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Shibamata: il quartiere nostalgico di Tokyo

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Articolo aggiornato al 2026

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Tempo di lettura: 10 minuti

Sono sempre alla ricerca di scoprire i lati più storici, particolari e retrò di Tokyo e nel mio girovagare tra i quartieri della capitale giapponese mi sono trovato a Shibamata, una delle shitamachi di Tokyo. Le shitamachi sono quelle zone sopravvissute ai bombardamenti della seconda guerra mondiale che mantengono l’aspetto di un tempo e sono pervase da un’atmosfera quasi nostalgica verso i tempi andati. Quasi sconosciuto tra i turisti Shibamata è molto frequentato dagli abitanti di Tokyo che vogliono fuggire dalla frenesia degli altri quartieri e trascorrere qualche ora in un luogo più “umano” dove l’atmosfera è più quella di un piccolo paese che di una metropoli.

Shibamata è conosciuta e amata dai giapponesi anche perché è stata il set della serie di film “Otoko wa Tsurai Yo” e il protagonista Tora-san aveva la sua casa proprio in questo quartiere. Entrata nel Guinness dei primati come la serie più longeva con lo stesso attore protagonista, è’ composta da ben 48 film prodotti dal 1969 al 1995. La serie è così conosciuta e amata che nel quartiere ci sono diverse statue dedicate al protagonista tra cui la più importante nel piazzale della stazione di Shibamata.

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Cosa vedere a Shibamata

Shibamata Taishakuten

Uno dei luoghi che spinge i giapponesi a visitare Shibamata è il Tempio di Shibamata Taishakuten, uno dei templi più belli di tutta Tokyo. Il tempio buddhista fondato nel 1629 risale al 1929 e da allora mantiene inalterato il suo aspetto. Superato il magnifico portale in legno ci si trova nel piazzale del tempio il quale è nascosto da dei pini, ma se guardate bene vi accorgerete che è un unico albero che assomiglia a un bonsai cresciuto troppo…L’albero chiamato Zui-ryu-no-matsu, che significa pino del drago fortunato, prende il suo nome dai suoi lunghi rami che lo fanno assomigliare a un drago, un ramo è lungo 12 metri e un’altro addirittura 14 metri. Non è il pino a rendere speciale il tempio ma le sue incisioni in legno, come bellezza fanno concorrenza a quelle di Nikko. Se i vari edifici sono comunque decorati, per vedere il vero “tesoro” bisogna accedere all’area dietro la sala Taishakudo e pagando 400 yen si possono ammirare le straordinarie incisioni delle pareti che riproducono scene dei sutra buddhisti e del folklore giapponese. Compreso nel prezzo c’è anche l’accesso al Suikeien, il giardino tradizionale del tempio che è attraversato da una passerella coperta che permette di ammirare il giardino anche se piove, cosa che non ho mai visto in altri luoghi!

Shibamata Taishakuten cosa vedere a Tokyo, Giappone

Taishakuten Sando

Per accedere al Tempio bisogna attraversare una stretta via costellata di negozi e ristoranti, alcuni dei quali mantengono l’aspetto originale del periodo Edo e altri del periodo Meiji. Questo dona alla zona un’atmosfera molto particolare e affascinante, se pensiamo che siamo a Tokyo. Mentre passeggiate potete assaggiare alcune delle specialità di Shibamata come i dango e l’anguilla.

Shibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Yamamoto-tei

Sempre vicino al tempio si trova la storica residenza di un noto imprenditore di Tokyo che è stata aperta al pubblico. La residenza ha un’architettura che unisce lo stile giapponese con quello occidentale creando un’armonia che non stona, come invece accade di solito. Il vero motivo per visitare Yamamoto-tei, è il giardino che è considerato tra i più belli del Giappone. Certo avrete letto questa frase per tutti i giardini di cui ho parlato nel sito, ma in questo caso a dirlo è Sukiya Living, una rivista statunitense dedicata ai giardini giapponesi che per 15 anni di fila l’ha messo tra i primi dieci! Il giardino ospita anche una casa da tè dove sorseggiare un buon tè accompagnato da un dolce tradizionale ammirando il paesaggio e nel mentre potete meditare se almeno questa volta l’affermazione “tra i più belli del Giappone” è vera.

Shibamata Yamamoto-tei  cosa vedere a Tokyo, Giappone
By ohkubo, CC BY-SA 3.0, Link
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Museo Tora-San

Se come me non avevate mai sentito parlare di Tora-san e dei film di cui è protagonista, non vi verrebbe mai in mente di visitare il museo a lui dedicato. Ma potrebbe essere un errore. All’interno del museo sono stati ricreati i set che riproducono il negozio di dango e la tipografia presenti nei film utilizzando anche oggetti di scena, inoltre ci sono la riproduzione dell’entrata della vecchia stazione di Shibamata e un esemplare di quello che potremmo definire come un “tram a trazione umana”, una specie di risciò in legno che assomiglia a un vagone. Tutto questo permette di vedere come era la vita nella Tokyo degli anni ’60-’70, invece in un’altra area del museo è stata riprodotta con dei diorami la Shibamata degli anni ’30, per cui anche se non siete fan di Tora-san visitate il museo così da dare uno sguardo al passato recente di Shibamata e di Tokyo e forse capirete perché i giapponesi hanno nostalgia di quell’epoca. Ingresso 500 yen

