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Marugame: Cosa Vedere tra Castelli e Sapori Locali

Marugame: Cosa Vedere tra Castelli e Sapori Locali

Home » Giappone » Pagina 10

Tempo di lettura: 6 minuti

Marugame è una cittadina che affonda le sue radici nella storia, e, pur essendo tra le meno esplorate in Giappone, regala ai visitatori sorprese inaspettate. Situata nella regione di Shikoku, questa città accoglie coloro che sono in cerca di un’esperienza giapponese più autentica. Durante il mio viaggio, ho avuto modo di scoprire il suo fiore all’occhiello, il Castello di Marugame, e di assaporare i sapori locali, immergendomi nella cultura del luogo.

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Cosa vedere a Marugame

Il Castello di Matsuyama

Uno dei pochi castelli originali rimasti in Giappone, il Castello di Marugame risale al 1597. Sebbene sia piccolo e con una struttura che sembra più una torretta che un castello, la sua autenticità è innegabile. Costruito interamente in legno, conserva ancora la struttura originaria. Come ho osservato durante la mia visita, “anche se piccolo, regala una vista fantastica”: dalla cima, si può ammirare una vista mozzafiato a 360 gradi che abbraccia il mare, le colline circostanti e l’intera città. È un punto panoramico davvero imperdibile per chi desidera vedere la bellezza di Shikoku da una prospettiva unica.

Raggiungere il Castello è un’esperienza in sé: situato sulla cima di una collina, si arriva percorrendo una lunga scalinata. In un certo senso, questa salita rappresenta un ritorno al passato, un modo per immergersi gradualmente nell’atmosfera storica. Anche dopo una giornata intensa, come nel mio caso, salire quei gradini vale ogni sforzo, e la vista che vi attende in cima ripaga ogni fatica.

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Honjima

A soli 35 minuti di traghetto da Marugame, l’isola di Honjima è un piccolo paradiso per chi ama la storia e la tranquillità. Parte dell’arcipelago di Shiwaku, Honjima era un importante centro marittimo durante l’epoca Edo e conserva ancora oggi molte testimonianze del suo passato.

L’attrazione principale è il villaggio di Kasashima, dove potrai passeggiare tra le antiche case dei mercanti e ammirare l’architettura tradizionale. Questo villaggio è stato riconosciuto come importante distretto di conservazione per i suoi edifici storici, offrendo una finestra su un’epoca passata​. Per gli appassionati di storia marittima, il Shiwaku Kinbansho. L’edificio costruito per gestire il traffico navale, era il quartier generale per i marinai dell’arcipelago di Shiwaku, conosciuti per le loro abilità di navigazione e nel costruire navi. Oggi è diventato uno museo che offre un’immersione nella storia marittima giapponese, con edifici e arredi d’epoca ben conservati, ed è una meta ideale per gli appassionati di cultura e storia giapponese.​

 L’isola è anche un luogo ideale per escursioni a piedi o in bicicletta, con sentieri che si snodano tra natura incontaminata e antichi villaggi. Raggiungere Honjima è semplice e piacevole. I traghetti partono regolarmente dal porto di Marugame, e il viaggio vi offre viste spettacolari sul Mare Interno di Seto. Una volta sull’isola, potete noleggiare una bicicletta per esplorare i vari punti di interesse o semplicemente camminare lungo i sentieri che collegano le attrazioni principali

Honjima cosa vedere Giappone
Foto di 663highland - Own work, CC BY 2.5, Link

Cosa mangiare a Marugame

Dopo aver esplorato il castello, non si può lasciare Marugame senza aver assaggiato le sue specialità locali. Marugame è famosa per i suoi udon a base di ingredienti freschi e locali. Un piatto che consiglio vivamente è l’udon alla zuppa di osso di pollo, una variante arricchita da brodo saporito, che ha un gusto profondo e avvolgente. Se vi piacciono le pietanze leggere e nutrienti, anche i tenmusu (onigiri ripieni di tempura di gamberi) sono un’ottima opzione, ideali come spuntino veloce o come accompagnamento.

Per chi cerca un pasto economico, il ristorante Udon Honjin Yamadaya è una scelta eccellente: qui potrete gustare una varietà di udon a prezzi accessibili. Questo ristorante è molto popolare tra la gente del posto, quindi è consigliabile andare in orari non di punta per evitare lunghe attese.

Dove mangiare a Marugame

  • Kodawarimenya.Uno dei ristoranti più popolari per provare il Sanuki Udon di Marugame, famoso per la consistenza soda e i brodi saporiti. L’atmosfera è semplice e accogliente, con l’udon preparato a mano secondo la tradizione locale.
  • Nakamura Udon. Questo ristorante offre una varietà di piatti a base di udon, inclusa la classica versione in brodo e quella fredda per l’estate. È molto amato dai locali per la qualità degli ingredienti e la lavorazione artigianale dei noodles.
  • Ikkaku Marugame. Se vuoi provare l’honetsukidori, il famoso pollo arrosto della zona, Ikkaku è il posto giusto. Il piatto è servito in porzioni abbondanti ed è molto saporito, perfetto per accompagnare l’udon o altre specialità locali.

Dove dormire a Marugame

  • APA Hotel Marugame Ekimae Odori. Situato vicino alla stazione di Marugame, questo hotel offre stanze moderne e confortevoli a prezzi accessibili. Ideale per chi cerca una sistemazione comoda e pratica per esplorare la città.

  • Hotel Route-Inn Marugame. Una buona scelta per chi desidera un soggiorno conveniente con colazione inclusa e servizi essenziali. È un hotel semplice e funzionale, perfetto per i viaggiatori che si fermano solo pochi giorni.

  • Marugame Plaza Hotel. Una struttura economica con camere pulite e ben arredate. La posizione centrale lo rende un’ottima base per esplorare le attrazioni locali, tra cui il Castello di Marugame e i ristoranti del centro.

Conclusione

Marugame non è solo una città di passaggio, ma un luogo che riserva esperienze uniche, dalle viste panoramiche del castello, alla bontà della cucina, fino alle tradizioni radicate nel tempo.  Come dissi in un mio video: “lo Shikoku mi ha stupito, è una zona del Giappone veramente bella” e Marugame è una delle città perfette per scopirle questa regione per cui non posso che consigliarla a chi vuole esplorare un Giappone più vero e sincero.

Mappa di Marugame

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Matsuyama: guida completa tra storia, cultura, terme e sapori

Matsuyama: guida completa tra storia, cultura, terme e sapori

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Tempo di lettura: 11 minuti

Matsuyama è una città che sa come incantare con il suo mix di storia, cultura e natura. Lo Shikoku mi ha accolto con una giornata limpida, perfetta per esplorare una delle sue mete più iconiche. Dopo un viaggio in traghetto attraverso le acque tranquille del mare interno di Seto, sono arrivato al cuore di questa città, ricca di meraviglie da scoprire.

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Cosa vedere a Matsuyama

Il Castello di Matsuyama

La mia prima tappa è il Castello di Matsuyama. Costruito nel 1603 dal signore feudale Kato Yoshiaki, questo castello domina la città dall’alto di una collina, a oltre 130 metri sul livello del mare. È uno dei dodici castelli originali rimasti in Giappone e uno dei più grandi, con una struttura che unisce forza difensiva e grazia estetica.

Il castello è accessibile a piedi, con un percorso che si snoda attraverso un sentiero ombreggiato dagli alberi, o tramite una comoda funivia. Arrivati in cima, non solo potrai esplorare le stanze interne che ospitano armi e armature dell’epoca, poche a dire il vero, ma godere di una vista spettacolare sul mare interno di Seto. La storia del castello è segnata da eventi drammatici, come l’incendio del 1873, che distrusse gran parte della struttura. Tuttavia, grazie a numerosi restauri, possiamo ancora oggi ammirarne la bellezza.

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Il Giardino Storico di Ninomaru

Ai piedi del castello si trova il Giardino Storico di Ninomaru, un tempo parte integrante del complesso difensivo del castello. Il giardino risale all’epoca Edo e originariamente fungeva da residenza per il daimyō locale. Oggi, questo spazio è stato trasformato in un giardino paesaggistico che segue i principi estetici giapponesi: linee pulite, armonia tra gli elementi e un uso sapiente dell’acqua. Passeggiando tra i suoi laghetti e ponticelli, potrete immaginare la vita dei nobili di un tempo, immersi in questo paradiso verde, lontano dal caos della città

Giardino Ninomaru Matsuyama cosa vedere Giappone

Dōgo Onsen

Una delle attrazioni più famose di Matsuyama è senza dubbio Dōgo Onsen, la stazione termale più antica del Giappone, con oltre 3.000 anni di storia. Si narra che persino l’imperatore e la famiglia reale giapponese abbiano visitato queste acque curative. L’edificio principale, la Honkan, è un capolavoro architettonico in legno che sembra uscito da un’altra epoca.

