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Akihabara: guida completa ai negozi otaku di Tokyo

Akihabara: guida completa ai negozi otaku di Tokyo

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Tempo di lettura: 26 minuti

Ci sono quartieri che un appassionato di manga e action figure riconosce ancora prima di uscire dalla stazione: le insegne che si arrampicano sui palazzi, l’odore di plastica nuova che esce dai negozi, il ronzio delle sale giochi in sottofondo. Akihabara è uno di quelli. Ci ho messo piede la prima volta nel 2005, al mio primo viaggio in Giappone, e ci torno ancora oggi con la stessa curiosità.

Vale la visita anche se non sei un otaku: pochi quartieri al mondo hanno costruito un’identità così coerente, palazzo dopo palazzo, attorno a un’unica ossessione condivisa. Ma se i manga e gli anime ti stanno davvero a cuore, mettici almeno mezza giornata, sapendo già che non basterà. Qui i negozi si sviluppano in verticale, su 5, 7, 10 piani, e quello che cerchi potrebbe essere al quarto piano di un palazzo che dall’esterno non promette nulla. Io una mappa mentale del quartiere me la sono costruita in vent’anni di visite. Questa guida è il tentativo di dartela già pronta.

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Informazioni pratiche Akihabara

Come arrivareJR Yamanote Line, Keihin-Tohoku Line o Chuo-Sobu Line → staz. Akihabara, uscita Electric Town. Oppure Metro Hibiya, staz. Akihabara.
Orari negoziLa maggior parte: 10:00–21:00. Mandarake Complex e Complex 2: 12:00–20:00. Yodobashi Akiba: 9:30–22:00. AmiAmi Figure Tower: 10:00–21:00. Gachapon Kaikan: 11:00–20:00. Silk Hat arcade: 10:00–24:00.
DomenicaLa Chuo Dori è zona pedonale: 13:00–18:00 (apr–set) e 13:00–17:00 (ott–mar). Annullato in caso di pioggia. Controllare prima il mercatino domenicale Mandarake sull'account X del negozio.
BudgetIngresso gratuito ovunque. Quanto spendi dipende solo da te, da 0 a cifre che è meglio non ricordare.
Tax freeSì, nella maggior parte dei negozi grandi con passaporto non giapponese.
Voto⭐⭐⭐⭐⭐ vale la visita, qualunque sia il tuo interesse per la cultura otaku.

Le origini di Akihabara

Il nome Akihabara non viene dai manga. Viene da un incendio. Nel 1869 un grande incendio distrusse quasi completamente il quartiere: i sopravvissuti costruirono un piccolo santuario dedicato alla divinità del fuoco, che chiamarono Akiba. Da lì, il nome del quartiere: letteralmente «campo delle foglie autunnali». Il santuario esiste ancora, spostato nel quartiere di Taito, ma la divinità protettrice del fuoco è rimasta nel nome.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, attorno alla stazione si sviluppò un mercato nero di componenti elettrici, principalmente radio, che andavano a ruba. Il governo americano di MacArthur voleva sgomberare i venditori ambulanti. I commercianti si organizzarono e protestarono finché il governo di Tokyo non gli offrì un posto fisso: così nacque il Tokyo Radio Department Store nel 1950, costruito sotto la ferrovia sopraelevata. Quella struttura esiste ancora oggi: è il Radio Center, e ci torneremo dopo.

Negli anni Ottanta l’elettronica lasciò spazio ai computer, poi ai videogiochi, poi agli anime: una progressione che ho visto raccontata decine di volte nei documentari giapponesi, ma che si capisce fino in fondo solo camminandoci dentro. Oggi Akihabara è qualcosa che non ha un equivalente in Europa: circa 1 km² interamente dedicato alla cultura pop, con oltre 1.000 negozi dentro un’area che si attraversa a piedi in venti minuti.

esterno storico dell'area della stazione Akihabara, ex Tokyo Radio Department Store

La logica verticale di Akihabara

La prima cosa che capisci appena esci dall’uscita Electric Town è che qui lo sviluppo è verticale. Non si cammina solo lungo la strada. Si sale. I negozi più interessanti spesso non sono al piano terra, quasi sempre occupato dai grandi marchi. Il raro, il vintage, il cercato è sopra.

La struttura base: la Chuo Dori è la strada principale, quella con le insegne luminose. Ai lati ci sono i grandi negozi su più piani. Nelle stradine laterali, e soprattutto sotto la ferrovia sopraelevata (la zona chiamata gaado shita), trovi i negozi di nicchia, i vecchi commercianti, la Akihabara più autentica.

Un avvertimento pratico: porta una borsa capiente. E decidi prima quanto sei disposto a spendere, perché una volta dentro certi piani è facile perdere la cognizione del tempo e del portafoglio

I negozi imperdibili

Radio Kaikan: il punto di partenza

Esci dall’uscita Electric Town e ti trovi davanti al Radio Kaikan: un palazzo di 10 piani che ospita oltre 30 negozi. È il posto giusto da cui partire perché copre un po’ tutto, dai gashapon alle action figure, dalle carte collezionabili ai modellini, dai manga alle statuette in resina.

La struttura è un labirinto. Ogni piano ha uno o due negozi, ognuno con la sua specializzazione. Ci sono i Kaiyodo, che oltre alle figure anime producono anche modelli di animali e dinosauri di precisione quasi museale (alcuni realizzati in collaborazione con musei di scienze naturali giapponesi), i K-Books per doujinshi e manga, sezioni dedicate a serie specifiche. Il palazzo fu abbattuto nel 2011 e ricostruito. Quello che vedi oggi è nuovo, ma il contenuto è lo stesso da decenni.

Un dettaglio che chi arriva per la prima volta non conosce: molte action figure sono chiuse in teche strette, con un numero scritto sotto ciascuna. Ti annoti il numero su un foglietto, lo consegni al commesso, e sarà lui a tirarla fuori e a emettere lo scontrino. Sembra macchinoso la prima volta. Dopo un paio di piani ci hai preso la mano. Consiglio: prenditi due ore solo per il Radio Kaikan. Scegli un paio di piani e scavaci dentro.

Animate: per chi cerca il nuovo

A pochi passi dal Radio Kaikan trovi Animate: 8 piani di merchandise anime e manga, concentrato sulle serie correnti e recenti. Se sei arrivato con una lista di personaggi da cercare (quelli delle serie degli ultimi anni), questo è il tuo posto. È una catena: lavora sulle serie commerciali che vanno adesso. Non trovi il vintage. Trovi il nuovo e lo trovi facilmente.

ingresso esterno del Radio Kaikan, Akihabara

Kotobukiya: le figure del produttore

l flagship store di Kotobukiya è uno dei pochi negozi ad Akihabara dove compri direttamente dal produttore. Kotobukiya è uno dei grandi marchi giapponesi delle figure di alta gamma: le linee Bishoujo (personaggi femminili in stile americano riadattato da artisti giapponesi), ARTFX, Frame Arms Girl, più collaborazioni con Marvel, DC e vari franchise occidentali.

La differenza rispetto agli altri negozi è che qui trovi il catalogo completo della marca, inclusi i pezzi in preordine e alcune esclusive, senza dover scorrere le pagine dei siti online per capire cosa esiste. Se segui le figure Kotobukiya da un po’, sai già che i pezzi migliori si preordinano con mesi di anticipo: qui almeno vedi il catalogo intero senza dover incrociare dieci schede prodotto diverse.

Akihabara Gachapon Kaikan: 500 capsule in un palazzo

Se hai mai visto una macchinetta gachapon e hai pensato “ma quante ce ne sono in Giappone?”, l’Akihabara Gachapon Kaikan è la risposta: un intero piano terra stipato all’inverosimile, con oltre 500 macchine incastrate ovunque.

Non è solo una curiosità turistica. Il gachapon in Giappone è un mercato serio: ci sono linee di figure di qualità altissima (i Kitan Club, per esempio, con i loro animali in scala millimetrica), collaborazioni con artisti, edizioni limitate che finiscono in poche settimane. Io stesso ho perso il conto di quante monete da 500 yen ho infilato in quelle macchine solo per un Kitan Club che alla fine non è nemmeno uscito nel colore che volevo. Fa parte del gioco. Porta monetine da 100 e 500 yen: le macchine costano tra 200 e 500 yen a estrazione. Orario: 11:00–20:00 dal lunedì al giovedì, 11:00–22:00 venerdì e sabato, 11:00–19:00 la domenica e nei festivi.

