la possibilità di fare amicizia con qualche giapponese che eccezionalmente (forse grazie anche al sakè) in questa situazione si dimostrerà meno timido del solito.

Castello di Odawara

Meno conosciuto, questo castello bianco nelle prefettura di Kanagawa è circondato da un parco già di per se molto bello. In primavera quando le sfumature di rosa lo colorano offre uno spettacolo imperdibile.

Castello di Kumamoto

Altro castello appartenente alla “top 3” dei castelli giapponesi. Di colore nero, il castello del corvo, circondato dal rosa dei sakura è messo ancora più in valore e offre durante questo periodo un’immagine tanto originale quanto affascinante.

La fioritura a febbraio

Ad inizio Febbraio, una particolare varietà di sakura comincia già a fiorire. Per godere di questo spettacolo anticipato recatevi a Kawazu nella prefettura di Shizuoka, un fiume costellato di rosa aspetta solo di essere fotografato!

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

Hanami: la fioritura dei ciliegi in Giappone

Hanami: la fioritura dei ciliegi in Giappone

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 7 minuti

L’Hanami, letteralmente “guardare i fiori” è un’usanza tradizionale che prevede per l’appunto la contemplazione di questo colorato fenomeno primaverile in alcuni particolari luoghi nel paese del sol levante.

Spesso il termine “hanami” viene erroneamente utilizzato dagli stranieri per indicare la fioritura in se stessa, sbaglio che comunque passa in secondo piano dinanzi a tanta bellezza. 

[dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]

il significato di sakura

Nel linguaggio dei fiori, Sakura significa bellezza spirituale e buona educazione

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

Quando fioriscono i ciliegi?

 Il periodo adatto per l’hanami, essendo la fioritura dei ciliegi un fenomeno naturale dipendente dalle condizioni meteo, è molto vago ma generalmente si situa tra il 20 Marzo e il 10 Aprile nella maggior parte del Giappone. La fioritura segue la latitudine (con qualche eccezione dovuta a particolari microclimi) quindi più si è a sud prima potremo vedere i ciliegi in fiore.

Per avere informazioni più precise possibili, visto l’importanza dell’evento a livello mondiale, i giapponesi hanno creato una “previsione dell’hanami“, un sito che con l’avvicinarsi della bella stagione divulga le ipotetiche date di fioritura nelle varie zone del paese del sol levante.

Da tenere presente che viene indicata la data di fioritura, quindi il momento dello sbocciare e la data di fioritura completa, ovvero quando i fiori sono tutti aperti e rigogliosi e possono passare 3-4 giorni tra un momento e l’altro.

Cosa si fa durante l’ hanami

In questo periodo il Giappone viene invaso dai turisti, che ovviamente vogliono assistere all’evento, quindi aumentano i prezzi (degli hotel e dei voli) e bisogna pazientare in coda più del solito, ma credetemi, ne vale la pena, lo spettacolo è spesso sbalorditivo.

Nei vari parchi delle più grandi città la gente si ritaglia uno spazio per consumare un copioso picnic all’ombra degli alberi rosa, si brinda con il sakè all’arrivo della primavera e si consumano cibi tipici dell’occasione come ad esempio i sakura-mochi, un particolare tipo di wagashi

Curioso sapere che i nottambuli potranno godere di uno spettacolo ancora più originale, nei principali parchi delle grandi città infatti, durante la notte, particolari illuminazioni strategicamente piazzate metteranno ancora più in risalto il colore dei sakura immersi nell’oscurità!

Da sapere inoltre che esistono vari tipi di ciliegio, dalle diverse sfumature di rosa e dallo sbocciare più o meno tardivo, di conseguenza a seconda del momento potremmo vedere paesaggi con sfumature colorate sempre differenti. Ne esistono di 3 tipi:

  • Hitoe, con 5 petali.
  • Hanyae, con un numero di petali che va da 6 a 10.
  • Yae, più di 10 petali. 

