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Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

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Tempo di lettura: 12 minuti

Se c’è un quartiere a Tokyo che riesce a unire moderno e tradizione, quello è Ginza. Conosciuto come il paradiso dello shopping di lusso e dell’alta gastronomia, Ginza è una tappa imperdibile per chiunque visiti la capitale giapponese. Ma Ginza non è solo un luogo per appassionati di moda dal conto corrente ben rifornito e dagli amanti della buona cucina disposti a spendere; è un quartiere affascinante con una sua storia e bellezza che offre esperienze uniche.

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Cosa vedere a Ginza

Le Origini Storiche di Ginza

Ginza, il cui nome significa letteralmente “zecca d’argento”, ha una storia che risale al periodo Edo. Inizialmente, Ginza era il luogo dove si trovava la zecca ufficiale dello shogunato Tokugawa, incaricata di coniare le monete d’argento. Questo era un periodo di grande crescita per Tokyo, all’epoca chiamata Edo, e Ginza iniziò a svilupparsi come un importante centro commerciale. Le sue strade, che originariamente erano strette e affollate, cominciarono a trasformarsi in viali più ampi e moderni dopo un devastante incendio nel 1872, che distrusse gran parte del quartiere.

Fu proprio dopo l’incendio che Ginza divenne un simbolo di modernità e innovazione. Seguendo il modello delle città occidentali, il governo Meiji decise di ricostruire il quartiere con edifici in mattoni rossi e strade larghe, creando il primo quartiere “occidentale” di Tokyo. Da quel momento, Ginza iniziò a prosperare come centro di commercio e cultura, attirando non solo i giapponesi, ma anche numerosi stranieri che venivano per ammirare le novità architettoniche e tecnologiche del Giappone.

Architettura a Ginza

Uno degli aspetti più affascinanti di Ginza è la sua architettura, che riflette la continua evoluzione di Tokyo. Passeggiando per le sue strade, si può ammirare un susseguirsi di edifici storici e moderni, dopo tutto i brand più famosi del mondo fanno a gara per avere un loro palazzo a Ginza e che questo sia sempre il più bello e innovativo del quartiere.

Il Ginza Wako, con la sua iconica torre dell’orologio, è uno degli esempi più noti dell’architettura di Ginza. Costruito nel 1932, questo edificio in stile neorinascimentale giapponese rappresenta l’eleganza e il prestigio di un’epoca passata. L’orologio Seiko che svetta sulla torre è un simbolo del quartiere e un punto di riferimento per i visitatori.

Accanto a questi edifici storici, si ergono strutture ultramoderne come il Ginza Six, un centro commerciale di lusso inaugurato nel 2017. Progettato da Yoshio Taniguchi, noto per aver ridisegnato il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il Ginza Six è un capolavoro di architettura contemporanea, con una facciata che si ispira al design tradizionale giapponese dei graticci in legno, reinterpretata in chiave moderna. All’interno, lo spazio si apre in un atrio gigantesco, spesso utilizzato per mostre d’arte temporanee.

Un altro edificio notevole è quello della famosa azienda di moda francese Hermes, progettato dalla nostra archistar Renzo Piano. Completato nel 2001, l’edificio è caratterizzato da una facciata di vetro composta da 13.000 blocchi di vetro fatti a mano, che permettono alla luce di filtrare all’interno creando un effetto luminoso e trasparente, evocando un’atmosfera quasi onirica. Questa struttura rappresenta perfettamente l’abilità di Ginza di combinare funzionalità e estetica in modo armonioso.

Ginza cosa vedere a Tokyo

il Museo Seiko di Ginza

Se siete appassionai di orologi, non puoi perdetevi il Museo Seiko a Ginza. Questo museo celebra la lunga storia del marchio Seiko, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’industria degli orologi. Situato vicino al celebre edificio Wako, il museo offre un affascinante viaggio attraverso il tempo, con esposizioni che raccontano l’evoluzione dell’orologeria giapponese e mondiale. Puoi ammirare alcuni dei primi orologi prodotti dall’azienda, tra cui il famoso Seiko Quartz Astron, il primo orologio al quarzo del mondo, e scoprire come la precisione e l’innovazione siano sempre stati al centro della filosofia di Seiko.

Art Aquarium Museum

Tra le esperienze più particolari che potete fare a Ginza è visitare il Art Aquarium museum. Situato all’interno del centro commerciale Ginza Mitsukoshi, questo spazio unico fonde arte e natura in un’esposizione incredibile che celebra la bellezza dei pesci rossi giapponesi, conosciuti come kingyo. L’Art Aquarium museum è un’esperienza sensoriale dove la vita marina viene esposta come arte vivente, in ambientazioni create da spettacolari installazioni luminose e proiezioni che cambiano continuamente.

L’acquario è suddiviso in diverse aree tematiche, ognuna delle quali offre un’interpretazione artistica unica della bellezza dei kingyo, con giochi di luce e suoni che creano un’atmosfera magica e quasi surreale. Tra le attrazioni principali, spiccano i grandi serbatoi di acqua in cui i pesci rossi nuotano circondati da luci colorate che riflettono l’arte tradizionale giapponese. Questo spazio è particolarmente affascinante da visitare di sera, quando le luci soffuse e le installazioni artistiche creano un’atmosfera davvero magica.

Il Art Aquarium museum è più di un semplice acquario: è un’esperienza immersiva che combina l’arte visiva con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un momento di meraviglia e contemplazione. È un luogo che cattura l’essenza di Ginza, dove la tradizione giapponese si incontra con l’innovazione contemporanea in modo armonioso e sorprendente.