Gamers: il meno famoso, ma per intenditori

Di fronte alla stazione c’è Gamers: l’insegna è quella di sempre, il contenuto meno noto ai turisti ma molto frequentato dai giapponesi. Videogiochi, CD di sigle anime, gadget, articoli di cancelleria a tema. Se cerchi soundtrack di anime o musica J-pop, è la tappa giusta. Spesso ci trovi roba introvabile sugli store digitali occidentali.

AmiAmi Figure Tower: otto piani di figure

A luglio 2024 ha aperto in Chuo Dori l’AmiAmi Figure Tower: 8 piani interamente dedicati alle figure, a circa due minuti a piedi dall’uscita Electric Town. Il punto interessante del negozio è che sull’usato i prezzi sono spesso migliori di quelli online.

La struttura è organizzata per genere, non per nuovo o usato: 1° piano figure di ultima uscita e mini figure, 2° piano anime e videogiochi generalisti, 3° piano figure snodabili, 4° piano robot e tokusatsu, dal 5° al 7° piano bishoujo divise per categoria, 8° piano spazio eventi (firmacopie, presentazioni a tema). Non c’è una sezione per adulti separata. Orario: 10:00–21:00 tutti i giorni. Se hai già esplorato il Radio Kaikan e vuoi andare più a fondo sulle figure, questo è il secondo posto da visitare.

Tamashii Nations Store Tokyo: il flagship di Bandai Spirits

Al posto dell’ex Gundam Café, a un minuto a piedi dall’uscita Electric Town, si trova il Tamashii Nations Store Tokyo: il flagship ufficiale di Bandai Spirits. Aperto tutti i giorni 10:00–20:00, ingresso gratuito.

Il negozio è diviso in tre zone: Event Zone (esposizioni temporanee a rotazione), New Item Zone (preordini e novità), Shop Zone (vendita diretta). Le linee che ci trovi (S.H.Figuarts, Metal Build, Chogokin, Robot Damashii) includono pezzi esclusivi che non trovi altrove. Se sei fan di Gundam, Mazinga, Dragon Ball o Cavalieri dello Zodiaco, è una tappa obbligata.

Le insegne di Akihabara

I negozi per chi ama l’usato

Mandarake Complex: il monolito nero

Cammini lungo la Chuo Dori e a un certo punto appare. Se Akihabara fosse un romanzo d’avventura, il Mandarake sarebbe la balena bianca: la tappa che tutti raccontano, quella per cui vale la pena arrivare fin qui anche solo per guardarla da fuori. Un edificio completamente nero, senza insegne vistose, con solo scritto まんだらけ (Mandarake) in bianco. Dentro ci sono 8 piani di usato: manga rari, action figure vintage, cosplay, doujinshi, sketch originali di mangaka, giocattoli anni Settanta e Ottanta. Orario: 12:00–20:00. Apre tardi per una ragione precisa.

La mattina i collezionisti portano quello che vogliono vendere, e il personale cataloga e prezza. Quando le porte aprono alle 12, sui piani c’è già roba nuova. Se passi nel pomeriggio, probabilmente i pezzi migliori sono già andati. Alcuni piani vendono sketch originali di mangaka: pagine autentiche, alcune di artisti famosi. I prezzi sui pezzi rari sono fuori mercato. Ma guardare non costa niente, e ti fa capire quanto vale questo mercato.

Mandarake Complex 2: il palazzo bianco di fronte

Ad agosto 2025 Mandarake ha aperto un secondo edificio: il Mandarake Complex 2, palazzo bianco sul lato opposto della strada rispetto al monolito nero. Stesso orario: 12:00–20:00.

La specializzazione è diversa: carte collezionabili e trading card games, modellini, treni in scala, media (DVD, Blu-ray, CD). Se il Complex originale è il posto per manga e figure vintage, il Complex 2 è il posto per chi colleziona card game o cerca media giapponesi fuori catalogo.

Importante da sapere: come in molti negozi Mandarake, alcuni piani sono per soli maggiorenni e possono includere riviste, DVD o foto con soggetti minorenni in costume da bagno. È materiale legale in Giappone, ma alla sensibilità occidentale può risultare fuori luogo o disturbante. Questi piani sono sempre separati e segnalati chiaramente: se preferisci evitarli, basta saltarli.

Mandarake CoCoo: sotto la sopraelevata, specialista in sofubi

C’è un terzo Mandarake che la maggior parte dei turisti non trova: il Mandarake CoCoo, aperto a dicembre 2019 sotto la ferrovia sopraelevata, nella direzione di Okachimachi.

CoCoo si specializza in sofubi (soft vinyl figure): le statuette in vinile morbido che rappresentano il filone più old-school del collezionismo giapponese. Figure di mostri anni Sessanta, kaiju, eroi tokusatsu, personaggi di serie animate vintage. Non è roba da appassionati generici. È un posto per collezionisti seri. Ma se lo cerchi, trovi cose che non esistono da nessun’altra parte.

Surugaya: il magazzino di tutto

Se il Mandarake è il tempio del collezionismo old-school, Surugaya è il supermercato dell’usato per i nativi digitali. È una delle catene di seconda mano più grandi del Giappone: manga, anime, videogiochi, CD, DVD, Blu-ray, gadget, card game, tutto usato, tutto catalogato, prezzi in genere competitivi.

Il negozio di Akihabara ha più piani e un buon ricambio settimanale. Utile soprattutto per videogiochi e CD di colonne sonore anime, dove la differenza tra “buono” e “graffiato” si vede solo dal vivo. Se non trovi qualcosa al Mandarake, è il secondo posto da controllare.

Lashinbang: usato per appassionati di serie specifiche

Meno conosciuto di Mandarake e Surugaya, Lashinbang è una catena di usato specializzata in merchandise anime e doujinshi, con una selezione spesso più focalizzata sulle serie degli ultimi cinque anni rispetto al Mandarake, che tende al vintage.

Se stai cercando merchandise di serie recenti a prezzi inferiori al nuovo, Lashinbang merita un giro. Più negozi nel quartiere, ognuno con una specializzazione leggermente diversa. Alcuni piani hanno una buona selezione di CD di sigle anime e idol.

Super Potato: per chi è cresciuto con i videogiochi

Se sei cresciuto negli anni Ottanta o Novanta con una console in mano, mettere piede qui è un vero tuffo al cuore: quasi impossibile uscirne a mani vuote. Il negozio occupa tre piani (dal 3° al 5°) interamente dedicati ai retrogames: Super Nintendo, Mega Drive, Sega Saturn, Neo Geo, PC Engine, console e cartucce che non si trovano più. I prezzi sono alti rispetto ai rigattieri occidentali, ma il catalogo è imparagonabile.

All’ultimo piano c’è una sala giochi vintage con coin-op anni Ottanta. Puoi giocare. È il tipo di posto che sorprende anche chi pensa di conoscere già tutto il retrogaming giapponese. L’ho scoperto solo alla terza visita ad Akihabara. Me ne sono pentito.

Yodobashi Akiba: il gigante che non ti aspetti

Uscita Central della stazione JR, lato est. Ti trovi davanti al Yodobashi Akiba: 9 piani, con elettronica dal primo al sesto, moda e accessori al settimo e una trentina di ristoranti all’ottavo. Il nono piano è quello più insolito, con un campo pratica golf e una batting cage. Orario: 9:30–22:00.

La maggior parte dei turisti lo ignora perché è sull’altro lato dei binari rispetto alla Chuo Dori. Errore. Se devi comprare qualcosa di tecnologico (macchina fotografica, drone, hard disk, obiettivi, cavi, adattatori), questo è il posto con il prezzo più competitivo e la scelta più ampia di Tokyo. Tax free con passaporto non giapponese. Al terzo piano c’è una sezione fotografica che fa capire come mai i giapponesi continuano a essere tra i migliori al mondo nel settore.

esterno di Yodobashi Akiba, Akihabara

I maid café: cosa sono, come funzionano, se vale la pena

Le insegne dei maid café ad Akihabara le vedi dappertutto. Le ragazze in uniforme da cameriera che distribuiscono volantini fuori dalla stazione le incontri ogni volta che ci passi. Vale la pena entrarci? Dipende da cosa ti aspetti.

I maid café sono locali dove le cameriere (le maid, appunto) trattano i clienti come «padroni di casa». Si ordina, si chiacchiera, a volte ci sono mini-spettacoli o sessioni fotografiche con le maid. Non è un locale a luci rosse. È qualcosa di più vicino al karaoke come esperienza sociale: un format di intrattenimento giapponese che non ha equivalenti esatti in occidente.

