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Sugamo: il quartiere per nonne alla moda di Tokyo

Sugamo: il quartiere per nonne alla moda di Tokyo

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Tempo di lettura: 7 minuti

Se Harajuku è la zona alla moda dei giovani di Tokyo, Sugamo è quella delle nonne alla moda. E il rosso è il colore che fa sempre tendenza a Sugamo. Questo si legge spesso di Sugamo. Incuriosito, una mattina salgo sul treno della linea Yamanote e raggiungo la “Sugamo Station”.

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Cosa vedere a Sugamo

Una Tokyo d’altri tempi

Sugamo si trova tra Ikebukuro e Yanaka e si presenta come una delle tante zone residenziali della capitale. Ma non mi faccio ingannare dalle apparenze, so che devo raggiungere Jizo-dori, la via dello shopping, per vedere le nonne in cerca dell’ultimo capo alla “moda”. Per cui uscito dalla stazione costeggio la strada principale fino a quando non incrocio l’insegna, ovviamente rossa, che indica l’inizio della Jizo-dori.

Superata l’insegna, è come aver oltrepassato un portale spazio-temporale. Mi trovo in una Tokyo d’altri tempi, più lenta e vivibile. La jizo-dori è costellata di negozi ed edifici che devono avere come minimo l’età di chi la frequenta per fare acquisti. Infatti non dico di essere l’unico ad avere meno di sessant’anni ma di sicuro sono uno dei pochi… sarà che mi piace la Tokyo vintage perché mi pare più umana, ma questo mix di edifici a pochi piani con insegne dallo stile retrò e dalle tende da sole logore a proteggere indumenti per nonnine e prodotti della tradizione rende ai miei occhi l’atmosfera di Sugamo particolarmente affascinante.

La storia di Sugamo è collegata a quella della Nakasendo, l’antica via postale che collegava Tokyo, allora ancora Edo, a Kyoto. Nella Jizo-Dori si trovavano i primi punti di ristoro per chi doveva percorrere la Nakasendo e questo ha contribuito allo sviluppo della zona e della sua attitudine al commercio viva ancora oggi. Solo che non sono più i viandani ma le nonne e gli anziani il motore degli affari della zona.

Sugamo a Tokyo cosa vedere in Giappone

Le mutande rosse alla moda

Se vi state chiedendo perché Sugamo è diventata una zona frequentata da anziani, il motivo è una statua. La statua di Togenuki Jizo del Tempio Koganji che, secondo la tradizione, ha proprietà curative, tra cui quella di far passare i dolori, ed è da sempre meta di pellegrinaggio. Ma è nel 1891 con il trasferimento da Ueno a qui del Tempio e, soprattutto nel dopoguerra, che la processione di anziani acciaccati aumenta sempre di più, portando l’apertura di negozi adatti ai nuovi frequentatori della zona. Però la vera notorietà arriva negli anni ‘70 quando una nota rivista del tempo definisce Sumago “Harajuku delle nonne”.

Sono passati 30 anni da quando le nonne cominciarono a richiedere mutande rosse e il motivo è che, secondo la medicina tradizionale cinese, gli indumenti rossi “riscaldano”, ma anche perché secondo la tradizione giapponese regalare un indumento rosso a chi ha superato i 60 anni porta fortuna. E ancora oggi gli indumenti intimi rossi fanno bella mostra nei negozi che costellano la Jizo-Dori.

 

Jizo Dori Sugamo a Tokyo cosa vedere in Giappone

Mochi killer

Non sono venuto per acquistare un bel paio di mutande rosse per il prossimo capodanno per cui percorro la Jizo-dori fino a quando non trovo un negozio che vende lo Shio-Daifuku, la specialità di Sugamo. Un mochi, il dolce di riso gommoso ripieno di pasta di fagioli azuki a cui, a differenza dei soliti Daifuku, viene aggiunto del sale per smorzare la dolcezza dei fagioli rossi. I Shio-Daifuku sono buoni ma attenzione a masticarli bene, il mochi è così gommoso che ogni anno più di qualche anziano si soffoca mentre lo mangia. Non vorreste essere la prossima vittima del mochi killer!

Shio-Daifuku sugamo cosa mangiare tokyo

Koganji

A metà della Jizo-dori arrivo finalmente al Koganji, il tempio che ha reso Sugamo quello che è. Viene visitato da milioni di persone ogni anno attratte dalle proprietà curative del luogo. In realtà l’aspetto del tempio non è nulla di particolare, anzi è quasi deludente per chi come me ne ha visti a centinaia. Il portale e gli edifici sono in cemento e nulla fa trasparire la storia antica che risale al 1596, quando il tempio fu fondato come parte della corrente Zen Soto.

