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Oizumi Anime Gate: luogo simbolo dell’animazione giapponese

Oizumi Anime Gate: luogo simbolo dell’animazione giapponese

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Tempo di lettura: 5 minuti

Cosa hanno in comune Mazinga, Capitan Harlock, Lamù, Ken il guerriero, Sailor Moon, One Piece? Si, sono tutti cartoni animati…ma sono anche stati prodotti dalla Toei Animation, il più importante studio di animazione del Giappone, che nel 1959 realizzò il primo film d’animazione giapponese. La Toei ha sede a Tokyo nel quartiere di Nerima dove c’è anche la sede di un altro storico studio, la Mushi Production, fondata da Osamu Tezuka, il “dio dei manga”, oltre ad altri studi di produzione. Per celebrare l’importanza di Nerima per l’animazione nel 2015 è stato inaugurato l’Oizumi Anime Gate. Un piccolo “museo” all’aperto nella stazione di Oizumi-gakuen in cui sono esposte 5 statue a grandezza naturale dei personaggi più iconici di Toei Animation e Mushi Production.

Atom, Lamù, Rocky Joe, Masai e Maysha di Galaxy Express 999, sono i personaggi scelti, ma 5 statue sono poche per rappresentare l’immensa produzione di questi studi di animazione, e sicuramente ognuno di noi avrebbe scelto altri personaggi, ma sarebbe stata comunque una scelta difficile!

Oltre alle statue c’è la cronistoria dell’industria d’animazione a Nerima. Rappresentata, su una gigantesca pellicola di bronzo, dalle immagini degli anime più significativi prodotti a Nerima, che hanno fatto la storia dell’animazione in Giappone e nel mondo.

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Cosa vedere a Nerima

Toei Animation Museum

Il nuovo museo dedicato agli anime realizzati da Toei vorrebbe essere un viaggio interattivo tra le opere realizzate, ma se non siete dei fan sfegatati potreste rimanere delusi. Schizzi preparatori, story board e rodovetri originali sono pochi e la maggior parte del moderno edificio che ospita il museo è occupata da qualche statua di Dragon ball, dei mega schermi interattivi su cui scegliere il vostro anime preferito, leggerne la storia e vederne sigle e video. L’edificio ospita anche un negozio di gadget e libri e un’area per bambini. Aperto nel 2018, spero che nel tempo diventi maggiormente attrattivo, ospitando più materiale originale perché così rappresenta poco l’importanza di Toei e sarebbe bello poter visitare anche gli studi di produzione che si trovano alle spalle del museo.

Orari: 10:00 – 17:00 (16:30 ultimo ingresso)

Ingresso: gratuito

    Mushi Production

    Se volete vedere dove è stato realizzato nel 1958 Astro Boy, la prima serie anime trasmessa in Giappone, potete andare alla Mushi Production. Lo studio non è visitabile e si trova in una zona residenziale di Nerima a 2 fermate dalla stazione Oizumi-gakuen. L’edificio in sé è poco interessante, e anche un po’ decadente, la sola cosa che lo distingue dagli altri nei dintorni è il logo della Mushi Production. L’unico motivo per andarci è per fare una foto ma forse vi potete accontentare di questa…

    Per raggiungere Oizumi Anime Gate ci vuole parecchio tempo dalle stazioni principali di Tokyo, per cui consiglio di andarci a chi è veramente appassionato di animazione giapponese. Se non lo siete potreste rimanere delusi e avere la sensazione di aver perso tempo, che a Tokyo con tutto quello che c’è da vedere, è prezioso!

     

    Mappa di Nerima

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    La Gundam Base Tokyo a Odaiba

    La Gundam Base Tokyo a Odaiba

    Home » Giappone » Tokyo » Pagina 7

    Tempo di lettura: 6 minuti

    La Gundam Base Tokyo si trova a Odaiba ed esattamente alle spalle della famosissima statua di Gundam, in scala 1:1, che tutti guardano rapiti ed estasiati.

    Dove si trova la Gundam Base Tokyo

    Raggiungibile comodamente con la monorotaia Yurikamome che parte dalla stazione Shimbashi e scendendo alla fermata Odaiba-Kaihinkoen. Arrivati in prossimità del maestoso Gundam Unicorn vedrete alle sue spalle un centro commerciale: il famoso Diver City. Vero e proprio centro commerciale in stile americano su più piani che ha ogni genere di negozio, ristoranti, sale giochi, bowling e molto altro. Qui potete trascorrere anche una giornata intera senza annoiarvi .

