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Tokyo in 5 Giorni: Itinerario tra Tradizione, Cultura e Divertimento

Tokyo in 5 Giorni: Itinerario tra Tradizione, Cultura e Divertimento

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Tempo di lettura: 19 minuti

Stabilire cosa vedere a Tokyo in 5 giorni può essere difficile. La città è vastissima e offre un’infinità di attrazioni, quindi scegliere non è semplice. Ecco l’itinerario che ho creato per i miei gruppi che accompagno in Giappone. Lo scopo è far scoprire il meglio di Tokyo in pochi giorni, cercando di soddisfare tutti i gusti. Naturalmente, potete modificare l’itinerario secondo i vostri interessi, utilizzando le mie guide sui vari quartieri di Tokyo.

Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Giorno 1: Ueno – Asakusa – Akihabara

Cosa vedere a Ueno

Dall’hotel, iniziate la mattina raggiungendo il Parco di Ueno. Per prima cosa, visitate il tempio Kyomizu Kannon e il santuario Toshogu. Poi dirigetevi verso i tre laghetti al centro dei quali si trova il tempio Bentendo. Passeggiate lungo le rive del laghetto delle barche per immergervi nell’atmosfera del parco. Nella zona ci sono anche musei importanti, ma serve tempo per visitarli, quindi decidete se includerli nel vostro tour. Personalmente, nella mia guida su Ueno, sconsiglio la visita allo zoo.

Dopo aver visitato il parco, dirigetevi al vicino mercato di Ameyoko. Inizia dall’uscita centrale della stazione di Ueno e si estende fino all’uscita di Okachimachi. È un’area pedonale piena di negozi di abbigliamento, dolci, souvenir e bancarelle di frutta e pesce fresco. Troverete anche molti ristoranti, caffetterie e izakaya, quindi se è ora di pranzo e siete ancora lì, vi suggerisco di fermarvi ad Ameyoko per mangiare.

Cosa vedere a Asakusa

Dalla stazione di Ueno, prendete la linea “Ginza” della metro in direzione Asakusa per raggiungere la prossima tappa della giornata. Asakusa è uno dei quartieri più visitati di Tokyo e di solito è molto affollato, quindi preparatevi a fare la fila e cercate di godervelo al massimo, anche se può essere un po’ impegnativo. Appena usciti dalla stazione, andate al Centro informazioni turistiche di Asakusa e salite fino all’ottavo piano per ammirare la vista panoramica e godervi un momento di pace prima di dirigervi al Tempio Sensoji. Scattate la foto di rito sotto la grande lanterna del portale Kaminarimon e poi percorrete la Nakamise, la strada piena di negozi che porta all’edificio principale del Sensoji. La Nakamise è così affollata di turisti e negozi di souvenir che può essere difficile camminarci nei giorni più frequentati. Se volete evitare la folla, c’è un vicolo poco frequentato dietro i negozi. Oltre alla Nakamise c’è un secondo portale; una volta passato, arriverete all’Hondo, l’edificio principale del tempio.

Dopo aver visitato l’area del Sensoji, potete esplorare i dintorni di Asakusa. Il quartiere ha molto da offrire e se volete saperne di più, vi consiglio di leggere la mia guida.

Cosa vedere a Akihabara

È il momento di esplorare il quartiere più otaku di Tokyo. Tornate alla stazione di Asakusa e riprendete la linea “Ginza” della metro fino a Ueno. Seguite le indicazioni per le linee JR e passate attraverso il gate verso il binario 3. Qui potete prendere il treno della Yamanote line che vi porta in pochi minuti alla stazione di Akihabara. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Electric Town Gate”. Usciti, vi troverete nel paradiso degli amanti di anime, manga e videogiochi. Sul mio sito troverete una guida ai migliori negozi e devo avvertirvi: “fate attenzione a non spendere troppo!”

Anche se la cultura pop giapponese non è la vostra passione o se avete dei pregiudizi verso questo mondo, ignorare Akihabara sarebbe un errore. È un quartiere vivace e colorato, dove l’amore per anime, manga e videogiochi si respira nell’aria e si vede nell’entusiasmo dei fan che riempiono i negozi alla ricerca di nuovi pezzi per le loro collezioni.

Giorno 2: Harajuku – Shibuya – Shinjuku

Cosa vedere a Harajuku

Iniziate la giornata prendendo la linea della JR Yamanote e scendete alla fermata di Harajuku. Uscite dalla “West Exit” e dirigetevi verso la prima tappa del vostro itinerario a Tokyo: il Santuario Meiji. Riconoscerete l’ingresso dal gigantesco torii in legno; una volta superato, vi troverete nell’area sacra del santuario. Seguendo il largo viale, raggiungerete l’edificio principale dedicato all’imperatore Meiji e a sua moglie. Questo santuario, uno dei luoghi più sacri della capitale, offre un momento di serenità in mezzo alla foresta, lontano dal trambusto della città. Assaporate questa atmosfera sacra perché il resto della giornata sarà dedicato alla vivace, rumorosa e alla moda Tokyo!

Per vivere appieno questo contrasto, dopo la visita al santuario tornate alla stazione di Harajuku, girate a destra e seguite la strada fino a quando sulla sinistra vedrete una stretta via con un’insegna colorata che recita “Takeshita Street”. Questo viale di 400 metri è stato il cuore delle mode alternative di Tokyo dagli anni ’80. Oggi, sebbene molti negozi alternativi siano stati sostituiti da catene trendy e punti di street food, Takeshita Street rimane un luogo colorato e vivace che merita assolutamente una visita.

Alla fine di Takeshita Street è ora di raggiungere la vostra prossima destinazione: Shibuya. Avete due opzioni: tornare alla stazione di Harajuku e prendere la Yamanote che in 3 minuti vi porterà a Shibuya o raggiungerla a piedi. Consiglio la seconda opzione: la passeggiata dura solo 15-20 minuti e attraversando Cat Street (troverete la mappa nell’articolo dedicato a Harajuku) attraverserete una zona molto trendy, con molti negozi, caffè e ristoranti.

Cosa vedere a Shibuya

Shibuya non ha bisogno di presentazioni: è semplicemente l’incrocio più famoso al mondo. Ci sono poche cose fondamentali da visitare: la statua di Hachiko, la zona spagnola e quella dei Love Hotel. Dopo di che potete esplorare la zona nei dintorni dell’incrocio, circondata da centri commerciali, negozi, ristoranti e locali.

Se volete vedere l’incrocio dall’alto, potete prenotare con largo anticipo un biglietto per lo Shibuya Sky, l’osservatorio in cima al nuovo grattacielo Shibuya Scramble Square.

Quando siete pronti a lasciare Shibuya, tornate in stazione e riprendete la Yamanote in direzione Shinjuku.

Cosa vedere a Shinjuku

Arrivati alla stazione di Shinjuku, prendetevi qualche minuto per orientarvi. Ogni giorno passano da questa stazione 3 milioni di persone ed è così grande che è facile perdersi. Il modo migliore per uscire è seguire le indicazioni per “East Gate”.

Sperando che abbiate trovato l’uscita indicata, vi troverete di fronte a Studio Alta, un centro commerciale che può essere il vostro punto di riferimento per ritrovare la stazione. Accanto a Studio Alta c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che si vede spesso nei reels e nei video di chi è stato a Tokyo. Proseguendo per la zona pedonale ai piedi del gatto arriverete a una strada a due corsie e se osservate attentamente dall’altro lato troverete un’insegna rossa a forma di pesce. Quella è l’entrata di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Visitare Kabukicho è una delle esperienze imprescindibili; oltre ai locali per adulti, troverete molti ristoranti e locali “normali”. Negli ultimi anni Kabukicho è diventata una destinazione molto turistica, quindi esplorate tranquillamente i suoi vicoli. Non dimenticate di fare la foto di rito con la testa di Godzilla che spunta dall’Hotel Gracery, altrimenti non potrete dire di essere stati davvero a Kabukicho!

A seconda del tempo a disposizione, potete decidere se esplorare la zona a sud della stazione, una vasta area pedonale con molti ristoranti, locali e negozi, oppure dirigervi a ovest della stazione, nella zona amministrativa di Shinjuku. Tra i moderni grattacieli si trova il Tokyo Metropolitan Government Building, uno degli edifici più alti della città, dove al 45° piano c’è un osservatorio gratuito con una vista incredibile sulla capitale. Consiglio di visitarlo al tramonto o di sera.