Il potere curativo del Koganji deriva dalla presenza della statua di Togenuki Jizo che però non è visibile al pubblico, ma con 100 yen è possibile acquistare un piccolo amuleto che riproduce l’immagine di Togenuki Jizo. L’immagine va mangiata dopo aver ingoiato un osso o messa sulla parte dolorante così da poter guarire. Con altri 100 yen si può anche acquistare un piccolo panno con cui asciugare la statua della dea Kannon presente nel tempio. Dopo averla bagnata e asciugata si strofina il panno sulla parte che si vuole curare. Arai Kannon è il nome del rito che è così sentito che nel 1992 la statua è stata sostituita con una nuova perché la precedente era stata tutta consumata dai strofinamenti. È vero io non ho ingoiato ossi, nè mangiato carta e nemmeno asciugato la dea Kannon, e sono anche rimasto un po’ deluso dall’aspetto del tempio, ma non ho dubbi nell’affermare che il Koganji non è un luogo per turisti come me, ma per devoti. Devoti, spesso sofferenti, che cercano una cura ai propri mali e che credono nel potere divino che abita in questo tempio. Seduto su una panchina ad osservare la lunga processione di anziani in visita, che pregano con fervore, ha reso, però, l’atmosfera del tempio speciale e coinvolgente.

La Jizo-Dori e il Koganji sono molto frequentati tutti i giorni ma in particolare il 4, 14 e 24 del mese perché più propizi per le divinità del luogo e in cui si svolgono dei festival nel tempio.

Koganji Sugamo a Tokyo cosa vedere in Giappone

Non so se sia una caso, ma nella zona di Sugamo ci sono diversi Love Hotel, dove le coppie vanno a trascorrere qualche “ora d’amore”. Nel mio “film mentale” vedo queste coppie di anziani passeggiare per la Jizo-dori, acquistare delle mutande rosse, sopravvivere al mochi killer e rinvigoriti dal potere del Kongaji rinchiudersi un paio di ore in un Love Hotel. Sarà solo una fantasia, ma mi piace immaginare che sia così. E questo rende ancora di più Sugamo una zona di Tokyo speciale e da scoprire…

Mappa di Sugamo

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Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

Kanda Myojin: il santuario degli otaku e dell’elettronica

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Kanda è una zona di Tokyo “incastrata” tra Akihabara e il Palazzo Imperiale poco conosciuta tra i turisti stranieri. È sempre stata una zona principalmente residenziale e universitaria frequentata in gran parte da studenti. Tutto è cambiato quando il santuario principale di Kanda, il Kanda Myojin, è diventato il luogo di lavoro di Nozomi Tojo, una delle protagoniste dell’anime “Love Live!”. Il santuario, riprodotto fedelmente nell’anime, è diventato così meta di pellegrinaggio degli otaku, i fan, dell’anime. In Giappone i santuari vivono principalmente delle donazioni e della vendita di omamori ed Ema, rispettivamente amuleti e tavolette votive. L’aumento di visitatori al santuario che ha portato “Love Live!” ha spinto il Kanda Myojin a creare omamori ed ema a tema “Love Live!” da affiancare a quelli più tradizionali. Ed è stata un’idea vincente visto l’afflusso di appassionati!

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Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Il Kanda Myojin in versione anime

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Cosa vedere a Kanda

Un santuario molto antico

La storia del Kanda Myojin è antica. Il santuario è stato fondato quasi 1300 anni fa però si trovava in una posizione diversa da quella attuale. Come spesso accade i santuari in Giappone vengono ricostruiti e spostati più volte durante i secoli. Il Kanda Myojin si trova nella posizione attuale dal 1616, distrutto dal grande terremoto del Kanto del 1923, successivamente è stato ricostruito non più in legno ma in cemento, permettendogli così di resistere ai bombardamenti che hanno distrutto Tokyo durante la seconda guerra mondiale.

Sono tre le principali divinità venerate al santuario, due delle quali, Daikokuten ed Ebisu, fanno parte delle Sette divinità della fortuna protagoniste del pellegrinaggio che i giapponesi fanno i primi giorni dell’anno nuovo. Pregare le divinità porta ricchezza e prosperità, per questo il Kanda Myojin è visitato anche da uomini d’affari oltre che da otaku.