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    Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

    Il Mega Store

    Avrete a disposizione centinaia di metri quadri completamente scaffalati pieni di Gunpla, i modelli dei robot in scala da montare, di ogni serie possibile e immaginabile. Appena varcata la soglia sarete nella prima parte del negozio che è solamente espositiva. Qui dentro a innumerevoli teche di vetro troverete prima una mostra espositiva con i modelli che ripercorrono la storia del mondo Gunpla e le versioni personalizzate e modificate da famosi artisti giapponesi. Subito dopo una enorme quantità di Gunpla esposti già montati. Per ognuno di essi troverete il nome e un comodo riferimento per cercarlo dopo tra gli scaffali della seconda parte dello store.

    Arrivati a questa sezione sarete nel vero e proprio cuore pulsante: la zona shopping. Avrete a vostra disposizione decine e decine di scaffali lunghi svariati metri e su di essi migliaia di scatole con i Gunpla appartenenti a ogni serie. Più di 2000 modellini, dalle serie storiche alle più recenti.

    Può capitare spesso che non si trovi subito il modello desiderato. In questo caso un po’ di pazienza potrà risolvere tutto oppure rivolgetevi con fiducia ai numerosi commessi che saranno pronti ad aiutarvi. Li riconoscete subito in quanto sono tutti vestiti con la divisa della Gundam Base, quindi non potete sbagliarvi. Lo spazio per girare è molto ampio e anche nei momenti di pienone si riesce abbastanza agevolmente a muoversi.

    Una volta terminati i vostri acquisti dirigetevi verso la fine del negozio dove ci sono una serie di casse per pagare e in cui saranno imbustati i vostri modellini. I pagamenti accettati sono ovviamente i contanti e le carte di credito più comuni. Se già non ne siete in possesso vi viene rilasciata una tessera con un codice e un qr code, il tutto corredato ovviamente dalla serigrafia del logo “The Gundam Base Tokyo”. La tessera permette di raccogliere dei punti ad ogni vostro acquisto e ricevere dei regali esclusivi.

    Dentro la Gundam Base Tokyo

    Edizioni Speciali

    Se siete appassionati di Gunpla dovete assolutamente venire alla Gundam Base Tokyo perché delle edizioni speciali sono in vendita solo qui e per un tempo limitato. Sono esposte nella zona delle casse dove ci sono anche le confezioni

    STRICT-G

    É l’area fashion del negozio. Sono venduti capi di abbigliamento, tra cui t-shirt, giacche, felpe, scarpe, camice cravatte, e accessori come borse, orologi, anelli e collane. Tutto a tema Gundam, con i loghi, personaggi e i riferimenti delle varie fazioni presenti nelle serie. Molte delle cose in vendita sono veramente belle, eleganti e di qualità, ma i prezzi sono elevati.

    Zona eventi

    TNell’area centrale della Gundam Base Tokyo, è adibita agli eventi che vengono spesso organizzati. Ma è anche la zona in cui potete rilassarvi guardando gli episodi trasmessi sul megaschermo.

    Gunpla Factory

    Una sezione della Gundam Base Tokyo è adibita a museo, dove si possono vedere come vengono progettati i Gunpla, degli esempi di macchinari, stampi  e materiali utilizzati nella produzione. È presente anche il modellino della fabbrica Bandai Hobby Factory dove i Gunpla vengono prodotti perché sono rigorosamente “made in Japan”.

    Area Workshop

    Un piccola zona in cui si svolgono dei mini corsi per imparare a costruire e colorare i propri modelli.

    Campioni di Gunpla

    Molto bella l’esposizione dei Gunpla customizzati che hanno vinto le annuali “Gundam Builders World Cup”. Certi modellini sono incredibili!

    Orario: 10.00-21.00

    Fuori la Gundam Base Tokyo

    Gundam Café

    Sulla scalinata a fianco  della statua di Gundam c’è un piccolo café che vende bevande, snacks e dolci a tema oltre che una selezione di Gunpla e gadget. Orario: 10.00-21.00

    Gundam Trailer Shop

    Vicino alla statua del Gundam Unicorn c’è un container bianco adibito a negozio in cui sono venduti gadget, modellini e Gunpla.  Orario: 10.00-21.00

    Che siate fan di Gundam,  o appassionati di Gunpla o nessuna delle due cose, una visita alla Gundam Base Tokyo va fatta se siete a Odaiba. La Gundam Base Tokyo non è solo un grande negozio per appassionati, nerd e otaku,  è  la rappresentazione di un fenomeno culturale che ha superato i confini giapponesi. Un successo che ha reso Gundam un’icona pop del Giappone e  ha fatto vendere  fino ad oggi 5 miliardi di  Gunpla.