Una cosa interessante: si dice che Dōgo Onsen abbia ispirato il famoso regista Hayao Miyazaki per l’ambientazione delle terme nel suo film d’animazione “La città incantata”. L’esperienza di un bagno qui non è solo rilassante, ma ti trasporta indietro nel tempo, offrendoti un assaggio di come i giapponesi vivessero il loro legame millenario con le terme.

Se vi state chiedendo se le persone tatuate posso entrare, la risposta è si!

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Santuario di Isaniwa

Non lontano da Dōgo Onsen si trova il Santuario di Isaniwa, costruito nel XVII secolo per onorare l’imperatore Chūai. Il santuario è un raro esempio di architettura Hachiman-zukuri, uno stile di costruzione caratterizzato da un design a doppio tetto. È uno dei pochi santuari in Giappone ad essere costruito in questo modo, rendendolo un’attrazione unica per gli amanti dell’architettura giapponese.

Per raggiungere il santuario, dovrete salire una scalinata di 135 gradini, che secondo la tradizione simboleggiano il cammino spirituale per avvicinarsi al divino. Una volta in cima, sarete ricompensati con una vista mozzafiato su tutta la zona di Dōgo e sulla città di Matsuyama.

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Foto di Urashimataro - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Tempio Ishite-ji

Il Tempio Ishite-ji, una delle 88 tappe del famoso pellegrinaggio di Shikoku, è un altro luogo da non perdere. Fondato nel 728, questo tempio è famoso per la sua architettura elaborata e per le numerose leggende che lo circondano. Il suo nome, che significa “tempio della pietra”, si riferisce a una storia secondo cui un uomo ritornato in vita dopo la morte portava una pietra stretta in mano. Un segno del profondo legame tra vita e morte nella spiritualità giapponese.

Il tempio ospita numerose statue di Buddha e altri elementi sacri che contribuiscono a creare un’atmosfera mistica e serena. Passeggiare tra i suoi edifici ti offre una connessione unica con la spiritualità giapponese.

Appena si entra nel tempio, si viene accolti dalla maestosa Porta Niomon, caratterizzata da due imponenti statue di guardiani Nio, che proteggono l’ingresso dai demoni e dalle forze maligne. La porta, splendidamente decorata e risalente al periodo Kamakura, è un simbolo di protezione spirituale e rappresenta il confine tra il mondo materiale e quello sacro. Le statue dei Nio, con le loro espressioni feroci, sono un chiaro avvertimento per chi entra: solo chi è puro di cuore può proseguire.

Il Hondo, o Padiglione Principale, è il cuore del tempio, dove i fedeli si raccolgono per pregare e fare offerte. Questo edificio, costruito in stile classico giapponese, ospita una statua del Buddha Dainichi Nyorai, una delle più venerate divinità del Buddhismo esoterico giapponese. Il padiglione è circondato da lanterne di pietra e incensieri, che aggiungono all’atmosfera spirituale del luogo. I visitatori spesso scrivono preghiere su tavolette di legno (ema) che poi appendono vicino al padiglione, sperando di ricevere benedizioni e protezione.

Uno degli edifici più iconici del complesso è la Pagoda a Tre Piani, costruita in elegante stile buddhista. Questo tipo di pagoda simboleggia i tre mondi del Buddhismo: il mondo del desiderio, il mondo della forma e il mondo senza forma. Ogni livello rappresenta un passaggio spirituale verso l’illuminazione. La struttura, con il suo tetto curvato e le sue decorazioni elaborate, si erge fiera nel paesaggio del tempio e offre uno spettacolo meraviglioso, soprattutto in primavera, quando i fiori di ciliegio sbocciano attorno ad essa.

Un altro edificio chiave del tempio è la Sala di Kūkai, o Daishi-do, dedicata al fondatore del pellegrinaggio di Shikoku, Kōbō Daishi (Kūkai). Kūkai è una figura venerata nel Buddhismo giapponese, e molti pellegrini visitano Ishite-ji proprio per rendere omaggio a lui. La sala contiene una statua del maestro spirituale e un altare dove i fedeli possono pregare per la sua protezione e guida.

Il Tesoro del Tempio ospita numerosi artefatti religiosi e artistici, alcuni dei quali risalgono a centinaia di anni fa. Tra gli oggetti in mostra ci sono statue, sutra antichi, dipinti e strumenti rituali utilizzati durante le cerimonie buddhiste. Questa collezione offre una panoramica preziosa della lunga storia e della tradizione del tempio, oltre a testimoniare il suo ruolo come centro spirituale e culturale nella regione.

 

Ishiteji matsuyama cosa vedere giappone
Foto di Reggaeman - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Il Tunnel dell’Illuminazione

Oltre agli edifici principali del tempio e alla famosa pagoda a tre piani, Ishite-ji è noto per il suo “tunnel dell’illuminazione”. Questo passaggio sotterraneo è un lungo corridoio buio che rappresenta simbolicamente il viaggio dalla morte alla rinascita. Entrando nel tunnel, i visitatori si immergono in un silenzio assoluto, interrotto solo dai propri passi, e camminano verso una luce che si intravede alla fine del percorso. La sensazione è quella di un vero e proprio viaggio spirituale, dove ogni passo porta più vicini alla rivelazione.

Durante l’attraversamento del tunnel, è possibile vedere sulle pareti numerose incisioni e statue di divinità buddiste, che accompagnano i viandanti lungo il cammino. Il passaggio stesso è considerato un’opportunità per riflettere sul ciclo della vita, la morte e la reincarnazione, concetti profondamente radicati nella filosofia buddhista giapponese.

Secondo la tradizione, completare il percorso del tunnel simboleggia un rinnovamento spirituale, ed è particolarmente popolare tra i pellegrini che visitano il tempio come parte del pellegrinaggio degli 88 templi di Shikoku. L’uscita dal tunnel conduce a un’area all’aperto con vista sui giardini del tempio, offrendo un momento di pace e contemplazione finale dopo il viaggio simbolico attraverso l’oscurità.

Questo tunnel, quindi, aggiunge un ulteriore livello di profondità e mistero alla visita al Tempio Ishite-ji, rendendolo un’esperienza indimenticabile per chiunque cerchi di entrare in contatto con la spiritualità giapponese più autentica e profonda.

Non dimenticate di visitare il curioso edificio che sembra un teiera dorata gigante poco distante dall’uscita del tunnel!

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Foto di Reggaeman - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Cosa mangiare a Matsuyama

La cucina di Matsuyama riflette la ricchezza del mare e la tradizione culinaria di Shikoku. Ecco alcuni dei piatti che non potete perdere:

  1. Tai Meshi: Questo piatto iconico è composto da riso e orata fresca (tai), spesso servito con una salsa a base di soia. La variante locale prevede che il pesce venga servito crudo sopra il riso caldo, creando un connubio di sapori fresco e delicato.

  2. Jakoten: Uno snack fritto fatto di pesce macinato, tipico dello Shikoku. Croccante e saporito, è perfetto come accompagnamento a un pasto leggero o come antipasto.

  3. Botchan Dango: Un dolce a base di farina di riso, caratterizzato da tre palline colorate infilate su uno stecco. Questo dolce prende il nome dal famoso romanzo Botchan di Natsume Soseki, ambientato proprio a Matsuyama.

Dove mangiare a Matsuyama

  • Iyo Shokudo Otora: Situato nei pressi di Dōgo Onsen, questo ristorante tradizionale serve piatti locali come il tai meshi e il jakoten. L’atmosfera è accogliente e i prezzi sono ragionevoli, rendendolo un’ottima scelta per chi vuole provare la cucina locale senza spendere troppo.

  • Okaido Shopping Arcade: Questa galleria commerciale offre una vasta selezione di ristoranti e bancarelle di street food, dove potrai assaggiare specialità locali a prezzi accessibili. Ideale per chi vuole sperimentare più piatti in un’unica visita.

  • Dōgo Haikara Dori: Un’altra strada piena di piccole trattorie e negozi di souvenir, perfetta per chi vuole gustare la cucina locale in un ambiente tradizionale. Non dimenticare di provare il Botchan Dango qui!

Dove dormire a Matsuyama

  • Dōgo-Kan Ryokan: Per un’esperienza tradizionale giapponese con una tocco di lusso, questo ryokan offre camere in stile tatami, pasti kaiseki e accesso alle sorgenti termali.

  • Dōgo Prince Hotel: Se cerchi un’esperienza termale ma a prezzi accessibili, questo hotel è un’ottima scelta. Oltre alle camere in stile giapponese, offre accesso diretto alle terme e una splendida vista sulla città.

  • Matsuyama Youth Hostel: Un ostello perfetto per i viaggiatori con budget limitato. Situato in una zona tranquilla, offre sistemazioni semplici ma confortevoli.

Conclusione

Matsuyama non è solo una città da vedere, è una città da vivere. Dalle acque termali del Dōgo Onsen ai templi e santuari, dalle viste spettacolari del Castello di Matsuyama ai tranquilli giardini storici, questa città offre un’esperienza completa e appagante. Che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o semplicemente alla ricerca di un’esperienza spirituale profonda, Matsuyama saprà offrirti momenti indimenticabili.