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

L’amuletto antivirus

Il legame del Kanda Myojin con Akihabara, vista la vicinanza, inizia prima di “Love Line!”. Akihabara prima di essere la mecca di appassionati di manga, anime e videogame era la “Electric Town”, la città dell’elettronica. Per cui prima degli appassionati di “Love Line!” erano quelli di elettronica a visitare il Kanda Myojin per poter acquistare amuleti per benedire e proteggere i propri dispositivi da eventuali danni. Il Santuario è stato sempre al passo con i tempi, ecco che così mette a disposizione dei fedeli l’amuleto per proteggere le informazioni contenute nei pc da virus e hacker. Con solo 1000 yen puoi avere “The Information Technology (IT) Charm” e puoi dire addio all’antivirus…ehm..forse no, per sicurezza meglio avere anche quello oltre la protezione divina…

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Preghiere in stile anime

All’interno dell’area del Santuario di Kanda sono molti i riferimenti ai personaggi degli anime ma sono soprattutto gli Ema che dimostrano questo incredibile legame tra gli otaku e il Kanda Myojin. Se andate a vedere le tavolette appese non vedrete solo delle scritte che esprimono i desideri dei visitatori, come avviene in tutti i santuari, ma dei disegni bellissimi. Perchè qui al Kanda Myojin gli otaku hanno preso l’abitudine di disegnare sulle Ema la loro interpretazione dei personaggi di anime manga per esprimere i loro desideri e preghiere. Vi assicuro che spesso la bellezza dei disegni supera quella dell’originale!

Kanda Myojin cosa vedere a Tokyo

Kanda Festival

Il santuario è anche al centro di uno dei tre matsuri, festival religiosi, più importanti di Tokyo: il Kanda Matsuri. Il festival si svolge durante gli anni dispari a metà maggio, e il suo apice si svolge il weekend a ridosso del 15 maggio. Il sabato vengono portate in processione i tre mikoshi, delle portantine decorate che diventano la dimora temporanea delle tre divinità che di solito risiedono al Kanda Myojin. I mikoshi vengono portati attraverso le strade di Kanda, Nihonbashi, Otemachi e Akihabara accompagnati da sacerdoti, musicisti e persone in abiti tradizionali seguite da migliaia di fedeli e turisti.

Il sabato è il giorno della processione principale ma anche la domenica proseguono i rituali, quando da diversi santuari di Kanda e Nihonbashi partono in processione mikoshi che ospitano divinità locali per portarle al santuario di Kanda.

Se siete a Tokyo nei giorni del Kanda Matsuri non mancate di partecipare, troverete una capitale diversa: vitale, gioiosa e vibrante di colori e musica tradizionale. I matsuri sono sicuramente una delle cose della cultura tradizionale giapponese che amo di più, durante i miei viaggi estivi ho avuto la fortuna di partecipare a molti festival e la considero una di quelle occasioni per entrare in contatto con quel “Giappone che non ti aspetti…” che sempre cerco.

Kanda Festival Tokyo

Foto di Marufish

Che sia il periodo del Kanda Matsuri, o siate appassionati o meno di anime e manga, non mancate di visitare il Kanda Myojin se siete ad Akihabara, perché il santuario da’ la possibilità di vedere come solo in Giappone il sacro e il profano, la fede e la cultura pop, si uniscano in un solo luogo.

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Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

Palazzo imperiale di Tokyo e Giardini Orientali

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A Tokyo possiamo visitare il palazzo dell’imperatore? Questa è una delle domande che spesso mi vengono fatte da chi vuole visitare per la prima volta la capitale del Giappone. Quando rispondo “No, solo l’esterno, l’imperatore ci vive” di solito l’espressione è un misto di stupore e delusione, delusione che aumenta quando preciso che è un luogo d’interesse di Tokyo trascurabile.

Infatti i giardini interni sono l’unica area visitabile più vicina al palazzo imperiale di Tokyo, ma è aperta al pubblico solo il 23 febbraio, giorno del compleanno dell’imperatore, e il 2 gennaio per il saluto del capodanno quando la famiglia imperiale si affaccia dal balcone per salutare il popolo giapponese.
Il resto dell’anno sono disponibili delle visite guidate dei Giardini interni che durano 75 minuti e sono prenotabili sul sito ufficiale o lo stesso giorno presso il portale Kikyomon.