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    Nakano Broadway: il centro commerciale per Otaku

    Nakano Broadway: il centro commerciale per Otaku

    Home » Giappone » Tokyo » Pagina 7

    Tempo di lettura: 6 minuti

    Esiste una guerra silenziosa che viene condotta sui commenti di facebook e dei forum . E’ la sempre viva competizione tra Nakano Broadway e Akihabara, i due quartieri baluardo degli anime, manga, retrogames e in generale degli otaku e della cultura moe a Tokyo. Una guerra combattuta a suon di post per decidere quale di questi due luoghi è il migliore per lo shopping . Nakano o più propriamente la Nakano Broadway è un edificio su più piani che si trova alla fine di una galleria commerciale coperta nel omonimo quartiere di Tokyo a poche fermate di “Chuo Line” da Shinjuku .

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    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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    Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

    Cosa è Nakano Brodaway?

    Ricorda molto uno di quei centri commerciali americani ma con tutte le stranezze e le contraddizione tipiche del Paese del Sol Levante. Arrivati alla stazione di Nakano seguite le indicazioni per l’entrata nord, una volta usciti, davanti a voi troverete l’ingresso della galleria commerciale. E’ impossibile sbagliare perché trionfa a caratteri cubitali la scritta Nakano Broadway che introduce come antipasto i visitatori in questo strano angolo di mondo pieno di centinaia di negozietti, locali e ristorantini. Già il solo camminare in questa via coperta è una esperienza. Sarete soverchiati da colori e soprattutto profumi proveniente dagli Izakaya sparsi ovunque. Alla fine della via coperta arriverete alla struttura vera e propria che ospita su 4 piani una enorme quantità e varietà di negozi, alcuni dei quali sono poco più grandi di qualche metro quadrato, così piccoli e angusti (anche per gli standard nipponici) che dovrete letteralmente intrufolarvi con scaltrezza cercando di non incespicare nelle pile di manga o scatole ammucchiate che devono ancora essere catalogate prima di essere vendute. I negozi che vendono merchandising a tema anime e manga sono parecchi e sparsi in su tutti i piani ma ovviamente anche qui abbiamo un nome e una catena che la fanno da padrona e stiamo ovviamente parlando del Mandarake.

    Mandarake a Nakano Broadway

    Si tratta dello stesso Mandarake che tutti conoscono e che è meta quasi di “pellegrinaggio” ad Akihabara dove svetta lungo la Chuo Dori sul lato sinistro come un enorme monolito nero. Questo famosissimo negozio ha delle succursali in tutta Tokyo nei quartieri principali e anche in altre città del Giappone. Il Mandarake a Nakano brodaway è stato il primo ad aprire nel lontano 1987 come negozio di manga usati, diventanto nel tempo quello che è oggi,  con diversi punti vendita divisi per tipologia, sparsi nei 3 piani della struttura.

    Ogni negozio è una entità a parte che ovviamente risponde sempre alla capogruppo ma sono divisi per tipo di oggetti in vendita spaziando da merchandising anni 80 fino alle ultime armature dei Cavalieri dello Zodiaco. Oltre a questa catena ci sono anche piccole realtà indipendenti che vendono un po’ di tutto sia nuovo che usato. Alcuni di essi ospitano generi diversi non accomunati da un perfetto senso logico e sembrano dei rigattieri o mercatini dell’usato che hanno in esposizione qualunque cosa sia impacchettabile e vendibile. I prezzi sono estremamente variabili e cambiano molto spesso. È possibile trovare oggetti a basso costo oppure al contrario completamente fuori mercato. Non esiste una “formula” del risparmio ma come spesso accade va tutto calcolato in base a una buona dose di fortuna e talune volte alla non perfetta conoscenza dei prodotti venduti da parte dei piccoli negozianti (capitato che alcuni pezzi abbastanza rari siano a prezzi inferiori rispetto ad Akihabara, ma non è una regola scritta insomma…) .