Mappa di Matsuyama

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Kotohira: cosa vedere tra natura, cultura e tradizione giapponese

Kotohira: cosa vedere tra natura, cultura e tradizione giapponese

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Tempo di lettura: 8 minuti

Durante un estate in Giappone, ho fatto un viaggio in solitaria che mi ha portato attraverso paesaggi mozzafiato e città ricche di storia, tra queste Kotohira è stata una delle tappe dello Shikoku più affascinanti. Mi sveglio presto, in una mattina tranquilla, con l’aria estiva ancora fresca. In sella a una bicicletta attraverso risaie mentre il Giappone rurale mi avvolge e le cicale sembrano accompagnare il mio percorso. La destinazione è Kotohira, un piccolo villaggio nella prefettura di Kagawa, conosciuto soprattutto per ospitare uno dei santuari più venerati del paese: Konpira-san (Kotohira-gu), dedicato alla protezione dei marinai e dei viaggiatori. 

Ma Kotohira nasconde altre meraviglie. Oltre alla sacra ascesa verso Konpira-san, c’è un luogo in grado di trasportarti indietro nel tempo, in un’epoca in cui la tradizione teatrale giapponese del kabuki affascinava e intratteneva intere generazioni: il Kanamaruza, il teatro kabuki più antico del Giappone.

Questa tappa è stata una delle più intense del mio viaggio estivo, piena di imprevisti, fatica e, alla fine, di incredibili ricompense.

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Cosa vedere a Kotohira

Kanamaruza: Un Viaggio nel Teatro Tradizionale

Inaugurato nel 1835, il Kanamaruza è il più antico teatro kabuki ancora esistente. Camminando per le vie di Kotohira, a pochi passi dall’entrata del tempio Konpira-gu, troverai questo gioiello architettonico che ha ospitato spettacoli di kabuki per quasi due secoli. Entrare nel Kanamaruza è come fare un salto nella storia: le sue strutture in legno, le pareti ricoperte di manifesti colorati e le lanterne rosse creano un’atmosfera autentica e magica.

Questo teatro è famoso anche per il Shikoku Konpira Kabuki Festival, che si tiene ogni primavera e richiama attori di fama nazionale e amanti del kabuki da tutto il Giappone. Durante il festival, il teatro si riempie di spettatori che vengono a godersi lo spettacolo tradizionale, con scene epiche, costumi elaborati e danze teatrali affascinanti. Anche se non riesci ad assistere a un vero spettacolo, una visita al teatro permette di esplorarne ogni angolo, dalle gradinate ai backstage, scoprendo i meccanismi ingegnosi che permettono i rapidi cambi di scena, un elemento distintivo del kabuki.

Il Kanamaruza è particolarmente interessante per il suo palcoscenico rotante e il sistema di trappole chiamato seri, usato per le apparizioni improvvise degli attori. Questi elementi fanno del teatro una vera meraviglia tecnologica dell’epoca Edo, ancora funzionante oggi. La visita ti permetterà di comprendere l’importanza del teatro nella vita quotidiana dei giapponesi e come, nel corso dei secoli, abbia contribuito a modellare l’arte performativa del paese.

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Konpira-san: L’Ascesa tra Natura e Spirito

Dopo aver esplorato il teatro, è il momento di continuare la vostra avventura verso il santuario Konpira-gu, dedicato a Ōmononushi, divinità della navigazione, e la cui storia risale a più di mille anni fa. Originariamente parte di un culto shintoista, il santuario è stato poi influenzato dal buddismo, creando un’interessante fusione di religioni, visibile nei suoi vari edifici e simboli sparsi lungo la via. È un santuario che ha accompagnato generazioni di marinai che, temendo i pericoli del mare, venivano a pregare qui prima delle loro traversate.

Il santuario Konpira-gu è famoso non solo per la sua sacralità ma anche per la sfida fisica che richiede. Salire fino alla cima significa affrontare 1.368 gradini. Tuttavia, ogni tappa della scalata offre qualcosa di interessante, con edifici e dettagli che trasformano questa fatica in un’esperienza affascinante.

Gli edifici principali di Konpira-san

  1. O-mon (Grande Porta): La vostra ascesa inizia attraverso il maestoso O-mon, la grande porta d’ingresso al santuario. Questo portale in legno, colorato e imponente, rappresenta il primo passo verso un percorso di purificazione e vi accoglie nel regno sacro del santuario.
  2. Asahi-no-Yashiro: Dopo aver percorso i primi 785 gradini, vi imbatterete nel santuario Asahi-no-Yashiro. Questo è uno degli edifici più importanti e rappresenta una pausa simbolica e fisica durante l’ascesa. Il nome significa “Santuario del Sole del Mattino”, e da qui potrete godere di una splendida vista sulla città e sui campi sottostanti.
  3. Hongu (Santuario Principale): Il cuore spirituale di Konpira-san si trova a circa 785 gradini dalla base, dove troverete il Hongu, o santuario principale. Qui, pellegrini e viaggiatori pregano la divinità Ōmononushi per ottenere protezione e fortuna. Questo edificio è caratterizzato da una splendida architettura tradizionale, con dettagli intricati nelle travi in legno e decorazioni sacre che riflettono la cultura e la religiosità giapponese.
  4. Okusha (Santuario Interno): La vera sfida, però, vi attende ancora più in alto. Se siete disposti a completare l’intero percorso, proseguendo fino all’Okusha, vi troverete nel punto più sacro di Konpira-san. Questo santuario interno, a 1.368 gradini, offre una vista mozzafiato e un senso di pace che compensa ogni goccia di sudore.
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Dove dormire a Kotohira

Kotohira offre diverse opzioni di alloggio adatte a tutti i budget. Per chi cerca una soluzione economica senza rinunciare alla qualità, il Kotori Coworking & Hostel è un’ottima scelta.  Un ostello accogliente, pulito e ideale per chi viaggia in solitaria o con amici. La connessione internet è eccellente, e gli spazi comuni ti permettono di conoscere altri viaggiatori.

Se preferisci un’esperienza più tradizionale, il Onyado Shikishima-kan offre camere in stile ryokan con tatami, bagni termali e una cucina raffinata, è apprezzato per la sua atmosfera tranquilla e le splendide viste sul Monte Zozu. Molti ospiti lo definiscono “un’oasi di pace dopo la scalata”, perfetto per chi desidera immergersi nella cultura giapponese.

Cosa mangiare a Kotohira

Dopo la fatica, il miglior modo per rilassarsi è senza dubbio gustare un piatto fumante di Sanuki Udon. Questo udon è una specialità di Kagawa, rinomato per la sua consistenza elastica e il brodo leggero ma saporito. Ecco alcuni ristoranti consigliati dove poter gustare questa prelibatezza:

  • Nakano Udon School Gakkō Kotohira A. Oltre a gustare ottimi udon, in questo ristorante potrete anche imparare a preparare la pasta fatta in casa! È un’esperienza divertente e interattiva, perfetta per chi vuole approfondire la cultura culinaria giapponese. Dopo aver creato i vostri udon, avrete l’opportunità di mangiarli.
  • Konpira Udon. Un’istituzione locale, Konpira Udon è un piccolo ristorante tradizionale che serve udon semplici e autentici, perfetti dopo la scalata al santuario Konpira-san. L’atmosfera è casalinga, e il prezzo è molto accessibile.
  • Iwanoya. Questo ristorante tradizionale è una tappa imperdibile per chi desidera assaporare Sanuki udon in un’atmosfera autentica e rilassante. Situato vicino al sentiero che porta al santuario Konpira-san, Iwanoya è famoso per i suoi udon freschi, serviti con vari contorni e tempura. Il brodo leggero ma saporito e la consistenza perfetta della pasta lo rendono uno dei posti più apprezzati dai visitatori. Oltre agli udon, il locale offre altri piatti tradizionali giapponesi, come donburi e pesce alla griglia.
Kotohira cosa mangiare Giappone

Consigli Pratici

  • Quando visitare: Se vuoi evitare il caldo estivo, la primavera e l’autunno sono i momenti migliori per visitare Kotohira. In primavera, i fiori di ciliegio adornano il percorso verso il santuario, creando uno spettacolo visivo mozzafiato.
  • Consigli per la scalata: Se non sei un amante delle scalinate o hai problemi fisici, non preoccuparti: fino a un certo punto della salita è disponibile un servizio di trasporto con portantina, chiamato kago, un’esperienza tradizionale che aggiunge un tocco storico al tuo viaggio.
  • Eventi speciali: A ottobre si tiene il Kotohira Festival, uno dei più importanti eventi della regione, durante il quale vengono organizzate danze tradizionali, spettacoli teatrali e processioni.

Conclusione

Kotohira è un viaggio che ti sfida, un’esperienza spirituale e fisica, ma ti regala anche panorami indimenticabili, cibo delizioso e un’immersione profonda nella cultura giapponese. Tra l’ascesa a Konpira-san e l’arte del Kanamaruza, troverai un equilibrio perfetto tra sacro e profano, modernità e tradizione. Una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire il Giappone più autentico.