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Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

I Giardini Orientali del Palazzo Imperiale

Il palazzo imperiale è circondato da una estesa zona verde, l’area è la stessa in cui si trovava il castello di Edo. Del castello rimangono i fossati, le massicce mura e i cancelli che si possono vedere visitando l’unica parte di libero accesso: i giardini orientali. I giardini ricoprono la zona che un tempo era adibita a ultima difesa del castello Edo che è andato distrutto durante un incendio nel 1873.
I giardini si dividono in due zone. La zona in cima a una collina in cui si possono vedere ancora le fondamenta di una torre e che ospita un ampio prato. Seconda è la zona ai piedi della collina in cui un tempo si trovava il palazzo del castello che è stato sostituito da bel giardino Ninomaru in stile giapponese .

Palazzo imperiale tokyo cosa vedere giappone

I giardini orientali sono un luogo di pace nel frenetico cuore politico ed economico di Tokyo, ed è spesso frequentato da chi lavora e vive nei dintorni ma per un turista sono altri, secondo me, i giardini da visitare, come ad esempio il Shinjuku Gyoen. È anche vero che il palazzo imperiale con i suoi giardini si trova a pochi passi dalla Stazione di Tokyo, una delle principali della capitale, da cui sicuramente prima o poi passerete durante il vostro viaggio a Tokyo per cui potreste valutare di scendere e dedicare un po’ di tempo per visitare i giardini orientali. Ma se il vostro tempo è poco, il mio consiglio è proseguite verso la vostra meta!

La fioritura dei ciliegi

Nel caso siate a Tokyo tra fine marzo e i primi di aprile, dimenticate il mio consiglio. Scendete alla stazione di Tokyo, attraversate i giardini orientali, superate il parco Kitanomaro fino al fossato più esterno. Nella zona lungo il fossato, chiamata Chidorigafuchi, in primavera fioriscono più di 170 tipi di ciliegi che regalano una delle più spettacolari hanami di tutta Tokyo. Sia di giorno che di sera lo spettacolo della fioritura è fantastica, ma se volete ammirarla da un punto di vista unico, noleggiate un barchetta e remate lungo il fossato circondati da ciliegi così da rendere ancora più indimenticabile il vostro hanami.

Dieta di sera, un curiosa esperienza…

La dieta del titolo non è quello che pensate, è in realtà l’organo legislativo giapponese la cui sede si trova nelle vicinanze del Palazzo imperiale.  Il Palazzo Nazionale della Dieta è decisamente un edificio maestoso nel suo stile occidentale ma sicuramente non è tra i luoghi di Tokyo a cui dedicare del tempo. Però di sera la zona nei dintorni può diventare il teatro di un esperienza alquanto curiosa: vedere i giapponesi manifestare contro il Governo.  Ogni sera i manifestanti si raggruppano lungo i marciapiedi delle strade che conducono al palazzo governativo per protestare per i motivi più disparati motivi. Lo fanno in modo educato, ordinato e senza spostarsi dalla zona a loro assegnata. A controllarli ci sono sempre degli agenti e spesso questi sono più dei manifestanti. Si, perché alcune manifestazioni sono fatte da 10, 5 persone e addirittura da solo una, che con striscioni, megafoni o gridando esprimono le proprie idee e il proprio dissenso. Ogni sera si svolgono più manifestazioni contemporaneamente per cui durante la vostra passeggiata incontrerete pacifisti,  nazionalisti, no-nucleare ma anche chi ha motivazioni davvero molto curiose. La domanda che mi sono posto, e che forse vi porrete anche voi, è: che senso ha creare ogni sera delle “micro manifestazioni”? Ottengono qualcosa? Non ha più senso fare un grande manifestazione? Io non mi sono dato una risposta, e voi? Fatemelo sapere nei commenti…

Ps. Per noi queste manifestazioni incuriosiscono ma quelle persone stanno lottando per le loro idee per cui non dimenticate il rispetto e se volete scattare un foro chiedete prima perché non tutti sono favorevoli a essere fotografati…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Mappa del Palazzo Imperiale di Tokyo

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Penisola di Izu: Hanami a febbraio a Kawazu

Penisola di Izu: Hanami a febbraio a Kawazu

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Nel Febbraio del 2019 abbiamo deciso di visitare in tre giorni la costa ovest della penisola di Izu, zona rurale del Giappone che offre molte destinazioni interessanti.

Dalla capitale Tokyo il metodo più conveniente per raggiungere Izu è utilizzare il treno espresso “Odoriko”: occorre però prestare attenzione al fatto che parte del tragitto comprende un tratto su ferrovia privata, quindi ai possessori di Japan Rail Pass ordinario è richiesto il pagamento di un supplemento. Tale supplemento non è invece richiesto se si è titolari di uno tra questi pass regionali: JR Tokyo Wide Pass, JR East Nagano Niigata Area Pass e JR East Tohoku Area Pass.