    Nakano Broadway VS Akihabara

    Ad Akihabara c’è molta più scelta

    Per quel che mi riguarda la risposta è: dipende. Se avete solo un giorno o due per poter concentrarvi sul vostro shopping e sulle vostre passioni otaku io continuo a consigliare Akihabara per la enorme quantità di negozi, la varietà e l’atmosfera surreale che si incontra camminando per la strada principale e per le piccole stradine laterali che comunque offrono anche loro altri negozi del settore. Se avete più tempo a disposizione fare una visita di una mezza giornata allora può essere sempre e comunque una buona idea per visitare questo luogo assolutamente particolare che odora di anni 80 e di retrò .

    A Nakano Brodaway torno un po’ bambino

    Akihabara avrà molta più scelta di negozi ma io preferisco Nakano Brodaway, tutto è concentrato in 4 piani e poi mi piace l’atmosfera vintage e il design un po’ kitsch di certi negozi. Solo al Mandarake di Nankano si entra in un negozio attraverso un tunnel di torii. Poi per chi come me è cresciuto negli anni ’80 qui si possono trovare molti robottoni di quegli anni, sia in riproduzioni moderne, come quelli della serie “Soul of Chogoki” di Bandai, che quelle più datate, qui ho ritrovato molti giocattoli che desideravo ardentemente da bambino, spesso hanno prezzi molto alti ma si posso trovare delle occasioni… Per fare acquisti o no Nakano Brodaway per me è un viaggio un po’ malinconico nella mia infanzia e per questo ci torno spesso 💓.

    Importante ricordare che i negozi non aprono praticamente mai prima delle 10 e molto spesso alle ore 11. Il Mandarake nella fattispecie apre al mattino alle ore 12 per cui essendo uno dei principali negozi che potete trovare a Nakano o arrivate tardi o avrete dei tempi morti da dover occupare ..

    Santuario Meiji Jingu dedicato dell’ imperatore che cambiò il Giappone

    Santuario Meiji Jingu dedicato dell’ imperatore che cambiò il Giappone

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    Tempo di lettura: 4 minuti

    Il santuario Meiji si trova vicino alla stazione di Harajuku e all’affollata Takeshita Street, ma una volta superato il gigantesco torii che indica l’inzio della via da seguire per raggiungere il santuario, vi sembrerà di aver attraversato un portale magico e di essere trasportati in un luogo lontano da Tokyo, un luogo di pace e di silenzio. Il santuario si trova all’interno di una foresta , e i quasi 10.000 alberi proteggono la sacralità del luogo dai rumori e dalla frenesia della metropoli che lo circondano. Il Santuario costruito nel 1920 è dedicato alla versione divinizzata dell’imperatore Meiji e a sua moglie l’imperatrice Shoken, secondo la tradizione shintoista la stirpe imperiale è divina per cui anche dopo la morte continuano a mantenere il loro ruolo di protettori del Giappone.

    L’imperatore Meiji ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese del Sol Levante, perché lo traghettò dall’era feudale a quella moderna avviando il processo di occidentalizzazione non a caso questa fase viene chiamata “Restaurazione Meiji”.

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    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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    Cosa vedere al Meiji Jingu

    Il santuario è tra i più importanti del Giappone, e durante il capodanno e nei giorni successivi è visitato da più di 3 milioni di persone per la prima preghiera dell’anno. Durante l’anno vengono celebrati molti matrimoni tradizionali shintoisti per cui può capitare di assistervi quando visitate il santuario.

    Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale la maggior parte della foresta fu colpita e distrutta, alla fine del conflitto da ogni parte del Giappone arrivarono alberi in dono per ripopolare la foresta, un gesto di estrema devozione nei confronti di un imperatore e un imperatrice così importanti e amati.

     

    Meiji Jingu Treasure House

    L’edificio ospita la mostra degli oggetti appartenuti all’imperatore e all’imperatrice.

     

    Inner Garden

    Il giardino è conosciuto per il Pozzo Kiyomasa scavato più di 400 anni fa dal generale da cui prende il nome. Il piccolo pozzo è importante perché è stato visitato dall’imperatore e dall’imperatrice e per questo viene considerato una fonte di forza spirituale. Il momento migliore per visitare il giardino è a metà giugno quando le iridi sbocciano.

    Il santuario Meiji per la sua importanza ma anche per la bellezza della foresta che lo circonda è un luogo che non può non essere visitato quando siete a Tokyo.

