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Odaiba: cosa vedere sull’isola artificiale di Tokyo

Odaiba: cosa vedere sull’isola artificiale di Tokyo

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Tempo di lettura: 10 minuti

Odaiba è una delle mie zone preferite di Tokyo, non c’è viaggio in Giappone in cui non abbia trascorso almeno qualche ora su questa isola artificiale nella baia di Tokyo. Amo la sua atmosfera rilassata, gli ampi spazi e la spettacolare vista sullo skyline della capitale.

La storia di Odaiba inizia nel 1853 quando vengono costruite nella baia di Tokyo 6 batterie per proteggere la capitale dagli attacchi via mare, infatti quell’anno erano arrivate le prime navi comandate dal commodoro Perry ed erano viste dallo shogun Tokugawa come dei potenziali nemici. Negli anni 40 con l’apertura del porto di Tokyo le batterie, tranne due, vengono distrutte per far passare le navi.

Una di queste alla fine degli anni ‘70 finisce per essere unita a un’isola discarica, dando forma alla futura Odaiba. In pieno boom economico nasce il progetto utopico e futuristico di “Tokyo Teleport Town” che avrebbe trasformato l’isola discarica in una zona residenziale e commerciale per 100.000 abitanti. Dopo aver speso quasi 1000 miliardi di yen per la riqualifica nel 1995 il progetto viene abbandonato. Per via della distanza con i quartieri centrali di Tokyo sono poche erano le persone che si trasferirono e molti dei lotti restano invenduti portando al fallimento delle società che si occupano dello sviluppo del progetto.

Lo scoppio della bolla speculativa e il crollo dei prezzi del mercato immobiliare dà il colpo di grazia alla rinascita di Odaiba fino a quando alla fine degli anni ‘90, con il miglioramento dei collegamenti con la terraferma, alcune importanti aziende, come la Fuji Television, non trasferirono la loro sede sull’isola e in seguito aprono grandi hotel, centri commerciali e musei. Dalle ceneri del “Tokyo Teleport Town” nasce l’attuale Odaiba.

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Cosa vedere a Odaiba

Il Gundam gigante

La statua a grandezza naturale del Gundam è uno dei simboli di Odaiba e anche se non siete appassionati di anime non potete non rimanere affascinati da questa riproduzione in scala 1:1 alta quasi 20 metri di uno dei robot più amati e famosi del Giappone. Nel 2017 il vecchio Rx -78 è stato sostituito con il più moderno RX-0 Unicorn. Il Gundam ogni giorno a orari prestabiliti (11, 13, 15, 17) si trasforma come la sua controparte nell’anime dalla versione Unicorn, a quella Destroyer, una cosa incredibile che fa diventare realtà il sogno di chi come me è cresciuto con i cartoni animati dei robottoni. Alle spalle del Gundam c’è il centro commerciale Diver City al cui interno c’è l’imperdibile negozio ufficiale “Gundam Base”. Leggi l’articolo completo.

Gundam Base Tokyo a Odaiba cosa vedere

teamLab Borderless (Chiuso)

Nel 2018 ha aperto a Odaiba il Tokyo MORI Building Digital Art Museum: teamLab Borderless, uno straordinario “Museo d’arte digitale” di 10.000 metri quadrati divisi in 5 aree tematiche. La cosa unica del teamLab Borderless è che non ci sono opere d’arte da ammirare ma sarete dentro l’opera d’arte: le immagini proiettate sui muri sono in continuo mutamento e cambieranno anche in base alle vostre interazioni. La musica, i suoni, le luci e le immagini vi catapulteranno in un mondo strano e colorato che vuole esaltare la bellezza della natura. L’ho visitato in più occasioni e ogni volta mi ha stupito ed emozionato perché il teamLab Borderless più che un museo è un’esperienza. Leggi l’articolo completo.

Tokyo MORI Building Digital Art Museum teamLab Borderless

Miraikan

Il Museo nazionale della scienza emergente e dell’innovazione è qualcosa di più di un semplice museo. Lo scopo del Miraikan è di far conoscere e capire dal punto di vista scientifico e tecnologico qual è il futuro prossimo dell’umanità e lo fa permettendo al visitatore di entrare in contatto diretto con l’innovazione attraverso esposizioni, workshop ed esperienze interattive. Lo spazio, l’ambiente, la vita, la tecnologia e robotica sono alcuni dei temi con cui si fa esperienza al Miraikan. La cosa che mi ha colpito è che il museo è pensato sia per gli adulti che per i bambini con diverse esperienze in base all’età, anche se a dire il vero io ho fatto anche le cose per i più piccoli perché credo che tutti abbiamo sognato da bambini di essere uno scienziato “pazzo” che fa esperimenti…e quale occasione migliore se non quella di provare tutto quello che c’è al Miraikan.