Mappa di Kotohira

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Shimanami Kaido: la ciclabile tra cielo e mare

Shimanami Kaido: la ciclabile tra cielo e mare

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Tempo di lettura: 10 minuti

Un’estate durante un lungo viaggio in solitaria di 2 mesi attraverso il Giappone ho deciso di affrontare una delle esperienze più indimenticabili della mia vita: la Shimanami Kaido. Questo straordinario percorso ciclabile di circa 70 km collega la città di Onomichi a Imabari, attraversando il Mare Interno di Seto su sette ponti sospesi che collegano sei isole. Le giornate luminose e il vento caldo che soffia dal mare hanno reso il mio viaggio estivo un’avventura epica, e oggi voglio condividere con voi i miei consigli e le meraviglie che ho scoperto lungo il percorso.

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Cosa vedere sulla Shimanami Kaido

Shimanami Kaido in 2 giorni

Giorno 1: Da Mukaishima a Ikuchijima

La mia avventura è iniziata direttamente a Mukaishima, dopo aver attraversato il breve tratto di mare in traghetto da Onomichi. Ho pedalato lungo la costa, godendomi l’aria fresca del mattino, fino a raggiungere Innoshima, dove ho fatto una sosta al Castello Suigun, un museo dedicato ai pirati giapponesi che dominavano queste acque nel medioevo. È un luogo affascinante che immerge i visitatori in storie di avventura e battaglie marittime.

Dopo la visita, ho continuato verso Ikuchijima, una delle isole più suggestive del percorso. Qui ho visitato il celebre Tempio Kosanji, un capolavoro di architettura buddhista, e il surreale Miraishin no Oka, un giardino di marmo bianco che sembra sospeso tra il cielo e il mare​.  La tappa è stata resa ancora più piacevole da una pausa alla Setoda Sunset Beach, dove ho potuto rinfrescarmi prima di esplorare il pittoresco centro di Setoda.

Per cena, ho scelto il Bicycle Cafe & Bar Shiomachi-tei, un locale popolare tra i ciclisti che serve deliziosi piatti stagionali e bevande a base di limoni locali. Ho provato un delizioso curry accompagnato da una limonata fresca. Dopo una lunga giornata di pedalate, ho trascorso la notte al SOIL Setoda, un hotel accogliente e ideale per ciclisti, con camere capsule e accesso a un onsen​.

Shimanami Kaido cosa vedere Giappone

Giorno 2: Da Ikuchijima a Imabari

Il secondo giorno è iniziato presto con una breve pedalata fino a Omishima. Qui ho visitato il Santuario Oyamazumi, uno dei santuari più antichi del Giappone, famoso per la sua collezione di armature samurai​. Non bevendo alcolici non mi sono fermato alla Omishima Minna no Winery, una cantina che produce vini utilizzando vecchi agrumeti ma voi potete valutare di fermarvi per una breve sosta!​

Attraversando il ponte per Hakatajima, ho fatto una pausa al Funaori Seto Strait Stunning Deck, dove ho potuto ammirare le rapide correnti del mare. Ho provato il famosissimo gelato al sale presso il Roadside station Hakata S-C park, una vera delizia rinfrescante​.

Infine, sono arrivato a Oshima, dove ho visitato il Murakami Suigun Museum per scoprire di più sulla storia dei pirati Murakami​. Dopo una sosta nel Yoshiumi Rose Park, ho attraversato l’imponente Kurushima Kaikyō Bridge, il ponte sospeso più lungo del Giappone, e sono arrivato a Imabari.

A Imabari, ho concluso il mio viaggio riconsegnando la bici alla stazione. Nonostante la stanchezza, la soddisfazione di aver completato questo straordinario percorso mi ha riempito di soddisfazione.

Shimanami Kaido cosa vedere Giappone

Shimanami Kaido in 1 Giorno

Se avete solo un giorno a disposizione, puoi comunque vivere l’essenza del percorso:

  • Mattina: Partite presto da Mukaishima e andate verso Ikuchijima, dove potete visitare il Tempio Kosanji e godervi un pranzo veloce presso il Bicycle Cafe & Bar Shiomachi-te.
  • Pomeriggio: Proseguite velocemente verso Omishima, visitate il Santuario Oyamazumi, e terminate il viaggio attraversando Hakatajima dove potete fermarvi solo per un gelato al sale, e proseguire per Oshima, fino a Imabari, fermandovi per una rapida visita al Murakami Suigun Museum.

Dove Dormire Lungo la Shimanami Kaido

Se decidete di percorrere la Shimanami Kaido in più giorni, ecco alcuni luoghi consigliati per dormire:

  • SOIL Setoda (Ikuchijima) Un’ottima opzione per chi cerca un alloggio accogliente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Le capsule room e la possibilità di accedere a un onsen nelle vicinanze rendono questo posto perfetto per rilassarsi dopo una giornata di pedalate. Si trova vicino alla Setoda Sunset Beach e al Tempio Kosanji.
  • WAKKA (Omishima) Questa struttura offre l’esperienza del campeggio con tutti i comfort, situata vicino al Tatara Bridge. Perfetto per chi desidera un soggiorno immerso nella natura, WAKKA è rinomato per la sua atmosfera rilassante e l’accoglienza calorosa dei proprietari.
  • Sunrise Itoyama (Oshima) Questo è uno dei terminal più grandi della Shimanami Kaido, che offre alloggi semplici ma comodi per i ciclisti. È il punto ideale per iniziare o concludere il viaggio, poiché è situato all’inizio del Kurushima Kaikyo Bridge. Qui puoi noleggiare bici e riposarti in strutture progettate per i ciclisti.
  • Guesthouse Yubune (Ikuchijima) Un’opzione più informale e giovane, situata vicino a Setoda Sunset Beach e al Bicycle Cafe Shiomachi-tei. Questa struttura offre un ambiente rilassato e spazi comuni dove i viaggiatori possono incontrarsi e condividere esperienze.

Specialità Gastronomiche da Non Perdere

Ogni isola attraversata offre una varietà di piatti tipici che riflettono i sapori unici della regione.

  • Setoda Lemon: Il limone di Setoda, coltivato principalmente sull’isola di Ikuchijima, è famoso per il suo sapore rinfrescante. Non perderti una degustazione del succo di limone fresco o del celebre gelato al limone, un must lungo la strada​.
  • Il pesce di Omishima: Ad Omishima, uno dei piatti più apprezzati è il tai-meshi, un piatto a base di orata fresca servita su riso. Puoi trovarlo al ristorante Nojima Suigun, gestito da pescatori locali, che propone anche barbecue di pesce fresco.
  • Curry di Setoda: Il Bicycle Cafe & Bar Shiomachi-tei, situato in una casa storica di 150 anni a Setoda, offre una combinazione unica di curry al vino rosso e curry al pollo al burro, che si fondono in un’esperienza di gusto indimenticabile.
Shimanami Kaido cosa mangiare Giappone

Noleggio Bici

Lungo la Shimanami Kaido ci sono numerose luoghi dove noleggiare biciclette:

  • Onomichi Port Bicycle Rental Terminal e Setoda Sunset Beach Rental Terminal: Se partite da Onomichi, potete noleggiare bici elettriche o standard presso il terminal vicino al porto. I terminal lungo la strada offrono il servizio “drop-off”, che ti permettono di riconsegnare la bici in una stazione diversa​.
  • Sunrise Itoyama (Imabari): Uno dei terminal più grandi e ben attrezzati. Qui puoi trovate biciclette di alta qualità, incluse bici da strada e mountain bike, con la possibilità di restituirle a un’altra isola​.
  • Imabari Cycle Station: Se iniziate il viaggio da Imabari, la stazione ferroviaria principale offre biciclette da noleggiare, con la possibilità di trasportare i tuoi bagagli​

Potete noleggiare biciclette standard, bici per bambini, mountain bike e persino ebike e bici  con pedalata assistita, con prezzi che variano da 3.000 a 8.000 yen al giorno. Per chi cerca un comfort maggiore, consiglio di prenotare una bici elettrica, perfetta per affrontare i lunghi ponti e le salite senza fatica. È possibile prenotare in anticipo attraverso il sito ufficiale, cosa che consiglio di fare specialmente in alta stagione, per assicurarsi di avere il tipo di bicicletta più adatto alle proprie esigenze. L’ideale è noleggiare la bici al porto di Onomichi e riconsegnarla alla stazione di Imabari così da ottimizzare i tempi. Purtroppo questo non si può fare con tutte le tipologie di bici per cui valutate bene quale è la soluzione migliore per il vostro itinerario.