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    Shinjuku: 8 cose da vedere nel quartiere più esplosivo di Tokyo

    Shinjuku: 8 cose da vedere nel quartiere più esplosivo di Tokyo

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    Tempo di lettura: 13 minuti

    Energia. Questa è  la prima parola che mi viene  in mente quando penso a Shinjuku. Le luci colorate delle gigantesche insegne luminose, i mega schermi che trasmettono videoclip e la musica dei negozi sono come un esplosione di energia che pervade tutto il corpo. Cosa c’è da vedere a Shinjuku? Tutto. Camminare, guardare i negozi, i ristoranti e caffè,  osservare l’affascinante  modo di vestire dei giovani che invadono Shinjuku per fare shopping. Percorre più volte le stesse strade e rimanere affascinati sempre da qualcosa di nuovo e tuttavia avere la sensazione di aver perso di vista qualcos’altro, questa è Shinjuku.

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    Questi sono i 8 luoghi di Shinjuku che consiglio di vedere:

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    La stazione di Shinjuku

    3.500.000 passeggeri ogni giorno passano dalla stazione di Shinjuku rendendola la più trafficata del mondo. La stazione è immensa si sviluppa sia in altezza che sottoterra, oltre ai binari dei treni e della metropolitana ci sono moltissimi negozi, caffè, ristoranti e poi centri commerciali e un hotel. Le prime volte è facile perdersi ma potete chiedere informazioni a un poliziotto o agli addetti della stazione, qui è più facile trovare qualcuno che parla inglese. In ogni caso seguite le indicazioni per “East Gate” e uscirete dalla stazione in un punto in cui è facile poi orientarsi.

    Una volta che avrete imparato a muovervi nella stazione di Shinjuku potrebbe diventare anche luogo dove fare uno spuntino veloce. All’interno  si possono trovare degli ottimi ristoranti economici e dei caffè.

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    Studio Alta e il gatto 3D

    Si trova difronte all’uscita “East Gate” della stazione di Shinjuku, Studio Alta è un centro commerciale per ragazze. Se siete affascinati dal modo di vestire delle ragazze di Tokyo è qui che dovete venire per vederle alla ricerca dei capi delle mode del momento. Inoltre la piazzetta tra l’uscita est e Studio Alta è il luogo dove si danno appuntamento i giovani giapponesi e alla sera si riempie di gente.

    Accanto a Studio Alta, c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che si vede spesso nei reels e nei video di chi è stato a Tokyo. Di schermi pubblicitari tridimensionali negli ultimi anni ne sono stati installati diversi ed ogni uno ha il suo animale protagonista. Ma quello di Shinjuku è sicuramente il più famoso e più riuscito tanto da diventare un’attrazione turistica.

    Kabukicho

    L’insegna rossa a forma di pesce che si erge all’ingresso di Kabukicho, la rinomata zona a luci rosse di Tokyo, è diventata ormai un’icona. Questo dettaglio da solo dovrebbe farvi comprendere che il luogo che vi apprestate a visitare non è pericoloso né ambiguo; al contrario, Kabukicho è diventata una delle mete turistiche serali più frequentate.

    La storia di Kabukicho come quartiere a luci rosse ha inizio nel 1872. Anche se le leggi sulla prostituzione divennero più rigide nel dopoguerra, la yakuza, che tuttora gestisce gli affari a Kabukicho, trovò il modo di aggirarle e continuare a fare affari con prostituzione e giochi d’azzardo.

    Durante i miei primi viaggi in Giappone, una decina di anni fa, il quartiere era frequentato soprattutto da giapponesi in cerca di intrattenimento per adulti negli host club, Soapland e locali notturni. A quel tempo, Kabukicho offriva numerosi ristoranti, ma ancora si percepiva l’atmosfera ambigua del luogo, dove era consigliabile fare attenzione a chi si fotografava di sera.

    L’aumento del turismo di massa degli ultimi anni ha probabilmente spinto la yakuza a cercare nuove fonti di guadagno, trasformando la natura del quartiere da zona a luci rosse a luogo di divertimento. Oggi, Kabukicho vanta una vasta gamma di ristoranti, locali “normali” e attrazioni turistiche come la recente Kabukicho Tower.