Miraikan cosa vedere a Odaiba, Tokyo
Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

Fuji TV

L’edificio della Fuji Tv lo si riconosce dalla sfera sospesa tra le due ali della struttura, che è diventato uno dei simboli di Odaiba ma anche di Tokyo. La sfera, chiamata “Hachitama”, si trova al 25° piano ed ospita un osservatorio, però come posizione non è tra le migliori della capitale e visto il costo, 500 yen, non so se consigliarlo. Inoltre all’interno dell’edificio si possono visitare il set del programma “Mezamashi TV” e una galleria dedicata alle produzioni dell Fuji TV, queste però secondo me sono più interessanti per un giapponese che per un italiano, meglio la visita allo shop ufficiale al l7° piano dove si trovano molti gadget degli anime trasmessi dalla TV come Dragon Ball e One Piece.

Fuji TV cosa vedere a Odaiba, Tokyo

Statua della Libertà

Se vi state chiedendo cosa ci fa una Statua della Libertà a Odaiba, sappiate che in giro per il mondo ce ne sono diverse. Nel 1998 una replica è stata donata dalla Francia al Giappone per celebrare gli intensi scambi commerciali tra le due nazioni e doveva essere esposta a Odaiba fino al 1999, ma dopo il grande successo, l’anno successivo ne è stata posizionata una nuova replica nel punto in cui si trova ancora oggi. La visione di questa Statua della libertà in miniatura, dopotutto è alta solo 18 metri, con alle spalle lo skyline di Tokyo, il Rainbow Bridge che assomiglia al ponte di Brooklyn e la Tokyo Tower che è una copia della Torre Eiffel, è un po’ strana, ma comunque ha un suo fascino e a dimostrazione di questo c’è che nessuno resiste dal non fotografarla.

Statua della Libertà  cosa vedere a Odaiba, Tokyo

Oedo Onsen Monogatari (Chiuso)

Le Onsen, le terme giapponesi, sono “un must” per chi fa un viaggio in Giappone, ma se non avete altre possibilità di provarle, a Odaiba ce ne sono di diversi tipi tutte nello stesso luogo. Non fatevi ingannare dal fatto che vi trovate su un’isola artificiale che era una discarica, l’acqua è veramente termale e viene pompata da una fonte profonda 1400 metri. Oedo Onsen Monogatari lo possiamo definire come un parco a tema “Onsen”, dove si indossa rigorosamente lo yukata e in cui sono stati riprodotti gli ambienti tradizionali delle località termali giapponesi e ci si può rilassare in grandi piscine termali sia interne che esterne. Oedo Onsen Monogatari ha anche un’area che riproduce l’atmosfera e gli ambienti dei matsuri, i festival estivi tradizionali, in cui si possono provare cibi tipici ma anche partecipare a giochi e danze tradizionali. Lo yukata incluso nel prezzo, circa 20 €, e viene consegnato all’entrata, l’accesso non è consentito a chi ha tatuaggi e non c’è assolutamente modo di aggirare questa regola ferrea!

Oedo Onsen Monogatari  cosa vedere a Odaiba, Tokyo

Dove mangiare a Odaiba

Se avete fame a Odaiba ci sono molti posti dove mangiare, dopotutto ogni centro commerciale, e sull’isola ce ne sono diversi, ha un piano dedicato alla ristorazione, ma il mio posto preferito è al Diver City. Appena superata l’entrata alle spalle del Gundam Unicorn vi troverete in un “food court” gigantesco, questa vasta area è costellata di ristoranti self-service che offrono di tutto tra cui molti tipi di ramen, okonomiyaki e yakisoba. E se l’atmosfera da “mensa” non vi piace, sempre al Diver City ci sono altri ristoranti al piano 2 e 6. Invece se siete ghiotti di Takoyaki, le “polpette con il polipo” tipiche di Osaka, a Odaiba c’è il Takoyaki Museum dove assaggiarne diversi tipi.

Conclusione

Di cose da vedere a Odaiba ce ne sono molte altre ma queste sono le mie preferite, il consiglio più importante che mi sento di dare è quello sul momento in cui visitare l’isola. Programmate la vostra visita in modo da poter vedere il tramonto. L’immagine del sole che tramonta oltre lo skyline di Tokyo, le luci dei grattacieli che si accendono, il Rainbow Bridge e la Tokyo Tower illuminate sono uno spettacolo che non dimenticherete mai e che se, come me, tornerete a Tokyo pìù volte vorrete di sicuro rivedere!

Mappa di Odaiba

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Tokyo Sky Tree: la guida alla torre più alta al mondo

Tokyo Sky Tree: la guida alla torre più alta al mondo

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Tempo di lettura: 5 minuti

Nell’immaginario collettivo di ogni amante di Anime, dai robottoni anni 80 fino alle ultime produzioni tutti hanno presente la famosissima Tokyo Tower, la tore di 333 metri per telecomunicazioni che ha sempre servito per la diffusione nella piana del Kanto fino a quando a causa dei grattacieli sorti in seguito non ha più avuto una altezza sufficiente per coprire tutta la zona circostante. Ebbene viste le limitazioni raggiunte era necessario creare una nuova torre che non solo fosse funzionale ma anche un simbolo di rilancio dell’architettura giapponese. E la Tokyo Sky Tree ci è riuscita appieno!