@home cafe: il pioniere

Il @home cafe ha aperto ad agosto 2004 ed è il maid café più storico di Akihabara. Ha oltre 400 maid in organico, comprese alcune formate in inglese per i turisti. Si trova al 3°–7° piano del Mitsuwa Building e al Don Quijote di Akihabara.

Ingresso gratuito. Consumazione minima: circa ¥770 per adulti, ¥660 studenti universitari, ¥550 studenti superiori (verifica sul sito ufficiale prima di andare, i prezzi vengono aggiornati periodicamente). Orario: 11:00–22:00 nei feriali, 10:00–22:00 nei weekend.

Maidreamin: la catena più grande

Se stai cercando l’esperienza più strutturata, Maidreamin è la catena più grande di Akihabara. La caratteristica è il Fun Live Show: ogni due ore circa, le maid si esibiscono in canzoni e balli, e il pubblico partecipa con il wotagei (i movimenti sincronizzati dei fan). Costo: circa ¥880 l’ora più consumazioni.

Budget realistico per due: ¥5.000–7.000, a seconda di quanto restate e cosa ordinate.

Regole da sapere prima di entrare in qualsiasi maid café:

●      Non toccare le maid, neanche se ti sembra consentito

●      Niente foto senza permesso esplicito

●      Non fare domande personali (età, indirizzo, nome reale)

Rispettare il personaggio: l’esperienza funziona solo se ci entri dentro

Prenota qui la tua esperienza in un Maid Cafè

Maid ad Akihabara

Le sale giochi: cosa è cambiato nel 2025

Ad agosto 2025 ha chiuso il GiGO Building 1: il palazzo rosso iconico, trentatré anni di storia. Per chi è cresciuto con le sale giochi giapponesi, è stata una notizia triste.

A novembre 2025, nello stesso palazzo, ha aperto Silk Hat Akihabara (gestione Matahari Entertainment): 9 piani, 1.650 m², aperto 10:00–24:00. Il claim è «We love Akihabara – Since 1992 to be continued»: un omaggio esplicito alla storia del posto.

La caratteristica principale è il piano interrato: 58 cabinati di Gundam Extreme vs 2 Infinite Boost, la maggiore concentrazione di questo gioco in tutto il Giappone. I piani 1–4 sono dedicati alle UFO catcher. Il GiGO Building 3 è ancora aperto, con un piano dedicato ai giochi Sega retro.

I vicoli: la vera Akihabara nascosta

Radio Center: dove il tempo si è fermato

Sotto la ferrovia sopraelevata, nel sottopassaggio chiamato gaado shita, c’è il Akihabara Radio Center: una serie di microscopici box commerciali costruiti nel 1950. Semiconduttori, resistenze, LED, trasformatori, componenti radio, condensatori in vasetti di plastica etichettati a mano. Se non hai conoscenze di elettronica entri e non capisci nulla. Se le hai, potresti costruire quasi un computer con 150 euro. È l’unico posto di Akihabara dove il tempo si è davvero fermato agli anni Cinquanta. Orario: 10:00–20:00.

Popondetta: il paradiso dei treni in scala

Nascosto in una stradina parallela alla Chuo Dori, Popondetta è il negozio di modellismo ferroviario più specializzato di Akihabara, e per i collezionisti di treni in scala N è un posto di pellegrinaggio. Locomotive, vagoni, scenografie, binari, diorami: tutto quello che serve per costruire un plastico ferroviario, nuovo e usato.

Il modellismo ferroviario in Giappone ha una tradizione e un mercato che non ha equivalenti in Europa. I modelli riprodotti sono spesso treni reali della rete JR e delle linee private. Vuol dire che alcune locomotive che vedi sui piani le ritrovi in servizio attivo a Tokyo. La prima volta che ci sono entrato ne sono uscito con un set completo di binari e il modellino dello Shinkansen 500 Nozomi. Non colleziono treni. Ma capisco benissimo chi lo fa.

Le stradine laterali: negozi senza insegne in inglese

Se ti allontani dalla Chuo Dori e prendi le stradine parallele, trovi una Akihabara diversa: negozi piccoli, specializzati su singoli franchise o categorie molto specifiche, senza nessuna indicazione in inglese. Qui comprano i collezionisti giapponesi, non i turisti. Se stai cercando qualcosa di specifico e non l’hai trovato nei negozi principali, vale la pena perdersi mezz’ora. Porta una lista scritta in giapponese di quello che cerchi, ti porebbe essere d’aiuto.

akihabara vicoli laterali

Kanda Myojin: il santuario degli otaku

A cinque minuti a piedi dalla Chuo Dori c’è il Kanda Myojin: uno dei santuari shintoisti più antichi di Tokyo, costruito nel 730 d.C., ricostruito più volte a causa di incendi e terremoti (l’attuale struttura in cemento risale al 1934).

Dentro il Kanda Myojin sono custoditi tre kami principali. Uno di loro è Taira no Masakado, guerriero del X secolo che fu il primo a ribellarsi contro il governo centrale di Kyoto. Venne sconfitto e decapitato nel 940 d.C. La leggenda dice che la sua testa decapitata prese il volo verso est e si posò proprio nell’area che oggi chiamiamo Tokyo. Una storia da guerriero del X secolo che finisce, mille anni dopo, a benedire smartphone e action figure. Non c’è logica, ma questo è il Giapponelo che non ti aspetti.

Questo santuario millenario è diventato il luogo dove gli otaku portano i loro gadget per farli benedire. Smartphone, console, laptop: il personale benedice i dispositivi elettronici su richiesta. Vedrai ema (le tavolette votive di legno) dipinte con personaggi di anime accanto alle preghiere tradizionali. Non è strano. È un sentire genuino ad Akihabara

Leggi la guida completa al Kanda Myojin

Domenica ad Akihabara: zona pedonale e eventi Mandarake a UDX

La domenica la Chuo Dori viene chiusa al traffico: 13:00–18:00 da aprile a settembre, 13:00–17:00 da ottobre a marzo. La strada principale diventa pedonale: cosplayer, venditori ambulanti con rarità su teloni per terra, gruppi da tutto il mondo.

La domenica è anche il giorno in cui più spesso capita il mercatino di scambio e vendita organizzato da Mandarake: non davanti all’edificio nero, ma nello spazio eventi di Akihabara UDX, all’Akiba Square al 2° piano (che ha anche una parte esterna, comoda quando il tempo lo permette). Non è un appuntamento fisso ogni domenica: sono eventi a data specifica, come il mercatino di scambio adesivi che Mandarake organizza periodicamente. Controlla l’account X di Mandarake o il calendario eventi di Akihabara UDX prima di partire. Quando c’è, è uno dei momenti migliori per trovare qualcosa di inaspettato a prezzi bassi.

È anche l’occasione migliore per capire il livello di passione che muove questo quartiere. Un ragazzo seduto su un marciapiede che smonta e rimonta una action figure. Due persone che contrattano serissime su una cartolina rara. Un signore anziano in abito formale con in mano una scatola di Gunpla. Non è un posto strano. È un posto che ha deciso cosa vuole essere e lo fa con coerenza totale.

Akihabara e Steins;Gate: un pellegrinaggio anime

Se hai visto Steins;Gate (o il suo prequel/sequel), sai che l’anime è ambientato interamente ad Akihabara. Il Radio Kaikan compare fin dalla prima puntata: è lì che Okabe e Mayuri assistono alla conferenza del dottor Nakabachi, l’evento che fa partire tutta la trama sui viaggi nel tempo. Il laboratorio del protagonista invece è altrove, in un edificio di fantasia ispirato alle vie a nord della stazione, ma per i fan riconoscere il Radio Kaikan dal vivo resta comunque un momento particolare.

I fan vengono qui per il «pellegrinaggio dei luoghi» (seichi junrei): identificare le location reali usate come riferimento per l’animazione. Ci sono mappe cartacee vendute nei negozi con tutti i punti corrispondenti. Non serve aver visto l’anime per trovare curioso questo tipo di passione, ma se l’hai visto il quartiere acquista un livello in più.

Gli eventi annuali: il calendario da tenere d’occhio

Akihabara non è solo un quartiere da visitare. È anche un distretto dove si concentrano eventi che attirano collezionisti da tutto il Giappone e dall’estero. Se puoi scegliere le date del viaggio, questi vale la pena tenerli presenti.