Ginza Art Aquarium cosa vedere Tokyo

Nissan Crossing Showroom

Se i pesci rossi non vi interessano sono sicuro che il Nissan Crossing Showroom vi convincerà a visitare Ginza.  Situato in un edificio futuristico con una facciata in vetro curvato, questo showroom è il “santuario” dell’innovazione automobilistica. Qui puoi vedere da vicino alcuni dei modelli più recenti e avveniristici di Nissan, incluse le incredibili concept car di ultima generazione. Il design degli interni è altrettanto impressionante, con spazi espositivi dinamici e un’atmosfera high-tech che ti fa sentire proiettato nel futuro.

Nissan Crossing Showroom Ginza

La Statua di Godzilla

Tra le attrazioni più curiose e simboliche della zona, non puoi perderti la Statua di Godzilla. Situata vicino al Tokyo Midtown Hibiya, a breve distanza da Ginza, questa statua è stata messa in occasione dell’uscita del film Shin Godzilla del 2016 per omaggiare il kaiju più famoso del mondo. Godzilla è un’icona della cultura pop giapponese e internazionale, e la statua, seppur di dimensioni contenute rispetto al mostro originale e al testone di Shinjuku, è per me una tappa immancabile per chi visita Ginza.

Ginza godzilla cosa vedere Tokyo

Shopping Unico e Tradizionale

Ginza non è solo brand internazionali di lusso, se siete alla ricerca di un souvenir speciale, Ginza è il luogo ideale per trovare oggetti unici. Visitate prima di tutto Itoya, un negozio di cancelleria che vanta una storia di oltre 100 anni. Qui troverete articoli di carta di alta qualità, penne stilografiche e altre meraviglie per gli amanti della scrittura. Per chi cerca qualcosa di veramente esclusivo, i negozi di kimono e yukata di Ginza offrono capi realizzati con tessuti pregiati, trai i negozi più importati ci sono Ginza Kanameya e Ginza Motoji.

Cosa mangiare a Ginza

Un’Esperienza Autentica a Yurakucho Gado-shita

Se vuoi scoprire un lato diverso di Ginza, a pochi passi dal cuore del quartiere si trova Yurakucho Gado-shita. Questa zona si sviluppa sotto i binari della ferrovia JR Yamanote, e offre un’atmosfera decisamente più rustica e autentica rispetto al lusso scintillante di Ginza. Qui troverai una serie di izakaya e piccoli ristoranti che si snodano lungo i binari, noti per le loro specialità alla griglia e per l’ambiente informale. È il posto perfetto per goderti un piatto di yakitori(spiedini di pollo), accompagnato da una Biru (birra) giapponese, mentre i treni passano sopra la vostra testa. L’atmosfera vibrante e genuina di Yurakucho Gado-shita ti farà sentire come un vero locale, offrendoti un’esperienza che contrasta fortemente con l’eleganza di Ginza.

Yurakucho Gado-shita cosa vedere Tokyo

I Migliori Ristoranti di Ginza

Ginza è un vero paradiso gastronomico, dove puoi trovare alcune delle migliori esperienze culinarie di Tokyo e del Giappone. Ecco alcuni ristoranti che non dovreste assolutamente perdere se ve lo potete permettere:

  • Sukiyabashi Jiro: Se siete amanti del sushi, Sukiyabashi Jiro è una tappa obbligata. Questo ristorante è diventato famoso in tutto il mondo grazie al documentario “Jiro Dreams of Sushi”. Il maestro Jiro Ono, con oltre 90 anni di esperienza, crea sushi di altissima qualità in un ambiente minimalista. Il maestro prepara esclusivamente un menu degustazione da 20 pezzi al prezzo di 55.000 yen, circa 350 euro. Preparatevi però a prenotare con largo anticipo se volete vivere questa esperienza culinaria che sicuramente non dimenticherete.
  • Ginza Kojyu: Per un’esperienza kaiseki, la cucina tradizionale giapponese, Ginza Kojyu è il posto giusto. Con tre stelle Michelin, questo ristorante offre un menù degustazione che cambia con le stagioni, utilizzando ingredienti freschissimi e di alta qualità. L’atmosfera è elegante e intima, perfetta per un pranzo o cena speciale. Il menu fisso scelto dallo chef costa 33.000 yen a pranzo e 38.500 yen a cena e la prenotazione è obbligatoria.
  • Ten-ichi: Se desiderate provare un’autentica tempura giapponese, Ten-ichi è il ristorante per voi. Aperto dal 1930, questo ristorante storico è famoso per la sua tempura leggera e croccante, preparata con ingredienti di primissima qualità. È una vera istituzione a Ginza e una delle migliori esperienze di tempura a Tokyo. Il pranzo costa da 10.000 yen ai 20.000 yen, la cena da 16.000 yen ai 30.000 yen e la prenotazione è consigliata.
  • Kyubey: Un altro indirizzo imperdibile per il sushi è Kyubey. Con una lunga tradizione alle spalle, questo ristorante offre una delle migliori esperienze sushi di Tokyo, con ingredienti freschissimi e un servizio impeccabile. L’interazione diretta con i sushi chef renderà l’esperienza ancora più speciale, può essere più economico di Jiro a patto di accontentarvi di un solo dei tre set presenti sul menu che costano 25.300 yen, 30.800 yen, 44.000 yen.
  • Shabusen: Per una cena di shabu-shabu (carne e verdure cotte in un brodo leggero), Shabusen è un’ottima scelta. I ristoranti sono 2 e si trovano all’ 8 piano (8F) e al secondo interrato (B2F) del Sotobori-dori Building. Shabusen è noto per il suo servizio eccellente e per la qualità della carne servita, che potete cuocere direttamente al tuo tavolo. I prezzi variano in base al tipo e qualità di carne che si sceglie, diciamo che se non scegliete i tagli più pregiati è un ristorante un po’ più costoso di un classico shabu-shabu.