Poiché nel 2019 ci trovavamo a visitare Tokyo e dintorni, ci è sembrato comodo acquistare il Tokyo Wide Pass della durata, appunto, di tre giorni.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Cosa vedere nella Penisola di Izu

Hanami a febbraio

Tutti conoscono il Giappone per l’hanami, la stagione della fioritura dei sakura, gli alberi di ciliegio giapponese. Il paese del sol levante è sempre affollatissimo nel periodo dell’hanami, a cavallo tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile. I turisti stranieri si concentrano in particolar modo a Kyoto e in tutta la penisola del Kansai, a Himeji nei dintorni del castello e, per chi è in visita alla capitale Tokyo, soprattutto nei quartieri di Ueno, Nakameguro e Chiyoda.

Pochi sanno però che è possibile assistere a un hanami davvero meraviglioso, meno turistico e affollato e, soprattutto, a Febbraio, mese che in terra nipponica ha due grossi vantaggi: è infatti il mese meno piovoso dell’anno e soprattutto è considerato bassa stagione, quindi è anche uno dei meno costosi per viaggiare.

La qualità di ciliegio Kawazuzakura (Cerasus Lannesiana) prende il nome dalla località di cui è originario. Presenta alcune differenze sostanziali dalla qualità Somei-Yoshino, che è la più diffusa in Giappone. Innanzitutto fiorisce dalla seconda settimana del mese di Febbraio fino all’inizio del mese di Marzo e solitamente la massima fioritura si raggiunge dopo la metà di Febbraio. I fiori, di un colore rosa intenso, resistono poco più di tre settimane contro le meno di due della qualità più diffusa: un grosso aiuto per un turista che vuole programmare il viaggio avendo la certezza di poter ammirare la fioritura al massimo del suo splendore.

Durante questo periodo, per un mese circa, la città di Kawazu si anima di bancarelle, spettacoli e turisti, soprattutto giapponesi, per il festival dell’hanami.

Penisola di Izu Kawazu Hanami cosa vedere Giappone

Kawazu

Verso metà mattinata partiamo da Tokyo con l’espresso Odoriko in direzione della nostra destinazione. Il viaggio non è breve, ma piacevole: per arrivare a Kawazu ci vogliono all’incirca due ore, ma dalla città di Atami in poi è possibile ammirare un panorama costiero eccezionale.

Arriviamo a Kawazu poco prima di mezzogiorno e veniamo subito accolti dall’atmosfera festaiola: la giornata è splendida e, passeggiando dalla stazione in direzione del fiume, ci appaiono i primi alberi di ciliegio, accompagnati da fiori giallissimi: un cielo rosa sopra un tappeto dorato.

Penisola di Izu Kawazu cosa vedere Giappone

Vicino al fiume cominciano a comparire le prime bancarelle: street food, ingredienti tradizionali, tra cui il wasabi fresco, nonché frutta, soprattutto mandarini che sono la specialità della zona. Ne approfittiamo per pranzare con qualcosa di veloce: yakitori, yakisoba, spiedini di carne e verdura, e a chiusura un bel tayaki (dolce a forma di pesce ripieno di marmellata di azuki) rosa, in tinta col panorama..

Penisola di Izu Kawazu cosa vedere Giappone

Risaliamo quindi la riva destra del fiume in direzione monte, in un vero e proprio tunnel di fiori di ciliegio; il percorso è all’incirca di quattro chilometri e lo scenario migliora a ogni passo.

Penisola di Izu Kawazu cosa vedere Giappone

Ci fermiamo sui numerosi ponti per fare le foto, per assistere a un simpatico spettacolo di un’addestratrice di scimmie e per una pausa con un gelato al gusto sakura. Poi scendiamo sulla sponda da cui si ammira il panorama meraviglioso del corso del fiume contornato dai ciliegi, ed assistiamo alle prove di una danza tradizionale, con le ragazze che ballano in costume e ci salutano divertite.

Penisola di Izu Kawazu cosa vedere Giappone

Terme con cascata

A metà pomeriggio, con riluttanza, ci rechiamo alla fermata del bus che ci porterà al ryokan che abbiamo prenotato. Purtroppo i trasporti locali non sono granché, e quello che prendiamo è uno degli ultimi mezzi che salgono verso la zona montagnosa che circonda la città.

Mentre attendiamo per un tempo indefinito il bus, una gentile signora ci offre de mandarini. Noi ricambiamo con una confezione di Mon Chery (molto in tema, direi), ai quali la signora ricambia con altri mandarini, rischiando di scatenare un ciclo infinito di regali e “controregali”, molto simile a quelli che si affrontano quando si parla di inchini.