Come Trasportare i Bagagli

Viaggiare leggeri è sempre la scelta migliore per un viaggio in bici. Tuttavia, se avete bagagli ingombranti o desiderate viaggiare senza zaini, la Shimanami Kaido offre servizi di trasporto bagagli:

  • Takuhaibin (TA-Q-BIN): Questo servizio di spedizione bagagli è disponibile presso molti hotel e stazioni di noleggio biciclette. Potete inviare i vostri bagagli da un punto all’altro del percorso, oppure spedirli direttamente alla vostra destinazione finale. Questo servizio è veloce ed efficiente, permettendovi di godervi il viaggio senza il peso dello zaino. Trovate la mia guida qui.
  • Stazioni di Servizio Ciclistico: Alcuni punti lungo la Shimanami Kaido, come le stazioni di noleggio o le sistemazioni lungo il percorso, offrono servizi di deposito bagagli o di consegna dei presso gli hotel lungo la ciclabile.

Consigli Pratici

Il percorso è ben segnalato e facile da seguire grazie alla linea blu dipinta lungo la strada, che guida i ciclisti da Onomichi fino a Imabari​.

Non devovete essere un ciclista professionista per affrontare questo viaggio. Il percorso è accessibile anche ai principianti, con tratti relativamente pianeggianti e numerosi punti di sosta. È importante essere preparati per il viaggio. Indossate abiti sportivi, resistenti al sudore e adatti al ciclismo, e portate con voi contanti per i pedaggi dei ponti (che costano poche centinaia di yen).

Quando percorrere la Shimanami

Se avete la possibilità pianificate il viaggio in primavera o autunno: queste stagioni offrono il clima migliore, con temperature piacevoli e cieli limpidi. In primavera potrai godere della fioritura dei ciliegi, mentre in autunno i colori caldi delle foglie ti accompagneranno lungo tutto il percorso.

Se viaggiate in estate, proteggetevi dal sole con crema solare e occhiali da sole; mentre in inverno, copritevi bene, poiché i venti sui ponti possono essere piuttosto freddi.

Shimanami Kaido cosa vedere Giappone

Conclusione

La Shimanami Kaido è stata per me un viaggio straordinario, non solo per i paesaggi mozzafiato e l’avventura in bici, ma anche per la connessione profonda che ho sentito con la cultura giapponese e il suo stile di vita tranquillo. Ogni isola ha qualcosa di unico da offrire, dai templi storici ai piatti deliziosi. Il mio consiglio è di prendersi il tempo per godersi ogni chilometro e ogni sosta, lasciandosi trasportare dal ritmo delle isole e dall’accoglienza della gente locale.

Mappa di Shimanami Kaido

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Tokyo in 5 Giorni: Itinerario tra Tradizione, Cultura e Divertimento

Tokyo in 5 Giorni: Itinerario tra Tradizione, Cultura e Divertimento

Home » Giappone » Pagina 10

Tempo di lettura: 19 minuti

Stabilire cosa vedere a Tokyo in 5 giorni può essere difficile. La città è vastissima e offre un’infinità di attrazioni, quindi scegliere non è semplice. Ecco l’itinerario che ho creato per i miei gruppi che accompagno in Giappone. Lo scopo è far scoprire il meglio di Tokyo in pochi giorni, cercando di soddisfare tutti i gusti. Naturalmente, potete modificare l’itinerario secondo i vostri interessi, utilizzando le mie guide sui vari quartieri di Tokyo.

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Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Giorno 1: Ueno – Asakusa – Akihabara

Cosa vedere a Ueno

Dall’hotel, iniziate la mattina raggiungendo il Parco di Ueno. Per prima cosa, visitate il tempio Kyomizu Kannon e il santuario Toshogu. Poi dirigetevi verso i tre laghetti al centro dei quali si trova il tempio Bentendo. Passeggiate lungo le rive del laghetto delle barche per immergervi nell’atmosfera del parco. Nella zona ci sono anche musei importanti, ma serve tempo per visitarli, quindi decidete se includerli nel vostro tour. Personalmente, nella mia guida su Ueno, sconsiglio la visita allo zoo.

Dopo aver visitato il parco, dirigetevi al vicino mercato di Ameyoko. Inizia dall’uscita centrale della stazione di Ueno e si estende fino all’uscita di Okachimachi. È un’area pedonale piena di negozi di abbigliamento, dolci, souvenir e bancarelle di frutta e pesce fresco. Troverete anche molti ristoranti, caffetterie e izakaya, quindi se è ora di pranzo e siete ancora lì, vi suggerisco di fermarvi ad Ameyoko per mangiare.

Cosa vedere a Asakusa

Dalla stazione di Ueno, prendete la linea “Ginza” della metro in direzione Asakusa per raggiungere la prossima tappa della giornata. Asakusa è uno dei quartieri più visitati di Tokyo e di solito è molto affollato, quindi preparatevi a fare la fila e cercate di godervelo al massimo, anche se può essere un po’ impegnativo. Appena usciti dalla stazione, andate al Centro informazioni turistiche di Asakusa e salite fino all’ottavo piano per ammirare la vista panoramica e godervi un momento di pace prima di dirigervi al Tempio Sensoji. Scattate la foto di rito sotto la grande lanterna del portale Kaminarimon e poi percorrete la Nakamise, la strada piena di negozi che porta all’edificio principale del Sensoji. La Nakamise è così affollata di turisti e negozi di souvenir che può essere difficile camminarci nei giorni più frequentati. Se volete evitare la folla, c’è un vicolo poco frequentato dietro i negozi. Oltre alla Nakamise c’è un secondo portale; una volta passato, arriverete all’Hondo, l’edificio principale del tempio.

Dopo aver visitato l’area del Sensoji, potete esplorare i dintorni di Asakusa. Il quartiere ha molto da offrire e se volete saperne di più, vi consiglio di leggere la mia guida.

Cosa vedere a Akihabara

È il momento di esplorare il quartiere più otaku di Tokyo. Tornate alla stazione di Asakusa e riprendete la linea “Ginza” della metro fino a Ueno. Seguite le indicazioni per le linee JR e passate attraverso il gate verso il binario 3. Qui potete prendere il treno della Yamanote line che vi porta in pochi minuti alla stazione di Akihabara. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Electric Town Gate”. Usciti, vi troverete nel paradiso degli amanti di anime, manga e videogiochi. Sul mio sito troverete una guida ai migliori negozi e devo avvertirvi: “fate attenzione a non spendere troppo!”

Anche se la cultura pop giapponese non è la vostra passione o se avete dei pregiudizi verso questo mondo, ignorare Akihabara sarebbe un errore. È un quartiere vivace e colorato, dove l’amore per anime, manga e videogiochi si respira nell’aria e si vede nell’entusiasmo dei fan che riempiono i negozi alla ricerca di nuovi pezzi per le loro collezioni.

Giorno 2: Harajuku – Shibuya – Shinjuku

Cosa vedere a Harajuku

Iniziate la giornata prendendo la linea della JR Yamanote e scendete alla fermata di Harajuku. Uscite dalla “West Exit” e dirigetevi verso la prima tappa del vostro itinerario a Tokyo: il Santuario Meiji. Riconoscerete l’ingresso dal gigantesco torii in legno; una volta superato, vi troverete nell’area sacra del santuario. Seguendo il largo viale, raggiungerete l’edificio principale dedicato all’imperatore Meiji e a sua moglie. Questo santuario, uno dei luoghi più sacri della capitale, offre un momento di serenità in mezzo alla foresta, lontano dal trambusto della città. Assaporate questa atmosfera sacra perché il resto della giornata sarà dedicato alla vivace, rumorosa e alla moda Tokyo!

Per vivere appieno questo contrasto, dopo la visita al santuario tornate alla stazione di Harajuku, girate a destra e seguite la strada fino a quando sulla sinistra vedrete una stretta via con un’insegna colorata che recita “Takeshita Street”. Questo viale di 400 metri è stato il cuore delle mode alternative di Tokyo dagli anni ’80. Oggi, sebbene molti negozi alternativi siano stati sostituiti da catene trendy e punti di street food, Takeshita Street rimane un luogo colorato e vivace che merita assolutamente una visita.

Alla fine di Takeshita Street è ora di raggiungere la vostra prossima destinazione: Shibuya. Avete due opzioni: tornare alla stazione di Harajuku e prendere la Yamanote che in 3 minuti vi porterà a Shibuya o raggiungerla a piedi. Consiglio la seconda opzione: la passeggiata dura solo 15-20 minuti e attraversando Cat Street (troverete la mappa nell’articolo dedicato a Harajuku) attraverserete una zona molto trendy, con molti negozi, caffè e ristoranti.

Cosa vedere a Shibuya

Shibuya non ha bisogno di presentazioni: è semplicemente l’incrocio più famoso al mondo. Ci sono poche cose fondamentali da visitare: la statua di Hachiko, la zona spagnola e quella dei Love Hotel. Dopo di che potete esplorare la zona nei dintorni dell’incrocio, circondata da centri commerciali, negozi, ristoranti e locali.

Se volete vedere l’incrocio dall’alto, potete prenotare con largo anticipo un biglietto per lo Shibuya Sky, l’osservatorio in cima al nuovo grattacielo Shibuya Scramble Square.