Un cocktail a Ginza

Quando il sole tramonta, Ginza si trasforma in un paesaggio urbano scintillante. Le luci dei negozi, delle insegne e dei grattacieli creano un’atmosfera quasi surreale, rendendo la passeggiata serale un’esperienza indimenticabile. Questo è il momento ideale per scoprire i numerosi bar e lounge che popolano il quartiere.

Ecco alcuni dei migliori bar dove trascorrere una serata indimenticabile a Ginza:

  • Bar High Five: Un classico di Ginza, famoso per i suoi cocktail artigianali preparati con maestria. Il bartender Hidetsugu Ueno è una leggenda vivente, noto per la sua precisione e creatività. Qui, ogni drink è su misura per i gusti del cliente, rendendo l’esperienza unica.
  • Tír na nÓg  (The Iron Fairies Ginza): Questo bar, ispirato all’opera dell’artista Ashley Sutton, è un luogo che sembra uscito da una fiaba. Con le sue luci soffuse, le pareti coperte di farfalle in ferro e un’atmosfera misteriosa, è il luogo perfetto per un drink serale immerso in un mondo magico.
  • Bar Orchard Ginza: Se cerchi un’atmosfera intima e rilassata, Bar Orchard è il posto giusto. Questo piccolo locale, gestito da una coppia di appassionati di jazz, è noto per la sua selezione di whisky e la musica dal vivo. Un luogo perfetto per chiudere la serata in modo tranquillo e piacevole.
Ginza cosa mangiare a Tokyo

Ginza è tutta Tokyo

Come avrete intuito Ginza è molto più di un semplice quartiere di lusso; è un microcosmo di tutto ciò che Tokyo ha da offrire. Dall’arte alla moda, dalla cucina alla cultura, dalla storia all’architettura, e persino un lato più autentico e meno conosciuto come Yurakucho Gado-shita, Ginza è una destinazione che sa come sorprendere che la visita. Se visitate Tokyo, non potete perdervi l’occasione di esplorare questo quartiere così affascinante e vivere in prima persona l’incredibile energia che lo pervade.

Mappa di Ginza

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Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

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Kanda è una zona di Tokyo “incastrata” tra Akihabara e il Palazzo Imperiale poco conosciuta tra i turisti stranieri. È sempre stata una zona principalmente residenziale e universitaria frequentata in gran parte da studenti. Tutto è cambiato quando il santuario principale di Kanda, il Kanda Myojin, è diventato il luogo di lavoro di Nozomi Tojo, una delle protagoniste dell’anime “Love Live!”. Il santuario, riprodotto fedelmente nell’anime, è diventato così meta di pellegrinaggio degli otaku, i fan, dell’anime. In Giappone i santuari vivono principalmente delle donazioni e della vendita di omamori ed Ema, rispettivamente amuleti e tavolette votive. L’aumento di visitatori al santuario che ha portato “Love Live!” ha spinto il Kanda Myojin a creare omamori ed ema a tema “Love Live!” da affiancare a quelli più tradizionali. Ed è stata un’idea vincente visto l’afflusso di appassionati!

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Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Il Kanda Myojin in versione anime

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Cosa vedere a Kanda

Un santuario molto antico

La storia del Kanda Myojin è antica. Il santuario è stato fondato quasi 1300 anni fa però si trovava in una posizione diversa da quella attuale. Come spesso accade i santuari in Giappone vengono ricostruiti e spostati più volte durante i secoli. Il Kanda Myojin si trova nella posizione attuale dal 1616, distrutto dal grande terremoto del Kanto del 1923, successivamente è stato ricostruito non più in legno ma in cemento, permettendogli così di resistere ai bombardamenti che hanno distrutto Tokyo durante la seconda guerra mondiale.

Sono tre le principali divinità venerate al santuario, due delle quali, Daikokuten ed Ebisu, fanno parte delle Sette divinità della fortuna protagoniste del pellegrinaggio che i giapponesi fanno i primi giorni dell’anno nuovo. Pregare le divinità porta ricchezza e prosperità, per questo il Kanda Myojin è visitato anche da uomini d’affari oltre che da otaku.

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

L’amuletto antivirus

Il legame del Kanda Myojin con Akihabara, vista la vicinanza, inizia prima di “Love Line!”. Akihabara prima di essere la mecca di appassionati di manga, anime e videogame era la “Electric Town”, la città dell’elettronica. Per cui prima degli appassionati di “Love Line!” erano quelli di elettronica a visitare il Kanda Myojin per poter acquistare amuleti per benedire e proteggere i propri dispositivi da eventuali danni. Il Santuario è stato sempre al passo con i tempi, ecco che così mette a disposizione dei fedeli l’amuleto per proteggere le informazioni contenute nei pc da virus e hacker. Con solo 1000 yen puoi avere “The Information Technology (IT) Charm” e puoi dire addio all’antivirus…ehm..forse no, per sicurezza meglio avere anche quello oltre la protezione divina…

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Preghiere in stile anime

All’interno dell’area del Santuario di Kanda sono molti i riferimenti ai personaggi degli anime ma sono soprattutto gli Ema che dimostrano questo incredibile legame tra gli otaku e il Kanda Myojin. Se andate a vedere le tavolette appese non vedrete solo delle scritte che esprimono i desideri dei visitatori, come avviene in tutti i santuari, ma dei disegni bellissimi. Perchè qui al Kanda Myojin gli otaku hanno preso l’abitudine di disegnare sulle Ema la loro interpretazione dei personaggi di anime manga per esprimere i loro desideri e preghiere. Vi assicuro che spesso la bellezza dei disegni supera quella dell’originale!

