Se stai programmando un viaggio a Kyoto in autunno, non puoi perderti l’Eikandō, uno dei templi più suggestivi della città, famoso per la bellezza mozzafiato dei suoi aceri rossi. Situato lungo il Sentiero del Filosofo, questo tempio offre uno spettacolo unico nel periodo del momiji, quando il giardino si trasforma in un’esplosione di colori caldi.
Ma l’Eikandō non è solo foglie rosse. Dietro alla sua bellezza si nasconde una storia millenaria, una statua del Buddha davvero particolare e un’atmosfera che ti farà sentire come in un dipinto giapponese.
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Cosa vedere nel tempio Eikando
Un po’ di storia
L’Eikando risale al periodo Heian e inizialmente apparteneva alla setta buddista Shingon. Nel corso dei secoli, divenne un importante centro del Buddismo della Terra Pura (Jōdo), grazie al monaco Eikan, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del tempio (e che gli ha dato il nome attuale).
Il Buddha che si volta indietro
Una delle particolarità dell’Eikandō è la statua di Amida Buddha, chiamata Mikaeri Amida, ovvero il Buddha che guarda indietro. Secondo la leggenda, mentre il monaco Eikan stava meditando, il Buddha si voltò verso di lui e gli disse: “Eikan, sei troppo lento!”. Un episodio insolito, che ha reso questa statua unica in tutto il Giappone.
Se ti piacciono i dettagli particolari nei templi giapponesi, non perdere questa statua: il suo sguardo rivolto all’indietro la rende davvero speciale.
Guida agli edifici principali dell’Eikandō
L’Eikandō non è un tempio singolo, ma un complesso di edifici collegati da corridoi in legno, giardini e stagni pittoreschi. Qui ti guiderò attraverso i punti più interessanti, partendo dall’ingresso.
Sanmon (Porta d’Ingresso). Appena varcata la soglia dell’Eikandō, ti troverai di fronte alla Sanmon, la grande porta in legno che segna l’accesso al tempio. Da qui puoi già intravedere gli aceri che rendono questo luogo così magico in autunno.
Shaka-do (Sala di Shakyamuni). Subito dopo l’ingresso troverai lo Shaka-do, la sala dedicata a Shakyamuni, il Buddha storico. Qui si tengono cerimonie e preghiere quotidiane. L’interno è decorato con antiche opere d’arte buddista, che meritano uno sguardo attento.
Amida-do (Sala di Amida Buddha). Questa è la sala principale del tempio e l’edificio più importante: qui è custodita la famosa statua di Mikaeri Amida. L’atmosfera all’interno è particolarmente suggestiva, con luci soffuse e un senso di pace assoluta.
Il Giardino e lo Stagno Hojo-ike. Uscendo dalle sale principali, ti troverai davanti a uno dei punti più scenografici dell’Eikandō: il giardino con lo stagno Hojo-ike. Un piccolo ponte in pietra attraversa lo specchio d’acqua, riflettendo il rosso degli aceri in autunno e creando una delle immagini più iconiche del tempio.
Pagoda Tahoto. Infine, salendo una scalinata in pietra immersa nella natura, raggiungerai la Pagoda Tahoto, il punto panoramico dell’Eikandō. Da qui puoi ammirare un’incredibile vista sulla città di Kyoto, specialmente al tramonto. In autunno, il contrasto tra il cielo dorato e gli aceri rossi rende questo posto perfetto per una pausa contemplativa (e per scattare qualche foto!).
L’Eikandō nelle quattro stagioni
L’Eikandō è celebre per il suo spettacolare momiji, ma vale la pena visitarlo anche nelle altre stagioni. Ogni periodo dell’anno regala un’atmosfera unica, trasformando il tempio in un luogo sempre nuovo da esplorare.