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La guida alla Tokyo Sky Tree

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Leggi anche: Cosa vedere a Tokyo

Quanto è alta la Tokyo Sky Tree

Con i suoi 634 metri e il design partorito dalla mente di Tadao Ando questa struttura che sorge e svetta sino al cielo si trova nella zona di Sumida vicino alla fermata di Oshiage . Per chi ama i numeri possiamo riassumere questa torre con uno sforzo durato 4 anni circa e 65 miliardi di Yen. Vi hanno lavorato ininterrottamente 580.000 operai e il tutto è stato finanziato da 6 emittenti terrestri con a capo la NHK ( la nostra RAI pubblica per fare un esempio ) e le Ferrovie Tobu.

È una opera di ingegneria davvero notevole in quanto lo sviluppo in verticale prevede che la sezione della torre stessa muti in base all’altezza. La base è un triangolo che a circa 320 metri diventa circolare . Questo oltre che per un vezzo estetico è stato studiato perché raggiunte quelle altitudini i venti che si scontrano con una struttura simile creerebbero dei vortici e la forma circolare minimizza questi fenomeni aumentando enormemente la stabilità.

Inoltre la Tokyo Sky Tree essendo in Giappone, terrà ricca di opportunità ma che è una delle più soggette al mondo a movimenti tellurici è stata progettata con rigidissime norme antisismiche e nella fattispecie di un sistema idraulico di ammortizzatori che collegano il pilastro centrale alla struttura esterna rendendola flessibile in caso di terremoti. L’idea è stata ripresa da alcune pagode giapponesi al cui interno era sospeso un palo di legno lasciato libero di flottare. In caso di sisma questo palo si muoveva in controfase alle oscillazioni del terreno stabilizzando la struttura a cui era collegato.

Dentro la Tokyo Sky Tree

La torre ospita ogni giorno migliaia di visitatori e comprende un apparato di ricezione turistica con tutto ciò che può servire per una visita andando dalla zona ristoranti a negozi di shopping. Nulla manca in questa enorme struttura che può essere visitata salendo sulla torre stessa o semplicemente restando ai suoi piedi all’interno degli innumerevoli negozi del complesso.

By Kakidai - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Prezzo biglietti Tokyo Sky Tree

Per chi fosse interessato ovviamente alla salita per vedere il panorama è possibile comprare i biglietti direttamente alla Tokyo Sky Tree oppure prenderli con prenotazione da questo sito, cosa che consiglio così da risparmiare tempo ed evitare code. È possibile scegliere tra 2 tipi di ticket. Uno consente di arrivare “solo” a 350 metri circa che è il piano intermedio dal quale comunque è già possibile avere una vista di Tokyo magnifica. Spendendo qualcosa in più (al momento il biglietto cumulativo è di 3200 yen per avre accesso anche al punto più elevato ) potete con un secondo ascensore arrivare alla Tembo Deck e ai 451.2 metri del Sorakara Point, la zona più elevata possibile raggiungibile dal pubblico. È una vista mozzafiato che io consiglio di fare verso l’ora del tramonto per godere appieno del sole che scende dietro la linea dell’orizzonte e la magnificenza delle mille luci di Tokyo che iniziano ad accedersi.

Acquista qui i biglietti per la Tokyo Sky Tree

By Rwendland - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Esistono altre soluzioni per poter vedere Tokyo dall’alto, anche gratuite. Personalmente le ritengo valide ma non assolutamente paragonabili alla vista che una struttura come la Tokyo Sky Tree può donare. E se siete particolarmente fortunati è possibile addirittura vedere il monte Fuji se la giornata è limpida e tersa. Al tramonto si vedrà la sua silhouette inconfondibile e questo spettacolo per me vale tutto il costo del biglietto di ingresso.

Yanaka: il quartiere rétro di Tokyo

Yanaka: il quartiere rétro di Tokyo

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Tempo di lettura: 7 minuti

Yanaka è uno dei quartieri di Tokyo che amo di più, mi sembra di ritrovarmi più in un paese che in una metropoli: strade strette, case tradizionali, decine di templi nascosti tra le viuzze e un ritmo di vita lento. Qui non c’è la frenesia di Shinjuku o Shibuya, a Yanaka si respira ancora l’atmosfera della Tokyo di un tempo.