L’offerta di ristoranti a Shinjuku è vasta e variegata, quindi la cena qui è d’obbligo. Poiché la vostra giornata non è ancora finita, vi aspetta una delle zone più iconiche di Tokyo: Golden Gai. Nelle vicinanze di Kabukicho troverete una zona di edifici bassi e datati che sono in realtà bar e piccoli ristoranti. In poche centinaia di metri troverete oltre 200 locali che possono ospitare al massimo 5-10 persone ciascuno. Se avete visto la serie Netflix “Midnight Diner: Tokyo Stories”, sapete cosa vi aspetta, quindi non perdete l’occasione di concludere il vostro secondo giorno a Tokyo con un’esperienza indimenticabile a Golden Gai!

Giorno 3: Palazzo Imperiale  – Tsukiji – Odaiba

Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

Al mattino, dirigetevi alla Stazione di Tokyo. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Marunouchi North Exit” o “Marunouchi South Exit”; entrambe vi porteranno verso il Palazzo Imperiale. Una volta fuori, seguite il largo viale di fronte a voi e dopo aver superato un canale, vi troverete nell’area del Palazzo Imperiale. Come descritto nella mia guida, potete visitare solo la zona dei Giardini Orientali e il perimetro esterno. Quest’area è piuttosto vasta, quindi vi consiglio di concentrarvi principalmente sui Giardini Orientali.

Cosa vedere a Tsukiji

Successivamente, dirigetevi al mercato del pesce di Tsukiji. Per prima cosa, raggiungete la stazione di Hibiya a sud della stazione di Tokyo, vicino al Parco Hibiya. Prendete la linea Hibiya della metro, che in una decina di minuti vi porterà alla stazione di Tsukiji. È importante precisare che molti definiscono ancora questo luogo come il mercato del pesce di Tokyo, ma in realtà è stato spostato a Toyosu. Quello che rimane a Tsukiji è il mercato “esterno” con pescherie, negozi e ristoranti. Nonostante i cambiamenti, rimane uno dei mercati più vivaci e interessanti di Tokyo, perfetto per gustare ottimo pesce fresco a prezzi convenienti e provare del delizioso street food.

Dopo pranzo, potreste visitare il Giardino Hamarikyu, un bel parco che include un laghetto con una casa da tè in stile del periodo Edo e offre una vista sulla Tokyo Tower. Il giardino si trova a soli 10 minuti dal mercato ed è vicino alla stazione che vi porterà all’ultima tappa del giorno: Odaiba.

Cosa vedere a Odaiba

Dal Giardino Hamarikyu, potete camminare per 10 minuti fino alla stazione di Shiodome, da dove parte la Yurikamome, la monorotaia a guida autonoma che vi porterà attraverso il Rainbow Bridge all’isola artificiale di Odaiba.

A Odaiba ci sono molte cose da fare e vedere. La principale attrazione è la statua a grandezza naturale di 20 metri del robot Gundam Unicorn, che si “trasforma” agli orari prestabiliti, un sogno per gli appassionati! Anche se non siete fan, è comunque una tappa imperdibile, essendo un simbolo della cultura pop giapponese e un’attrazione unica da vedere qui.

Un altro luogo unico è il Miraikan, il Museo nazionale della scienza emergente e dell’innovazione, che offre esperienze coinvolgenti per adulti e bambini.

Odaiba è anche ottima per lo shopping, con centri commerciali come Diver City e Aqua City che offrono una vasta gamma di negozi, ristoranti, sale giochi e musei. Fate attenzione all’orario, perché Odaiba può facilmente rapirvi per ore.

Prima del tramonto, dirigetevi verso la zona ovest di Odaiba, oltre l’Aqua City e l’Hotel Hilton, dove troverete la statua della libertà e potrete ammirare lo straordinario skyline di Tokyo. Il momento in cui il sole cala e le luci degli edifici illuminano la città è indimenticabile e un’ottima conclusione per la vostra giornata.

Giorno 4:  Kamakura – Escursione fuori Tokyo

Cosa vedere a Kamakura

Per il vostro quarto giorno, vi suggerisco una gita fuori porta a Kamakura, una storica città situata a un’ora di treno da Tokyo. Kamakura è nota per i suoi templi, santuari e il famoso Grande Buddha, un’esperienza che vi farà immergere nella spiritualità e nella bellezza naturale del Giappone.

Iniziate la giornata presto, prendendo il treno JR Yokosuka dalla stazione di Tokyo o Shinjuku in direzione Kamakura. Arrivati a destinazione, dirigetevi subito al Santuario Tsurugaoka Hachimangu, il più importante della città. Percorrete il lungo viale costeggiato da torii e alberi di ciliegio, che durante la stagione della fioritura offrono uno spettacolo indimenticabile. Il santuario, dedicato al dio della guerra Hachiman, è un luogo di grande importanza storica e culturale, nonché punto focale della vita religiosa della città. Non perdete l’opportunità di salire le scalinate che conducono all’edificio principale per godere di una vista panoramica su Kamakura.

Dopo la visita al santuario, passeggiate lungo Komachi-dori, la via principale piena di negozi di souvenir, caffetterie e ristoranti. Qui potrete assaporare alcune specialità locali come il dorayaki e i cracker di riso. È un’ottima occasione per fare shopping e portare a casa qualche ricordo della vostra gita.

La tappa successiva è il Grande Buddha di Kamakura, conosciuto come Daibutsu. Prendete l’autobus o camminate per circa 20 minuti fino al tempio di Kotoku-in, dove si trova questa maestosa statua in bronzo alta 11,4 metri. Il Grande Buddha, che risale al XIII secolo, è uno dei simboli più riconoscibili del Giappone ed è un luogo di grande spiritualità. Potete anche entrare all’interno della statua, un’esperienza unica che vi permetterà di ammirare l’ingegneria dell’epoca.

Dopo aver visitato il Daibutsu, dirigetevi verso il tempio Hasedera, situato nelle vicinanze. Questo tempio è famoso per la sua statua di Kannon, la dea della misericordia, alta quasi 10 metri e dotata di undici teste, ognuna rappresentante un aspetto della sua natura compassionevole. Il tempio è circondato da giardini magnifici, stagni e offre una vista spettacolare sulla baia di Sagami. Non perdetevi la grotta di Benten-kutsu, dedicata alla dea della fortuna e dell’acqua, dove troverete piccole statue votive incastonate nella roccia.

Per pranzo, potete tornare a Komachi-dori o scegliere uno dei tanti ristoranti lungo la costa di Kamakura, dove potrete gustare piatti a base di pesce fresco e specialità locali come il shirasu-don (ciotola di riso con pesciolini bianchi).

Nel pomeriggio, se il tempo lo permette, dirigetevi verso il tempio Engakuji, uno dei più importanti templi zen del Giappone, fondato nel 1282. Questo complesso di templi è immerso nella natura e offre un luogo di meditazione e tranquillità. Passeggiate nei suoi giardini e scoprite i numerosi edifici e statue che lo compongono.

Prima di tornare a Tokyo, fate una passeggiata sulla spiaggia di Yuigahama per rilassarvi e godervi il tramonto. Se vi rimane del tempo, potete esplorare i dintorni o semplicemente ammirare il paesaggio costiero. La giornata si conclude con il rientro a Tokyo in treno, pronti per l’ultimo giorno del vostro itinerario.

Giorno 5:  Shibamata  – Yanaka – Ikebukuro

Cosa vedere a Shibamata

Dopo aver visitato i quartieri più conosciuti e turistici, è arrivato il momento di scoprire uno dei volti più autentici di Tokyo. Aprite Google Maps e cercate “Shibamata Station” e trovate la linea più comoda per arrivarci dalla vostra sistemazione. Sicuramente ci sarà da fare qualche cambio di treno, ma ne vale la pena per raggiungere Shibamata, uno dei quartieri più nostalgici e retrò di tutta la capitale. Situato al confine est di Tokyo, lungo le sponde del fiume Edogawa, la zona è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, permettendo così ad alcuni edifici tradizionali di resistere fino a oggi. Molti si affacciano sulla strada che porta al Shibamata Taishakuten, uno dei templi più belli di tutta Tokyo. A Shibamata non hanno resistito fino a oggi solo gli edifici, ma anche le tradizioni culinarie. Specialità come l’anguilla alla griglia, il dango verde e i tipici “cracker” di riso giapponesi sono preparati nello stesso modo da centinaia di anni. Dopo aver mangiato una o più specialità di Shibamata, raggiungete il fiume Edogawa e godetevi un momento rilassante seduti sulla sponda prima di tornare verso la stazione.