Kanda Matsuri: il festival del santuario (maggio)

Il Kanda Matsuri è uno dei tre grandi festival di Tokyo. La versione completa (la Honmatsuri) si tiene solo negli anni dispari (prossima: maggio 2027): processioni di mikoshi attraverso il quartiere, carri decorati, cortei storici in costume feudale. Negli anni pari (come il 2026) si tiene la Kagematsuri, versione ridotta a carattere ceremoniale.

Tamashii Nation: la fiera di Bandai Spirits (novembre)

A novembre si tiene il Tamashii Nation all’Akihabara UDX e al Bellesalle. L’edizione 2025 era 14–16 novembre. Per i collezionisti di figure Bandai è l’evento dell’anno: anteprime esclusive, pezzi da esposizione, prototipi, incontri con i designer. Verificate date e biglietti sul sito ufficiale nei mesi precedenti.

Comiket: il mercato del doujinshi (agosto e dicembre)

Il Comiket non si tiene ad Akihabara (sede: Tokyo Big Sight a Odaiba) ma l’impatto sul quartiere è diretto e immediato. Ogni edizione porta oltre 250.000 visitatori a Tokyo in due giorni; una parte significativa passa per Akihabara prima o dopo. Edizione estiva in agosto, invernale a fine dicembre.

Akihabara Cho Dojin Festival Plus (aprile)

Ad aprile si tiene il Akihabara Cho Dojin Festival Plus all’UDX Gallery, organizzato da Melonbooks. Fiera doujinshi di dimensioni più contenute rispetto al Comiket, ma con il vantaggio di essere nel cuore del quartiere. Adatta a chi vuole scoprire artisti indipendenti senza la logistica di Odaiba.

Vent’anni dopo, perché ci si torna ancora

Sono passati vent’anni dal mio primo viaggio in Giappone, e Akihabara resta il posto che visito con più curiosità di tutti. Cambia in fretta: negozi storici chiudono, come il GiGO Building 1 dopo trentatré anni di attività, e ne aprono altri che nel giro di pochi mesi diventano un punto di riferimento, come l’AmiAmi Figure Tower o il Tamashii Nations Store. Chi c’è stato dieci anni fa e pensa di conoscerlo si sbaglia: va ricontrollato negozio per negozio a ogni viaggio. Quello che invece resta identico è il livello di dettaglio con cui questo quartiere prende sul serio ogni singola nicchia, dai sofubi vintage ai treni in scala N. È per quello che ci si torna, non per rivedere le stesse cose me scoprirne di nuove e perchè Akiba è la casa di chi ha una grande passione.

Il consiglio di Simone

Akihabara funziona meglio se sai cosa cerchi. Arrivaci con una lista, anche approssimativa: «voglio action figure di questa serie», «voglio retrogames Super Nintendo», «voglio manga rari anni Ottanta». Senza una direzione, si rischia di girare per tre ore senza acquistare niente e uscire sopraffatti.

La domenica è la scelta migliore per l’atmosfera: zona pedonale, cosplay, e a volte un evento Mandarake ad Akihabara UDX (se coincide con la tua visita). Arriva entro le 13. Prima visita Yodobashi (uscita Central) se hai necessità tecnologiche, poi attraversa i binari e entra nel vivo della Chuo Dori.

Tra i nuovi arrivati, l’AmiAmi Figure Tower (luglio 2024) è già un riferimento per figure a prezzi migliori dell’online. Il Tamashii Nations Store merita anche solo la visita: i pezzi esclusivi che ci trovi non si trovano da nessun’altra parte. Per treni in scala o sofubi vintage, Popondetta e Mandarake CoCoo sono le due tappe che la maggior parte dei turisti non considera mai.

Se il collezionismo di action figure ti interessa oltre Akihabara, ne parlo più a fondo nel mio libroManeggiare con cura. Guida al collezionismo di Action Figure“” e sul mio canale YouTube Omotenashi Anime.

Vuoi vedere Akihabara con qualcuno che conosce il quartiere palmo a palmo? Rudy organizza guide private a Tokyo: mezze giornate o giornate intere, in italiano. E se Akihabara è solo una delle tappe e non sai come costruire il resto, una consulenza itinerario è il modo più veloce per risolvere il puzzle.

Mappa di Akihabara

Domande frequenti su Akihabara

Quanto tempo serve per visitare Akihabara?

Dipende da quanto ti interessa la cultura otaku. Mezza giornata (3–4 ore) per una visita generale dei negozi principali. Una giornata intera se sei un collezionista serio o vuoi vedere anche il Kanda Myojin, i vicoli e magari un maid café. Non cercare di “finire” Akihabara. È un posto in cui si torna più volte.

Vale la pena visitarla anche se non mi interessa il mondo anime/manga?

Sì. L’esperienza urbanistica è unica anche se non compri nulla. Aggiungici il Kanda Myojin (storia millenaria + ema con personaggi anime) e il Radio Center sotto la sopraelevata (dove il tempo si è fermato al 1950) e hai già un pomeriggio interessante.

Qual è il momento migliore della settimana?

La domenica, senza dubbio. La Chuo Dori è pedonale nel pomeriggio, c’è più atmosfera, più gente in cosplay, e a volte c’è un evento di scambio o vendita Mandarake ad Akihabara UDX. Controlla prima se è prevista pioggia: la zona pedonale viene annullata con brutto tempo. Se invece vuoi il Mandarake all’apertura con meno folla, martedì o mercoledì sono ideali.

I prezzi sono buoni rispetto all'online?

Per l’usato e il vintage, sì: spesso trovi cose che non esistono online o che online costano molto di più. Per il nuovo, i prezzi sono simili ai negozi giapponesi online. Il tax free (10% di sconto con passaporto straniero) aiuta su acquisti grandi, soprattutto da Yodobashi.

Qual è la differenza tra Mandarake, Surugaya e Lashinbang?

Mandarake è il top per vintage, manga rari, sketch originali e figure anni Settanta-Ottanta. Surugaya è più ampio e generalista, ottimo per videogiochi e media. Lashinbang è più focalizzato sulle serie recenti e ha buona selezione di CD anime e idol. Se cerchi qualcosa di specifico e non lo trovi in uno, vai nell’altro.

Il Gachapon Kaikan vale la pena anche se non sono un collezionista?

Sì, anche solo per l’esperienza visiva: 500 macchine in un palazzo è qualcosa che non si dimentica facilmente. Porta 500–1.000 yen in monetine se vuoi tentare qualche estrazione. Le macchine costano tra 200 e 500 yen e i risultati sono casuali, ma alcune linee hanno figure di qualità sorprendente per il prezzo.

Vale la pena entrare in un maid café?

Dipende da cosa ti aspetti. Se entri pensando di capire un pezzo della cultura pop giapponese, e non aspettandoti roba da locale notturno, è un’esperienza curiosa. Budget realistico per due: ¥5.000–7.000.

Cosa sono i doujinshi?

I doujinshi  sono pubblicazioni autoprodotte, fumetti, romanzi, illustrazioni, create da artisti indipendenti, spesso fan di serie esistenti. Il mercato è enorme: il Comiket vende oltre un milione di volumi per edizione. Nei negozi di Akihabara trovi doujinshi di ogni genere. I piani adulti sono separati e con accesso riservato ai maggiorenni.

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Se c’è un quartiere a Tokyo che riesce a unire moderno e tradizione, quello è Ginza. Conosciuto come il paradiso dello shopping di lusso e dell’alta gastronomia, Ginza è una tappa imperdibile per chiunque visiti la capitale giapponese. Ma Ginza non è solo un luogo per appassionati di moda dal conto corrente ben rifornito e dagli amanti della buona cucina disposti a spendere; è un quartiere affascinante con una sua storia e bellezza che offre esperienze uniche.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Cosa vedere a Ginza

Le Origini Storiche di Ginza

Ginza, il cui nome significa letteralmente “zecca d’argento”, ha una storia che risale al periodo Edo. Inizialmente, Ginza era il luogo dove si trovava la zecca ufficiale dello shogunato Tokugawa, incaricata di coniare le monete d’argento. Questo era un periodo di grande crescita per Tokyo, all’epoca chiamata Edo, e Ginza iniziò a svilupparsi come un importante centro commerciale. Le sue strade, che originariamente erano strette e affollate, cominciarono a trasformarsi in viali più ampi e moderni dopo un devastante incendio nel 1872, che distrusse gran parte del quartiere.

Fu proprio dopo l’incendio che Ginza divenne un simbolo di modernità e innovazione. Seguendo il modello delle città occidentali, il governo Meiji decise di ricostruire il quartiere con edifici in mattoni rossi e strade larghe, creando il primo quartiere “occidentale” di Tokyo. Da quel momento, Ginza iniziò a prosperare come centro di commercio e cultura, attirando non solo i giapponesi, ma anche numerosi stranieri che venivano per ammirare le novità architettoniche e tecnologiche del Giappone.