Museo Tora-san Shibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Il fiume Edogawa

Shibamata è delimitato a est dal fiume Edogawa e la zona lungo gli argini è una vasta area verde dove consiglio di fare una passeggiata. Ci sono diversi capi da baseball liberi per cui, soprattutto nei weekend, si può assistere a partite e allenamenti di squadre amatoriali. Inoltre è l’unica zona di Tokyo in cui si pratica ancora il “Yagiri no Watashi”, l’attraversata del fiume attraverso barche tradizionali senza motore. Questo era il mezzo utilizzato a Tokyo prima della costruzione di ponti e a Shibamata si può ancora raggiungere in barca l’altra sponda del fiume come si è fatto negli ultimi 400 anni. La zona del fiume Edogawa è talmente bella e apprezzata che è finita in ben 2 classifiche, quella dei 100 paesaggi che rappresentano il Giappone durante l’era Heisei (1989 -2019) e quella dei 100 paesaggi sonori del Giappone, cioè i 100 luoghi in cui prevalgono i suoni naturali e tradizionali (?!?). Ma chi si inventa queste classifiche? Comunque confermo, la zona del fiume è molto bella a prescindere dal posto in classifica!

Fiume Edogawa Shibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Cosa mangiare a Shibamata

Non si può visitare Shibamata e non assaggiare alcune delle sue specialità che potete provare lungo la via dello shopping, queste sono secondo me quelle che non potete perdervi!

Unaju

La specialità di Shibamata è l’unaju, l’anguilla grigliata adagiata su un letto di riso servita in una Jubako, scatola laccata che fa da piatto. Il posto migliore per mangiare unaju è da Yebisuya che da 230 anni griglia l’anguilla sul carbone e la ricopre con una salsa dalla ricetta segreta. Yebisuya offre anche la possibilità di scegliere vari set con l’anguilla, in cui poter assaggiare altre specialità come il sashimi di carpa o la carpa bollita nella zuppa di miso.

Unnaju Shibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Kusa Dango

I dango sono degli “gnocchi” di farina di riso dalla consistenza gommosa che si possono mangiare un po’ ovunque in Giappone, ma a Shibamata hanno una versione unica, il kusa dango. All’impasto tradizionale vengono aggiunte le foglie bollite e pestate di artemisia, che dona al dango un colore verde e un gusto particolare. Il kusa dango viene servito con un’abbondante porzione di pasta di azuki, i fagioli dolci giapponesi. Il posto migliore dove mangiare il kusa dango è da Takagiya, il negozio è stato anche set di “Otoko wa Tsurai Yo” ed è stato il modello per il set che si trova nel museo di Tora-san. Da Takagiya si possono provare anche altre varietà di dango come quello alla griglia o ricoperto di salsa di soia e alghe. So che a molti non piace la consistenza molliccia del dango, ma vi consiglio di provare assolutamente il kusa dango.

Kusa Dango  hibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Senbei

Un tempo la zona di Shibamata era conosciuta per la coltivazione del riso, da questo la tradizione dei kusa dango ma anche dei senbei, i “cracker” di riso tipici giapponesi. Lungo la via che porta la Shibamata Taishakuten ci sono diversi negozi che li vendono, ma il più famoso è Asanoya, che utilizza la tecnica tradizionale per produrli. Qui per fare i senbei viene utilizzata la farina di una particolare qualità di riso proveniente dalla prefettura di Ibaraki, e una volta ricoperti di salsa di soia sono grigliati sul carbone ardente. Il gusto salato all’inizio può sembrare un po’ troppo intenso ma dubito che dopo aver assaggiato un senbei di Asanoya vi fermerete al primo…

Senbei Shibamata cosa vedere a Tokyo, Giappone

Sempre lungo la via dello shopping ci sono altri luoghi conosciuti per le loro specialità, come Yamatoya dove servono tempura utilizzando la stessa ricetta da 150 anni e che era la preferita dall’attore che impersonava Tora-san. O come Matsuya no Ame che dal 1868 produce dolci e caramelle tradizionali giapponesi che ancora oggi, come un tempo, vengono tagliate a mano con un coltello. È nella volontà di mantenere testardamente le stesse ricette di un tempo che si comprende lo spirito che anima ancora Shibamata, un quartiere orgogliosamente retrò che non accetta il cambiamento, che vuole mantenere il suo legame con il passato e non perderlo come hanno fatto gli altri quartieri di Tokyo. Non so se questo sia merito di Tora-san, o della voglia nostalgica dei giapponesi, quello che è certo è che dopo averlo visitato, Shibamata è diventato uno dei miei quartieri preferiti di Tokyo.

Mappa di Shibamata

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Rudy Vianello

Rudy Vianello

Videomaker e fondatore di sonoinviaggio.com. Ha lasciato il lavoro a 41 anni per viaggiare in Giappone in solitaria. Dal 2018 organizza tour di piccolo gruppo (max 14-16 persone). I suoi video sono stati trasmessi ne Il Mondo Insieme di Licia Colò su Tv2000. Tra i primi italiani a visitare Namie, la città fantasma vicino a Fukushima.

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