Cosa vedere a Yanaka

Prendete il treno della linea Keisei in direzione Takasago; qui cambiate con il treno che parte dal binario 1 o 2 in direzione Ueno. La vostra fermata è Nippori. Usciti dal “West Gate”, percorrete la strada che vi troverete davanti. Noterete subito che il paesaggio urbano è diverso: gli edifici hanno pochi piani e lo stile è datato; vi trovate a Yanaka, un altro dei quartieri tradizionali sopravvissuti ai bombardamenti. Nella zona si trova uno dei cimiteri più importanti di Tokyo e numerosi templi e santuari. Per decidere se visitarli o meno, leggete la guida a Yanaka che ho scritto. Quello che non potete perdere è Yanaka Ginza, una via commerciale frequentata principalmente dagli abitanti del quartiere, costellata di negozi come fruttivendoli e pescherie, ma anche altri più particolari, dove acquistare tè, ceramiche e artigianato da portare a casa come souvenir. Non manca lo street food, come spiedini di carne, calamari alla griglia e tayaki. Quello che contraddistingue Yanaka Ginza e tutto il quartiere è l’atmosfera: sembra di essere in un piccolo paese piuttosto che in una metropoli. Sono sicuro che ve ne innamorerete.

Cosa vedere a Ikebukuro

A questo punto della giornata, in base all’orario, potreste decidere di tornare a visitare Shibuya: l’incrocio di sera è qualcosa di strabiliante. Oppure ritornare ad Asakusa per cenare e poi visitare nuovamente il Sensoji di sera; è chiuso, per cui non ci sono molti visitatori, ma gli edifici principali vengono illuminati, donando al tempio un’atmosfera magica e riacquistando un’aurea di spiritualità. Se invece volete continuare a scoprire i quartieri di Tokyo e fare shopping, ritornate alla stazione di Nippori e prendete la Yamanote Line in direzione Ikebukuro, la vostra prossima tappa.

Ikebukuro è un quartiere di Tokyo ancora poco frequentato dai turisti ed è conosciuto soprattutto come l’Akihabara per ragazze, grazie ai numerosi negozi dedicati alle appassionate di manga, anime e J-Pop. Tuttavia, Ikebukuro non si limita solo allo shopping nerd; offre anche numerosi centri commerciali e negozi dove è possibile trovare di tutto. Se desiderate divertirvi, non mancano le sale giochi, i karaoke e i locali. Inoltre, se vi recate al Sunshine City, tra molti negozi e ristoranti, troverete un acquario, un osservatorio e il negozio di gashapon più grande del mondo: un paradiso per tutti gli appassionati dei distributori di capsule con all’interno una “sorpresa” a tema.

Consigli

In conclusione, posso dire che cinque giorni sono sufficienti per visitare molti dei luoghi principali di Tokyo e fare una escursione di una giornata. Con questo itinerario riuscirete a scorgere i tanti volti della capitale e coglierne alcune contraddizioni. Come consiglio sempre, per ottimizzare il vostro tempo, pianificate bene gli spostamenti e partite dalla vostra sistemazione non oltre le 9 del mattino. Scegliete cosa è più importante per voi: visite, shopping, cibo o esperienze. E infine, non esagerate: concentratevi su poche cose vissute appieno anziché molte viste superficialmente. Tokyo è così unica che tornerete sicuramente per esplorarla ancora!

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Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

Ginza: guida completa al quartiere del lusso di Tokyo

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Tempo di lettura: 12 minuti

Se c’è un quartiere a Tokyo che riesce a unire moderno e tradizione, quello è Ginza. Conosciuto come il paradiso dello shopping di lusso e dell’alta gastronomia, Ginza è una tappa imperdibile per chiunque visiti la capitale giapponese. Ma Ginza non è solo un luogo per appassionati di moda dal conto corrente ben rifornito e dagli amanti della buona cucina disposti a spendere; è un quartiere affascinante con una sua storia e bellezza che offre esperienze uniche.

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14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

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Cosa vedere a Ginza

Le Origini Storiche di Ginza

Ginza, il cui nome significa letteralmente “zecca d’argento”, ha una storia che risale al periodo Edo. Inizialmente, Ginza era il luogo dove si trovava la zecca ufficiale dello shogunato Tokugawa, incaricata di coniare le monete d’argento. Questo era un periodo di grande crescita per Tokyo, all’epoca chiamata Edo, e Ginza iniziò a svilupparsi come un importante centro commerciale. Le sue strade, che originariamente erano strette e affollate, cominciarono a trasformarsi in viali più ampi e moderni dopo un devastante incendio nel 1872, che distrusse gran parte del quartiere.

Fu proprio dopo l’incendio che Ginza divenne un simbolo di modernità e innovazione. Seguendo il modello delle città occidentali, il governo Meiji decise di ricostruire il quartiere con edifici in mattoni rossi e strade larghe, creando il primo quartiere “occidentale” di Tokyo. Da quel momento, Ginza iniziò a prosperare come centro di commercio e cultura, attirando non solo i giapponesi, ma anche numerosi stranieri che venivano per ammirare le novità architettoniche e tecnologiche del Giappone.

Architettura a Ginza

Uno degli aspetti più affascinanti di Ginza è la sua architettura, che riflette la continua evoluzione di Tokyo. Passeggiando per le sue strade, si può ammirare un susseguirsi di edifici storici e moderni, dopo tutto i brand più famosi del mondo fanno a gara per avere un loro palazzo a Ginza e che questo sia sempre il più bello e innovativo del quartiere.

Il Ginza Wako, con la sua iconica torre dell’orologio, è uno degli esempi più noti dell’architettura di Ginza. Costruito nel 1932, questo edificio in stile neorinascimentale giapponese rappresenta l’eleganza e il prestigio di un’epoca passata. L’orologio Seiko che svetta sulla torre è un simbolo del quartiere e un punto di riferimento per i visitatori.

Accanto a questi edifici storici, si ergono strutture ultramoderne come il Ginza Six, un centro commerciale di lusso inaugurato nel 2017. Progettato da Yoshio Taniguchi, noto per aver ridisegnato il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il Ginza Six è un capolavoro di architettura contemporanea, con una facciata che si ispira al design tradizionale giapponese dei graticci in legno, reinterpretata in chiave moderna. All’interno, lo spazio si apre in un atrio gigantesco, spesso utilizzato per mostre d’arte temporanee.

Un altro edificio notevole è quello della famosa azienda di moda francese Hermes, progettato dalla nostra archistar Renzo Piano. Completato nel 2001, l’edificio è caratterizzato da una facciata di vetro composta da 13.000 blocchi di vetro fatti a mano, che permettono alla luce di filtrare all’interno creando un effetto luminoso e trasparente, evocando un’atmosfera quasi onirica. Questa struttura rappresenta perfettamente l’abilità di Ginza di combinare funzionalità e estetica in modo armonioso.

Ginza cosa vedere a Tokyo

il Museo Seiko di Ginza

Se siete appassionai di orologi, non puoi perdetevi il Museo Seiko a Ginza. Questo museo celebra la lunga storia del marchio Seiko, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’industria degli orologi. Situato vicino al celebre edificio Wako, il museo offre un affascinante viaggio attraverso il tempo, con esposizioni che raccontano l’evoluzione dell’orologeria giapponese e mondiale. Puoi ammirare alcuni dei primi orologi prodotti dall’azienda, tra cui il famoso Seiko Quartz Astron, il primo orologio al quarzo del mondo, e scoprire come la precisione e l’innovazione siano sempre stati al centro della filosofia di Seiko.

Art Aquarium Museum

Tra le esperienze più particolari che potete fare a Ginza è visitare il Art Aquarium museum. Situato all’interno del centro commerciale Ginza Mitsukoshi, questo spazio unico fonde arte e natura in un’esposizione incredibile che celebra la bellezza dei pesci rossi giapponesi, conosciuti come kingyo. L’Art Aquarium museum è un’esperienza sensoriale dove la vita marina viene esposta come arte vivente, in ambientazioni create da spettacolari installazioni luminose e proiezioni che cambiano continuamente.

L’acquario è suddiviso in diverse aree tematiche, ognuna delle quali offre un’interpretazione artistica unica della bellezza dei kingyo, con giochi di luce e suoni che creano un’atmosfera magica e quasi surreale. Tra le attrazioni principali, spiccano i grandi serbatoi di acqua in cui i pesci rossi nuotano circondati da luci colorate che riflettono l’arte tradizionale giapponese. Questo spazio è particolarmente affascinante da visitare di sera, quando le luci soffuse e le installazioni artistiche creano un’atmosfera davvero magica.