Quando si parla di ciliegi giapponesi ci si riferisce alla varietà “Somei yoshino” hitoe dal colore rosa pallido, ma molto presenti sono anche la varietà “Ichiyo” più tardiva e corposa con i suoi 20 petali, e la “Kikuzakura” dalla tipica forma a pompon e adatta ai ritardatari, dato che fiorisce due settimane dopo la classica Somei Yoshino.

Le origini dell’ hanami

Alcuni pensano che l’hanami non sia una tradizione giapponese, ma provenga (come al solito) dalla Cina, che durante il periodo Nara, aveva una grande influenza sul Giappone, altri invece seguendo un’antica leggenda pensano che il sacerdote En-no Ozuno nel VII secolo piantò a Yoshino i primi alberi di ciliegio, lanciando una maledizione contro chiunque avesse osato abbatterli…..

In ogni caso all’ inizio l’ hanami non riguardava i sakura, ma gli ume (prugni), solo in seguito, per via della loro incredibile bellezza, si focalizzò sui ciliegi. L’osservare i fiori era inoltre una pratica inizialmente destinata ai ceti abbienti, durante la quale si beveva sakè e si declamavano poesie dedicate alla bellezza delle rosee piante e alla quale partecipavano solo nobili, samurai e poeti.

Solamente in seguito, nel periodo Edo, la tradizione si diffuse ai ceti meno abbienti, fino a diventare una festa nazionale. All’ espansione parteciparono attivamente alcuni Shogun, che fecero piantare svariati esemplari di sakura in molte parti del paese. Da sempre l’hanami viene interpretato in vari modi:

All’ inizio aveva un significato divinatorio, si credeva infatti che sotto la corteccia delle piante vivessero i Kami (dei shintoisti della natura), venivano quindi venerate con offerte per ricevere in cambio buoni raccolti agricoli, si pensava inoltre che il periodo della fioritura indicasse il miglior momento per la semina del riso.

Più comunemente la fioritura, visto che avviene in primavera, viene interpretata più come un momento di rinascita, un nuovo inizio, che coincide tra l’altro con l’inizio dell’anno scolastico.

Il significato più profondo rimane comunque quello della bellezza e della fragilità della vita, che come i fiori di ciliegio può essere meravigliosa ma destinata a finire presto, proprio quando si raggiunge il culmine….

Il Ciliegio più grande 

Il più grande esemplare di sakura in Giappone viene chiamato Jindai Zakura e si trova presso il tempio Jissou, nella prefettura di Yamanashi. Ha duemila anni e un tronco che misura 13,5 m di circonferenza!

Per concludere si può tranquillamente considerare il periodo della fioritura uno dei periodi più suggestivi per visitare il Giappone, certo più caro e turistico, ma senza dubbio capace di offrire splendidi panorami che solo durante questo periodo e in questo paese potrete ammirare. Matane minna san!!!

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

Uchiko: La città della cera bianca

Uchiko: La città della cera bianca

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 6 minuti

Durante il mio viaggio in Shikoku mi sono fermato diversi giorni nella vicina Ozu, uno di questi ho deciso di dedicarlo a visitare Uchiko. Non avevo grandi aspettative da Uchiko, ma come spesso accade in Giappone, sono stato è piacevolmente stupito da quello che ho trovato in questa tranquilla cittadina. A Uchiko ho fatto un “viaggio” nel tempo, nel periodo Meiji.

Uchiko è una città della prefettura di Ehime nello Shikoku che si è sviluppata del periodo Meiji (1898-1912) grazie alla produzione di cera bianca d’alta qualità. In quel periodo i ricchi mercanti locali costruirono nuove case o ampliarono quelle che già possedevano trasformando Uchiko da villaggio di contadini in una fiorente cittadina di case e residenze eleganti, che si possono ancora vedere nel quartiere di Yokaichi.  Yokaichi è attraversato da una strada su cui si affacciano 90 edifici storici perfettamente restaurati,  due di questi sono aperti al pubblico.

[dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]

Cosa vedere a Uchiko

Residenza Kamihaga

La residenza Kamihaga era la casa e il laboratorio della famiglia Kamihaga, da cui prende il nome. La residenza è visitabile ed è un bellissimo esempio dello stile architettonico del periodo Mieiji, invece il laboratorio è stato trasformato in un museo della produzione della cera. La famiglia Kamihaga era affiliata al clan più importante di Uchiko: il clan Honhaga, il quale fece conoscere Uchiko in tutto il mondo quando mostrò la cera bianca da loro prodotta all’ Esposizione universale di Parigi del 1889. In quel periodo la richiesta di cera d’alta qualità di Uchiko da parte degli acquirenti giapponesi ed esteri  aumentò sempre di più, così molti produttori iniziarono ad allungare la cera con quella di bassa qualità proveniente da altre zone.  I Kamihaga e gli Honhaga per difendere la loro produzione fondarono il marchio “Gru all’alba” che diventò nel tempo il simbolo della cera bianca d’alta qualità di Uchiko. Visitare il laboratorio Kamihaga mi ha permesso di capire quando complessa fosse la lavorazione della bacca di sumac da cui si ricava la cera, che rispecchiava la ricerca di perfezione e bellezza della cultura giapponese.

Il biglietto d’ingresso alla residenza 500 yen

Teatro Uchiko-za

Il teatro Uchiko-za non ha la stessa atmosfera e bellezza del teatro che ho visitato a Kotohira, ma è comunque interessante perché si possono vedere i “trucchi” utilizzati in scena durante il Kabuki. Il teatro è stato costruito nel 1916 ed è perfettamente conservato. Ancora è oggi utilizzato. e si tengono circa 70 spettacoli all’anno tra Kabuki, Bunraku (le marionette tradizionali giapponesi), concerti e altri eventi. Il teatro è visitabile in tutte le sue zone, l’interno è completamente in legno e nella platea come da tradizione giapponese non ci sono sedie perché si sta seduti su dei cuscini, tutto l’ambiente è molto curato  ed elegante. La cosa straordinaria è il palco che a prima vista non ha nulla di particolare, ma se si visita il sotterraneo si capisce che non è così. Il palco è rotante per permetter di cambiare scena velocemente e munito di due botole, perfettamente mimetizzate, che permetto di realizzare improvvise sparizioni ed entrate in scena durante le rappresentazioni Kabuki, che da tradizione sono molto complesse e coreografiche. Il teatro Uchiko-za è un luogo imperdibile se si siete a Uchiko!

Il Biglietto d’ingresso al teatro 400 yen.

Museo di Storia di Uchiko

Il Museo di storia di Uchiko, chiamato anche Museo della vita commerciale e domestica, riproduce gli interni delle residenze dei mercanti e l’entrata di un negozio, dove tutto è animato da dei manichini che si muovono e parlano,  rappresentando gli abitanti di Uchiko nello loro attività del periodo Meiji.

Biglietto d’ingresso al teatro 200 yen  ma si può fare con 900 yen il biglietto cumulativo Kamihaga, Uchiko-za e museo storico.

I manichini no!

In Giappone vi capiterà spesso di trovare nelle residenze storiche adibite a musei, nei castelli e nei villaggi-museo dei figuranti con i vestiti dell’ epoca intenti a fare qualcosa in modo da rendere l’esperienza della visita più coinvolgente e interessante. I figuranti possono essere “umani”, o come accade spesso “manichini”. Già non amo i figuranti “umani” ma i manichini proprio no, non li posso proprio vedere…hanno volti dalle espressioni idiote e  in testa parrucchini ridicoli, sembrano usciti da qualche casa degli orrori degli anni ’60. Quelli di Uchiko, però sono i peggiori! Si muovono e parlano fuori sincrono con un voce che proviene da un altoparlante nascosto nella stanza. Qui si tocca l’apice del ridicoloundecided.