    Non è un caso che Kabukicho sia rinomata per la sua vita notturna. I suoi vicoli stretti pullulano di bar, club e locali notturni, che si accendono con le luci del tramonto. Dai piccoli pub ai locali più grandi con musica dal vivo e spettacoli, c’è qualcosa per tutti i gusti.

    Tutto ciò non ha però cambiato la natura di Kabukicho. Hot club, Soapland, love hotel e intrattenimento per adulti sono ancora presenti, ma ora si mimetizzano meglio. Infatti, i turisti, distratti dalle insegne colorate, dalle luci e dai suoni, raramente quando incrociano ragazze e ragazzi che lavorano procacciando clienti per i locali difficilmente immaginano la tipologia di locali.

    L’unica precauzione da prendere è non dare retta a ragazzi di colore che offrono di farvi incontrare ragazze nei loro locali; il loro unico scopo è farvi spendere molti soldi in alcolici e, se presenti ragazze, queste raramente sono giapponesi.

    Kabukicho shinjuku cosa vedere tokyo
    Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

    La Testa di Godzilla

    Una delle attrazioni di  Kabukicho è la testa di Godzilla che misura quasi 12 metri e si trova su una terrazza all’ottavo piano dell’edificio della Toho a 40 metri d’altezza. Guardandolo dalla “Godzilla road” sembra di essere in uno dei film con Godzilla che avanza tra i palazzi di Tokyo. Per poter vedere la testa da vicino bisogna essere ospiti del Gracery Hotel o clienti del Cafe Bonjour che si trova sempre nella hall dell’Hotel all’ottavo piano

    Godzilla Shinjuku cosa vedere Tokyo

    Golden Gai

    Nascosto tra le animate strade di Shinjuku, si trova un gioiello segreto noto come Golden Gai. Questa affascinante zona è un paradiso per coloro che cercano autenticità, storia e un’atmosfera unica nel cuore pulsante di Tokyo.

    Golden Gai ha una storia ricca e affascinante. Costruito negli anni ’50 e ’60, il quartiere ha resistito al passare del tempo e alle modernizzazioni, preservando il suo fascino retrò e la sua autenticità. Le sue strette strade e i suoi piccoli locali narrano storie di artisti, scrittori e musicisti che hanno dato vita a questo quartiere unico nel suo genere.

    Il cuore di Golden Gai è costituito dai suoi piccoli locali, ciascuno con la propria personalità e atmosfera distintiva. Con circa 200 minuscoli bar e ristoranti sparsi in un labirinto di vicoli, ogni angolo di Golden Gai offre qualcosa di unico. Dai bar tematici agli izakaya tradizionali, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

    La vita notturna di Golden Gai è un’esperienza da non perdere a Tokyo. Le sue strade si illuminano al calare del sole, e l’atmosfera diventa magica. Con una miscela di locali affollati e posti più tranquilli, Golden Gai offre qualcosa per tutti i gusti. È il luogo ideale per immergersi nella cultura dei piccoli locali giapponesi e fare nuove amicizie lungo il percorso.

    È importante sapere che molti locali applicano l’otoshi, una sorta di coperto che include uno snack iniziale nel prezzo, di solito tra 1000 e 2000 yen. Al fine di evitare lamentele inutili e recensioni negative da parte dei turisti stranieri, i bar espongono cartelli in inglese con l’importo dell’otoshi, e in alcuni casi la dicitura “No Charge” indica che non viene applicato.

    In conclusione, Golden Gai è molto più di un semplice quartiere di bar. È un tesoro nascosto che offre una finestra sulla vera anima di Tokyo. Golden Gai è un luogo che incanta e affascina i visitatori da tutto il mondo. È un posto dove il tempo sembra fermarsi e dove ogni angolo racconta una storia. Visitare Golden Gai è un’esperienza che rimarrà impressa nella memoria di ogni viaggiatore che trascorrerà la serata qui.

    Golden_gai

    Tokyo Metropolitan Government Building

    Nel cuore del distretto amministrativo di Shinjuku si erge imponente il Tokyo Metropolitan Government Building, un’icona architettonica della città. È raggiungibile a piedi dalla stazione in 15 minuti e offre un’esperienza unica: l’osservatorio panoramico della torre sud regala una vista mozzafiato sulla capitale giapponese.

    L’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building, situato al 45° piano, offre uno dei panorami più spettacolari su Tokyo. Dalle sue vetrate panoramiche, si possono ammirare un paesaggio urbano mozzafiato, con le imponenti torri dei grattacieli che si ergono contro il cielo.