Il Art Aquarium museum è più di un semplice acquario: è un’esperienza immersiva che combina l’arte visiva con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un momento di meraviglia e contemplazione. È un luogo che cattura l’essenza di Ginza, dove la tradizione giapponese si incontra con l’innovazione contemporanea in modo armonioso e sorprendente.

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Nissan Crossing Showroom

Se i pesci rossi non vi interessano sono sicuro che il Nissan Crossing Showroom vi convincerà a visitare Ginza.  Situato in un edificio futuristico con una facciata in vetro curvato, questo showroom è il “santuario” dell’innovazione automobilistica. Qui puoi vedere da vicino alcuni dei modelli più recenti e avveniristici di Nissan, incluse le incredibili concept car di ultima generazione. Il design degli interni è altrettanto impressionante, con spazi espositivi dinamici e un’atmosfera high-tech che ti fa sentire proiettato nel futuro.

Nissan Crossing Showroom Ginza

La Statua di Godzilla

Tra le attrazioni più curiose e simboliche della zona, non puoi perderti la Statua di Godzilla. Situata vicino al Tokyo Midtown Hibiya, a breve distanza da Ginza, questa statua è stata messa in occasione dell’uscita del film Shin Godzilla del 2016 per omaggiare il kaiju più famoso del mondo. Godzilla è un’icona della cultura pop giapponese e internazionale, e la statua, seppur di dimensioni contenute rispetto al mostro originale e al testone di Shinjuku, è per me una tappa immancabile per chi visita Ginza.

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Shopping Unico e Tradizionale

Ginza non è solo brand internazionali di lusso, se siete alla ricerca di un souvenir speciale, Ginza è il luogo ideale per trovare oggetti unici. Visitate prima di tutto Itoya, un negozio di cancelleria che vanta una storia di oltre 100 anni. Qui troverete articoli di carta di alta qualità, penne stilografiche e altre meraviglie per gli amanti della scrittura. Per chi cerca qualcosa di veramente esclusivo, i negozi di kimono e yukata di Ginza offrono capi realizzati con tessuti pregiati, trai i negozi più importati ci sono Ginza Kanameya e Ginza Motoji.

Cosa mangiare a Ginza

Un’Esperienza Autentica a Yurakucho Gado-shita

Se vuoi scoprire un lato diverso di Ginza, a pochi passi dal cuore del quartiere si trova Yurakucho Gado-shita. Questa zona si sviluppa sotto i binari della ferrovia JR Yamanote, e offre un’atmosfera decisamente più rustica e autentica rispetto al lusso scintillante di Ginza. Qui troverai una serie di izakaya e piccoli ristoranti che si snodano lungo i binari, noti per le loro specialità alla griglia e per l’ambiente informale. È il posto perfetto per goderti un piatto di yakitori(spiedini di pollo), accompagnato da una Biru (birra) giapponese, mentre i treni passano sopra la vostra testa. L’atmosfera vibrante e genuina di Yurakucho Gado-shita ti farà sentire come un vero locale, offrendoti un’esperienza che contrasta fortemente con l’eleganza di Ginza.

Yurakucho Gado-shita cosa vedere Tokyo

I Migliori Ristoranti di Ginza

Ginza è un vero paradiso gastronomico, dove puoi trovare alcune delle migliori esperienze culinarie di Tokyo e del Giappone. Ecco alcuni ristoranti che non dovreste assolutamente perdere se ve lo potete permettere:

  • Sukiyabashi Jiro: Se siete amanti del sushi, Sukiyabashi Jiro è una tappa obbligata. Questo ristorante è diventato famoso in tutto il mondo grazie al documentario “Jiro Dreams of Sushi”. Il maestro Jiro Ono, con oltre 90 anni di esperienza, crea sushi di altissima qualità in un ambiente minimalista. Il maestro prepara esclusivamente un menu degustazione da 20 pezzi al prezzo di 55.000 yen, circa 350 euro. Preparatevi però a prenotare con largo anticipo se volete vivere questa esperienza culinaria che sicuramente non dimenticherete.
  • Ginza Kojyu: Per un’esperienza kaiseki, la cucina tradizionale giapponese, Ginza Kojyu è il posto giusto. Con tre stelle Michelin, questo ristorante offre un menù degustazione che cambia con le stagioni, utilizzando ingredienti freschissimi e di alta qualità. L’atmosfera è elegante e intima, perfetta per un pranzo o cena speciale. Il menu fisso scelto dallo chef costa 33.000 yen a pranzo e 38.500 yen a cena e la prenotazione è obbligatoria.
  • Ten-ichi: Se desiderate provare un’autentica tempura giapponese, Ten-ichi è il ristorante per voi. Aperto dal 1930, questo ristorante storico è famoso per la sua tempura leggera e croccante, preparata con ingredienti di primissima qualità. È una vera istituzione a Ginza e una delle migliori esperienze di tempura a Tokyo. Il pranzo costa da 10.000 yen ai 20.000 yen, la cena da 16.000 yen ai 30.000 yen e la prenotazione è consigliata.
  • Kyubey: Un altro indirizzo imperdibile per il sushi è Kyubey. Con una lunga tradizione alle spalle, questo ristorante offre una delle migliori esperienze sushi di Tokyo, con ingredienti freschissimi e un servizio impeccabile. L’interazione diretta con i sushi chef renderà l’esperienza ancora più speciale, può essere più economico di Jiro a patto di accontentarvi di un solo dei tre set presenti sul menu che costano 25.300 yen, 30.800 yen, 44.000 yen.
  • Shabusen: Per una cena di shabu-shabu (carne e verdure cotte in un brodo leggero), Shabusen è un’ottima scelta. I ristoranti sono 2 e si trovano all’ 8 piano (8F) e al secondo interrato (B2F) del Sotobori-dori Building. Shabusen è noto per il suo servizio eccellente e per la qualità della carne servita, che potete cuocere direttamente al tuo tavolo. I prezzi variano in base al tipo e qualità di carne che si sceglie, diciamo che se non scegliete i tagli più pregiati è un ristorante un po’ più costoso di un classico shabu-shabu.

Un cocktail a Ginza

Quando il sole tramonta, Ginza si trasforma in un paesaggio urbano scintillante. Le luci dei negozi, delle insegne e dei grattacieli creano un’atmosfera quasi surreale, rendendo la passeggiata serale un’esperienza indimenticabile. Questo è il momento ideale per scoprire i numerosi bar e lounge che popolano il quartiere.

Ecco alcuni dei migliori bar dove trascorrere una serata indimenticabile a Ginza:

  • Bar High Five: Un classico di Ginza, famoso per i suoi cocktail artigianali preparati con maestria. Il bartender Hidetsugu Ueno è una leggenda vivente, noto per la sua precisione e creatività. Qui, ogni drink è su misura per i gusti del cliente, rendendo l’esperienza unica.
  • Tír na nÓg  (The Iron Fairies Ginza): Questo bar, ispirato all’opera dell’artista Ashley Sutton, è un luogo che sembra uscito da una fiaba. Con le sue luci soffuse, le pareti coperte di farfalle in ferro e un’atmosfera misteriosa, è il luogo perfetto per un drink serale immerso in un mondo magico.
  • Bar Orchard Ginza: Se cerchi un’atmosfera intima e rilassata, Bar Orchard è il posto giusto. Questo piccolo locale, gestito da una coppia di appassionati di jazz, è noto per la sua selezione di whisky e la musica dal vivo. Un luogo perfetto per chiudere la serata in modo tranquillo e piacevole.
Ginza cosa mangiare a Tokyo

Ginza è tutta Tokyo

Come avrete intuito Ginza è molto più di un semplice quartiere di lusso; è un microcosmo di tutto ciò che Tokyo ha da offrire. Dall’arte alla moda, dalla cucina alla cultura, dalla storia all’architettura, e persino un lato più autentico e meno conosciuto come Yurakucho Gado-shita, Ginza è una destinazione che sa come sorprendere che la visita. Se visitate Tokyo, non potete perdervi l’occasione di esplorare questo quartiere così affascinante e vivere in prima persona l’incredibile energia che lo pervade.