Architettura a Ginza

Uno degli aspetti più affascinanti di Ginza è la sua architettura, che riflette la continua evoluzione di Tokyo. Passeggiando per le sue strade, si può ammirare un susseguirsi di edifici storici e moderni, dopo tutto i brand più famosi del mondo fanno a gara per avere un loro palazzo a Ginza e che questo sia sempre il più bello e innovativo del quartiere.

Il Ginza Wako, con la sua iconica torre dell’orologio, è uno degli esempi più noti dell’architettura di Ginza. Costruito nel 1932, questo edificio in stile neorinascimentale giapponese rappresenta l’eleganza e il prestigio di un’epoca passata. L’orologio Seiko che svetta sulla torre è un simbolo del quartiere e un punto di riferimento per i visitatori.

Accanto a questi edifici storici, si ergono strutture ultramoderne come il Ginza Six, un centro commerciale di lusso inaugurato nel 2017. Progettato da Yoshio Taniguchi, noto per aver ridisegnato il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il Ginza Six è un capolavoro di architettura contemporanea, con una facciata che si ispira al design tradizionale giapponese dei graticci in legno, reinterpretata in chiave moderna. All’interno, lo spazio si apre in un atrio gigantesco, spesso utilizzato per mostre d’arte temporanee.

Un altro edificio notevole è quello della famosa azienda di moda francese Hermes, progettato dalla nostra archistar Renzo Piano. Completato nel 2001, l’edificio è caratterizzato da una facciata di vetro composta da 13.000 blocchi di vetro fatti a mano, che permettono alla luce di filtrare all’interno creando un effetto luminoso e trasparente, evocando un’atmosfera quasi onirica. Questa struttura rappresenta perfettamente l’abilità di Ginza di combinare funzionalità e estetica in modo armonioso.

Ginza cosa vedere a Tokyo

il Museo Seiko di Ginza

Se siete appassionai di orologi, non puoi perdetevi il Museo Seiko a Ginza. Questo museo celebra la lunga storia del marchio Seiko, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’industria degli orologi. Situato vicino al celebre edificio Wako, il museo offre un affascinante viaggio attraverso il tempo, con esposizioni che raccontano l’evoluzione dell’orologeria giapponese e mondiale. Puoi ammirare alcuni dei primi orologi prodotti dall’azienda, tra cui il famoso Seiko Quartz Astron, il primo orologio al quarzo del mondo, e scoprire come la precisione e l’innovazione siano sempre stati al centro della filosofia di Seiko.

Art Aquarium Museum

Tra le esperienze più particolari che potete fare a Ginza è visitare il Art Aquarium museum. Situato all’interno del centro commerciale Ginza Mitsukoshi, questo spazio unico fonde arte e natura in un’esposizione incredibile che celebra la bellezza dei pesci rossi giapponesi, conosciuti come kingyo. L’Art Aquarium museum è un’esperienza sensoriale dove la vita marina viene esposta come arte vivente, in ambientazioni create da spettacolari installazioni luminose e proiezioni che cambiano continuamente.

L’acquario è suddiviso in diverse aree tematiche, ognuna delle quali offre un’interpretazione artistica unica della bellezza dei kingyo, con giochi di luce e suoni che creano un’atmosfera magica e quasi surreale. Tra le attrazioni principali, spiccano i grandi serbatoi di acqua in cui i pesci rossi nuotano circondati da luci colorate che riflettono l’arte tradizionale giapponese. Questo spazio è particolarmente affascinante da visitare di sera, quando le luci soffuse e le installazioni artistiche creano un’atmosfera davvero magica.

Il Art Aquarium museum è più di un semplice acquario: è un’esperienza immersiva che combina l’arte visiva con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un momento di meraviglia e contemplazione. È un luogo che cattura l’essenza di Ginza, dove la tradizione giapponese si incontra con l’innovazione contemporanea in modo armonioso e sorprendente.

Ginza Art Aquarium cosa vedere Tokyo

Nissan Crossing Showroom

Se i pesci rossi non vi interessano sono sicuro che il Nissan Crossing Showroom vi convincerà a visitare Ginza.  Situato in un edificio futuristico con una facciata in vetro curvato, questo showroom è il “santuario” dell’innovazione automobilistica. Qui puoi vedere da vicino alcuni dei modelli più recenti e avveniristici di Nissan, incluse le incredibili concept car di ultima generazione. Il design degli interni è altrettanto impressionante, con spazi espositivi dinamici e un’atmosfera high-tech che ti fa sentire proiettato nel futuro.

Nissan Crossing Showroom Ginza

La Statua di Godzilla

Tra le attrazioni più curiose e simboliche della zona, non puoi perderti la Statua di Godzilla. Situata vicino al Tokyo Midtown Hibiya, a breve distanza da Ginza, questa statua è stata messa in occasione dell’uscita del film Shin Godzilla del 2016 per omaggiare il kaiju più famoso del mondo. Godzilla è un’icona della cultura pop giapponese e internazionale, e la statua, seppur di dimensioni contenute rispetto al mostro originale e al testone di Shinjuku, è per me una tappa immancabile per chi visita Ginza.

Ginza godzilla cosa vedere Tokyo

Shopping Unico e Tradizionale

Ginza non è solo brand internazionali di lusso, se siete alla ricerca di un souvenir speciale, Ginza è il luogo ideale per trovare oggetti unici. Visitate prima di tutto Itoya, un negozio di cancelleria che vanta una storia di oltre 100 anni. Qui troverete articoli di carta di alta qualità, penne stilografiche e altre meraviglie per gli amanti della scrittura. Per chi cerca qualcosa di veramente esclusivo, i negozi di kimono e yukata di Ginza offrono capi realizzati con tessuti pregiati, trai i negozi più importati ci sono Ginza Kanameya e Ginza Motoji.

Cosa mangiare a Ginza

Un’Esperienza Autentica a Yurakucho Gado-shita

Se vuoi scoprire un lato diverso di Ginza, a pochi passi dal cuore del quartiere si trova Yurakucho Gado-shita. Questa zona si sviluppa sotto i binari della ferrovia JR Yamanote, e offre un’atmosfera decisamente più rustica e autentica rispetto al lusso scintillante di Ginza. Qui troverai una serie di izakaya e piccoli ristoranti che si snodano lungo i binari, noti per le loro specialità alla griglia e per l’ambiente informale. È il posto perfetto per goderti un piatto di yakitori(spiedini di pollo), accompagnato da una Biru (birra) giapponese, mentre i treni passano sopra la vostra testa. L’atmosfera vibrante e genuina di Yurakucho Gado-shita ti farà sentire come un vero locale, offrendoti un’esperienza che contrasta fortemente con l’eleganza di Ginza.

Yurakucho Gado-shita cosa vedere Tokyo

I Migliori Ristoranti di Ginza

Ginza è un vero paradiso gastronomico, dove puoi trovare alcune delle migliori esperienze culinarie di Tokyo e del Giappone. Ecco alcuni ristoranti che non dovreste assolutamente perdere se ve lo potete permettere:

  • Sukiyabashi Jiro: Se siete amanti del sushi, Sukiyabashi Jiro è una tappa obbligata. Questo ristorante è diventato famoso in tutto il mondo grazie al documentario “Jiro Dreams of Sushi”. Il maestro Jiro Ono, con oltre 90 anni di esperienza, crea sushi di altissima qualità in un ambiente minimalista. Il maestro prepara esclusivamente un menu degustazione da 20 pezzi al prezzo di 55.000 yen, circa 350 euro. Preparatevi però a prenotare con largo anticipo se volete vivere questa esperienza culinaria che sicuramente non dimenticherete.
  • Ginza Kojyu: Per un’esperienza kaiseki, la cucina tradizionale giapponese, Ginza Kojyu è il posto giusto. Con tre stelle Michelin, questo ristorante offre un menù degustazione che cambia con le stagioni, utilizzando ingredienti freschissimi e di alta qualità. L’atmosfera è elegante e intima, perfetta per un pranzo o cena speciale. Il menu fisso scelto dallo chef costa 33.000 yen a pranzo e 38.500 yen a cena e la prenotazione è obbligatoria.
  • Ten-ichi: Se desiderate provare un’autentica tempura giapponese, Ten-ichi è il ristorante per voi. Aperto dal 1930, questo ristorante storico è famoso per la sua tempura leggera e croccante, preparata con ingredienti di primissima qualità. È una vera istituzione a Ginza e una delle migliori esperienze di tempura a Tokyo. Il pranzo costa da 10.000 yen ai 20.000 yen, la cena da 16.000 yen ai 30.000 yen e la prenotazione è consigliata.
  • Kyubey: Un altro indirizzo imperdibile per il sushi è Kyubey. Con una lunga tradizione alle spalle, questo ristorante offre una delle migliori esperienze sushi di Tokyo, con ingredienti freschissimi e un servizio impeccabile. L’interazione diretta con i sushi chef renderà l’esperienza ancora più speciale, può essere più economico di Jiro a patto di accontentarvi di un solo dei tre set presenti sul menu che costano 25.300 yen, 30.800 yen, 44.000 yen.
  • Shabusen: Per una cena di shabu-shabu (carne e verdure cotte in un brodo leggero), Shabusen è un’ottima scelta. I ristoranti sono 2 e si trovano all’ 8 piano (8F) e al secondo interrato (B2F) del Sotobori-dori Building. Shabusen è noto per il suo servizio eccellente e per la qualità della carne servita, che potete cuocere direttamente al tuo tavolo. I prezzi variano in base al tipo e qualità di carne che si sceglie, diciamo che se non scegliete i tagli più pregiati è un ristorante un po’ più costoso di un classico shabu-shabu.

Un cocktail a Ginza

Quando il sole tramonta, Ginza si trasforma in un paesaggio urbano scintillante. Le luci dei negozi, delle insegne e dei grattacieli creano un’atmosfera quasi surreale, rendendo la passeggiata serale un’esperienza indimenticabile. Questo è il momento ideale per scoprire i numerosi bar e lounge che popolano il quartiere.

Ecco alcuni dei migliori bar dove trascorrere una serata indimenticabile a Ginza:

  • Bar High Five: Un classico di Ginza, famoso per i suoi cocktail artigianali preparati con maestria. Il bartender Hidetsugu Ueno è una leggenda vivente, noto per la sua precisione e creatività. Qui, ogni drink è su misura per i gusti del cliente, rendendo l’esperienza unica.
  • Tír na nÓg  (The Iron Fairies Ginza): Questo bar, ispirato all’opera dell’artista Ashley Sutton, è un luogo che sembra uscito da una fiaba. Con le sue luci soffuse, le pareti coperte di farfalle in ferro e un’atmosfera misteriosa, è il luogo perfetto per un drink serale immerso in un mondo magico.
  • Bar Orchard Ginza: Se cerchi un’atmosfera intima e rilassata, Bar Orchard è il posto giusto. Questo piccolo locale, gestito da una coppia di appassionati di jazz, è noto per la sua selezione di whisky e la musica dal vivo. Un luogo perfetto per chiudere la serata in modo tranquillo e piacevole.
Ginza cosa mangiare a Tokyo

Ginza è tutta Tokyo

Come avrete intuito Ginza è molto più di un semplice quartiere di lusso; è un microcosmo di tutto ciò che Tokyo ha da offrire. Dall’arte alla moda, dalla cucina alla cultura, dalla storia all’architettura, e persino un lato più autentico e meno conosciuto come Yurakucho Gado-shita, Ginza è una destinazione che sa come sorprendere che la visita. Se visitate Tokyo, non potete perdervi l’occasione di esplorare questo quartiere così affascinante e vivere in prima persona l’incredibile energia che lo pervade.

Mappa di Ginza

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Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

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Kanda è una zona di Tokyo “incastrata” tra Akihabara e il Palazzo Imperiale poco conosciuta tra i turisti stranieri. È sempre stata una zona principalmente residenziale e universitaria frequentata in gran parte da studenti. Tutto è cambiato quando il santuario principale di Kanda, il Kanda Myojin, è diventato il luogo di lavoro di Nozomi Tojo, una delle protagoniste dell’anime “Love Live!”. Il santuario, riprodotto fedelmente nell’anime, è diventato così meta di pellegrinaggio degli otaku, i fan, dell’anime. In Giappone i santuari vivono principalmente delle donazioni e della vendita di omamori ed Ema, rispettivamente amuleti e tavolette votive. L’aumento di visitatori al santuario che ha portato “Love Live!” ha spinto il Kanda Myojin a creare omamori ed ema a tema “Love Live!” da affiancare a quelli più tradizionali. Ed è stata un’idea vincente visto l’afflusso di appassionati!

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Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Il Kanda Myojin in versione anime

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Cosa vedere a Kanda

Un santuario molto antico

La storia del Kanda Myojin è antica. Il santuario è stato fondato quasi 1300 anni fa però si trovava in una posizione diversa da quella attuale. Come spesso accade i santuari in Giappone vengono ricostruiti e spostati più volte durante i secoli. Il Kanda Myojin si trova nella posizione attuale dal 1616, distrutto dal grande terremoto del Kanto del 1923, successivamente è stato ricostruito non più in legno ma in cemento, permettendogli così di resistere ai bombardamenti che hanno distrutto Tokyo durante la seconda guerra mondiale.

Sono tre le principali divinità venerate al santuario, due delle quali, Daikokuten ed Ebisu, fanno parte delle Sette divinità della fortuna protagoniste del pellegrinaggio che i giapponesi fanno i primi giorni dell’anno nuovo. Pregare le divinità porta ricchezza e prosperità, per questo il Kanda Myojin è visitato anche da uomini d’affari oltre che da otaku.

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

L’amuletto antivirus

Il legame del Kanda Myojin con Akihabara, vista la vicinanza, inizia prima di “Love Line!”. Akihabara prima di essere la mecca di appassionati di manga, anime e videogame era la “Electric Town”, la città dell’elettronica. Per cui prima degli appassionati di “Love Line!” erano quelli di elettronica a visitare il Kanda Myojin per poter acquistare amuleti per benedire e proteggere i propri dispositivi da eventuali danni. Il Santuario è stato sempre al passo con i tempi, ecco che così mette a disposizione dei fedeli l’amuleto per proteggere le informazioni contenute nei pc da virus e hacker. Con solo 1000 yen puoi avere “The Information Technology (IT) Charm” e puoi dire addio all’antivirus…ehm..forse no, per sicurezza meglio avere anche quello oltre la protezione divina…

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Preghiere in stile anime

All’interno dell’area del Santuario di Kanda sono molti i riferimenti ai personaggi degli anime ma sono soprattutto gli Ema che dimostrano questo incredibile legame tra gli otaku e il Kanda Myojin. Se andate a vedere le tavolette appese non vedrete solo delle scritte che esprimono i desideri dei visitatori, come avviene in tutti i santuari, ma dei disegni bellissimi. Perchè qui al Kanda Myojin gli otaku hanno preso l’abitudine di disegnare sulle Ema la loro interpretazione dei personaggi di anime manga per esprimere i loro desideri e preghiere. Vi assicuro che spesso la bellezza dei disegni supera quella dell’originale!

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Kanda Festival

Il santuario è anche al centro di uno dei tre matsuri, festival religiosi, più importanti di Tokyo: il Kanda Matsuri. Il festival si svolge durante gli anni dispari a metà maggio, e il suo apice si svolge il weekend a ridosso del 15 maggio. Il sabato vengono portate in processione i tre mikoshi, delle portantine decorate che diventano la dimora temporanea delle tre divinità che di solito risiedono al Kanda Myojin. I mikoshi vengono portati attraverso le strade di Kanda, Nihonbashi, Otemachi e Akihabara accompagnati da sacerdoti, musicisti e persone in abiti tradizionali seguite da migliaia di fedeli e turisti.

Il sabato è il giorno della processione principale ma anche la domenica proseguono i rituali, quando da diversi santuari di Kanda e Nihonbashi partono in processione mikoshi che ospitano divinità locali per portarle al santuario di Kanda.

Se siete a Tokyo nei giorni del Kanda Matsuri non mancate di partecipare, troverete una capitale diversa: vitale, gioiosa e vibrante di colori e musica tradizionale. I matsuri sono sicuramente una delle cose della cultura tradizionale giapponese che amo di più, durante i miei viaggi estivi ho avuto la fortuna di partecipare a molti festival e la considero una di quelle occasioni per entrare in contatto con quel “Giappone che non ti aspetti…” che sempre cerco.

Kanda Festival Tokyo

Foto di Marufish

Che sia il periodo del Kanda Matsuri, o siate appassionati o meno di anime e manga, non mancate di visitare il Kanda Myojin se siete ad Akihabara, perché il santuario da’ la possibilità di vedere come solo in Giappone il sacro e il profano, la fede e la cultura pop, si uniscano in un solo luogo.