Conclusione

Uchiko dista 30 minuti di treno da Matsuyama per cui se siete in zona vi consiglio di visitarla, le cose da vedere non sono molte ma sono conservate benissimo e sembra che il tempo si sia fermato al periodo Meiji! Buon viaggio!

Mappa di Uchiko

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

Ozu: La città sospesa tra le epoche del Giappone

Ozu: La città sospesa tra le epoche del Giappone

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 7 minuti

Ozu è una città della prefettura di Ehime nello Shikoku, l’isola più piccola delle maggiori del Giappone. Non è assolutamente turistica ma durante il mio viaggio alla scoperta dello Shikoku  ho deciso di visitarla senza grandi aspettative e dopo averci trascorso qualche giorno me ne sono innamorato.

[dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” admin_label=”DP Table of Contents” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ locked=”off” global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}”][/dipl_table_of_contents]
14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

Cosa vedere a Ozu

Ozu nasce come città castello nel periodo Edo(1607-1867) lungo il fiume Hijikawa. Ancora oggi ci sono edifici che risalgono a quel periodo in quella che è considerata la “città vecchia”, la quale è incastonata tra il fiume e le colline che la circondano. Su una di essese sorge il castello recentemente ricostruito, tutto questo crea un paesaggio molto affascinate che sembra uscito da una Ukiyo-e di Hokusai. Quando dal fiume si alza la foschia che avvolge il castello questo sembra una “visione” fluttuante.  

Castello di Ozu

Il castello originale è stato costruito nel 1300, per poi essere distrutto e ricostruito più volte durante i secoli. Il castello attuale è stato progettato negli anni ’50 e ha visto finalmente termine nel 2004. A differenza di molti altri castelli ricostruiti che sono delle pessime copie in cemento armato, per quello di Ozu sono state utilizzate le tecniche tradizionali e il legno. La cosa che rende il casello di Ozu particolare è che il corpo centrale è protetto da due torrette, cosa rara nei castelli giapponesi.

L’interno del castello è completamente in legno ma non c’è molto da vedere. Oltre ai modellini del progetto di ricostruzione ci sono le mappe che mostrano lo sviluppo della città nei secoli, un paio di armature e qualche oggetto storico. L’unico motivo, secondo me, per visitare l’interno è il panorama che si vedere dall’ultimo piano.

L’entrata costa 500 yen ma con 800 yen si può fare il biglietto cumulativo con la villa Garyu Sanso.

Villa Garyu Sanso

La costruzione della villa è iniziata nel 1907 per volere del commerciante Torajiro Kouchi che voleva costruire una villa “artistica”. Il progetto  prende ispirazione dalle ville imperiali di Kyoto, ci sono voluti 4 anni e 9000 artigiani per terminare i lavori.

L’edificio principale ha uno spesso tetto in paglia, come nello stile Sukiya-zukuri, ed è formato da stanze tradizionali all’apparenza semplici ed essenziali, ma non fatevi ingannare! Il progetto che rende “artistica” la villa sta nei dettagli: i disegni formati dai tatami di diverse dimensioni, le maniglie decorate, le travi intagliate, i soffitti e anche l’arredo. Ma è la stanza della “luna piena” la massima espressione dell’idea alla base del progetto, accendendo un candela sull’altare dietro la finestra rotonda questa “diventa” una luna piena e gli scaffali alla sua sinistra delle nuvole così da poter ammirare ogni sera una poetica luna tra le nuvole.

La villa ha un grande giardino con una casa da tè che purtroppo non è visitabile. Però ho potuto bere un buonissimo tè verde accompagnato da un dolce tradizionale e ammirando la vista sul fiume nel Furo-an, un piccolo edificio su palafitte dal tetto in paglia dove le colonne sono i rami di un’albero…con 400 yen ho vissuto una vera esperienza di Giappone tradizionale!