Mappa di Ginza

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Tokyo in 4 Giorni: Itinerario tra Cultura, Divertimento e Tradizione

Tokyo in 4 Giorni: Itinerario tra Cultura, Divertimento e Tradizione

Home » Giappone » Tokyo » Pagina 3

Tempo di lettura: 16 minuti

Decidere cosa vedere a Tokyo in soli 4 giorni può essere complicato. La città è enorme e offre tantissime cose da fare e da vedere, quindi fare una scelta non è facile. Ecco l’itinerario che ho preparato per i miei viaggi di gruppo in Giappone. L’obiettivo è mostrare il meglio di Tokyo in pochi giorni, cercando di accontentare tutti i gusti. Naturalmente, potete personalizzare l’itinerario in base ai vostri interessi, seguendo le mie guide sui vari quartieri di Tokyo.

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Cosa vedere a Tokyo in 4 giorni

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Giorno 1: Ueno – Asakusa – Akihabara

Cosa vedere a Ueno

Dal vostro hotel, partite la mattina per raggiungere il Parco di Ueno. Prima di tutto, andate a vedere il tempio Kyomizu Kannon e il santuario Toshogu. Poi dirigetevi verso i tre laghetti con al centro il tempio Bentendo. Camminate lungo le rive del laghetto delle barche per godervi al meglio l’atmosfera del parco. Ci sono anche musei importanti nella zona, ma vi serve tempo per visitarli, quindi decidete se volete includerli nel vostro giro. Personalmente, nella mia guida su Ueno, sconsiglio di visitare lo zoo.

Dopo aver visto il parco, dirigetevi al vicino mercato di Ameyoko. Inizia dall’uscita centrale della stazione di Ueno e si estende fino all’uscita di Okachimachi. È una zona pedonale piena di negozi di abbigliamento, dolci, souvenir e bancarelle di frutta e pesce fresco. Troverete anche molti ristoranti, caffetterie e izakaya, quindi se è ora di pranzo e siete ancora lì, vi consiglio di fermarvi ad Ameyoko per pranzare.

Dalla stazione di Ueno, prendete la linea “Ginza” della metro in direzione Asakusa per passare alla prossima tappa della giornata.

Cosa vedere a Asakusa

Asakusa è uno dei quartieri più visitati di Tokyo e di solito è molto affollato, quindi preparatevi a fare la coda e cercate di goderne al meglio, anche se può essere un po’ difficile. Appena usciti dalla stazione, andate al Centro informazioni turistiche di Asakusa e salite fino all’ottavo piano per ammirare la vista panoramica e godervi un momento di tranquillità prima di dirigervi al Tempio Sensoji. Fate la foto di rito sotto la grande lanterna del portale Kaminarimon e poi camminate lungo la Nakamise, la strada piena di negozi che porta all’edificio principale del Sensoji. La Nakamise è così affollata di turisti e negozi di souvenir che può essere difficile camminarci nei giorni più affollati. Se volete evitare la folla, c’è un vicolo poco frequentato sul retro dei negozi. Oltre alla Nakamise, c’è un secondo portale; una volta passato, arriverete all’Hondo, l’edificio principale del tempio.

Dopo aver visitato l’area del Sensoji, potete esplorare i dintorni di Asakusa. Il quartiere ha molto da offrire e se volete saperne di più, vi consiglio di leggere la mia guida.

Cosa vedere a Akihabara

È il momento di esplorare il quartiere più otaku di Tokyo. Tornate alla stazione di Asakusa e prendete di nuovo la linea “Ginza” della metro fino a Ueno. Seguite le indicazioni per le linee JR e passate attraverso il gate verso il binario 3. Qui potete prendere il treno della Yamanote line che vi porta in pochi minuti alla stazione di Akihabara. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Electric Town Gate”. Una volta usciti, vi troverete nel paradiso degli amanti delle anime, manga e videogiochi. Sul mio sito troverete una guida ai migliori negozi, e devo avvertirvi: “state attenti a non spendere troppo!”

Anche se la cultura pop giapponese non è la vostra passione o se avete dei pregiudizi verso questo mondo, ignorare Akihabara sarebbe un errore. È un quartiere vivace e colorato, dove l’amore per gli anime, i manga e i videogiochi si respira nell’aria e si vede nell’entusiasmo dei fan che riempiono i negozi alla ricerca di nuovi pezzi per le loro collezioni.

Giorno 2: Harajuku – Shibuya – Shinjuku

Cosa vedere a Harajuku

Iniziate la giornata prendendo la linea della JR Yamanote e scendete alla fermata di Harajuku. Uscite dalla “West Exit” e dirigetevi verso la prima tappa del vostro itinerario a Tokyo: il Santuario Meiji. Riconoscerete l’entrata dal gigantesco torii in legno; una volta oltrepassato, vi troverete nell’area sacra del santuario. Seguendo il largo viale, raggiungerete l’edificio principale dedicato all’imperatore Meiji e a sua moglie. Questo santuario, uno dei luoghi più sacri della capitale, offre un momento di serenità in mezzo alla foresta, lontano dal trambusto della metropoli. Assaporate questa atmosfera sacra perché il resto della giornata vi immergerete nella vivace, rumorosa e alla moda Tokyo!

Per vivere appieno questo contrasto, dopo la visita al santuario, tornate alla stazione di Harajuku, girate a destra e seguite la strada fino a quando sulla sinistra vedrete una stretta via con un’insegna colorata che recita “Takeshita Street”. Questo viale di 400 metri è stato il cuore delle mode alternative di Tokyo dagli anni ’80. Oggi, sebbene molti negozi alternativi siano stati sostituiti da catene trendy e punti di street food, Takeshita Street rimane un luogo colorato e vivace che merita assolutamente una visita.

Alla fine di Takeshita Street, è ora di raggiungere la vostra prossima destinazione: Shibuya. Avete due opzioni, tornare alla stazione di Harajuku e prendere la Yamanote che in 3 minuti vi porterà a Shibuya o raggiungerla a piedi. Consiglio la seconda opzione: la passeggiata dura solo 15-20 minuti e attraversando Cat Street (troverete la mappa nell’articolo dedicato ad Harajuku), attraverserete una zona molto trendy con molti negozi, caffè e ristoranti.

Cosa vedere a Shibuya

Shibuya non ha bisogno di presentazioni, è semplicemente l’incrocio più famoso al mondo. Ci sono poche cose fondamentali da visitare: la statua di Hachiko, la zona spagnola e quella dei Love Hotel. Dopo di che, potete esplorare la zona nei dintorni dell’incrocio, circondata da centri commerciali, negozi, ristoranti e locali.

Se volete vedere l’incrocio dall’alto, potete prenotare con largo anticipo un biglietto per lo Shibuya Sky, l’osservatorio in cima al nuovo grattacielo Shibuya Scramble Square.

Quando siete pronti a lasciare Shibuya, tornate in stazione e riprendete la Yamanote in direzione Shinjuku.

Cosa vedere a Shinjuku

Arrivati alla stazione di Shinjuku, prendetevi qualche minuto per orientarvi. Ogni giorno passano da questa stazione 3 milioni di persone, ed è così grande che è facile perdersi. Il modo migliore per uscire è seguire le indicazioni per “East Gate”.

Sperando che abbiate trovato l’uscita indicata, vi troverete di fronte a Studio Alta, un centro commerciale che può essere il vostro punto di riferimento per ritrovare la stazione. Accanto a Studio Alta, c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che si vede spesso nei reels e nei video di chi è stato a Tokyo. Proseguendo per la zona pedonale ai piedi del gatto, arriverete a una strada a due corsie, e se osservate attentamente dall’altro lato, troverete un’insegna rossa a forma di pesce. Quella è l’entrata di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Visitare Kabukicho è una delle esperienze imprescindibili; oltre ai locali per adulti, troverete molti ristoranti e locali “normali”. Negli ultimi anni, Kabukicho è diventata una destinazione molto turistica, quindi esplorate tranquillamente i suoi vicoli. Non dimenticate di fare la foto di rito con la testa di Godzilla che spunta dall’Hotel Gracery, altrimenti non potrete dire di essere stati davvero a Kabukicho!

A seconda del tempo a disposizione, potete decidere se esplorare la zona a sud della stazione, una vasta area pedonale con molti ristoranti, locali e negozi, oppure dirigervi a ovest della stazione nella zona amministrativa di Shinjuku. Tra i moderni grattacieli si trova il Tokyo Metropolitan Government Building, uno degli edifici più alti della città, dove al 45° piano c’è un osservatorio gratuito con una vista incredibile sulla capitale. Consiglio di visitarlo al tramonto o di sera.