Quando siete pronti a lasciare Shibuya, tornate in stazione e riprendete la Yamanote in direzione Shinjuku.

Cosa vedere a Shinjuku

Arrivati alla stazione di Shinjuku, prendetevi qualche minuto per orientarvi. Ogni giorno passano da questa stazione 3 milioni di persone ed è così grande che è facile perdersi. Il modo migliore per uscire è seguire le indicazioni per “East Gate”.

Sperando che abbiate trovato l’uscita indicata, vi troverete di fronte a Studio Alta, un centro commerciale che può essere il vostro punto di riferimento per ritrovare la stazione. Accanto a Studio Alta c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che si vede spesso nei reels e nei video di chi è stato a Tokyo. Proseguendo per la zona pedonale ai piedi del gatto arriverete a una strada a due corsie e se osservate attentamente dall’altro lato troverete un’insegna rossa a forma di pesce. Quella è l’entrata di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Visitare Kabukicho è una delle esperienze imprescindibili; oltre ai locali per adulti, troverete molti ristoranti e locali “normali”. Negli ultimi anni Kabukicho è diventata una destinazione molto turistica, quindi esplorate tranquillamente i suoi vicoli. Non dimenticate di fare la foto di rito con la testa di Godzilla che spunta dall’Hotel Gracery, altrimenti non potrete dire di essere stati davvero a Kabukicho!

A seconda del tempo a disposizione, potete decidere se esplorare la zona a sud della stazione, una vasta area pedonale con molti ristoranti, locali e negozi, oppure dirigervi a ovest della stazione, nella zona amministrativa di Shinjuku. Tra i moderni grattacieli si trova il Tokyo Metropolitan Government Building, uno degli edifici più alti della città, dove al 45° piano c’è un osservatorio gratuito con una vista incredibile sulla capitale. Consiglio di visitarlo al tramonto o di sera.

L’offerta di ristoranti a Shinjuku è vasta e variegata, quindi la cena qui è d’obbligo. Poiché la vostra giornata non è ancora finita, vi aspetta una delle zone più iconiche di Tokyo: Golden Gai. Nelle vicinanze di Kabukicho troverete una zona di edifici bassi e datati che sono in realtà bar e piccoli ristoranti. In poche centinaia di metri troverete oltre 200 locali che possono ospitare al massimo 5-10 persone ciascuno. Se avete visto la serie Netflix “Midnight Diner: Tokyo Stories”, sapete cosa vi aspetta, quindi non perdete l’occasione di concludere il vostro secondo giorno a Tokyo con un’esperienza indimenticabile a Golden Gai!

Giorno 3: Palazzo Imperiale  – Tsukiji – Odaiba

Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

Al mattino, dirigetevi alla Stazione di Tokyo. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Marunouchi North Exit” o “Marunouchi South Exit”; entrambe vi porteranno verso il Palazzo Imperiale. Una volta fuori, seguite il largo viale di fronte a voi e dopo aver superato un canale, vi troverete nell’area del Palazzo Imperiale. Come descritto nella mia guida, potete visitare solo la zona dei Giardini Orientali e il perimetro esterno. Quest’area è piuttosto vasta, quindi vi consiglio di concentrarvi principalmente sui Giardini Orientali.

Cosa vedere a Tsukiji

Successivamente, dirigetevi al mercato del pesce di Tsukiji. Per prima cosa, raggiungete la stazione di Hibiya a sud della stazione di Tokyo, vicino al Parco Hibiya. Prendete la linea Hibiya della metro, che in una decina di minuti vi porterà alla stazione di Tsukiji. È importante precisare che molti definiscono ancora questo luogo come il mercato del pesce di Tokyo, ma in realtà è stato spostato a Toyosu. Quello che rimane a Tsukiji è il mercato “esterno” con pescherie, negozi e ristoranti. Nonostante i cambiamenti, rimane uno dei mercati più vivaci e interessanti di Tokyo, perfetto per gustare ottimo pesce fresco a prezzi convenienti e provare del delizioso street food.

Dopo pranzo, potreste visitare il Giardino Hamarikyu, un bel parco che include un laghetto con una casa da tè in stile del periodo Edo e offre una vista sulla Tokyo Tower. Il giardino si trova a soli 10 minuti dal mercato ed è vicino alla stazione che vi porterà all’ultima tappa del giorno: Odaiba.

Cosa vedere a Odaiba

Dal Giardino Hamarikyu, potete camminare per 10 minuti fino alla stazione di Shiodome, da dove parte la Yurikamome, la monorotaia a guida autonoma che vi porterà attraverso il Rainbow Bridge all’isola artificiale di Odaiba.

A Odaiba ci sono molte cose da fare e vedere. La principale attrazione è la statua a grandezza naturale di 20 metri del robot Gundam Unicorn, che si “trasforma” agli orari prestabiliti, un sogno per gli appassionati! Anche se non siete fan, è comunque una tappa imperdibile, essendo un simbolo della cultura pop giapponese e un’attrazione unica da vedere qui.

Un altro luogo unico è il Miraikan, il Museo nazionale della scienza emergente e dell’innovazione, che offre esperienze coinvolgenti per adulti e bambini.

Odaiba è anche ottima per lo shopping, con centri commerciali come Diver City e Aqua City che offrono una vasta gamma di negozi, ristoranti, sale giochi e musei. Fate attenzione all’orario, perché Odaiba può facilmente rapirvi per ore.

Prima del tramonto, dirigetevi verso la zona ovest di Odaiba, oltre l’Aqua City e l’Hotel Hilton, dove troverete la statua della libertà e potrete ammirare lo straordinario skyline di Tokyo. Il momento in cui il sole cala e le luci degli edifici illuminano la città è indimenticabile e un’ottima conclusione per la vostra giornata.

Giorno 4:  Kamakura – Escursione fuori Tokyo

Cosa vedere a Kamakura

Per il vostro quarto giorno, vi suggerisco una gita fuori porta a Kamakura, una storica città situata a un’ora di treno da Tokyo. Kamakura è nota per i suoi templi, santuari e il famoso Grande Buddha, un’esperienza che vi farà immergere nella spiritualità e nella bellezza naturale del Giappone.

Iniziate la giornata presto, prendendo il treno JR Yokosuka dalla stazione di Tokyo o Shinjuku in direzione Kamakura. Arrivati a destinazione, dirigetevi subito al Santuario Tsurugaoka Hachimangu, il più importante della città. Percorrete il lungo viale costeggiato da torii e alberi di ciliegio, che durante la stagione della fioritura offrono uno spettacolo indimenticabile. Il santuario, dedicato al dio della guerra Hachiman, è un luogo di grande importanza storica e culturale, nonché punto focale della vita religiosa della città. Non perdete l’opportunità di salire le scalinate che conducono all’edificio principale per godere di una vista panoramica su Kamakura.

Dopo la visita al santuario, passeggiate lungo Komachi-dori, la via principale piena di negozi di souvenir, caffetterie e ristoranti. Qui potrete assaporare alcune specialità locali come il dorayaki e i cracker di riso. È un’ottima occasione per fare shopping e portare a casa qualche ricordo della vostra gita.

La tappa successiva è il Grande Buddha di Kamakura, conosciuto come Daibutsu. Prendete l’autobus o camminate per circa 20 minuti fino al tempio di Kotoku-in, dove si trova questa maestosa statua in bronzo alta 11,4 metri. Il Grande Buddha, che risale al XIII secolo, è uno dei simboli più riconoscibili del Giappone ed è un luogo di grande spiritualità. Potete anche entrare all’interno della statua, un’esperienza unica che vi permetterà di ammirare l’ingegneria dell’epoca.

Dopo aver visitato il Daibutsu, dirigetevi verso il tempio Hasedera, situato nelle vicinanze. Questo tempio è famoso per la sua statua di Kannon, la dea della misericordia, alta quasi 10 metri e dotata di undici teste, ognuna rappresentante un aspetto della sua natura compassionevole. Il tempio è circondato da giardini magnifici, stagni e offre una vista spettacolare sulla baia di Sagami. Non perdetevi la grotta di Benten-kutsu, dedicata alla dea della fortuna e dell’acqua, dove troverete piccole statue votive incastonate nella roccia.

Per pranzo, potete tornare a Komachi-dori o scegliere uno dei tanti ristoranti lungo la costa di Kamakura, dove potrete gustare piatti a base di pesce fresco e specialità locali come il shirasu-don (ciotola di riso con pesciolini bianchi).

Nel pomeriggio, se il tempo lo permette, dirigetevi verso il tempio Engakuji, uno dei più importanti templi zen del Giappone, fondato nel 1282. Questo complesso di templi è immerso nella natura e offre un luogo di meditazione e tranquillità. Passeggiate nei suoi giardini e scoprite i numerosi edifici e statue che lo compongono.