Yanaka è il quartiere di Tokyo che resiste. Resiste al grande terremoto del Kanto del 1923 che distrugge buona parte di Tokyo. Resiste ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Resiste al cambiamento che vuole che i vecchi edifici vengano spazzati via per lasciare spazio a grattacieli e a centri commerciali. Se Yanaka ancora oggi mantiene l’aspetto della Tokyo d’altri tempi è merito dei suoi abitanti, che si sono uniti in un comitato per difenderla da chi avrebbe voluto, che una zona così vicina a Ueno si omologasse al resto della metropoli. A Yanaka non resistono solo vecchi edifici, templi e santuari, ma anche artigiani, che nei loro piccoli negozi producono e vendono prodotti ormai introvabili altrove.

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Cosa vedere a Yanaka

Shitamachi Museum Annex

Questo edificio tradizionale è stato una rivendita di sakè dal 1910 fino al 1986 ed ora è un piccolo museo gratuito, dove l’interno riproduce il negozio originale e in cui sono custoditi vecchi utensili e oggetti usati quando era ancora in attività.

SCAI The Bathhouse

Prima di essere un museo d’arte moderna che da spazio ad artisti d’avanguardia giapponesi e stranieri, era un bagno pubblico costruito circa 200 anni fa. Del bagno pubblico il museo mantiene inalterata la facciata, invece gli interni sono stati trasformati in una grande sala bianca dove sono esposte le opere. Anche se non vi interessa l’arte moderna una visita la si può fare, dopotutto l’ingresso è gratuito.

Jomyoin

Il Jomyoin è un tempio buddista famoso per le 25.000 statue di Jizo, il protettore dei bambini e dei viaggiatori. Il tempio è stato fondato nel 1666 ma è stato nel 1876 che un monaco devoto al Jizo decise di scolpire 1000 statue, una volta raggiunta la meta si prefisse di arrivare a 84.000 che corrisponde al numero degli insegnamenti del Buddha. Ovviamente non ci riuscì perché un numero così alto presupponeva un lavoro infinito come infinita era la sua devozione.Il fatto che nel tempio ci siano “solo” 25.000 statue lo rende comunque un luogo unico.

Cimitero di Yanaka

Il cimitero di Yanaka è uno dei più importanti e grandi di Tokyo ed ospita circa 7000 tombe. Il cimitero è così vasto che ha una sua Koban, la stazione della polizia di quartiere. Dimenticatevi l’atmosfera dei cimiteri occidentali quella di Yanaka assomiglia più a quella di un rilassante parco. Sui sentieri che l’attraversano si vedono persone che passeggiano, altre che fanno footing e in primavera quando i ciliegi del viale principale fioriscono si affolla di gente. Le tombe sono sia moderne che antiche, tra cui alcune di personaggi storici giapponesi come quella dell’ultimo shogun Tokugawa. Consiglio di fare un passeggiata per il cimitero per rilassarsi e anche comprendere il differente modo che hanno di vivere i cimiteri i Giapponesi. Non stupitevi se all’interno troverete anche un parco giochi per bambini con l’altalena e altre giostrine… dopotutto qui vita e morte convivono in armonia.

Tempio Tennoji

Prima che il cimitero di Yanaka diventasse pubblico era di proprietà del tempio Tennnoji, il quale è stato fondato nel 1274 ed è uno dei più antichi di Yanaka. Quello che rende curioso il tempio è che è circondato da un muro in cemento dal design moderno che contrasta con l’antico edificio interno e con il giardino ben curato dove si trova una grande statua del Buddha risalente al 1690.

Museo della scultura di Asakura

Questo edificio in cemento armato che poco c’entra con l’aspetto di Yanaka è stata la casa e lo studio del famoso scultore Asakura Fumio ed ora è un museo a lui dedicato. Ma non fatevi ingannare dalla facciata in cemento, dietro si nasconde un edificio tradizionale, un giardino tipico giapponese e il giardino pensile più antico di Tokyo. Se vi piacciono i gatti sappiate che erano i soggetti preferiti di Asakura e che a loro è dedicata un’intera sala del museo. Orari 9:30 – 16:30 Chiuso il lunedì e giovedì. Ingresso 500 yen.

By Nesnad - Own work, CC BY 3.0, Link

Yanaka Ginza

Yanaka Ginza è una breve via commerciale costellata però da ben 70 negozi ed è il cuore pulsante del quartiere. Scesa la sua ripida scalinata vi troverete in un’altra epoca, quella della vecchia Tokyo. Lungo Yanaka Ginza si susseguono negozi di tutti i tipi frequentati principalmente dagli abitanti del quartiere. Tra un macellaio, un negozio di vestiti e un barbiere troverete anche sakè, tè, bento box, ceramiche, e se avete fame potete mangiare uno spiedino alla griglia appena cotto o un taiyaki ripieno di crema a forma di gatto. Yanaka Ginza è il luogo ideale per acquistare souvenir, i prezzi sono bassi e si possono trovare cose molto particolari e interessanti.