L’offerta di ristoranti a Shinjuku è vasta e variegata, quindi la cena qui è d’obbligo. Poiché la vostra giornata non è ancora finita, vi aspetta una delle zone più iconiche di Tokyo: Golden Gai. Nelle vicinanze di Kabukicho, troverete una zona di edifici bassi e datati che sono in realtà bar e piccoli ristoranti. In poche centinaia di metri, troverete oltre 200 locali che possono ospitare al massimo 5-10 persone ciascuno. Se avete visto la serie Netflix “Midnight Diner: Tokyo Stories”, sapete cosa vi aspetta, quindi non perdete l’occasione di concludere il vostro secondo giorno a Tokyo con un’esperienza indimenticabile a Golden Gai!

Giorno 3: Palazzo Imperiale  – Tsukiji – Odaiba

Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

Al mattino, dirigetevi alla Stazione di Tokyo. Una volta lì, seguite le indicazioni per “Marunouchi North Exit” o “Marunouchi South Exit”; entrambe vi porteranno nella direzione del Palazzo Imperiale. Una volta fuori, seguite il largo viale di fronte a voi e, dopo aver superato un canale, vi troverete nell’area del Palazzo Imperiale. Come descritto nella mia guida, potete visitare solo la zona dei Giardini Orientali e il perimetro esterno. Quest’area è piuttosto vasta, quindi vi consiglio di concentrarvi principalmente sui Giardini Orientali.

Cosa vedere a Tsukiji

Successivamente, dirigetevi al mercato del pesce di Tsukiji. Per prima cosa, raggiungete la stazione di Hibiya, a sud della stazione di Tokyo, vicino al Parco Hibiya. Prendete la linea Hibiya della metro, che in una decina di minuti vi porterà alla stazione di Tsukiji. È importante precisare che molti definiscono ancora questo luogo come il mercato del pesce di Tokyo, ma in realtà è stato spostato a Toyosu. Quello che rimane a Tsukiji è il mercato “esterno”, con pescherie, negozi e ristoranti. Nonostante i cambiamenti, rimane uno dei mercati più vivaci e interessanti di Tokyo, perfetto per gustare ottimo pesce fresco a prezzi convenienti e provare del delizioso street food.

Dopo pranzo, potreste visitare il Giardino Hamarikyu, un bel parco che include un laghetto con una casa da tè in stile del periodo Edo e offre una vista sulla Tokyo Tower. Il giardino si trova a soli 10 minuti dal mercato ed è vicino alla stazione che vi porterà all’ultima tappa del giorno: Odaiba.

Cosa vedere a Odaiba

Dal Giardino Hamarikyu, potete camminare per 10 minuti fino alla stazione di Shiodome, da dove parte la Yurikamome, la monorotaia a guida autonoma, che vi porterà attraverso il Rainbow Bridge all’isola artificiale di Odaiba.

A Odaiba, ci sono molte cose da fare e vedere. La principale attrazione è la statua a grandezza naturale di 20 metri del robot Gundam Unicorn, che si “trasforma” agli orari prestabiliti, un sogno per gli appassionati! Anche se non siete fan, è comunque una tappa imperdibile, essendo un simbolo della cultura pop giapponese e un’attrazione unica da vedere qui.

Un altro luogo unico è il Miraikan, il Museo nazionale della scienza emergente e dell’innovazione, che offre esperienze coinvolgenti per adulti e bambini.

Odaiba è anche ottima per lo shopping, con centri commerciali come Driver City e Aqua City che offrono una vasta gamma di negozi, ristoranti, sale giochi e musei. Fate attenzione all’orario, perché Odaiba può facilmente rapirvi per ore.

Prima del tramonto, dirigetevi verso la zona ovest di Odaiba, oltre l’Aqua City e l’Hotel Hilton, dove troverete la statua della libertà e potrete ammirare lo straordinario skyline di Tokyo. Il momento in cui il sole cala e le luci degli edifici illuminano la città è indimenticabile e un’ottima conclusione per la vostra giornata.

Giorno 4:  Shibamata  – Yanaka – Ikebukuro

Cosa vedere a Shibamata

Dopo aver visitato i quartieri più conosciuti e turistici è arrivato il giorno di scoprire i volti più giapponesi di Tokyo. Aprite Google Maps e cercate “Shibamata Station”, e trovate la linea più comoda per arrivarci dalla vostra sistemazione.

Sicuramente ci sarà da fare qualche cambio treno ma ne vale la pena di raggiungere Shibamata, uno dei quartieri più nostalgici e retrò di tutta la capitale. Situato al confine est di Tokyo lungo le sponde del fiume Edogawa, la zona è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale permettendo così ad alcuni edifici tradizionali di resistere fino ad oggi. Molti si affacciano sulla strada che porta al Shibamata Taishakuten, uno dei templi più belli di tutta Tokyo.

A Shibamata non hanno resistito fino a oggi solo gli edifici, ma anche le tradizioni culinarie. Specialità come l’anguilla alla griglia, il dango verde e i tipici “cracker” di riso tipici giapponesi sono preparate nello stesso modo da centinaia di anni.

Dopo aver mangiato una o più specialità di Shibamata raggiungete il fiume Edogawa, e godetevi di un momento rilassante seduti sulla sponda prima di tornare verso la stazione.

Cosa vedere a Yanaka

Prendete il treno della linea Kesei in direzione Takasago, qui cambiate con il treno che parte dal binario 1 o 2 in direzione Ueno. La vostra fermata è Nippori.

Usciti dal “West Gate” percorrete la strada che vi troverete difronte. Noterete subito che il paesaggio urbano è diverso, gli edifici hanno pochi piani e lo stile è datato, vi trovate a Yanaka un altro dei quartieri tradizionali e sopravvissuti ai bombardamenti. Nella zona si trova uno dei cimiteri più importati di Tokyo e numerosi templi e santuari. Per decidere se visitarli o meno leggete la guida a Yanaka che ho scritto.

Quello che non potete perdere è Yanaka Ginza una via commerciale, frequentata principalmente dagli abitanti del quartiere, costellata di negozi come fruttivendoli e pescherie, ma anche altri più particolari dove acquistare tè, ceramiche e artigianato da portare a casa come souvenir. Non manca lo street food come spiedini di carte, calamari alla griglia e tayaki.

Quello che contraddistingue Yanaka Ginza e tutto il quartiere è l’atmosfera, sembra di essere in piccolo paese piuttosto che in una metropoli. Sono sicuro che ve ne innamorate.

Cosa vedere a Ikebukuro

A questo punto della giornata, in base all’orario potreste decidere di tornare visitare Shibuya, l’incrocio di sera è qualcosa di strabiliante. Oppure ritornare ad Asakusa per cenare e poi visitare nuovamente il Sensoji, di sera è chiuso per cui non ci sono molti visitatori, ma è gli edifici principali vengono illuminati e questo dona al tempio un’atmosfera magica e riacquistando un’aurea di spiritualità.

Se invece volete continuare a scoprire i quartieri di Tokyo e volete fare shopping ritornate alla stazione di Nippori prendete la Yamanote Line in direzione Ikebukuro, la vostra prossima tappa.

Ikebukuro è un quartiere di Tokyo ancora poco frequentato dai turisti ed è conosciuto soprattutto come l’Akihabara per ragazze, grazie ai numerosi negozi dedicati alle appassionate di manga, anime e J-Pop. Tuttavia, Ikebukuro non si limita solo allo shopping nerd; offre anche numerosi centri commerciali e negozi dove è possibile trovare di tutto. Se desiderate divertirvi, non mancano sale giochi, karaoke e locali.

Inoltre, se vi recate al Sunshine City, tra molti negozi e ristoranti, troverete un acquario, un osservatorio e il negozio di gashpon più grande del mondo: un paradiso per tutti gli appassionati dei distributori di capsule con all’interno una “sorpresa” a tema.

​In conclusione, posso dire che quattro giorni sono sufficienti per visitare molti dei luoghi principali di Tokyo e con questo itinerario riuscirete a scorgere i molti volti della capitale e coglierne alcune contraddizioni.

Come consiglio sempre, per ottimizzare il vostro tempo, pianificate bene gli spostamenti e partite dalla vostra sistemazione non più tardi delle 9 del mattino. Scegliete cosa è più importante per voi: visite, shopping, cibo o esperienze. E infine non esagerate, concentratevi su poche cose vissute appieno anziché molte viste superficialmente. Tokyo è così unica che tornerete sicuramente per esplorarla ancora!