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Kanda Festival

Il santuario è anche al centro di uno dei tre matsuri, festival religiosi, più importanti di Tokyo: il Kanda Matsuri. Il festival si svolge durante gli anni dispari a metà maggio, e il suo apice si svolge il weekend a ridosso del 15 maggio. Il sabato vengono portate in processione i tre mikoshi, delle portantine decorate che diventano la dimora temporanea delle tre divinità che di solito risiedono al Kanda Myojin. I mikoshi vengono portati attraverso le strade di Kanda, Nihonbashi, Otemachi e Akihabara accompagnati da sacerdoti, musicisti e persone in abiti tradizionali seguite da migliaia di fedeli e turisti.

Il sabato è il giorno della processione principale ma anche la domenica proseguono i rituali, quando da diversi santuari di Kanda e Nihonbashi partono in processione mikoshi che ospitano divinità locali per portarle al santuario di Kanda.

Se siete a Tokyo nei giorni del Kanda Matsuri non mancate di partecipare, troverete una capitale diversa: vitale, gioiosa e vibrante di colori e musica tradizionale. I matsuri sono sicuramente una delle cose della cultura tradizionale giapponese che amo di più, durante i miei viaggi estivi ho avuto la fortuna di partecipare a molti festival e la considero una di quelle occasioni per entrare in contatto con quel “Giappone che non ti aspetti…” che sempre cerco.

Kanda Festival Tokyo

Foto di Marufish

Che sia il periodo del Kanda Matsuri, o siate appassionati o meno di anime e manga, non mancate di visitare il Kanda Myojin se siete ad Akihabara, perché il santuario da’ la possibilità di vedere come solo in Giappone il sacro e il profano, la fede e la cultura pop, si uniscano in un solo luogo.

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Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

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A Tokyo possiamo visitare il palazzo dell’imperatore? Questa è una delle domande che spesso mi vengono fatte da chi vuole visitare per la prima volta la capitale del Giappone. Quando rispondo “No, solo l’esterno, l’imperatore ci vive” di solito l’espressione è un misto di stupore e delusione, delusione che aumenta quando preciso che è un luogo d’interesse di Tokyo trascurabile.

Infatti i giardini interni sono l’unica area visitabile più vicina al palazzo imperiale di Tokyo, ma è aperta al pubblico solo il 23 febbraio, giorno del compleanno dell’imperatore, e il 2 gennaio per il saluto del capodanno quando la famiglia imperiale si affaccia dal balcone per salutare il popolo giapponese.
Il resto dell’anno sono disponibili delle visite guidate dei Giardini interni che durano 75 minuti e sono prenotabili sul sito ufficiale o lo stesso giorno presso il portale Kikyomon.

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Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

I Giardini Orientali del Palazzo Imperiale

Il palazzo imperiale è circondato da una estesa zona verde, l’area è la stessa in cui si trovava il castello di Edo. Del castello rimangono i fossati, le massicce mura e i cancelli che si possono vedere visitando l’unica parte di libero accesso: i giardini orientali. I giardini ricoprono la zona che un tempo era adibita a ultima difesa del castello Edo che è andato distrutto durante un incendio nel 1873.
I giardini si dividono in due zone. La zona in cima a una collina in cui si possono vedere ancora le fondamenta di una torre e che ospita un ampio prato. Seconda è la zona ai piedi della collina in cui un tempo si trovava il palazzo del castello che è stato sostituito da bel giardino Ninomaru in stile giapponese .

Palazzo imperiale tokyo cosa vedere giappone

I giardini orientali sono un luogo di pace nel frenetico cuore politico ed economico di Tokyo, ed è spesso frequentato da chi lavora e vive nei dintorni ma per un turista sono altri, secondo me, i giardini da visitare, come ad esempio il Shinjuku Gyoen. È anche vero che il palazzo imperiale con i suoi giardini si trova a pochi passi dalla Stazione di Tokyo, una delle principali della capitale, da cui sicuramente prima o poi passerete durante il vostro viaggio a Tokyo per cui potreste valutare di scendere e dedicare un po’ di tempo per visitare i giardini orientali. Ma se il vostro tempo è poco, il mio consiglio è proseguite verso la vostra meta!

La fioritura dei ciliegi

Nel caso siate a Tokyo tra fine marzo e i primi di aprile, dimenticate il mio consiglio. Scendete alla stazione di Tokyo, attraversate i giardini orientali, superate il parco Kitanomaro fino al fossato più esterno. Nella zona lungo il fossato, chiamata Chidorigafuchi, in primavera fioriscono più di 170 tipi di ciliegi che regalano una delle più spettacolari hanami di tutta Tokyo. Sia di giorno che di sera lo spettacolo della fioritura è fantastica, ma se volete ammirarla da un punto di vista unico, noleggiate un barchetta e remate lungo il fossato circondati da ciliegi così da rendere ancora più indimenticabile il vostro hanami.