Yanaka resiste, per ora, anche al turismo di massa che ormai affolla i quartieri più famosi di Tokyo. Se è vero che a Yanaka Ginza negli ultimi anni si vedono più turisti è altrettanto vero che nessun storico negozio ha chiuso per lasciare spazio a un Starbucks o a un Daiso. Anzi Yanaka ha fatto del suo essere orgogliosamente retro la sua forza ed è per questo che la consiglio a chi vuole vedere uno dei volti più “genuini” di Tokyo.

Mappa di Yanaka

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Asakusa: la guida completa al quartiere storico di Tokyo

Asakusa: la guida completa al quartiere storico di Tokyo

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Tempo di lettura: 12 minuti

Ogni giorno il quartiere di Asakusa viene preso d’assalto da migliaia di turisti che vengono qui per vedere il Sensoji, uno dei templi più importanti e famosi di Tokyo. Asakusa però non è sempre stata così “spirituale”, nel periodo Edo era il quartiere del divertimento, dei teatri Kabuki, della case da tè, dove le geisha si esibivano, ma anche delle numerose prostitute che popolavano la zona dei bordelli. Nei primi del Novecento ad Asakusa aprì il primo cinema di Tokyo e i teatri continuarono a prosperare fino a quando il quartiere non fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo la ricostruzione Asakusa perse il primato di quartiere del “divertimento” a favore di Shinjuku e Shibuya, ma i suoi teatri e locali notturni sono ancora un punto di riferimento per i giapponesi e, non a caso, qui hanno mosso i primi passi artisti del calibro di Takeshi Kitano.

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Cosa vedere a Asakusa

Tempio Sensoji

Il Sensoji è l’attrazione principale di Asakusa, il tempio buddista è stato fondato nel 645 dopo che, secondo la leggenda, due fratelli pescarono nel vicino fiume Sumida una statua della dea Kannon che ogni volta veniva rigettata nel fiume ricompariva nella rete. L’accesso principale al tempio avviene attraverso il portale Kaminarimon, dove è appesa la gigantesca lanterna rossa con dipinti in nero gli ideogrammi “Kaminari” e “Mon”: la porta del tuono. A difesa del portale ci sono le statue di Raijin e Fujin , il dio del tuono e del vento.

Superato il Kaminarimon inizia la Nakamise, un viale costellato di negozi che vendono souvenir tipici giapponesi di tutti i tipi. C’è un po’ di tutto da oggetti pregiati e originali a molta roba a basso costo non prodotta in Giappone, sicuramente non è qui che farete un affare, come in ogni luogo estremamente turistico i prezzi sono più alti.

Alla fine della Nakamise si trova Hozomon, il secondo imponente portale del tempio, superato ci si trova di fronte al Hondo, l’edificio principale, con a lato la pagoda a 5 piani. L’edificio principale è visitabile e all’interno si trovano diverse statue tra cui la principale di Kannon.

Se di giorno il Sensoj è così affollato che si fa fatica a camminare, è vero che di sera quando tutto è chiuso non c’è quasi nessuno. Ed è la sera il momento che preferisco per visitare il Sensoji quando regna il silenzio ed è il momento ideale per fare foto. Il rosso vermiglio che domina il Sensoji diventa ancora più vivido illuminato dai fari accesi fino alle 23. Non mancare poi di fare un passeggiata per la Nakamise per ammirare le decorazione delle serrande dei negozi.

Vicino al Hondo si trova il Santuario di Asakusa, dedicato ai tre uomini che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle creazione del Sensoji e che secondo la tradizione shintoista sono diventati delle divinità. Il santuario è l’unico edificio di Asakusa che non è stato colpito e distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

By Kakidai - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Shin Nakamise

Dall’area del Sensoji iniziano diverse vie coperte costellate di negozi e ristoranti, la principale è la Nuova (shin) Nakamise dove accanto ai normali negozi si trovano anche alcuni che vendono souvenir e artigianato giapponese.

Parco divertimenti Hanayashiki

Il Parco divertimenti Hanayashiki è stato inaugurato nel 1853, ed è il più antico del Giappone. Negli anni 30 inizia una fase di declino e poi di abbandono. Riapre nel 1949 e da allora non so quanto sia stato rinnovato, ma il suo aspetto “vintage” lo ha ancora. Ammetto l’ho sempre visto dall’esterno perché le giostre sono adatte più ai bambini che agli adulti. Ingresso 900 yen

By Nesnad - Own work, CC BY 4.0, Link

Centro informazioni turistiche di Asakusa

Di recente costruzione il centro informazioni turistiche di Asakusa è un edificio dal design moderno che ha all’ottavo piano un punto panoramico gratuito per poter vedere tutta l’area del Sensoji dall’alto. La vista è molto bella e si ha la possibilità di vedere quante persone affollano la Nakamise! Forse il Sensoj è più bello da qui che in mezzo a tutta quella gente…

Orange Street

L’arancione è il vostro colore preferito? Ad Asakusa c’è una piccola zona di negozi dove l’arancione è ovunque: nelle strade, nelle insegne e nel nome. Arancione è anche Orante-kun, la mascotte della via, che fa capolino sopra le caselle postali. Oltre ai negozi la cosa che rende interessante Orange Street è la versione giapponese della “Walk of Fame”. Sul marciapiede di fronte alla Sala Pubblica di Asakusa dove si trovano le impronte delle mani di attori, tra cui Kitano, animatori, artisti e personaggi famosi.