Biglietto d’ingresso alla villa: 500 yen

La Citta “Vecchia”

Il centro storico di Ozu è sospeso tra due epoche: il periodo Edo dei samurai e il periodo Meiji dell’apertura del Giappone all’occidentalizzazione. Camminando tra i suoi vicoli lastricati si incontrano edifici ben conservati di entrambi i periodi e si ha l’impressione di fare un viaggio nel passato del Giappone, non a caso qui sono stati girati diversi film e serie tv giapponesi a sfondo storico. Lungo il fiume ci sono ancora i resti del muro di protezione della città-castello e li vicino c’è un edificio in mattoni rossi del periodo Meiji, conosciuto come Ozu Redbrick Hall che ospita l’ufficio turistico. Nonostante venga considerato come un luogo d’interesse di Ozu, l’ho trovato poco interessante. Molto più affascinate è il Pokopen Yokocho Alley, che si trova li a fianco, un museo che riproduce i luoghi del periodo Showa (19826-1989) e ne espone gli oggetti. Una volta all’interno sarete catapultati nel Giappone degli anni 50 e vi sentirete come in un episodio dell’Uomo Tigre o di Rocky Joe. Se siete appassionati di oggetti vintage nel cortile del museo c’è un mercatino dove potete acquistare di tutto ma anche provare del buon street food locale.  

Dove dormire

Se soggiornate a Ozu vi stra-consiglio la Ozu Shiromachi Guest house. Una guest house tradizionale nella città vecchia gestita da una coppia di ragazzi simpatici e gentilissimi che durante il mio soggiorno mi hanno quasi “adottato”. Ogni sera dividevano la loro cena con me e mi hanno invitato ad andare con loro alla festa di quartiere e a vedere i fuochi d’artificio, sono stato così bene che avevo programmato di stare 2 giorni e me ne sono andato dopo 5 con un po’ di malinconia…Se ci andate non dimenticate di salutarli da parte mia ❤.

Ozu è stata una delle città che mi sono piaciute di più dello Shikoku, per cui non posso che consigliarvi di darle una possibilità come ho fatto io…non ve ne pentirete! E se siete a Ozu in estate non perdetevi la tradizionale pesca con i cormorani che si tiene lungo il fiume. Buon viaggio!

Mappa di Ozu

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.

Shinjuku: 8 cose da vedere nel quartiere più esplosivo di Tokyo

Shinjuku: 8 cose da vedere nel quartiere più esplosivo di Tokyo

Home » Giappone » Pagina 26

Tempo di lettura: 13 minuti

Energia. Questa è  la prima parola che mi viene  in mente quando penso a Shinjuku. Le luci colorate delle gigantesche insegne luminose, i mega schermi che trasmettono videoclip e la musica dei negozi sono come un esplosione di energia che pervade tutto il corpo. Cosa c’è da vedere a Shinjuku? Tutto. Camminare, guardare i negozi, i ristoranti e caffè,  osservare l’affascinante  modo di vestire dei giovani che invadono Shinjuku per fare shopping. Percorre più volte le stesse strade e rimanere affascinati sempre da qualcosa di nuovo e tuttavia avere la sensazione di aver perso di vista qualcos’altro, questa è Shinjuku.

[dipl_table_of_contents title=”Indice” title_background=”RGBA(255,255,255,0)” content_custom_padding=”5px|5px|5px|5px|true|true” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” title_font=”|600|||||||” title_text_color=”gcid-primary-color” number_text_color=”RGBA(255,255,255,0)” border_width_all=”0px” global_module=”263652″ global_colors_info=”{%22gcid-primary-color%22:%91%22title_text_color%22%93}” theme_builder_area=”post_content”][/dipl_table_of_contents]

Questi sono i 8 luoghi di Shinjuku che consiglio di vedere:

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

Scaricalo gratis, arriva subito via email.