Dieta di sera, un curiosa esperienza…

La dieta del titolo non è quello che pensate, è in realtà l’organo legislativo giapponese la cui sede si trova nelle vicinanze del Palazzo imperiale.  Il Palazzo Nazionale della Dieta è decisamente un edificio maestoso nel suo stile occidentale ma sicuramente non è tra i luoghi di Tokyo a cui dedicare del tempo. Però di sera la zona nei dintorni può diventare il teatro di un esperienza alquanto curiosa: vedere i giapponesi manifestare contro il Governo.  Ogni sera i manifestanti si raggruppano lungo i marciapiedi delle strade che conducono al palazzo governativo per protestare per i motivi più disparati motivi. Lo fanno in modo educato, ordinato e senza spostarsi dalla zona a loro assegnata. A controllarli ci sono sempre degli agenti e spesso questi sono più dei manifestanti. Si, perché alcune manifestazioni sono fatte da 10, 5 persone e addirittura da solo una, che con striscioni, megafoni o gridando esprimono le proprie idee e il proprio dissenso. Ogni sera si svolgono più manifestazioni contemporaneamente per cui durante la vostra passeggiata incontrerete pacifisti,  nazionalisti, no-nucleare ma anche chi ha motivazioni davvero molto curiose. La domanda che mi sono posto, e che forse vi porrete anche voi, è: che senso ha creare ogni sera delle “micro manifestazioni”? Ottengono qualcosa? Non ha più senso fare un grande manifestazione? Io non mi sono dato una risposta, e voi? Fatemelo sapere nei commenti…

Ps. Per noi queste manifestazioni incuriosiscono ma quelle persone stanno lottando per le loro idee per cui non dimenticate il rispetto e se volete scattare un foro chiedete prima perché non tutti sono favorevoli a essere fotografati…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Mappa del Palazzo Imperiale di Tokyo

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Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

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Tempo di lettura: 6 minuti

Hai mai sentito nominare il Tokyo Dome? Se come me ami la musica probabilmente si. Per anni in occidente  il Tokyo Dome è stato un luogo “leggendario” in cui si tenevano i concerti più importanti di tutta l’Asia. Ogni leggenda ha un fondo di verità, infatti dagli anni ‘90 ha ospitato le esibizioni di star  internazionali della musica come U2, Guns N’ Roses, Michael Jackson e molti altri. Ma per i giapponesi è principalmente lo stadio in cui si svolgono le partite del loro sport più amato: il baseball.  Al Tokyo Dome  giocano in casa i Yomiuri Giants, conosciuti come Tokyo Giants, una delle squadre professionistiche più storiche, forti ed amate di tutto il Giappone.

Nei dintorni del Tokyo Dome si è sviluppata Tokyo Dome City, una zona di spazi sportivi, attrazioni, SPA, negozi e molto altro.

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Cosa vedere a Tokyo Dome City

Tokyo Dome

Il Big Egg, come è soprannominato il Tokyo Dome per la sua forma, è uno stadio coperto da 55,000 spettatori. Inaugurato nel 1988 è stato costruito dopo la demolizione  dello storico Korakuen Stadium casa dei Yomiuri Giants dal 1937. Oltre a ospitare partite di baseball ed eventi al Tokyo Dome si svolgono partite di basket, calcio e football oltre che incontri di arti marziali e wrestling.

Anche se non siete appassionati di baseball non mancate comunque di visitare lo store ufficiale dei  Yomiuri Giants. Noi italiani siamo abituati solo agli store ufficiali dei club calcistici e vedere che, anche se cambia lo sport, la passione che lega i tifosi alla propria squadra è sempre la stessa, può essere un bell’insegnamento! E sono sicuro che un gadget, una t-shirt o un cappellino dei  Yomiuri Giants lo porterete a casa…

Tokyo Dome cosa vedere Giappone

LaQua

LaQua? Che sia un caso l’assonanza con “l’acqua”? Probabilmente no. Sembrerà impossibile ma sotto questo certo commerciale a 1700 metri di profondità c’è una sorgente termale dalle acque curative. Acqua termale usata per riempire sia le vasche interne che esterne della spa che occupa il 6° piano del centro commerciale LaQua. La Spa dispone anche di docce termali, vasche per pediluvio e diversi tipi di saune. Se vi state ponendo la fatidica domanda “possono entrare anche se ho dei tatuaggi?”La risposta è no. Il resto dell’edifico è occupato da negozi, centri estetici e ristoranti.

Laqua Tokyo Dome CIty cosa vedere Giappone
By Kakidai - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Tokyo Dome City Attractions

Il parco divertimenti incastrato tra il Tokyo Dome e LaQua offre diverse attrazione per adulti e bambini a pagamento. Alcune delle attrazioni le possiamo anche trovare nei nostri luna park ma 2 sono uniche e un po’ folli:

  • Big-O, una ruota panoramica senza il classico perno centrale, ma che si muove su una rotaia. 15 minuti di giro da cui ammirare il panorama su Tokyo e se nel mentre vi viene una voglia irrefrenabile di cantare non preoccupatevi, Big-O è l’unica ruota panoramica al mondo fornita di cabine con karaoke.
  • Thunder Dolphin, montagne russe che hanno la particolarità di infilarsi prima in un “buco” nella parte di LaQua e poi attraversare il centro di Big-O. Veramente emozionante!

Il prezzo di ogni singola attrazione non è molto economico per cui se siete interessanti a trascorre qualche ora al parco vi con viene valutare uno dei pass che vi da accessi illimitati alle attrazioni.

Tokyo Dome CIty Attractions cosa vedere Giappone

Tokyo Dome Hotel

Questo gigantesco hotel a 4 stelle da 43 piani e 1006 stanze è stato costruito nel 2000. Oggi il design delle camere può sembrare forse un po’ datato ma la vista che potete ammirare dalla vostra camera rimane tra le migliori di tutta Tokyo…sempre che vi fate assegnare una stanza ai piani alti.