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Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

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A Tokyo possiamo visitare il palazzo dell’imperatore? Questa è una delle domande che spesso mi vengono fatte da chi vuole visitare per la prima volta la capitale del Giappone. Quando rispondo “No, solo l’esterno, l’imperatore ci vive” di solito l’espressione è un misto di stupore e delusione, delusione che aumenta quando preciso che è un luogo d’interesse di Tokyo trascurabile.

Infatti i giardini interni sono l’unica area visitabile più vicina al palazzo imperiale di Tokyo, ma è aperta al pubblico solo il 23 febbraio, giorno del compleanno dell’imperatore, e il 2 gennaio per il saluto del capodanno quando la famiglia imperiale si affaccia dal balcone per salutare il popolo giapponese.
Il resto dell’anno sono disponibili delle visite guidate dei Giardini interni che durano 75 minuti e sono prenotabili sul sito ufficiale o lo stesso giorno presso il portale Kikyomon.

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Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

I Giardini Orientali del Palazzo Imperiale

Il palazzo imperiale è circondato da una estesa zona verde, l’area è la stessa in cui si trovava il castello di Edo. Del castello rimangono i fossati, le massicce mura e i cancelli che si possono vedere visitando l’unica parte di libero accesso: i giardini orientali. I giardini ricoprono la zona che un tempo era adibita a ultima difesa del castello Edo che è andato distrutto durante un incendio nel 1873.
I giardini si dividono in due zone. La zona in cima a una collina in cui si possono vedere ancora le fondamenta di una torre e che ospita un ampio prato. Seconda è la zona ai piedi della collina in cui un tempo si trovava il palazzo del castello che è stato sostituito da bel giardino Ninomaru in stile giapponese .

Palazzo imperiale tokyo cosa vedere giappone

I giardini orientali sono un luogo di pace nel frenetico cuore politico ed economico di Tokyo, ed è spesso frequentato da chi lavora e vive nei dintorni ma per un turista sono altri, secondo me, i giardini da visitare, come ad esempio il Shinjuku Gyoen. È anche vero che il palazzo imperiale con i suoi giardini si trova a pochi passi dalla Stazione di Tokyo, una delle principali della capitale, da cui sicuramente prima o poi passerete durante il vostro viaggio a Tokyo per cui potreste valutare di scendere e dedicare un po’ di tempo per visitare i giardini orientali. Ma se il vostro tempo è poco, il mio consiglio è proseguite verso la vostra meta!

La fioritura dei ciliegi

Nel caso siate a Tokyo tra fine marzo e i primi di aprile, dimenticate il mio consiglio. Scendete alla stazione di Tokyo, attraversate i giardini orientali, superate il parco Kitanomaro fino al fossato più esterno. Nella zona lungo il fossato, chiamata Chidorigafuchi, in primavera fioriscono più di 170 tipi di ciliegi che regalano una delle più spettacolari hanami di tutta Tokyo. Sia di giorno che di sera lo spettacolo della fioritura è fantastica, ma se volete ammirarla da un punto di vista unico, noleggiate un barchetta e remate lungo il fossato circondati da ciliegi così da rendere ancora più indimenticabile il vostro hanami.

Dieta di sera, un curiosa esperienza…

La dieta del titolo non è quello che pensate, è in realtà l’organo legislativo giapponese la cui sede si trova nelle vicinanze del Palazzo imperiale.  Il Palazzo Nazionale della Dieta è decisamente un edificio maestoso nel suo stile occidentale ma sicuramente non è tra i luoghi di Tokyo a cui dedicare del tempo. Però di sera la zona nei dintorni può diventare il teatro di un esperienza alquanto curiosa: vedere i giapponesi manifestare contro il Governo.  Ogni sera i manifestanti si raggruppano lungo i marciapiedi delle strade che conducono al palazzo governativo per protestare per i motivi più disparati motivi. Lo fanno in modo educato, ordinato e senza spostarsi dalla zona a loro assegnata. A controllarli ci sono sempre degli agenti e spesso questi sono più dei manifestanti. Si, perché alcune manifestazioni sono fatte da 10, 5 persone e addirittura da solo una, che con striscioni, megafoni o gridando esprimono le proprie idee e il proprio dissenso. Ogni sera si svolgono più manifestazioni contemporaneamente per cui durante la vostra passeggiata incontrerete pacifisti,  nazionalisti, no-nucleare ma anche chi ha motivazioni davvero molto curiose. La domanda che mi sono posto, e che forse vi porrete anche voi, è: che senso ha creare ogni sera delle “micro manifestazioni”? Ottengono qualcosa? Non ha più senso fare un grande manifestazione? Io non mi sono dato una risposta, e voi? Fatemelo sapere nei commenti…

Ps. Per noi queste manifestazioni incuriosiscono ma quelle persone stanno lottando per le loro idee per cui non dimenticate il rispetto e se volete scattare un foro chiedete prima perché non tutti sono favorevoli a essere fotografati…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Mappa del Palazzo Imperiale di Tokyo

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Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

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Hai mai sentito nominare il Tokyo Dome? Se come me ami la musica probabilmente si. Per anni in occidente  il Tokyo Dome è stato un luogo “leggendario” in cui si tenevano i concerti più importanti di tutta l’Asia. Ogni leggenda ha un fondo di verità, infatti dagli anni ‘90 ha ospitato le esibizioni di star  internazionali della musica come U2, Guns N’ Roses, Michael Jackson e molti altri. Ma per i giapponesi è principalmente lo stadio in cui si svolgono le partite del loro sport più amato: il baseball.  Al Tokyo Dome  giocano in casa i Yomiuri Giants, conosciuti come Tokyo Giants, una delle squadre professionistiche più storiche, forti ed amate di tutto il Giappone.

Nei dintorni del Tokyo Dome si è sviluppata Tokyo Dome City, una zona di spazi sportivi, attrazioni, SPA, negozi e molto altro.

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Cosa vedere a Tokyo Dome City

Tokyo Dome

Il Big Egg, come è soprannominato il Tokyo Dome per la sua forma, è uno stadio coperto da 55,000 spettatori. Inaugurato nel 1988 è stato costruito dopo la demolizione  dello storico Korakuen Stadium casa dei Yomiuri Giants dal 1937. Oltre a ospitare partite di baseball ed eventi al Tokyo Dome si svolgono partite di basket, calcio e football oltre che incontri di arti marziali e wrestling.

Anche se non siete appassionati di baseball non mancate comunque di visitare lo store ufficiale dei  Yomiuri Giants. Noi italiani siamo abituati solo agli store ufficiali dei club calcistici e vedere che, anche se cambia lo sport, la passione che lega i tifosi alla propria squadra è sempre la stessa, può essere un bell’insegnamento! E sono sicuro che un gadget, una t-shirt o un cappellino dei  Yomiuri Giants lo porterete a casa…

Tokyo Dome cosa vedere Giappone

LaQua

LaQua? Che sia un caso l’assonanza con “l’acqua”? Probabilmente no. Sembrerà impossibile ma sotto questo certo commerciale a 1700 metri di profondità c’è una sorgente termale dalle acque curative. Acqua termale usata per riempire sia le vasche interne che esterne della spa che occupa il 6° piano del centro commerciale LaQua. La Spa dispone anche di docce termali, vasche per pediluvio e diversi tipi di saune. Se vi state ponendo la fatidica domanda “possono entrare anche se ho dei tatuaggi?”La risposta è no. Il resto dell’edifico è occupato da negozi, centri estetici e ristoranti.

Laqua Tokyo Dome CIty cosa vedere Giappone
By Kakidai - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Tokyo Dome City Attractions

Il parco divertimenti incastrato tra il Tokyo Dome e LaQua offre diverse attrazione per adulti e bambini a pagamento. Alcune delle attrazioni le possiamo anche trovare nei nostri luna park ma 2 sono uniche e un po’ folli:

  • Big-O, una ruota panoramica senza il classico perno centrale, ma che si muove su una rotaia. 15 minuti di giro da cui ammirare il panorama su Tokyo e se nel mentre vi viene una voglia irrefrenabile di cantare non preoccupatevi, Big-O è l’unica ruota panoramica al mondo fornita di cabine con karaoke.
  • Thunder Dolphin, montagne russe che hanno la particolarità di infilarsi prima in un “buco” nella parte di LaQua e poi attraversare il centro di Big-O. Veramente emozionante!