La nostra destinazione è la locanda tradizionale Amagisou, a circa venti minuti di autobus da Kawazu, in una zona nota per un curioso ponte stradale a spirale e per il percorso boschivo delle sette cascate (Kawazu nanadaru).

Penisola di Izu Kawazu cosa vedere Giappone

Ed è appunto vicino alla prima di queste cascate, quella maggiore, che si trova il nostro ryokan; ma la cosa più gustosa è che avremo accesso alle terme all’aperto proprio sotto la suddetta cascata.

Facciamo il check-in, ci avviamo verso le nostra stanza e ci prepariamo alla cena. Poi scendiamo con lo yukata nel locale ristorante e ci gustiamo la miglior cena kaiseki finora mai assaporata in una locanda tradizionale: protagonisti in assoluto la carne wagyu della zona e l’abalone, un mollusco marino molto particolare, decisamente poco conosciuto in Italia.

Dopo una cena sostanziosa, terminiamo alla grande giornata con un bagno serale alle terme, davanti alla cascata illuminata: un sogno ad occhi aperti.

Mappa Penisula di Izu

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Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

Tokyo Dome City: tra sport, attrazioni e Spa a Tokyo

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Hai mai sentito nominare il Tokyo Dome? Se come me ami la musica probabilmente si. Per anni in occidente  il Tokyo Dome è stato un luogo “leggendario” in cui si tenevano i concerti più importanti di tutta l’Asia. Ogni leggenda ha un fondo di verità, infatti dagli anni ‘90 ha ospitato le esibizioni di star  internazionali della musica come U2, Guns N’ Roses, Michael Jackson e molti altri. Ma per i giapponesi è principalmente lo stadio in cui si svolgono le partite del loro sport più amato: il baseball.  Al Tokyo Dome  giocano in casa i Yomiuri Giants, conosciuti come Tokyo Giants, una delle squadre professionistiche più storiche, forti ed amate di tutto il Giappone.

Nei dintorni del Tokyo Dome si è sviluppata Tokyo Dome City, una zona di spazi sportivi, attrazioni, SPA, negozi e molto altro.

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Cosa vedere a Tokyo Dome City

Tokyo Dome

Il Big Egg, come è soprannominato il Tokyo Dome per la sua forma, è uno stadio coperto da 55,000 spettatori. Inaugurato nel 1988 è stato costruito dopo la demolizione  dello storico Korakuen Stadium casa dei Yomiuri Giants dal 1937. Oltre a ospitare partite di baseball ed eventi al Tokyo Dome si svolgono partite di basket, calcio e football oltre che incontri di arti marziali e wrestling.

Anche se non siete appassionati di baseball non mancate comunque di visitare lo store ufficiale dei  Yomiuri Giants. Noi italiani siamo abituati solo agli store ufficiali dei club calcistici e vedere che, anche se cambia lo sport, la passione che lega i tifosi alla propria squadra è sempre la stessa, può essere un bell’insegnamento! E sono sicuro che un gadget, una t-shirt o un cappellino dei  Yomiuri Giants lo porterete a casa…

Tokyo Dome cosa vedere Giappone

LaQua

LaQua? Che sia un caso l’assonanza con “l’acqua”? Probabilmente no. Sembrerà impossibile ma sotto questo certo commerciale a 1700 metri di profondità c’è una sorgente termale dalle acque curative. Acqua termale usata per riempire sia le vasche interne che esterne della spa che occupa il 6° piano del centro commerciale LaQua. La Spa dispone anche di docce termali, vasche per pediluvio e diversi tipi di saune. Se vi state ponendo la fatidica domanda “possono entrare anche se ho dei tatuaggi?”La risposta è no. Il resto dell’edifico è occupato da negozi, centri estetici e ristoranti.

Laqua Tokyo Dome CIty cosa vedere Giappone
By Kakidai - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Tokyo Dome City Attractions

Il parco divertimenti incastrato tra il Tokyo Dome e LaQua offre diverse attrazione per adulti e bambini a pagamento. Alcune delle attrazioni le possiamo anche trovare nei nostri luna park ma 2 sono uniche e un po’ folli:

  • Big-O, una ruota panoramica senza il classico perno centrale, ma che si muove su una rotaia. 15 minuti di giro da cui ammirare il panorama su Tokyo e se nel mentre vi viene una voglia irrefrenabile di cantare non preoccupatevi, Big-O è l’unica ruota panoramica al mondo fornita di cabine con karaoke.
  • Thunder Dolphin, montagne russe che hanno la particolarità di infilarsi prima in un “buco” nella parte di LaQua e poi attraversare il centro di Big-O. Veramente emozionante!