Rokku

Rokku era la vecchia zona dei divertimenti di Asakusa e di Tokyo. Degli antichi fasti del passato non rimane molto ma ancora oggi ci sono teatri, cinema e pachinko. E dove Don Quijote ha uno dei suoi negozi più famosi, Il Donki, come viene chiamato: è una catena di grandi negozi famosa per i prezzi bassi e per il fatto che ci si trova di tutto. Ogni parete, scaffale, angolo è riempito di prodotti fino al soffitto, non per niente è famoso tra i turisti per la possibilità di trovare l’introvabile. La particolarità della sede di Asakusa è che ospita ristoranti, karaoke e un teatro.

Dempoin

Questa laterale della Nakamise è la via commerciale più interessante di Asakusa. Molti negozi appartengono alla stessa famiglia da generazioni che porta avanti la produzione e vendita di prodotti dell’artigianato tradizionale giapponese. Infatti si possono acquistare prodotti unici, che si trovano solo qui, come ventagli, fermacapelli, Kanzashi, gli addobbi per le acconciature da Geisha, ma anche tessuti. Famoso è il negozio di pettini Yonoya, prodotti ancora in modo artigianale dalla lavorazione del Kanehira E, un agrifoglio giapponese. Anche l’aspetto dei negozi pare immutato nel tempo e sembra di essere tornati a quando Tokyo si chiamava Edo.

Cosa mangiare a Asakusa

Sono molti i posti dove mangiare ad Asakusa e alcuni sono famosi per cui bisogna prepararsi a fare la fila.

Asakusa Kagetsudo

Il negozio di melon pan più famoso di tutta Tokyo e non solo, non c’è turista che non lo voglia provare. Il melon pan prende il nome dalla somiglianza con la buccia del melone, anche se a me ricorda più una tartaruga… la parte esterna è croccante al contrario dell’interno molto soffice e dolce, lo si trova anche farcito con creme varie o con la marmellata di azuki, fagioli dolci giapponesi. Asakusa Kagetsudo è in attività dal 1945 e ogni giorno centinaia di persone si mettono in coda per provare il loro melon pan, ma è così buono? Considero il melon pan uno dei dolci giapponesi più sopravvalutati, oltre al fatto che lo si può mangiare anche in altri posti, non è nemmeno il dolce più buono in assoluto e poi attendere così tanto per me non ha senso… Nel caso avete la fortuna di passare quando non c’è attesa allora provatelo, perché no? Alla fine è una questione di gusti.

Magurobito Kaminarimon 

Se volete mangiare un ottimo sushi dove provare quello di Magurobito. Nonostante abbia altre sedi un’altra a Asakusa e due Ueno che preparano del buon sushi quella che si trova vicino al Kaminarimon è la migliore. Si mangia in piedi e i posti sono pochi, la qualità è ottima per cui i prezzi non sono economici. Spesso si creano lunghe code per cui consiglio di andare in orari non di pranzo e cena almeno per assaggiare qualche nigiri.

Yoroiya Ramen

Il miglior ramen che potete mangiare vicino alla Nakamise lo trovate da Yoroiya Ramen. Anche qui spesso c’è la fila, ma l’attesa non va mai oltre i 20-30 minuti. Il ramen preparato è quello con il brodo a base di shoyu, salsa di soia, per cui molto gustoso, condito con gli ingredienti classici come uova, bamboo e fettine di maiale. Non è il migliore che potete mangiare a Tokyo ma se avete fame e siete in zona io consiglio di provarlo!

Onigiri Asakusa Yadoroku

Questo è un posto speciale, unico! Se pensate che gli onigiri siano solo quelle semplici “polpette” di riso con un’alga e poco altro che di solito si comprano come spuntino nei konbini, vi sbagliate. Da Onigiri Asakusa Yadoroku, gli onigiri sono una delizia che viene preparata con cura e dedizione dallo chef dopo che avrete scelto l’ingrediente con cui riempirlo. I posti sono pochi e qualche volta c’è da attendere, ma vi assicuro che qui vale la pena di attendere, e se il prezzo vi sembrerà alto dopo averli mangiati capirete il perché… questi non sono solo “polpette” di riso!

Suzukien Nanaya Gelato

Se vi piace il tè verde e il gelato, questo è il vostro paradiso. Qui potete provare una delle “7 sfumature di verde”, 7 gusti al tè verde di diversa intensità oltre ad altri gusti, tra cui il mio preferito, quello al sesamo che si accosta benissimo al tè verde. Da provare!