Sparsi nei vari piani ci sono vari ristoranti, bar, sale per banchetti e addirittura una sala da ballo che può ospitare fino a 1000 persone! Di sicuro al Tokyo Dome Hotel fanno le cose in grande…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Se non è vostra intenzione vedere un partita di baseball allora Tokyo Dome City non è sicuramente tra le prime mete che consiglio di visitare a Tokyo. Ma se avete voglia di passare un pomeriggio diverso tra divertimenti e relax potrebbe essere un idea inserirla nel vostro itinerario. E se andate a LaQua Spa non dimenticate di scrivermi come è, avendo tatuaggi e non sono potuto entrare…

Mappa del Tokyo Dome City

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Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

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Tempo di lettura: 7 minuti

Ci sono posti talmente unici e incredibili che anche se non esistono più restano nella leggenda, talmente incredibili che se ne parla ancora come se non fossero mai stati chiusi.

È il caso del mercato del pesce di Tsukiji, a Tokyo, che fino al 6 Ottobre 2018, per ben 83 anni é stato il più grande mercato del mondo nel suo genere.

Attualmente, di questo mercato situato nel distretto omonimo di Tsukiji, resta solamente la parte “turistica” ovvero qualche isolato brulicante di negozi di utensili per la cucina, coltellerie, e sushi-ya (alcuni di questi ristoranti di sushi sono considerati tra i migliori della città), mentre il mercato vero e proprio, dove il pesce veniva preparato e venduto, nonché la parte dove si teneva la famosa asta del tonno, sono state trasferite nel nuovissimo mercato di Toyosu, 3 km a sud.

Da cuoco e grande amante della cucina giapponese ho un bellissimo ricordo del “vecchio” mercato di Tsukiji (visitato per la prima volta nel lontano 2008), dove un’ incredibile varietà di pesce e molluschi freschissimi, molto spesso vivi (si parla di più di 450 specie differenti) veniva esposta in interminabili file di bancarelle grondanti acqua ghiacciata e che unite in maniera ordinata creavano un enorme dedalo di circa 230 mila metri quadri!

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mercato del pesce tsukiji tokyo cosa vedere in giappone

Il mercato di Tsukiji prima della chiusura

Al tempo il mercato dava lavoro a circa 60mila persone ed era diviso in tre settori ben distinti:

  • Il primo, il mercato interno, era dedicato al tonno, indiscutibilmente il re di Tsukiji, luogo dove si teneva anche la leggendaria asta.
  • Il secondo, il mercato esterno, era dedicato alla vendita di tutto il pesce principalmente indirizzata ai professionisti.
  • La terza parte, quella attualmente ancora esistente é la zona adiacente, occupata da vari negozi e ristoranti e ovviamente luogo di perdizione per appassionati di cucina come me.

Il mercato apriva al pubblico alle 5.30 del mattino, momento topico nel quale i ristoratori potevano reperire la migliore mercanzia per i loro ristoranti.

La cosa singolare é che anche i sushi-ya adiacenti aprivano alla stessa ora, era quindi possibile, volendo, fare colazione con un delizioso “setto” di nigiri di pesce freschissimo e a prezzi spesso molto competitivi. L’asta del tonno, però, era senza dubbio il momento più importante dell’intera giornata al mercato di Tsukiji.

L’accesso al pubblico era consentito solo alcuni giorni alla settimana e solo 120 persone, divise in due gruppi di 60, potevano assistere all’asta in due determinati orari. Per partecipare era necessario registrarsi presentandosi alle 4.30 di mattina e sperare di essere tra i primi 120 fortunati del giorno. 

La zona dedicata all’asta si divideva in due hall, la prima dedicata ai tonni congelati che arrivavano da tutte le parti del mondo e di un peso medio di 60 kg ( ma in alcuni casi anche il triplo), e la seconda ai tonni freschi, dove la media si alzava (120 kg) e dove sono ste effettuate la maggior parte di vendite record che spesso hanno fatto il giro del mondo per le cifre da capogiro.

Da sapere che la prima asta annuale é considerata di buon auspicio per le vendite (e anche per la pubblicità che ne consegue) é quindi il momento in cui tutti i compratori non badano letteralmente a spese per aggiudicarsi il tonno migliore.

Negli ultimi anni é Kyoshi Kimura, CEO della famosissima catena “Sushi zanmai” a detenere il record di acquisti folli, compreso il record mondiale del 2019 di 2,7 milioni di Euro per un tonno “bluefin” di 278 kg ( circa 9700 Euro al Kg) pescato a largo di Aomori!!!

sushi zanmai tsukiji tokyo cosa vedere in giappone

Il mercato di Tsukiji oggi

La notorietà dovuta alla sua struttura unica, ha attirato con il passare degli anni sempre più turisti che per forza di cose hanno cominciato a complicare, con la loro presenza, il già febbrile viavai dei lavoratori che con i loro carrelli trasportavano tra le viuzze i pregiati prodotti ittici, creando pian piano un malcontento generale.

La struttura inoltre cominciava a sentire il peso degli anni e cominciava ad aver problemi nello stare al passo con le norme igieniche, sempre più fiscali.

Con l’avvento inoltre delle olimpiadi del 2020, si é capito che l’ubicazione del mercato avrebbe creato problemi per lo spostamento degli atleti in città, e viene quindi presa la decisione di trasferire il tutto nell’attuale mercato di Toyosu, che verrà definitivamente effettuata (dopo non poche complicanze) l’11 ottobre 2018.

Non ho ancora avuto l’opportunità di visitare il nuovo mercato di Toyosu (nel prossimo viaggio non mancherò), ma dalle voci sembra abbia perso molto dello charme del mitico Tsukiji.

In ogni caso la “vecchia” parte adiacente di Tsukiji, é sempre aperta e continua ad attirare turisti di tutto il mondo, soprattutto per l’altissima qualità dei suoi ristoranti e per i magnifici coltelli che si possono acquistare (spesso anche a prezzi concorrenziali).