Il prezzo di ogni singola attrazione non è molto economico per cui se siete interessanti a trascorre qualche ora al parco vi con viene valutare uno dei pass che vi da accessi illimitati alle attrazioni.

Tokyo Dome CIty Attractions cosa vedere Giappone

Tokyo Dome Hotel

Questo gigantesco hotel a 4 stelle da 43 piani e 1006 stanze è stato costruito nel 2000. Oggi il design delle camere può sembrare forse un po’ datato ma la vista che potete ammirare dalla vostra camera rimane tra le migliori di tutta Tokyo…sempre che vi fate assegnare una stanza ai piani alti.

Sparsi nei vari piani ci sono vari ristoranti, bar, sale per banchetti e addirittura una sala da ballo che può ospitare fino a 1000 persone! Di sicuro al Tokyo Dome Hotel fanno le cose in grande…

Tokyo Dome Hotel cosa vedere Giappone

Se non è vostra intenzione vedere un partita di baseball allora Tokyo Dome City non è sicuramente tra le prime mete che consiglio di visitare a Tokyo. Ma se avete voglia di passare un pomeriggio diverso tra divertimenti e relax potrebbe essere un idea inserirla nel vostro itinerario. E se andate a LaQua Spa non dimenticate di scrivermi come è, avendo tatuaggi e non sono potuto entrare…

Mappa del Tokyo Dome City

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Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

Tsukiji: il leggendario mercato del pesce di Tokyo

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Tempo di lettura: 7 minuti

Ci sono posti talmente unici e incredibili che anche se non esistono più restano nella leggenda, talmente incredibili che se ne parla ancora come se non fossero mai stati chiusi.

È il caso del mercato del pesce di Tsukiji, a Tokyo, che fino al 6 Ottobre 2018, per ben 83 anni é stato il più grande mercato del mondo nel suo genere.

Attualmente, di questo mercato situato nel distretto omonimo di Tsukiji, resta solamente la parte “turistica” ovvero qualche isolato brulicante di negozi di utensili per la cucina, coltellerie, e sushi-ya (alcuni di questi ristoranti di sushi sono considerati tra i migliori della città), mentre il mercato vero e proprio, dove il pesce veniva preparato e venduto, nonché la parte dove si teneva la famosa asta del tonno, sono state trasferite nel nuovissimo mercato di Toyosu, 3 km a sud.

Da cuoco e grande amante della cucina giapponese ho un bellissimo ricordo del “vecchio” mercato di Tsukiji (visitato per la prima volta nel lontano 2008), dove un’ incredibile varietà di pesce e molluschi freschissimi, molto spesso vivi (si parla di più di 450 specie differenti) veniva esposta in interminabili file di bancarelle grondanti acqua ghiacciata e che unite in maniera ordinata creavano un enorme dedalo di circa 230 mila metri quadri!

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mercato del pesce tsukiji tokyo cosa vedere in giappone

Il mercato di Tsukiji prima della chiusura

Al tempo il mercato dava lavoro a circa 60mila persone ed era diviso in tre settori ben distinti:

  • Il primo, il mercato interno, era dedicato al tonno, indiscutibilmente il re di Tsukiji, luogo dove si teneva anche la leggendaria asta.
  • Il secondo, il mercato esterno, era dedicato alla vendita di tutto il pesce principalmente indirizzata ai professionisti.
  • La terza parte, quella attualmente ancora esistente é la zona adiacente, occupata da vari negozi e ristoranti e ovviamente luogo di perdizione per appassionati di cucina come me.

Il mercato apriva al pubblico alle 5.30 del mattino, momento topico nel quale i ristoratori potevano reperire la migliore mercanzia per i loro ristoranti.

La cosa singolare é che anche i sushi-ya adiacenti aprivano alla stessa ora, era quindi possibile, volendo, fare colazione con un delizioso “setto” di nigiri di pesce freschissimo e a prezzi spesso molto competitivi. L’asta del tonno, però, era senza dubbio il momento più importante dell’intera giornata al mercato di Tsukiji.

L’accesso al pubblico era consentito solo alcuni giorni alla settimana e solo 120 persone, divise in due gruppi di 60, potevano assistere all’asta in due determinati orari. Per partecipare era necessario registrarsi presentandosi alle 4.30 di mattina e sperare di essere tra i primi 120 fortunati del giorno. 