    L’osservatorio è affascinante sia di giorno che di notte. Durante il giorno, si può godere di una vista a perdita d’occhio sullo skyline di Tokyo. Di notte, la città si accende con migliaia di luci, creando uno spettacolo luminoso incredibile.

    L’accesso all’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building è gratuito, il che lo rende un’opzione conveniente per chi desidera godersi una vista mozzafiato sulla metropoli senza spendere una fortuna. L’entrata si trova nel parcheggio coperto sotto l’edificio. Basta seguire le indicazioni, superare i controlli e salire sull’ascensore che vi porterà al piano dell’osservatorio.

    L’osservatorio della torre sud del Tokyo Metropolitan Government Building è una tappa imperdibile per chiunque visiti Tokyo. Con la sua vista mozzafiato, il suo accesso gratuito e la sua posizione centrale, offre un’esperienza indimenticabile e una valida alternativa alla più costosa Skytree

    Tokyo_Metropolitan_Government_Office

    Omoide Yokocho

    Omoide Yokocho, conosciuta come “la via dei ricordi”, è un’iconica area di Shinjuku, rinomata per la sua atmosfera retrò e la vasta selezione di piccoli ristoranti e bar.

    La storia di Omoide Yokocho risale agli anni ’40, quando venne costruita come un mercato nero del cibo durante il periodo di ricostruzione post-bellica. Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per locali e visitatori in cerca di autentica cucina giapponese. Caratterizzata da stretti vicoli, luci al neon e cucine a vista, qui si possono trovare una vasta gamma di piccoli ristoranti che servono specialità locali come yakitori (spiedini di pollo), yakisoba e tempura.

    Omoide Yokocho ha mantenuto il suo fascino storico nonostante lo sviluppo moderno circostante ed è facilmente accessibile dalla stazione di Shinjuku. È aperta fino a tarda notte, offrendo un’opportunità unica per immergersi nella cultura culinaria di Tokyo in un’atmosfera vibrante e affascinante.

    Omoide Yokocho cosa vedere Tokyo

    Shinjuku Gyoen

    Shinjuku Gyoen, tra i più vasti parchi di Tokyo, è un’oasi urbana ideale per rilassarsi e ammirare la fioritura dei ciliegi in primavera. In passato riservato alla famiglia imperiale fino al 1903, il giardino è diventato pubblico nel 1949.

    Questa gemma verde, incastonata tra i grattacieli di Shinjuku, offre ai visitatori un rifugio tranquillo dalla frenesia cittadina. Con ampi prati, laghetti sereni e sentieri ombreggiati, il parco incanta con la sua bellezza naturale. Durante la stagione dei sakura, i ciliegi in fiore trasformano il paesaggio in uno spettacolo mozzafiato. Accessibile dalla stazione di Shinjuku, il Giardino rappresenta una tappa imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella tranquillità e nella splendida natura di Tokyo.

    Shinjuku Gyoen cosa vedere Tokyo

    Una panchina famosa

    Una delle panchine del parco è diventata famosa perché è dove si incontrano i protagonisti del film d’animazione “Il Giardino delle Parole”  per la regia di Makoto Shinkai. La si riconosce dalla gente in attesa del proprio turno  per fotografarla.

    Se non siete mai stati a Tokyo, sono certo che quella che immaginate come la capitale del Giappone è in realtà Shinjuku. Con i suoi grattacieli, le strade animate e le iconiche insegne al neon, incarna perfettamente l’anima più moderna e pop di Tokyo. Ogni angolo riserva una nuova scoperta, un nuovo sapore, una nuova atmosfera, confermando Shinjuku come uno dei luoghi più intriganti e dinamici della metropoli giapponese.

     

    Mappa di Shinjuku

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    Kappabashi Dori: la mecca della cucina in Giappone

    Kappabashi Dori: la mecca della cucina in Giappone

    Home » Giappone » Tokyo » Pagina 7

    Tempo di lettura: 7 minuti

    Che siate come me grandi appassionati di cucina giapponese o che stiate semplicemente cercando un souvenir dal paese del sol levante, dovete assolutamente venire a fare un salto in questo atipico quartiere conosciuto anche come Kitchen Town.Esistono due ipotesi sull’origine del nome Kappabashi…

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    14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

    Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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    La prima riguarda i samurai, che nel passato durante i giorni di pioggia indossavano una specie di impermeabile chiamato “Amagappa” e che stendevano per asciugarlo in un ponte nella zona.