Prima di tornare a Tokyo, fate una passeggiata sulla spiaggia di Yuigahama per rilassarvi e godervi il tramonto. Se vi rimane del tempo, potete esplorare i dintorni o semplicemente ammirare il paesaggio costiero. La giornata si conclude con il rientro a Tokyo in treno, pronti per l’ultimo giorno del vostro itinerario.

Giorno 5:  Shibamata  – Yanaka – Ikebukuro

Cosa vedere a Shibamata

Dopo aver visitato i quartieri più conosciuti e turistici, è arrivato il momento di scoprire uno dei volti più autentici di Tokyo. Aprite Google Maps e cercate “Shibamata Station” e trovate la linea più comoda per arrivarci dalla vostra sistemazione. Sicuramente ci sarà da fare qualche cambio di treno, ma ne vale la pena per raggiungere Shibamata, uno dei quartieri più nostalgici e retrò di tutta la capitale. Situato al confine est di Tokyo, lungo le sponde del fiume Edogawa, la zona è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, permettendo così ad alcuni edifici tradizionali di resistere fino a oggi. Molti si affacciano sulla strada che porta al Shibamata Taishakuten, uno dei templi più belli di tutta Tokyo. A Shibamata non hanno resistito fino a oggi solo gli edifici, ma anche le tradizioni culinarie. Specialità come l’anguilla alla griglia, il dango verde e i tipici “cracker” di riso giapponesi sono preparati nello stesso modo da centinaia di anni. Dopo aver mangiato una o più specialità di Shibamata, raggiungete il fiume Edogawa e godetevi un momento rilassante seduti sulla sponda prima di tornare verso la stazione.

Cosa vedere a Yanaka

Prendete il treno della linea Keisei in direzione Takasago; qui cambiate con il treno che parte dal binario 1 o 2 in direzione Ueno. La vostra fermata è Nippori. Usciti dal “West Gate”, percorrete la strada che vi troverete davanti. Noterete subito che il paesaggio urbano è diverso: gli edifici hanno pochi piani e lo stile è datato; vi trovate a Yanaka, un altro dei quartieri tradizionali sopravvissuti ai bombardamenti. Nella zona si trova uno dei cimiteri più importanti di Tokyo e numerosi templi e santuari. Per decidere se visitarli o meno, leggete la guida a Yanaka che ho scritto. Quello che non potete perdere è Yanaka Ginza, una via commerciale frequentata principalmente dagli abitanti del quartiere, costellata di negozi come fruttivendoli e pescherie, ma anche altri più particolari, dove acquistare tè, ceramiche e artigianato da portare a casa come souvenir. Non manca lo street food, come spiedini di carne, calamari alla griglia e tayaki. Quello che contraddistingue Yanaka Ginza e tutto il quartiere è l’atmosfera: sembra di essere in un piccolo paese piuttosto che in una metropoli. Sono sicuro che ve ne innamorerete.

Cosa vedere a Ikebukuro

A questo punto della giornata, in base all’orario, potreste decidere di tornare a visitare Shibuya: l’incrocio di sera è qualcosa di strabiliante. Oppure ritornare ad Asakusa per cenare e poi visitare nuovamente il Sensoji di sera; è chiuso, per cui non ci sono molti visitatori, ma gli edifici principali vengono illuminati, donando al tempio un’atmosfera magica e riacquistando un’aurea di spiritualità. Se invece volete continuare a scoprire i quartieri di Tokyo e fare shopping, ritornate alla stazione di Nippori e prendete la Yamanote Line in direzione Ikebukuro, la vostra prossima tappa.

Ikebukuro è un quartiere di Tokyo ancora poco frequentato dai turisti ed è conosciuto soprattutto come l’Akihabara per ragazze, grazie ai numerosi negozi dedicati alle appassionate di manga, anime e J-Pop. Tuttavia, Ikebukuro non si limita solo allo shopping nerd; offre anche numerosi centri commerciali e negozi dove è possibile trovare di tutto. Se desiderate divertirvi, non mancano le sale giochi, i karaoke e i locali. Inoltre, se vi recate al Sunshine City, tra molti negozi e ristoranti, troverete un acquario, un osservatorio e il negozio di gashapon più grande del mondo: un paradiso per tutti gli appassionati dei distributori di capsule con all’interno una “sorpresa” a tema.

Consigli

In conclusione, posso dire che cinque giorni sono sufficienti per visitare molti dei luoghi principali di Tokyo e fare una escursione di una giornata. Con questo itinerario riuscirete a scorgere i tanti volti della capitale e coglierne alcune contraddizioni. Come consiglio sempre, per ottimizzare il vostro tempo, pianificate bene gli spostamenti e partite dalla vostra sistemazione non oltre le 9 del mattino. Scegliete cosa è più importante per voi: visite, shopping, cibo o esperienze. E infine, non esagerate: concentratevi su poche cose vissute appieno anziché molte viste superficialmente. Tokyo è così unica che tornerete sicuramente per esplorarla ancora!

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Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

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Tempo di lettura: 12 minuti

Se c’è un quartiere a Tokyo che riesce a unire moderno e tradizione, quello è Ginza. Conosciuto come il paradiso dello shopping di lusso e dell’alta gastronomia, Ginza è una tappa imperdibile per chiunque visiti la capitale giapponese. Ma Ginza non è solo un luogo per appassionati di moda dal conto corrente ben rifornito e dagli amanti della buona cucina disposti a spendere; è un quartiere affascinante con una sua storia e bellezza che offre esperienze uniche.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Cosa vedere a Ginza

Le Origini Storiche di Ginza

Ginza, il cui nome significa letteralmente “zecca d’argento”, ha una storia che risale al periodo Edo. Inizialmente, Ginza era il luogo dove si trovava la zecca ufficiale dello shogunato Tokugawa, incaricata di coniare le monete d’argento. Questo era un periodo di grande crescita per Tokyo, all’epoca chiamata Edo, e Ginza iniziò a svilupparsi come un importante centro commerciale. Le sue strade, che originariamente erano strette e affollate, cominciarono a trasformarsi in viali più ampi e moderni dopo un devastante incendio nel 1872, che distrusse gran parte del quartiere.

Fu proprio dopo l’incendio che Ginza divenne un simbolo di modernità e innovazione. Seguendo il modello delle città occidentali, il governo Meiji decise di ricostruire il quartiere con edifici in mattoni rossi e strade larghe, creando il primo quartiere “occidentale” di Tokyo. Da quel momento, Ginza iniziò a prosperare come centro di commercio e cultura, attirando non solo i giapponesi, ma anche numerosi stranieri che venivano per ammirare le novità architettoniche e tecnologiche del Giappone.

Architettura a Ginza

Uno degli aspetti più affascinanti di Ginza è la sua architettura, che riflette la continua evoluzione di Tokyo. Passeggiando per le sue strade, si può ammirare un susseguirsi di edifici storici e moderni, dopo tutto i brand più famosi del mondo fanno a gara per avere un loro palazzo a Ginza e che questo sia sempre il più bello e innovativo del quartiere.

Il Ginza Wako, con la sua iconica torre dell’orologio, è uno degli esempi più noti dell’architettura di Ginza. Costruito nel 1932, questo edificio in stile neorinascimentale giapponese rappresenta l’eleganza e il prestigio di un’epoca passata. L’orologio Seiko che svetta sulla torre è un simbolo del quartiere e un punto di riferimento per i visitatori.

Accanto a questi edifici storici, si ergono strutture ultramoderne come il Ginza Six, un centro commerciale di lusso inaugurato nel 2017. Progettato da Yoshio Taniguchi, noto per aver ridisegnato il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il Ginza Six è un capolavoro di architettura contemporanea, con una facciata che si ispira al design tradizionale giapponese dei graticci in legno, reinterpretata in chiave moderna. All’interno, lo spazio si apre in un atrio gigantesco, spesso utilizzato per mostre d’arte temporanee.

Un altro edificio notevole è quello della famosa azienda di moda francese Hermes, progettato dalla nostra archistar Renzo Piano. Completato nel 2001, l’edificio è caratterizzato da una facciata di vetro composta da 13.000 blocchi di vetro fatti a mano, che permettono alla luce di filtrare all’interno creando un effetto luminoso e trasparente, evocando un’atmosfera quasi onirica. Questa struttura rappresenta perfettamente l’abilità di Ginza di combinare funzionalità e estetica in modo armonioso.

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il Museo Seiko di Ginza

Se siete appassionai di orologi, non puoi perdetevi il Museo Seiko a Ginza. Questo museo celebra la lunga storia del marchio Seiko, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’industria degli orologi. Situato vicino al celebre edificio Wako, il museo offre un affascinante viaggio attraverso il tempo, con esposizioni che raccontano l’evoluzione dell’orologeria giapponese e mondiale. Puoi ammirare alcuni dei primi orologi prodotti dall’azienda, tra cui il famoso Seiko Quartz Astron, il primo orologio al quarzo del mondo, e scoprire come la precisione e l’innovazione siano sempre stati al centro della filosofia di Seiko.