banner pocketwifi 2025

La stazione di Shinjuku

3.500.000 passeggeri ogni giorno passano dalla stazione di Shinjuku rendendola la più trafficata del mondo. La stazione è immensa si sviluppa sia in altezza che sottoterra, oltre ai binari dei treni e della metropolitana ci sono moltissimi negozi, caffè, ristoranti e poi centri commerciali e un hotel. Le prime volte è facile perdersi ma potete chiedere informazioni a un poliziotto o agli addetti della stazione, qui è più facile trovare qualcuno che parla inglese. In ogni caso seguite le indicazioni per “East Gate” e uscirete dalla stazione in un punto in cui è facile poi orientarsi.

Una volta che avrete imparato a muovervi nella stazione di Shinjuku potrebbe diventare anche luogo dove fare uno spuntino veloce. All’interno  si possono trovare degli ottimi ristoranti economici e dei caffè.

stazione shinjuku cosa vedere tokyo

Studio Alta e il gatto 3D

Si trova difronte all’uscita “East Gate” della stazione di Shinjuku, Studio Alta è un centro commerciale per ragazze. Se siete affascinati dal modo di vestire delle ragazze di Tokyo è qui che dovete venire per vederle alla ricerca dei capi delle mode del momento. Inoltre la piazzetta tra l’uscita est e Studio Alta è il luogo dove si danno appuntamento i giovani giapponesi e alla sera si riempie di gente.

Accanto a Studio Alta, c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che si vede spesso nei reels e nei video di chi è stato a Tokyo. Di schermi pubblicitari tridimensionali negli ultimi anni ne sono stati installati diversi ed ogni uno ha il suo animale protagonista. Ma quello di Shinjuku è sicuramente il più famoso e più riuscito tanto da diventare un’attrazione turistica.

Kabukicho

L’insegna rossa a forma di pesce che si erge all’ingresso di Kabukicho, la rinomata zona a luci rosse di Tokyo, è diventata ormai un’icona. Questo dettaglio da solo dovrebbe farvi comprendere che il luogo che vi apprestate a visitare non è pericoloso né ambiguo; al contrario, Kabukicho è diventata una delle mete turistiche serali più frequentate.

La storia di Kabukicho come quartiere a luci rosse ha inizio nel 1872. Anche se le leggi sulla prostituzione divennero più rigide nel dopoguerra, la yakuza, che tuttora gestisce gli affari a Kabukicho, trovò il modo di aggirarle e continuare a fare affari con prostituzione e giochi d’azzardo.

Durante i miei primi viaggi in Giappone, una decina di anni fa, il quartiere era frequentato soprattutto da giapponesi in cerca di intrattenimento per adulti negli host club, Soapland e locali notturni. A quel tempo, Kabukicho offriva numerosi ristoranti, ma ancora si percepiva l’atmosfera ambigua del luogo, dove era consigliabile fare attenzione a chi si fotografava di sera.

L’aumento del turismo di massa degli ultimi anni ha probabilmente spinto la yakuza a cercare nuove fonti di guadagno, trasformando la natura del quartiere da zona a luci rosse a luogo di divertimento. Oggi, Kabukicho vanta una vasta gamma di ristoranti, locali “normali” e attrazioni turistiche come la recente Kabukicho Tower.

Non è un caso che Kabukicho sia rinomata per la sua vita notturna. I suoi vicoli stretti pullulano di bar, club e locali notturni, che si accendono con le luci del tramonto. Dai piccoli pub ai locali più grandi con musica dal vivo e spettacoli, c’è qualcosa per tutti i gusti.

Tutto ciò non ha però cambiato la natura di Kabukicho. Hot club, Soapland, love hotel e intrattenimento per adulti sono ancora presenti, ma ora si mimetizzano meglio. Infatti, i turisti, distratti dalle insegne colorate, dalle luci e dai suoni, raramente quando incrociano ragazze e ragazzi che lavorano procacciando clienti per i locali difficilmente immaginano la tipologia di locali.