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Tokyo in 3 giorni: cosa vedere e itinerario completo

Tokyo in 3 giorni: cosa vedere e itinerario completo

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Tempo di lettura: 15 minuti

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni è una domanda difficile a cui rispondere, la capitale del Giappone è così vasta e ci sono così tante cose da vedere e fare che scegliere è sempre difficile. Quello che segue è l’itinerario che ho costruito per i miei tour di gruppo in Giappone. L’idea è quella di dare la possibilità di vedere quello che è per me il meglio di Tokyo e che possa interessare a tutti avendo a disposizione pochi giorni. Ciò non toglie che potete adattare l’itinerario in base ai vostri interessi seguendo le mie guide ai quartieri di Tokyo

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Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni

14 giorni in Giappone: l'itinerario che consiglio

Ho girato il Giappone da solo per anni, poi ho cominciato a portarci gli altri. Questo PDF è quello che consiglierei a un amico che parte per la prima volta: la sequenza giusta, i posti che non trovi negli altri itinerari, i numeri reali.

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Giorno 1: Ueno – Asakusa – Akihabara

Cosa vedere a Ueno

Dal vostro Hotel raggiungete al mattino il Parco di Ueno. Visitate prima il tempio Kyomizu Kannon e il santuario Toshogu per poi dirigervi verso la zona dei tre stagni con al centro il tempio Bentendo. Passeggiate lungo le sponde dello stagno delle barche così da apprezzare al meglio l’atmosfera del parco.  La zona del parco ospita musei molto importanti ma che necessitano di tempo per essere visitati per cui valutate se includerli nel vostro tour. Come ho scritto nella mia guida a Ueno, sconsiglio di visitare lo zoo.

Una volta visitato il parco dirigetevi al vicino mercato di Ameyoko. L’inizio del mercato è di fronte all’uscita centrale della stazione di Ueno e termina a quella di Okachimachi. La zona è interamente pedonale ed è costellata di negozi d’abbigliamento, dolci, souvenir e bancarelle di frutta e pesce fresco.  Inoltre ci sono molti ristoranti, caffetterie e izakaya per cui se a ora di pranzo siete ancora in zona, consiglio di pranzare ad Ameyoko.

Dalla stazione di Ueno prendete la linea “Ginza” della metro in direzione Asakusa così da spostarvi verso la prossima tappa della giornata.

Cosa vedere a Asakusa

Asakusa è uno dei quartieri di Tokyo più turistici e di solito è molto affollato per cui armatevi di pazienza e cercate di godervelo al meglio, anche se non è facile. Una volta usciti dalla stazione dirigetevi al Centro informazioni turistiche di Asakusa e salite all’ottavo piano così da ammirare la vista panoramica e godervi l’ultimo momento di tranquillità prima di dirigervi verso il Tempio Sensoji. Fate la foto di rito sotto il lanternone del portale Kaminarimon e poi percorrete la Nakamise, il viale che porta all’edificio principale del Sensoji. La Nakamise con i suoi numerosi negozi di souvenir e dolci tradizionali attrae così tanto i turisti che nei giorni più affollati si fa fatica a camminare. Volendo evitare il caos sul retro dei negozi c’è un vicolo parallelo alla Nakamise poco frequentato. Oltre alla Nakamise c’è un secondo portale, una volta superato vi troverete l’Hondo, l’edificio principale.

Una volta visitata l’area del Sensoji potete decidere di esplorare i dintorni. Asakusa ha molto da offrire e se volete approfondire consiglio di leggere la mia guida.

Cosa vedere a Akihabara

È ora di visitare il quartiere più nerd di Tokyo, ritornate alla stazione di Asakusa e riprendete la linea “Ginza” della metro fino alla stazione di Ueno e qui seguite le indicazioni per le linee JR e una volta superato il gate dirigetevi al binario 3. Qui passa il treno della Yamanote line che in pochi minuti vi porta alla stazione di Akihabara dove dovete seguire le indicazioni per “Electric Town Gate”. Una volta usciti siete nel paradiso degli appassionati di anime, manga e videogame. Sul sito trovate la guida ai migliori negozi, e c’è poco altro da dire se non: “attenti a non spendere troppo!”.

Se invece la cultura pop giapponese non vi interessa o siete tra quelli che ancora hanno pregiudizi verso questo “mondo”, snobbare Akihabara sarebbe un errore. Perché è un quartiere colorato e gioioso dove la passione per tutto quello che gira attorno ad anime, manga e videogame è palpabile e si percepisce nell’entusiasmo degli appassionati che affollano i negozi alla ricerca di qualcosa da aggiungere alla loro collezione.

Giorno 2: Harajuku – Shibuya – Shinjuku

Cosa vedere a Harajuku

Iniziate la giornata prendendo la linea della JR Yamanote e scendete alla fermata Harajuku. Uscite dalla “West Exit” per dirigervi poi verso la prima tappa della vostra giornata a Tokyo: il Santuario Meiji. L’entrata si riconosce da un gigantesco torii in legno, superandolo vi troverete nell’area sacra del santuario. Seguendo l’ampio viale raggiungerete l’edificio principale. Il santuario è dedicato all’imperatore Meiji che ha traghettato il Giappone nell’era moderna e a sua moglie. È uno dei luoghi più importanti e sacri della capitale ed è incredibile come una volta immersi nella foresta non si abbia più la sensazione di essere in una metropoli. Assaporate questo momento di sacralità e spiritualità perché durante il resto della giornata vi immergerete nella Tokyo più vibrante, rumorosa e alla moda!

Proprio per vivere al meglio questo contrasto una volta conclusa la visita al santuario tornate sui vostri passi fino alla stazione di Harajuku, girate a destra e proseguite fino a quando sulla vostra sinistra non vedrete una stretta via e un’insegna colorata con scritto “Takeshita Street”. Questa via lunga 400 metri è stata dagli anni ’80 dello scorso millennio la culla delle mode alternative di Tokyo. Oggi sono rimasti pochi negozi “alternativi”, molti sono stati sostituiti da catene di negozi e di street food di tendenza, ma rimane un luogo colorato e vivace che va assolutamente visitato.

Arrivati alla fine di Takeshita street è ora di raggiungere la vostra prossima meta: Shibuya. Avete due scelte, ritornare alla stazione di Harajuku e risalire sulla Yamanote che in 3 minuti vi porta alla stazione di Shibuya o arrivarci a piedi. Consiglio quest’ultima soluzione, la passeggiata dura solo 15-20 minuti e se prendete Cat Street (trovate la mappa nell’articolo dedicato ad Harajuku) per arrivare a Shibuya attraverserete una zona molto alla moda costellata di negozi, cafè e ristoranti.

Cosa vedere a Shibuya

Shibuya non ha bisogno di presentazioni, è “solo” l’incrocio più famoso del mondo. Sono poche le cose fondamentali da visitare. La statua di Hachiko, la zona spagnola e quella dei Love Hotel, poi sta a voi scoprire Shibuya passeggiando per le strade nei dintorni dell’incrocio. Il tempo che passerete a Shibuya lo deciderete voi, è indubbio che usciti dalla stazione vi troverete circondati da qualcosa di incredibile ma una volta metabolizzato l’incrocio, i megaschermi, le luci, i colori e i suoni, la zona nei dintorni è un insieme di centri commerciali, negozi, ristoranti, locali e nulla di più.

Se volete vedere l’incrocio dall’alto dove prenotare con largo anticipo un biglietto per lo Shibuya Sky, l’osservatorio in cima al nuovo grattacielo Shibuya Scramble Square.

Quando ne avrete abbastanza di Shibuya tornate in stazione e riprendete la Yamanote direzione Shinjuku.

Cosa vedere a Shinjuku

Scesi al binario della stazione di Shinjuku prendetevi qualche minuto per capire dove siete. Ogni giorno da questa stazione passano 3 milioni di persone e le sue dimensioni superano l’immaginazione di un normale turista, per cui perdersi è un attimo. L’unico modo per uscirne senza troppe difficoltà è seguire le indicazioni per “East Gate”.