Il prezzo di ogni singola attrazione non è molto economico per cui se siete interessanti a trascorre qualche ora al parco vi con viene valutare uno dei pass che vi da accessi illimitati alle attrazioni.

Tokyo Dome CIty Attractions cosa vedere Giappone

Tokyo Dome Hotel

Questo gigantesco hotel a 4 stelle da 43 piani e 1006 stanze è stato costruito nel 2000. Oggi il design delle camere può sembrare forse un po’ datato ma la vista che potete ammirare dalla vostra camera rimane tra le migliori di tutta Tokyo…sempre che vi fate assegnare una stanza ai piani alti.

Sparsi nei vari piani ci sono vari ristoranti, bar, sale per banchetti e addirittura una sala da ballo che può ospitare fino a 1000 persone! Di sicuro al Tokyo Dome Hotel fanno le cose in grande…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Se non è vostra intenzione vedere un partita di baseball allora Tokyo Dome City non è sicuramente tra le prime mete che consiglio di visitare a Tokyo. Ma se avete voglia di passare un pomeriggio diverso tra divertimenti e relax potrebbe essere un idea inserirla nel vostro itinerario. E se andate a LaQua Spa non dimenticate di scrivermi come è, avendo tatuaggi e non sono potuto entrare…

Mappa del Tokyo Dome City

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Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

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Tempo di lettura: 7 minuti

Ci sono posti talmente unici e incredibili che anche se non esistono più restano nella leggenda, talmente incredibili che se ne parla ancora come se non fossero mai stati chiusi.

È il caso del mercato del pesce di Tsukiji, a Tokyo, che fino al 6 Ottobre 2018, per ben 83 anni é stato il più grande mercato del mondo nel suo genere.

Attualmente, di questo mercato situato nel distretto omonimo di Tsukiji, resta solamente la parte “turistica” ovvero qualche isolato brulicante di negozi di utensili per la cucina, coltellerie, e sushi-ya (alcuni di questi ristoranti di sushi sono considerati tra i migliori della città), mentre il mercato vero e proprio, dove il pesce veniva preparato e venduto, nonché la parte dove si teneva la famosa asta del tonno, sono state trasferite nel nuovissimo mercato di Toyosu, 3 km a sud.

Da cuoco e grande amante della cucina giapponese ho un bellissimo ricordo del “vecchio” mercato di Tsukiji (visitato per la prima volta nel lontano 2008), dove un’ incredibile varietà di pesce e molluschi freschissimi, molto spesso vivi (si parla di più di 450 specie differenti) veniva esposta in interminabili file di bancarelle grondanti acqua ghiacciata e che unite in maniera ordinata creavano un enorme dedalo di circa 230 mila metri quadri!

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mercato del pesce tsukiji tokyo cosa vedere in giappone

Il mercato di Tsukiji prima della chiusura

Al tempo il mercato dava lavoro a circa 60mila persone ed era diviso in tre settori ben distinti:

  • Il primo, il mercato interno, era dedicato al tonno, indiscutibilmente il re di Tsukiji, luogo dove si teneva anche la leggendaria asta.
  • Il secondo, il mercato esterno, era dedicato alla vendita di tutto il pesce principalmente indirizzata ai professionisti.
  • La terza parte, quella attualmente ancora esistente é la zona adiacente, occupata da vari negozi e ristoranti e ovviamente luogo di perdizione per appassionati di cucina come me.

Il mercato apriva al pubblico alle 5.30 del mattino, momento topico nel quale i ristoratori potevano reperire la migliore mercanzia per i loro ristoranti.

La cosa singolare é che anche i sushi-ya adiacenti aprivano alla stessa ora, era quindi possibile, volendo, fare colazione con un delizioso “setto” di nigiri di pesce freschissimo e a prezzi spesso molto competitivi. L’asta del tonno, però, era senza dubbio il momento più importante dell’intera giornata al mercato di Tsukiji.

L’accesso al pubblico era consentito solo alcuni giorni alla settimana e solo 120 persone, divise in due gruppi di 60, potevano assistere all’asta in due determinati orari. Per partecipare era necessario registrarsi presentandosi alle 4.30 di mattina e sperare di essere tra i primi 120 fortunati del giorno. 

La zona dedicata all’asta si divideva in due hall, la prima dedicata ai tonni congelati che arrivavano da tutte le parti del mondo e di un peso medio di 60 kg ( ma in alcuni casi anche il triplo), e la seconda ai tonni freschi, dove la media si alzava (120 kg) e dove sono ste effettuate la maggior parte di vendite record che spesso hanno fatto il giro del mondo per le cifre da capogiro.

Da sapere che la prima asta annuale é considerata di buon auspicio per le vendite (e anche per la pubblicità che ne consegue) é quindi il momento in cui tutti i compratori non badano letteralmente a spese per aggiudicarsi il tonno migliore.

Negli ultimi anni é Kyoshi Kimura, CEO della famosissima catena “Sushi zanmai” a detenere il record di acquisti folli, compreso il record mondiale del 2019 di 2,7 milioni di Euro per un tonno “bluefin” di 278 kg ( circa 9700 Euro al Kg) pescato a largo di Aomori!!!

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Il mercato di Tsukiji oggi

La notorietà dovuta alla sua struttura unica, ha attirato con il passare degli anni sempre più turisti che per forza di cose hanno cominciato a complicare, con la loro presenza, il già febbrile viavai dei lavoratori che con i loro carrelli trasportavano tra le viuzze i pregiati prodotti ittici, creando pian piano un malcontento generale.

La struttura inoltre cominciava a sentire il peso degli anni e cominciava ad aver problemi nello stare al passo con le norme igieniche, sempre più fiscali.

Con l’avvento inoltre delle olimpiadi del 2020, si é capito che l’ubicazione del mercato avrebbe creato problemi per lo spostamento degli atleti in città, e viene quindi presa la decisione di trasferire il tutto nell’attuale mercato di Toyosu, che verrà definitivamente effettuata (dopo non poche complicanze) l’11 ottobre 2018.

Non ho ancora avuto l’opportunità di visitare il nuovo mercato di Toyosu (nel prossimo viaggio non mancherò), ma dalle voci sembra abbia perso molto dello charme del mitico Tsukiji.

In ogni caso la “vecchia” parte adiacente di Tsukiji, é sempre aperta e continua ad attirare turisti di tutto il mondo, soprattutto per l’altissima qualità dei suoi ristoranti e per i magnifici coltelli che si possono acquistare (spesso anche a prezzi concorrenziali).

Dove mangiare a Tsukiji

Tra i ristoranti da provare ci sono sicuramente:

Tsukiji Sushidai Honkan cosa vedere in Giappone

Tsukiji Sushidai Honkan

Piccolo ristorante di circa dieci posti, estremamente popolare (buon segno). Contate almeno un ora di coda all’ora di pranzo per mangiare (altro buon segno). Qualità prezzo impareggiabile. Hanno anche una succursale a Toyosu.

Tsukiji Kagura Sushi cosa vedere in Giappone

Tsukiji Kagura Sushi

Piccolo ristorante che prepara il sushi nello stile Edo, il famoso Edomae Sushi, seguendo il metodo originale. Non é propriamente economico, ma se volete assolutamente assaggiare l’essenza di questo piatto, senza per forza andare in bancarotta, é qui che dovete venire.

Tsunao Tsukiji cosa vedere in Giappone

Tsunao

Se amate il tonno é qui che dovete venire! Sushi-ya pazzesco, che fa delle varie parti del tonno il suo punto di forza. Molto frequentato, preparatevi a fare un po’ di coda.

Sushi Zanmai Tsukiji cosa vedere in Giappone

Sushi Zanmai

Non potevano mancare i ristoranti della famosa catena del “re del tonno”, ne troverete ben 5 in quest’area! Non é forse il migliore, vista la concorrenza, ma resta un ottimo ristorante che per via della sua notorietà e della suo ottimo rapporto qualità/prezzo, non é mai vuoto.

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Se preferite i Kaisendon, le famose tazze di riso con pesce crudo e frutti di mare posati sopra, questi due piccolissimi locali adiacenti sono veramente incredibili ed offrono pasti veloci e di grande qualità a prezzi contenuti. Ikura-don e Uni-don imperdibili!

Anche se purtroppo il “cuore” del leggendario mercato non é più lo stesso, il particolare stile del quartiere adiacente e l’altissima qualità della cucina dei suoi ristoranti giustifica sicuramente una visita mattutina, che sicuramente rimarrà tra i più bei ricordi del vostro viaggio.

Mappa di Tsukiji

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