L’unica precauzione da prendere è non dare retta a ragazzi di colore che offrono di farvi incontrare ragazze nei loro locali; il loro unico scopo è farvi spendere molti soldi in alcolici e, se presenti ragazze, queste raramente sono giapponesi.

Kabukicho shinjuku cosa vedere tokyo
Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

La Testa di Godzilla

Una delle attrazioni di  Kabukicho è la testa di Godzilla che misura quasi 12 metri e si trova su una terrazza all’ottavo piano dell’edificio della Toho a 40 metri d’altezza. Guardandolo dalla “Godzilla road” sembra di essere in uno dei film con Godzilla che avanza tra i palazzi di Tokyo. Per poter vedere la testa da vicino bisogna essere ospiti del Gracery Hotel o clienti del Cafe Bonjour che si trova sempre nella hall dell’Hotel all’ottavo piano

Godzilla Shinjuku cosa vedere Tokyo

Golden Gai

Nascosto tra le animate strade di Shinjuku, si trova un gioiello segreto noto come Golden Gai. Questa affascinante zona è un paradiso per coloro che cercano autenticità, storia e un’atmosfera unica nel cuore pulsante di Tokyo.

Golden Gai ha una storia ricca e affascinante. Costruito negli anni ’50 e ’60, il quartiere ha resistito al passare del tempo e alle modernizzazioni, preservando il suo fascino retrò e la sua autenticità. Le sue strette strade e i suoi piccoli locali narrano storie di artisti, scrittori e musicisti che hanno dato vita a questo quartiere unico nel suo genere.

Il cuore di Golden Gai è costituito dai suoi piccoli locali, ciascuno con la propria personalità e atmosfera distintiva. Con circa 200 minuscoli bar e ristoranti sparsi in un labirinto di vicoli, ogni angolo di Golden Gai offre qualcosa di unico. Dai bar tematici agli izakaya tradizionali, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

La vita notturna di Golden Gai è un’esperienza da non perdere a Tokyo. Le sue strade si illuminano al calare del sole, e l’atmosfera diventa magica. Con una miscela di locali affollati e posti più tranquilli, Golden Gai offre qualcosa per tutti i gusti. È il luogo ideale per immergersi nella cultura dei piccoli locali giapponesi e fare nuove amicizie lungo il percorso.

È importante sapere che molti locali applicano l’otoshi, una sorta di coperto che include uno snack iniziale nel prezzo, di solito tra 1000 e 2000 yen. Al fine di evitare lamentele inutili e recensioni negative da parte dei turisti stranieri, i bar espongono cartelli in inglese con l’importo dell’otoshi, e in alcuni casi la dicitura “No Charge” indica che non viene applicato.

In conclusione, Golden Gai è molto più di un semplice quartiere di bar. È un tesoro nascosto che offre una finestra sulla vera anima di Tokyo. Golden Gai è un luogo che incanta e affascina i visitatori da tutto il mondo. È un posto dove il tempo sembra fermarsi e dove ogni angolo racconta una storia. Visitare Golden Gai è un’esperienza che rimarrà impressa nella memoria di ogni viaggiatore che trascorrerà la serata qui.

Golden_gai

Tokyo Metropolitan Government Building

Nel cuore del distretto amministrativo di Shinjuku si erge imponente il Tokyo Metropolitan Government Building, un’icona architettonica della città. È raggiungibile a piedi dalla stazione in 15 minuti e offre un’esperienza unica: l’osservatorio panoramico della torre sud regala una vista mozzafiato sulla capitale giapponese.

L’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building, situato al 45° piano, offre uno dei panorami più spettacolari su Tokyo. Dalle sue vetrate panoramiche, si possono ammirare un paesaggio urbano mozzafiato, con le imponenti torri dei grattacieli che si ergono contro il cielo.

L’osservatorio è affascinante sia di giorno che di notte. Durante il giorno, si può godere di una vista a perdita d’occhio sullo skyline di Tokyo. Di notte, la città si accende con migliaia di luci, creando uno spettacolo luminoso incredibile.