Dove mangiare a Tsukiji

Tra i ristoranti da provare ci sono sicuramente:

Tsukiji Sushidai Honkan cosa vedere in Giappone

Tsukiji Sushidai Honkan

Piccolo ristorante di circa dieci posti, estremamente popolare (buon segno). Contate almeno un ora di coda all’ora di pranzo per mangiare (altro buon segno). Qualità prezzo impareggiabile. Hanno anche una succursale a Toyosu.

Tsukiji Kagura Sushi cosa vedere in Giappone

Tsukiji Kagura Sushi

Piccolo ristorante che prepara il sushi nello stile Edo, il famoso Edomae Sushi, seguendo il metodo originale. Non é propriamente economico, ma se volete assolutamente assaggiare l’essenza di questo piatto, senza per forza andare in bancarotta, é qui che dovete venire.

Tsunao Tsukiji cosa vedere in Giappone

Tsunao

Se amate il tonno é qui che dovete venire! Sushi-ya pazzesco, che fa delle varie parti del tonno il suo punto di forza. Molto frequentato, preparatevi a fare un po’ di coda.

Sushi Zanmai Tsukiji cosa vedere in Giappone

Sushi Zanmai

Non potevano mancare i ristoranti della famosa catena del “re del tonno”, ne troverete ben 5 in quest’area! Non é forse il migliore, vista la concorrenza, ma resta un ottimo ristorante che per via della sua notorietà e della suo ottimo rapporto qualità/prezzo, non é mai vuoto.

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Se preferite i Kaisendon, le famose tazze di riso con pesce crudo e frutti di mare posati sopra, questi due piccolissimi locali adiacenti sono veramente incredibili ed offrono pasti veloci e di grande qualità a prezzi contenuti. Ikura-don e Uni-don imperdibili!

Anche se purtroppo il “cuore” del leggendario mercato non é più lo stesso, il particolare stile del quartiere adiacente e l’altissima qualità della cucina dei suoi ristoranti giustifica sicuramente una visita mattutina, che sicuramente rimarrà tra i più bei ricordi del vostro viaggio.

Mappa di Tsukiji

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Yasukuni: il santuario più controverso di Tokyo

Yasukuni: il santuario più controverso di Tokyo

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Tempo di lettura: 9 minuti

Ogni anno 5 milioni di Giapponesi visitano il Santuario Yasukuni a Tokyo. Già un numero così alto di visitatori fa capire l’importanza di questo santuario ma stranamente se chiedete ai turisti stranieri che visitano la capitale e che affollano Asakusa e il Meiji Jingu se lo conoscono, la risposta è: no. Mi sono chiesto il motivo di questa poca notorietà, dopotutto i giapponesi hanno la capacità di rendere turistiche le cose più assurde. Forse la motivazione va ricercata nella sua storia così controversa.

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Una storia controversa

Il santuario Yasukuni è stato fondato dall’imperatore Meiji nel 1869 per commemorare le anime di chi era morto durante la “Rivoluzione giapponese” che riportò il potere politico nelle mani dell’imperatore dopo secoli di dominio dello Shogunato Tokugawa. Alla commemorazione si aggiunsero successivamente tutte le anime di chi era morto nelle guerre che coinvolsero il Giappone fino al 1954, anno in cui si concluse la prima guerra d’indocina.

2.466.532 sono i nomi delle anime presenti nei documenti del santuario. Uomini, donne, bambini, animali di compagnia e criminali di guerra. Si, avete letto bene, al santuario Yasukuni si celebrano criminali di guerra, e di questi 14 hanno creato le proteste più feroci perché considerati di classe A. Ma facciamo un passo indietro, alla fine della seconda guerra mondiale i leader militari e politici del Giappone sconfitto furono processati e condannati durante il Processo di Tokyo per crimini di classe A cioè crimini contro la pace, di classe B crimini di guerra, e classe C per crimini contro l’umanità. I condannati dal tribunale furono esclusi dalla sepoltura a Yasukuni fino a quando, con la fine dell’occupazione degli alleati, il ministero della salute giapponese iniziò a inviare al santuario le informazione dei criminali di classe B e C per essere inseriti nel “libro delle anime”, spesso anche a insaputa dei familiari dei defunti. I primi tentativi per inserire anche i 14 criminali di classe A, che includevano primi ministri e generali, iniziarono nel 1966 con l’invio della richiesta da parte del ministero, ma bisogna aspettare il 1978 quando con una cerimonia segreta i 14 sono stati sepolti a Yasukuni. Un anno dopo la notizia diventa di dominio pubblico e da quel momento l’imperatore Hiroito e il suo successore non hanno più visitato il santuario. Al contrario di politici e primi ministri, che negli anni hanno continuato a partecipare alle cerimonie rendendo omaggio ai caduti e scatenando ogni volta proteste da parte dei governi di Cina e Corea, che a distanza di anni non hanno ancora ricevuto le scuse ufficiali da parte del Giappone per i crimini e le vittime causate dalle sue mire espansionistiche. Come se tutto questo non bastasse, su richiesta del capo sacerdote del santuario, nel 1980 Papa Giovanni Paolo II tenne in Vaticano una messa per le anime commemorate a Yasukuni, comprese quelle dei 1618 criminali di guerra. Un giorno sarà messa la parola fine a questa controversa storia? Ho qualche dubbio…

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Cosa vedere al Santuario Yasukuni