    La seconda si rifà al tempio Sogenji, situato in quella zona, chiamato anche Kappa-Dera perché dedicato proprio alla folkloristica creatura.

    Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

    Qualunque sia l’origine del nome una cosa è certa, qui tutto riguarda la cucina e la ristorazione in generale, a partire dalla grande testa di Chef posizionata all’inizio della strada che sovrasta i minuscoli turisti al loro arrivo. Questa via di 800 metri è costellata da decine di negozi che vendono tutto quello che vi serve nell’ambito culinario, giapponese (in priorità) o occidentale. Alcuni negozi sono delle specie di “bazar”, dove la merce è alla rinfusa, e dove troverete un po’ di tutto a prezzi abbastanza economici, altri invece essendo specializzati vi permetteranno di trovare materiale altamente professionale e di gran valore.

    Una menzione speciale ovviamente alle magnifiche coltellerie presenti, alcune aperte da quasi un secolo, come la famosa KAMATA HAKENSHA, luogo di culto per appassionati di lame dove oltre a trovare il vostro coltello, lo potrete far incidere (gratuitamente) e potete partecipare a un corso (novizio o pro) per imparare a affilarlo.

    Leggi anche : La guida ai coltelli giapponesi

    Tra i negozi del quartiere ne troverete alcuni che vendono rappresentazioni di piatti, giapponesi e non, in PVC. I Sampuru (dall’inglese « sample » modello) sono incredibili riproduzioni di pietanze, talmente realistiche da sembrare vere. Vengono esposte nelle vetrine dei ristoranti per rappresentare fedelmente i piatti serviti all’interno e molto pratiche per l’ignaro turista che in questo modo capisce già cosa potrà mangiare per il prezzo proposto. I prezzi di queste piccole opere d’arte non sono bassi, i modelli più coreografici valgono anche 500€, ma se non volete spendere tanto, dei piccoli portachiavi a 5-10 € potrebbero fare al caso vostro.

    Passeggiando fra i negozi a un certo punto vi imbatterete nella statua di un Kappa, questo famoso Yokai è dall’anno 2000 la mascotte del quartiere……

    Sapete perchè?

    La leggenda vuole che intorno al 1900 un certo Kappaya Kihachi, cominciò un opera di drenaggio per bonificare la zona e renderla prospera. I grandi sforzi dell’uomo, impietosirono un Kappa, che decise di velocizzare il lavoro aiutandolo di nascosto nelle ore notturne. Grazie al suo aiuto il quartiere velocemente rifiorì. Nel novantesimo anno dell’anniversario di questa leggenda venne eretta la statua del nobile Yokai.

    I 7 negozi migliori

    Essendo presenti decine di negozi (170 per l’esattezza) di ottima qualità non è facile scegliere, di seguito una lista con la mia top 7 personale.

    Kamata Hakensha

    Forse la miglior coltelleria di Kappabashi.

    Takaso

    Se cercate ceramiche e vasellame.

    Kitchen World

    Bazar enorme, che vende tutto per la cucina.

    Sato Foodsample

    Per piccoli souvenir Sampuru.

    Kamaasa

    Altra coltelleria tradizionale di altissimo livello.

    Ganso Shokuhin

    Qui troverete Sampuru INCREDIBILI (come anche i prezzi…)

    Kappabashi Sanwa

    Piccola menzione particolare per il negozio di Sakè  “Kappabashi Sanwa”, dove per la prima volta grazie ad una piccola degustazione ho cominciato ad apprezzare il famoso vino di riso. Il posto è piccolo e moderno e la gentilissima proprietaria avendo lavorato per qualche anno in Italia come cuoca, parla correttamente la nostra lingua. Vi spiegherà molti interessanti aneddoti su questa bevanda e sulle sue varietà. Da provare.

    Come arrivare a Kappabashi

    Arrivare a Kappabashi è piuttosto facile, dalla stazione di Asakusa (essendo un tipico punto di arrivo) camminate per 10 minuti a Ovest, oppure scendete alla stazione di Tawaramachi. Da sapere che in generale i negozi di Kappabashi sono aperti dalle 10 alle 17 da lunedì a venerdì. Sabato alcuni restano chiusi, mentre domenica solo una piccola parte restano aperti.

    Mappa di Kappabashi

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