L’accesso all’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building è gratuito, il che lo rende un’opzione conveniente per chi desidera godersi una vista mozzafiato sulla metropoli senza spendere una fortuna. L’entrata si trova nel parcheggio coperto sotto l’edificio. Basta seguire le indicazioni, superare i controlli e salire sull’ascensore che vi porterà al piano dell’osservatorio.

L’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building è una tappa imperdibile per chiunque visiti Tokyo. Con la sua vista mozzafiato, il suo accesso gratuito e la sua posizione centrale, offre un’esperienza indimenticabile e una valida alternativa alla più costosa Skytree

Tokyo_Metropolitan_Government_Office

Omoide Yokocho

Omoide Yokocho, conosciuta come “la via dei ricordi”, è un’iconica area di Shinjuku, rinomata per la sua atmosfera retrò e la vasta selezione di piccoli ristoranti e bar.

La storia di Omoide Yokocho risale agli anni ’40, quando venne costruita come un mercato nero del cibo durante il periodo di ricostruzione post-bellica. Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per locali e visitatori in cerca di autentica cucina giapponese. Caratterizzata da stretti vicoli, luci al neon e cucine a vista, qui si possono trovare una vasta gamma di piccoli ristoranti che servono specialità locali come yakitori (spiedini di pollo), yakisoba e tempura.

Omoide Yokocho ha mantenuto il suo fascino storico nonostante lo sviluppo moderno circostante ed è facilmente accessibile dalla stazione di Shinjuku. È aperta fino a tarda notte, offrendo un’opportunità unica per immergersi nella cultura culinaria di Tokyo in un’atmosfera vibrante e affascinante.

Omoide Yokocho cosa vedere Tokyo

Shinjuku Gyoen

Shinjuku Gyoen, tra i più vasti parchi di Tokyo, è un’oasi urbana ideale per rilassarsi e ammirare la fioritura dei ciliegi in primavera. In passato riservato alla famiglia imperiale fino al 1903, il giardino è diventato pubblico nel 1949.

Questa gemma verde, incastonata tra i grattacieli di Shinjuku, offre ai visitatori un rifugio tranquillo dalla frenesia cittadina. Con ampi prati, laghetti sereni e sentieri ombreggiati, il parco incanta con la sua bellezza naturale. Durante la stagione dei sakura, i ciliegi in fiore trasformano il paesaggio in uno spettacolo mozzafiato. Accessibile dalla stazione di Shinjuku, il Giardino rappresenta una tappa imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella tranquillità e nella splendida natura di Tokyo.

Shinjuku Gyoen cosa vedere Tokyo

Una panchina famosa

Una delle panchine del parco è diventata famosa perché è dove si incontrano i protagonisti del film d’animazione “Il Giardino delle Parole”  per la regia di Makoto Shinkai. La si riconosce dalla gente in attesa del proprio turno  per fotografarla.

Se non siete mai stati a Tokyo, sono certo che quella che immaginate come la capitale del Giappone è in realtà Shinjuku. Con i suoi grattacieli, le strade animate e le iconiche insegne al neon, incarna perfettamente l’anima più moderna e pop di Tokyo. Ogni angolo riserva una nuova scoperta, un nuovo sapore, una nuova atmosfera, confermando Shinjuku come uno dei luoghi più intriganti e dinamici della metropoli giapponese.

 

Mappa di Shinjuku

Fare un viaggio in Giappone è il tuo sogno? Partecipa ai viaggi di gruppo organizzati da noi.

Se stai organizzando un viaggio "fai da te" in Giappone ma vuoi per qualche giorno una guida che parli italiano che ti faccia scoprire i lati nascosti del Paese del Sol Levante, usa il  nostro servizio di guide turistiche.

Scopri come partecipare a un corso di cucina giapponese in Giappone ospite di una famiglia giapponese.