Lasciando da parte storia, polemiche e controversie è indubbio che il Santuario Yasukuni è uno dei più importanti del Giappone e di Tokyo. Lo si capisce appena arrivati. Per accedere all’area del santuario bisogna superare un gigantesco torii in acciaio, alto 25 metri e largo 34, che alla sua costruzione, nel 1921, era il più grande del Giappone. Proseguendo si supera un secondo torii, il più grande in bronzo di tutto il Paese del Sol Levante. Ci si trova poi difronte a un portale in legno con due grandi crisantemi in bronzo che rappresentano il sigillo imperiale. Ma bisogna superare un terzo torii prima di trovarsi finalmente difronte al Haiden, la principale sala della preghiera e limite invalicabile per chi viene in visita al santuario. Come succede in tutti i santuari shintoisti l’Hoden, l’edificio principale e dimora delle divinità, che in questo caso sono i caduti in guerra divinizzati, è accessibile quasi solo esclusivamente ai sacerdoti.

Santuario Yasukuni Cosa vedere a Tokyo

All’interno dell’area del santuario ci sono diversi monumenti e anche qui non ne mancano alcuni controversi, come quello che onora il giudice indiano Radha Binod Pal. Descritto qui come uno dei pochi a dichiarare innocenti tutti gli imputati del Processo di Tokyo, in realtà era sicuro delle atrocità commesse ma riteneva che il tribunale fosse “unilaterale per cui ingiusto”. Famosa è anche la statua del pilota kamikaze, e qui mi ha colpito molto la devozione con cui viene pregata e la quantità di offerte lasciate ai suoi piedi, da questo si capisce come molti giapponesi rispettino ancora oggi la figura dei piloti suicidi. Infatti i Kamikaze erano molto legati al santuario ed erano soliti dire prima di partire per una missione, che si sarebbero incontrati di nuovo a Yasukuni dopo la morte. Curiose sono le tre statue in onore dei cavalli, dei piccioni viaggiatori e dei cani uccisi in guerra a cui vengono lasciate di solito in dono bottiglie d’acqua.

Statua Kamikaze Santuario Yasukuni Cosa vedere a Tokyo

Museo Yushukan

Fa parte del santuario anche lo Yushukan, un museo commemorativo delle guerre giapponesi che espone armi e cimeli tra cui il temibile aereo da caccia Zero e una locomotiva a vapore modello C56 che percorreva la linea che collegava la Thailandia alla Birmania. Quello che non troverete scritto nella didascalia è che stata costruita dai giapponesi tra il 1940 e il 1944 utilizzando prigionieri di guerra e lavoratori del sud-est asiatico, tutti costretti a lavorare in condizioni disumane. Inoltre tra i Cannoni, carri armati e aerei è esposto il poco conosciuto siluro Kaiten, progettato per essere guidato dall’interno da un uomo che si lanciava in un attacco suicida contro le navi nemiche. Sono poi esposti oggetti appartenuti ad alcuni soldati, lettere dei piloti Kamikaze, le foto e i ritratti dei caduti commemorati nel santuario. Certo il museo sembra più una celebrazione dello spirito guerriero giapponese che una testimonianza degli orrori della guerra, non a caso anche lo Yushukan è al centro di molte polemiche. Il museo viene accusato di un certo revisionismo storico nelle didascalie e di minimizzare, se non omettere, i crimini e gli orrori commessi dal Giappone durante i suoi tentativi di colonizzare l’Asia. Ma anche in questo caso, lasciando da parte le controversie, la visita al museo è interessante perché dà la possibilità di vedere alcuni cimeli di guerra, come lo ZERO, di cui abbiamo letto solo nei libri di storia. Ingresso: Adulti 1000 yen – Bambini 300 yen Orari: 9.00 – 16.30 (ultimo ingresso ore 16)

Museo Yushukan Santuario Yasukuni Cosa vedere a Tokyo

Quando andare al Santuario Yasukuni

Se il santuario è interessante da visitare tutto l’anno, ci sono tre momenti assolutamente da non mancare.:

  • Nei primi giorni di gennaio quando i giapponesi affollano Yasukuni per le preghiere di capodanno, ed è in questo periodo che vengono aperte le botti di sakè donate al santuario che potete assaggiare facendo un’offerta. E Non mancano le bancarelle dove provare del buon street food tipico. A gennaio l’atmosfera è contrastante, se da un lato si commemorano i caduti dall’altra si festeggia mangiando.
  • Dal 13 al 16 luglio quando si tiene il festival Mitama, che corrisponde al periodo dell’Obon quando si celebrano gli spiriti dei morti. Nel giardino del santuario vengono appese 30.000 lanterne che di sera sono uno spettacolo incredibile.
  • Durante l’Hanami. Lo sbocciare dei ciliegi del Santuario Yasukuni sono il riferimento dell’ Agenzia Meteorologica giapponese per annunciare l’inizio dell’Hanami in Giappone. Yasukuni è uno dei luoghi di Tokyo più amati dai giapponesi per ammirare la fioritura, allora perché non unirsi ai festeggiamenti?
Festival Mitama Santuario Yasukuni Cosa vedere a Tokyo
By やきいも

Forse alla fine della lettura sarete un po’ perplessi se visitare o meno il Santuario Yasukuni. Però la sua storia, le polemiche, il revisionismo non vi devono fermare. Il Santuario nell’aspetto non è diverso da molti altri ma quello che lo rende speciale è l’atmosfera. In questo “angolo” di Tokyo la frenesia della metropoli lascia spazio alla vera devozione. Non dimenticherò mai quel momento durante la mia visita in cui un uomo suonava al tramonto l’ocarina in onore di un kamikaze, anche questo è il Giappone che non ti aspetti…

Mappa del Santuario Yasukuni

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