La zona dedicata all’asta si divideva in due hall, la prima dedicata ai tonni congelati che arrivavano da tutte le parti del mondo e di un peso medio di 60 kg ( ma in alcuni casi anche il triplo), e la seconda ai tonni freschi, dove la media si alzava (120 kg) e dove sono ste effettuate la maggior parte di vendite record che spesso hanno fatto il giro del mondo per le cifre da capogiro.

Da sapere che la prima asta annuale é considerata di buon auspicio per le vendite (e anche per la pubblicità che ne consegue) é quindi il momento in cui tutti i compratori non badano letteralmente a spese per aggiudicarsi il tonno migliore.

Negli ultimi anni é Kyoshi Kimura, CEO della famosissima catena “Sushi zanmai” a detenere il record di acquisti folli, compreso il record mondiale del 2019 di 2,7 milioni di Euro per un tonno “bluefin” di 278 kg ( circa 9700 Euro al Kg) pescato a largo di Aomori!!!

sushi zanmai tsukiji tokyo cosa vedere in giappone

Il mercato di Tsukiji oggi

La notorietà dovuta alla sua struttura unica, ha attirato con il passare degli anni sempre più turisti che per forza di cose hanno cominciato a complicare, con la loro presenza, il già febbrile viavai dei lavoratori che con i loro carrelli trasportavano tra le viuzze i pregiati prodotti ittici, creando pian piano un malcontento generale.

La struttura inoltre cominciava a sentire il peso degli anni e cominciava ad aver problemi nello stare al passo con le norme igieniche, sempre più fiscali.

Con l’avvento inoltre delle olimpiadi del 2020, si é capito che l’ubicazione del mercato avrebbe creato problemi per lo spostamento degli atleti in città, e viene quindi presa la decisione di trasferire il tutto nell’attuale mercato di Toyosu, che verrà definitivamente effettuata (dopo non poche complicanze) l’11 ottobre 2018.

Non ho ancora avuto l’opportunità di visitare il nuovo mercato di Toyosu (nel prossimo viaggio non mancherò), ma dalle voci sembra abbia perso molto dello charme del mitico Tsukiji.

In ogni caso la “vecchia” parte adiacente di Tsukiji, é sempre aperta e continua ad attirare turisti di tutto il mondo, soprattutto per l’altissima qualità dei suoi ristoranti e per i magnifici coltelli che si possono acquistare (spesso anche a prezzi concorrenziali).

Dove mangiare a Tsukiji

Tra i ristoranti da provare ci sono sicuramente:

Tsukiji Sushidai Honkan cosa vedere in Giappone

Tsukiji Sushidai Honkan

Piccolo ristorante di circa dieci posti, estremamente popolare (buon segno). Contate almeno un ora di coda all’ora di pranzo per mangiare (altro buon segno). Qualità prezzo impareggiabile. Hanno anche una succursale a Toyosu.

Tsukiji Kagura Sushi cosa vedere in Giappone

Tsukiji Kagura Sushi

Piccolo ristorante che prepara il sushi nello stile Edo, il famoso Edomae Sushi, seguendo il metodo originale. Non é propriamente economico, ma se volete assolutamente assaggiare l’essenza di questo piatto, senza per forza andare in bancarotta, é qui che dovete venire.

Tsunao Tsukiji cosa vedere in Giappone

Tsunao

Se amate il tonno é qui che dovete venire! Sushi-ya pazzesco, che fa delle varie parti del tonno il suo punto di forza. Molto frequentato, preparatevi a fare un po’ di coda.

Sushi Zanmai Tsukiji cosa vedere in Giappone

Sushi Zanmai

Non potevano mancare i ristoranti della famosa catena del “re del tonno”, ne troverete ben 5 in quest’area! Non é forse il migliore, vista la concorrenza, ma resta un ottimo ristorante che per via della sua notorietà e della suo ottimo rapporto qualità/prezzo, non é mai vuoto.

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Tsukiji Kanno & Tsukiji Domburi Ichiba

Se preferite i Kaisendon, le famose tazze di riso con pesce crudo e frutti di mare posati sopra, questi due piccolissimi locali adiacenti sono veramente incredibili ed offrono pasti veloci e di grande qualità a prezzi contenuti. Ikura-don e Uni-don imperdibili!

Anche se purtroppo il “cuore” del leggendario mercato non é più lo stesso, il particolare stile del quartiere adiacente e l’altissima qualità della cucina dei suoi ristoranti giustifica sicuramente una visita mattutina, che sicuramente rimarrà tra i più bei ricordi del vostro viaggio.

Mappa di Tsukiji

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