Asakusa è questo ma anche molto altro, c’è molto da visitare, scoprire, comprare e mangiare… ma purtroppo spesso gli si dedica solo il tempo necessario per visitare il Sensoji per questo ti consiglio di alloggiarci così da poter “vivere” meglio questo vivace e creativo quartiere di Tokyo.

Mappa di Asakusa

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Ameyoko: il mercato più bello di Tokyo

Ameyoko: il mercato più bello di Tokyo

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Tempo di lettura: 6 minuti

Se mi si chiede qual è Il mercato più bello di Tokyo, la mia risposta è Ameyoko! Una zona pedonale tra la stazione di Ueno e di Okachimachi in cui un mercato si sviluppa lungo, ma anche sotto, i binari sopraelevati della linea Yamanote. Dopo la seconda guerra mondiale in questa zona si sviluppò il mercato nero di prodotti americani, negli anni successivi si è trasformato in uno dei mercati più variegati e vivaci di Tokyo.

Ad Ameyoko si dice che si possa trovare tutto e non si fa fatica a crederlo, la zona è costellata di negozi di abbigliamento, dolci, souvenir, ma anche bancarelle di frutta e pesce fresco, il tutto animato da divertenti imbonitori che cercano di attrarre clienti. E non mancano ristoranti di tutti i tipi, caffetterie e izakaya.

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Cosa vedere a Ameyoko

Un Tatakiuri di cioccolato

Il negozio di cioccolata Shimura e il suo proprietario sono un’istituzione ad Ameyoko. E’ uno dei pochi che pratica ancora il Tatakiuri, in piedi su uno sgabello infila una dopo l’altra confezioni di cioccolato e caramelle in una borsa fino a riempirla completamente, mentre a voce alta conta le confezioni e ripete “1000 yen”. Infatti è questo il prezzo che si paga, non importa il numero di confezioni, l’importo è sempre lo stesso, per questo i clienti lo incitano ripetendo “di più, di più, di più”. Il Tatakiuri di Shimura è uno “spettacolo” che non dovete perdere!

foto by Kim Ahlström

Niki no kashi

Niki no kashi è il “paradiso” della dolcezza e la mecca delle caramelle. Sono 5000 i prodotti che riempiono gli scaffali del negozio, tra caramelle, cioccolatini e snack. Se cercate i famosi KitKat giapponesi qui troverete un varietà incredibile di gusti, alcuni veramente strani. Piuttosto dei KitKat consiglierei i Pocky, conosciuti da noi come Mikado, che oltre ad avere una grande varietà di gusti sono originali del Giappone, li trovate al secondo piano e ce ne sono a non finire…

foto By Dick Thomas Johnson

Marishiten Tokudaiji

Se volete prendervi una pausa dallo shopping e dalle persone che affollano Ameyoko potete visitare questo piccolo tempio. La posizione sopraelevata rispetto alla strada e l’essere incastrato tra cartelli pubblicitari, palazzi e la ferrovia rende l’atmosfera del tempio un po’ surreale. Nonostante questo Marishiten Tokudaiji ha una sua importanza, il tempio risale a circa 400 anni fa e custodisce la statua della divinità Marishiten che è sopravvissuta nei secoli agli incendi e ai terremoti che più volte hanno distrutto il tempio. Per questo i giapponesi vengono a pregare la statua, che non è visibile, per essere protetti dai disastri. Il tempio ospita altre statue, però visibili, come quella del cinghiale che, se strofinata, dona forza fisica, spirituale e finanziaria… motivo in più per visitare il tempio!

foto By t-mizo

Cosa mangiare a Ameyoko

Ad Ameyoko ci sono molti ristoranti economici in cui provare i piatti tipici giapponesi. I miei preferiti sono:

Izakaya Isomaru Suisan

Ricorda più una pescheria che un ristorante, ma questa è la caratteristica che rende unica questa catena di locali, che ha anche una sede a Ameyoko. Il pesce servito è talmente fresco che nuota ancora vivo nelle vasche, stessa cosa per crostacei e frutti di mare. La specialità della casa sono dei buonissimi Kaseidon (ciotole di riso ricoperte di pesce crudo) dal rapporto qualità-prezzo molto buono.

Wakasa ya Ueno-ten

Questo piccolo ristorante dall’atmosfera un po’ retrò serve principalmente Kaseidon di pesce sia crudo che cotto molto buoni.

Asahikawa Miso Ramen Bankara

Se vi piace il Ramen dovete provare assolutamente questo ristorante, ma dovete avere molta fame perché il ramen nonostante sia molto buono non è per niente leggero. Il brodo di miso è molto grasso e le fette di carne non sono da meno oltre a essere belle spesse, ma se il livello di “grassume” non vi basta c’è anche la versione con un bel pezzo di burro che lentamente si scioglie nel brodo…

Ramen Takahashi

Questo piccolo ristorante dall’aspetto moderno è nascosto in una stradina laterale di Ameyoko. Serve un ottimo ramen con vari tipi di brodo e con la possibilità di scegliere i prodotti, sempre di buona qualità, con cui condirlo, il tutto accompagnato con una ciotola di riso.