Primavera
Anche se non è famoso quanto altri templi di Kyoto per la fioritura dei ciliegi, l’Eikandō in primavera è un angolo di pace immerso nel verde. Il giardino si riempie di colori pastello, con ciliegi sparsi tra gli aceri e i pini, mentre le camelie e gli azalea aggiungono un tocco di rosa e bianco ai sentieri.
Questa stagione è perfetta per chi ama la tranquillità: rispetto ai mesi autunnali, ci sono meno turisti, e puoi goderti il tempio con un’atmosfera più rilassata. La pagoda Tahōtō, circondata dal verde brillante delle nuove foglie, offre un panorama completamente diverso rispetto al foliage autunnale.
Estate
L’estate trasforma l’Eikandō in un’oasi verde, dove il muschio ricopre le pietre e i giardini diventano un rifugio dal caldo afoso di Kyoto. Questo è il periodo perfetto per godersi la bellezza delle foglie verdi degli aceri, che creano un effetto rilassante e avvolgente.
I sentieri ombreggiati offrono un po’ di sollievo dal sole estivo, e lo stagno Hojo-ike, circondato dalla vegetazione, diventa ancora più affascinante con le carpe koi che nuotano in acque limpide.
In estate si svolgono anche cerimonie buddiste tradizionali, e se capiti a Kyoto nel mese di agosto, potresti assistere alle celebrazioni dell’Obon, la festa dei defunti, quando vengono accese lanterne per guidare gli spiriti.
Autunno
L’Eikandō è considerato uno dei migliori posti di Kyoto per vedere il momiji. A novembre, il suo giardino si trasforma: gli aceri rossi e arancioni avvolgono i sentieri e creano giochi di luce spettacolari, specialmente al tramonto.
Se pensi che il foliage sia spettacolare di giorno, aspetta di vederlo illuminato di notte! Durante il periodo del momiji, l’Eikandō organizza il Momiji Light-up, un evento serale in cui il tempio si illumina di luci soffuse, creando un’atmosfera quasi surreale.
Le foglie rosse riflesse nello stagno, le lanterne che brillano lungo i sentieri e il silenzio del tempio creano uno spettacolo imperdibile.
Inverno
L’inverno è la stagione più tranquilla per visitare l’Eikandō. Se sei fortunato e trovi Kyoto sotto la neve, lo scenario è incredibile: il tetto degli edifici si ricopre di bianco, e i rami degli aceri spogli si stagliano contro il cielo invernale.
Anche senza neve, il tempio ha un fascino particolare in inverno: il giardino diventa essenziale, con le rocce e i pini che emergono in contrasto con il cielo limpido. Inoltre, i turisti sono pochissimi, quindi potrai goderti il tempio quasi in solitudine, sentendo solo il suono dell’acqua che scorre nelle fontane di bambù.
Consigli
Se sei a Kyoto in autunno, l’Eikandō è una tappa obbligata. Il momiji qui raggiunge la sua massima espressione e, al tramonto, il riflesso degli aceri nello stagno crea un’atmosfera da sogno. Ma anche nelle altre stagioni il tempio sa incantare: in primavera i ciliegi lo incorniciano di sfumature delicate, in estate il verde rigoglioso lo trasforma in un rifugio di pace, mentre in inverno il silenzio e la neve lo rendono ancora più mistico.
Il momento migliore per visitarlo è la mattina presto, quando l’aria è fresca e il tempio è ancora avvolto nella quiete, o nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del sole esalta i colori del giardino e il via vai dei turisti si attenua. In autunno, il Momiji Light-up regala una prospettiva unica, con le foglie illuminate che si specchiano nell’acqua creando un effetto quasi surreale.
Visitare l’Eikandō non è solo un’esperienza visiva, ma un viaggio dentro la bellezza senza tempo di Kyoto. Che tu lo esplori con la luce del giorno o sotto le lanterne della sera, tra i colori dell’autunno o nel verde dell’estate, questo tempio saprà lasciarti qualcosa nel cuore.
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