Art Aquarium Museum

Tra le esperienze più particolari che potete fare a Ginza è visitare il Art Aquarium museum. Situato all’interno del centro commerciale Ginza Mitsukoshi, questo spazio unico fonde arte e natura in un’esposizione incredibile che celebra la bellezza dei pesci rossi giapponesi, conosciuti come kingyo. L’Art Aquarium museum è un’esperienza sensoriale dove la vita marina viene esposta come arte vivente, in ambientazioni create da spettacolari installazioni luminose e proiezioni che cambiano continuamente.

L’acquario è suddiviso in diverse aree tematiche, ognuna delle quali offre un’interpretazione artistica unica della bellezza dei kingyo, con giochi di luce e suoni che creano un’atmosfera magica e quasi surreale. Tra le attrazioni principali, spiccano i grandi serbatoi di acqua in cui i pesci rossi nuotano circondati da luci colorate che riflettono l’arte tradizionale giapponese. Questo spazio è particolarmente affascinante da visitare di sera, quando le luci soffuse e le installazioni artistiche creano un’atmosfera davvero magica.

Il Art Aquarium museum è più di un semplice acquario: è un’esperienza immersiva che combina l’arte visiva con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un momento di meraviglia e contemplazione. È un luogo che cattura l’essenza di Ginza, dove la tradizione giapponese si incontra con l’innovazione contemporanea in modo armonioso e sorprendente.

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Nissan Crossing Showroom

Se i pesci rossi non vi interessano sono sicuro che il Nissan Crossing Showroom vi convincerà a visitare Ginza.  Situato in un edificio futuristico con una facciata in vetro curvato, questo showroom è il “santuario” dell’innovazione automobilistica. Qui puoi vedere da vicino alcuni dei modelli più recenti e avveniristici di Nissan, incluse le incredibili concept car di ultima generazione. Il design degli interni è altrettanto impressionante, con spazi espositivi dinamici e un’atmosfera high-tech che ti fa sentire proiettato nel futuro.

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La Statua di Godzilla

Tra le attrazioni più curiose e simboliche della zona, non puoi perderti la Statua di Godzilla. Situata vicino al Tokyo Midtown Hibiya, a breve distanza da Ginza, questa statua è stata messa in occasione dell’uscita del film Shin Godzilla del 2016 per omaggiare il kaiju più famoso del mondo. Godzilla è un’icona della cultura pop giapponese e internazionale, e la statua, seppur di dimensioni contenute rispetto al mostro originale e al testone di Shinjuku, è per me una tappa immancabile per chi visita Ginza.

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Shopping Unico e Tradizionale

Ginza non è solo brand internazionali di lusso, se siete alla ricerca di un souvenir speciale, Ginza è il luogo ideale per trovare oggetti unici. Visitate prima di tutto Itoya, un negozio di cancelleria che vanta una storia di oltre 100 anni. Qui troverete articoli di carta di alta qualità, penne stilografiche e altre meraviglie per gli amanti della scrittura. Per chi cerca qualcosa di veramente esclusivo, i negozi di kimono e yukata di Ginza offrono capi realizzati con tessuti pregiati, trai i negozi più importati ci sono Ginza Kanameya e Ginza Motoji.

Cosa mangiare a Ginza

Un’Esperienza Autentica a Yurakucho Gado-shita

Se vuoi scoprire un lato diverso di Ginza, a pochi passi dal cuore del quartiere si trova Yurakucho Gado-shita. Questa zona si sviluppa sotto i binari della ferrovia JR Yamanote, e offre un’atmosfera decisamente più rustica e autentica rispetto al lusso scintillante di Ginza. Qui troverai una serie di izakaya e piccoli ristoranti che si snodano lungo i binari, noti per le loro specialità alla griglia e per l’ambiente informale. È il posto perfetto per goderti un piatto di yakitori(spiedini di pollo), accompagnato da una Biru (birra) giapponese, mentre i treni passano sopra la vostra testa. L’atmosfera vibrante e genuina di Yurakucho Gado-shita ti farà sentire come un vero locale, offrendoti un’esperienza che contrasta fortemente con l’eleganza di Ginza.

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I Migliori Ristoranti di Ginza

Ginza è un vero paradiso gastronomico, dove puoi trovare alcune delle migliori esperienze culinarie di Tokyo e del Giappone. Ecco alcuni ristoranti che non dovreste assolutamente perdere se ve lo potete permettere:

  • Sukiyabashi Jiro: Se siete amanti del sushi, Sukiyabashi Jiro è una tappa obbligata. Questo ristorante è diventato famoso in tutto il mondo grazie al documentario “Jiro Dreams of Sushi”. Il maestro Jiro Ono, con oltre 90 anni di esperienza, crea sushi di altissima qualità in un ambiente minimalista. Il maestro prepara esclusivamente un menu degustazione da 20 pezzi al prezzo di 55.000 yen, circa 350 euro. Preparatevi però a prenotare con largo anticipo se volete vivere questa esperienza culinaria che sicuramente non dimenticherete.
  • Ginza Kojyu: Per un’esperienza kaiseki, la cucina tradizionale giapponese, Ginza Kojyu è il posto giusto. Con tre stelle Michelin, questo ristorante offre un menù degustazione che cambia con le stagioni, utilizzando ingredienti freschissimi e di alta qualità. L’atmosfera è elegante e intima, perfetta per un pranzo o cena speciale. Il menu fisso scelto dallo chef costa 33.000 yen a pranzo e 38.500 yen a cena e la prenotazione è obbligatoria.
  • Ten-ichi: Se desiderate provare un’autentica tempura giapponese, Ten-ichi è il ristorante per voi. Aperto dal 1930, questo ristorante storico è famoso per la sua tempura leggera e croccante, preparata con ingredienti di primissima qualità. È una vera istituzione a Ginza e una delle migliori esperienze di tempura a Tokyo. Il pranzo costa da 10.000 yen ai 20.000 yen, la cena da 16.000 yen ai 30.000 yen e la prenotazione è consigliata.
  • Kyubey: Un altro indirizzo imperdibile per il sushi è Kyubey. Con una lunga tradizione alle spalle, questo ristorante offre una delle migliori esperienze sushi di Tokyo, con ingredienti freschissimi e un servizio impeccabile. L’interazione diretta con i sushi chef renderà l’esperienza ancora più speciale, può essere più economico di Jiro a patto di accontentarvi di un solo dei tre set presenti sul menu che costano 25.300 yen, 30.800 yen, 44.000 yen.
  • Shabusen: Per una cena di shabu-shabu (carne e verdure cotte in un brodo leggero), Shabusen è un’ottima scelta. I ristoranti sono 2 e si trovano all’ 8 piano (8F) e al secondo interrato (B2F) del Sotobori-dori Building. Shabusen è noto per il suo servizio eccellente e per la qualità della carne servita, che potete cuocere direttamente al tuo tavolo. I prezzi variano in base al tipo e qualità di carne che si sceglie, diciamo che se non scegliete i tagli più pregiati è un ristorante un po’ più costoso di un classico shabu-shabu.

Un cocktail a Ginza

Quando il sole tramonta, Ginza si trasforma in un paesaggio urbano scintillante. Le luci dei negozi, delle insegne e dei grattacieli creano un’atmosfera quasi surreale, rendendo la passeggiata serale un’esperienza indimenticabile. Questo è il momento ideale per scoprire i numerosi bar e lounge che popolano il quartiere.

Ecco alcuni dei migliori bar dove trascorrere una serata indimenticabile a Ginza:

  • Bar High Five: Un classico di Ginza, famoso per i suoi cocktail artigianali preparati con maestria. Il bartender Hidetsugu Ueno è una leggenda vivente, noto per la sua precisione e creatività. Qui, ogni drink è su misura per i gusti del cliente, rendendo l’esperienza unica.
  • Tír na nÓg  (The Iron Fairies Ginza): Questo bar, ispirato all’opera dell’artista Ashley Sutton, è un luogo che sembra uscito da una fiaba. Con le sue luci soffuse, le pareti coperte di farfalle in ferro e un’atmosfera misteriosa, è il luogo perfetto per un drink serale immerso in un mondo magico.
  • Bar Orchard Ginza: Se cerchi un’atmosfera intima e rilassata, Bar Orchard è il posto giusto. Questo piccolo locale, gestito da una coppia di appassionati di jazz, è noto per la sua selezione di whisky e la musica dal vivo. Un luogo perfetto per chiudere la serata in modo tranquillo e piacevole.
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Ginza è tutta Tokyo

Come avrete intuito Ginza è molto più di un semplice quartiere di lusso; è un microcosmo di tutto ciò che Tokyo ha da offrire. Dall’arte alla moda, dalla cucina alla cultura, dalla storia all’architettura, e persino un lato più autentico e meno conosciuto come Yurakucho Gado-shita, Ginza è una destinazione che sa come sorprendere che la visita. Se visitate Tokyo, non potete perdervi l’occasione di esplorare questo quartiere così affascinante e vivere in prima persona l’incredibile energia che lo pervade.

Mappa di Ginza

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