Ameyoko è per me un luogo imperdibile per chi visita Tokyo. In ogni mio viaggio ci sono tornato e spesso vengo qui per mangiare e per fare gli ultimi acquisti prima di ripartire perché posso confermare che ad Ameyoko si trova veramente di tutto!

Mappa di Ameyoko

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Kawagoe: La piccola “Tokyo” del passato

Kawagoe: La piccola “Tokyo” del passato

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Tempo di lettura: 5 minuti

Kawagoe è una città della prefettura di Saitama che si raggiunge in 30 minuti di treno da Tokyo. Viene anche chiamata la piccola Edo (Edo è l’antico nome di Tokyo), perché la strada principale è costellata di edifici risalenti al periodo Edo. Inoltre Kawagoe in passato è stata il “magazzino” di Tokyo,  nel periodo Edo i  ricchi mercati di questa città rifornivano la capitale di merci.

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Cosa vedere a Kawagoe

Il distretto dei magazzini

La zona dai cui deriva il nome di “Piccola Edo” è Kurazukuri. Questo è il nome sia della strada che attraversa il distretto, sia dello stile dei negozi che la costellano. La particolarità di questi edifici è che non sono fatti solo in legno, come si era solito fare nel periodo Edo, ma con spesse pareti in argilla. Questo materiale rende l’edificio ignifugo e più resistente ai tentativi di intrusione, ma rende estremamente costosa la sua costruzione per cui veniva utilizzato solo per i magazzini. Ma per i mercanti di Kawagoe avere anche degli appariscenti negozi in stile Kurazukuri era un modo per ostentare le loro ricchezza.

Alcuni edifici sono sopravvissuti fino ad oggi e ospitano ristoranti, caffè e negozi.

Nonostante l’aspetto che può ricordare il Giappone del passato quello che manca è l’atmosfera “antica”. Il distretto è attraversato da auto e bus che circolano lungo la strada principale, che di sicuro non c’erano durate il periodo Edo…

Foto By Kanchi1979 - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Campana del tempo

Il simbolo di Kawagoe è una torre a tre piani alta 16 metri la cui campana suona da più di 350 anni ogni giorno alle 6, 12, 15 e 18.

Foto By Aimaimyi - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

La via dei dolci

Kashiya Yokocho è una stretta stradina vicino al distretto dei magazzini costellata di negozi che vendono dolci e snack tradizionali giapponesi.  Dopo il grande terremoto del Kanto del 1923 i laboratori dolciari di Kashiya Yokocho  iniziarono a rifornire Tokyo aumentando così la produzione e rendendo possibile l’apertura di molti negozi di dolci, alcuni dei quali aperti ancora oggi. Caramelle e dolci a base di patate dolci e fagioli azuki sono i prodotti tipici di Kawagoe da provare qui!

Foto By At by At - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Honmaru Goten

Honmaru Goten è l’unico edificio rimasto del castello di Kawagoe ed è stato residenza e ufficio del signore locale. Costruito nel 1848 oggi è diventato un museo dove è possibile visitare le varie stanze e il giardino. Almeno una volta nella vita hai sognato di sentirti come un samurai?  Se si, allora siediti con il signore feudale in riunione con due vassalli e immortala il momento con una foto… e se loro non battono ciglio non preoccuparti, sono dei manichini travestiti.

Orari: 9:00 – 17:00 (utlimo ingresso 30 mimuti prima della chiusura). Chiuso il lunedi,

Ingresso; 100 Yen per gli adulti 

Tempio Kitain

Il tempio è stato costruito nel 830 ed è uno dei principali della scuola buddista Tendai. Nel 1638 buona parte degli edifici vengono distrutti da un incendio, il terzo shogun Tokugawa decise di aiutare nella ricostruzione facendo spostare qui degli edifici del castello di Edo. Oggi questi sono gli unici originali che rimangono del castello di Tokyo. Il motivo per visitarlo è il suo valore storico più che la bellezza; più interessanti sono le 540 statue di pietra dalle buffe espressioni che rappresentano i discepoli di Buddha che si trovano nelle vicinanze del tempio.

 Orari: 8:50 – 16: 30 Ingresso: 400 yen

Nelle area del Kitain c’è anche un piccolo santuario, Semba Toshogu dedicato al Ieyasu, il primo shoghun del clan Tokugawa. 

Kawagoe non è ancora così turistica come Kamakura e può essere una valida escursione per chi vuole vedere qualcosa di storico senza allontanarsi troppo da Tokyo e “respirare” l’atmosfera di un tempo passato.

Mappa di Kawagoe

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