Nella speranza che siate riusciti ad arrivare all’uscita che vi ho indicato vi troverete di fronte a Studio Alta, un centro commerciale che deve essere il vostro faro per ritrovare la stazione e l’entrata giusta.  A fianco a Studio Alta c’è il megaschermo con il famoso gatto 3D che ormai si vede in ogni reels e video di chi è stato a Tokyo. Proseguendo per la zona pedonale ai piedi del gatto arriverete a una strada a 2 corsie, dall’altro lato se osservate bene c’è un’insegna rossa a forma di pesce. Quella è l’entrata di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Visitare Kabukicho è una delle cose da fare assolutamente, oltre i locali d’intrattenimento per adulti ci sono molti ristoranti e locali “normali”. Negli ultimi anni Kabukicho è cambiata molto diventando una meta molto turistica per cui non fatevi problemi a girovagare per i suoi vicoli. Non dimenticate di fare la foto di rito con il testone di Godzilla che spunta da sopra l’Hotel Gracery, altrimenti non potrete dire di esser stati a Kabukicho!

In base al tempo a disposizione potete decidere di visitare la zona sud della stazione. Una vasta area pedonale che si estende parallela alla stazione dove ci sono molti ristoranti, locali e negozi.

In alternativa a ovest della stazione nella zona amministrativa di Shinjuku tra i moderni grattacieli si trova il Tokyo Metropolitan Government Building uno degli edifici più alti della città dove al 45esimo piano si trova un osservatorio gratuito dove ammirare l’incredibile panorama della capitale dall’alto. Consiglio di andarci al tramonto o alla sera.

L’offerta di ristoranti a Shinjuku è immensa, ce ne sono di tutti i tipi e costi, per cui la cena qui è d’obbligo. Anche perché la vostra giornata non è finita, vi aspetta una delle zone più iconiche di Tokyo: Golden Gai. Nelle vicinanze di Kabukicho si trova una zona di edifici bassi e datati che non sono altro che bar e piccoli ristoranti. In poche centinaia di metri sono concentrati più di 200 locali che al massimo possono ospitare 5-10 persone. Se avete visto la serie Netflix “Midnight Diner: Tokyo Stories” è ambientata qui e sapete cosa vi aspetta, quindi non mancate di concludere a Golden Gai il vostro secondo giorno a Tokyo, sarà un’esperienza indimenticabile!

Giorno 3: Palazzo Imperiale  – Tsukiji – Odaiba

Cosa vedere al Palazzo Imperiale di Tokyo

Al mattino raggiungete la Stazione di Tokyo, una volta scesi seguite le indicazioni per “Marunouchi North Exit” o “Marunouchi South Exit”, entrambe vi faranno uscire nella direzione del Palazzo Imperiale. Una volta fuori è impossibile sbagliare strada, percorrete il grande viale di fronte a voi e una volta superato un canale sarete nell’area del palazzo Imperiale. Se avete letto la mia guida sapete che è visitabile solo la zona dei Giardini Orientali e il perimetro esterno. La zona è molto estesa per cui potrebbe occuparvi molto tempo, per questo consiglio di visitare principalmente i Giardini Orientali.

Cosa vedere a Tsukiji

La tappa successiva è il mercato del pesce di Tsukiji, per prima cosa raggiungete la stazione di Hibiya che si trova a sud della stazione di Tokyo vicino al Parco Hibiya.  Prendete la linea Hibiya della metro che vi porta in una decina di minuti alla stazione di Tsujiki. Qui bisogna fare una precisazione, molti sul web si ostinano a definirlo come il mercato del pesce di Tokyo, questo era corretto fino a qualche anno fa ma ora non lo è più. Il mercato del pesce dove si fanno ogni giorno le aste del tonno è stato spostato a Toyosu e quello di Tsukiji è stato demolito per far spazio a un parcheggio. Quello che rimane è il mercato “esterno” con pescherie, negozi e ristoranti e nonostante il cambiamento rimane uno dei mercati più vivaci e interessanti di Tokyo dove mangiare dell’ottimo pesce. Sicuramente arriverete qui per l’ora di pranzo e quale posto migliore dove mangiare sushi e sashimi freschissimi a un prezzo economico, se non a Tsukiji. E se il pesce crudo non vi fa impazzire ci sono molte bancarelle che offrono dell’eccellente street food!

Finito di pranzare potreste visitare il Giardino Hamarikyu un bel parco con diversi aspetti tradizionali tra cui un laghetto con una casa da tè nello stile del periodo Edo. Dal Giardino si può ammirare anche la Tokyo Tower in lontananza. Il Giardino Hamarikyu è a soli 10 minuti dal mercato ed è vicino alla stazione che vi porterà all’ultima tappa del giorno: Odaiba.

Cosa vedere a Odaiba

Dall’entrata del giardino in 10 minuti a piedi raggiungete la stazione di Shiodome da dove parte la Yurikamome, la famosa monorotaia a guida autonoma, che vi porterà attraversando il Rainbow Bridge all’isola artificiale di Odaiba.

A Odaiba ci sono molte cose che potete fare e vedere. Le principali sono la statua a grandezza naturale di 20 metri del robot Gundam Unicorn che a orari precisi si “trasforma” come nel famoso anime. Un sogno che si realizza per ogni appassionato! Se non siete degli appassionati, non importa dovete vederlo perché è un simbolo della cultura pop giapponese e perché è qualcosa che potete vedere solo qui.

Altro luogo unico è il Miraikan, il Museo nazionale della scienza emergente e dell’innovazione. Non pensate a qualcosa di noioso e per soli appassionati di tecnologia, il Miraikan mostra il presente e il futuro immergendo il visitatore in esperienze che possono coinvolgere ed entusiasmare adulti e bambini.

Odaiba è ottimo anche per lo shopping, nei centri commerciali Driver City e Aqua City troverete di tutto: negozi, ristoranti, sale giochi, musei e tanto altro.  Il rischio di trascorrere delle ore all’interno è alto ma controllate sempre bene l’orario, dopotutto se ho messo Odaiba come ultima tappa un motivo c’è.

Per scoprirlo poco prima del tramonto dirigetevi verso la zona ovest, oltre l’Aqua City e l’hotel Hilton, dove si trova la statua della libertà (che non è una copia). Bella la statua ma siete qui per ammirare lo straordinario skyline di Tokyo al tramonto. Il momento in cui il sole cala e le luci degli edifici illuminano la capitale è qualcosa che non dimenticherete facilmente, ed è il modo migliore per salutare Tokyo.

​Arrivati alla fine di questa breve guida gli ultimi consigli che mi sento di dare è che ogni zona che ho descritto avrebbe bisogno di molto tempo per essere esplorata, sicuramente più di quello che avete a disposizione. Per cui cercate sempre di ottimizzare i tempi, studiando prima gli spostamenti e partendo dalla vostra sistemazione non più tardi delle 9 del mattino, ma nemmeno prima, altrimenti finirete schiacciati nella metro e nei treni durante la rush hour.  E poi scegliete a cosa dare priorità: visite, shopping, cibo, esperienze…ma non esagerate rinunciate a qualcosa piuttosto, meglio poche cose vissute al 100% che tante viste velocemente e con superficialità. Fidatevi, questa non sarà la prima e l’ultima volta che vedrete Tokyo, questa incredibile metropoli è così unica che è impossibile non innamorarsene e volerci tornare al più presto!

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Kamakura 5 luoghi da vedere in 1 giorno

Kamakura 5 luoghi da vedere in 1 giorno

Home » Giappone » Tokyo » Pagina 3

Tempo di lettura: 8 minuti

Nell’itinerario di chi visita Tokyo per la prima volta sicuramente Kamakura, assieme a Nikko, sono i luoghi ideali per una escursione in giornata. Ma quello che ho scritto per Nikko vale anche per Kamakura: non basta una giornata per vedere tutto quello che questa città ha da offrire! Ma posso provare a consigliare quello che secondo me è imperdibile. Quella che oggi è una tranquilla città di mare famosa per i suoi templi e santuari per più di un secolo è stata la capitale del Giappone. Nel 1192 lo shogun Minamoto scelse di spostare il centro del suo potere qui, dando il via allo sviluppo di Kamakura. Nel 1250 con i suoi 200.000 abitanti era la città più popolosa del Giappone e la quarta al mondo. Questo periodo che prende il nome di “Periodo Kamakura” non era destinato a durare. Con la sconfitta in battaglia dello shogunato e il ritorno del governo a Kyoto iniziò un lento ma inesorabile declino di Kamakura. I secoli successivi sono stati segnati da distruzioni, incendi, terremoti e guerre ma con un lavoro immenso di recupero e ricostruzione la città di Kamakura può oggi vantare un patrimonio storico e architettonico che forse non ha eguali in Giappone.

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Cosa vedere a Kamakura

Il Grande Buddha

La statua in bronzo del Buddha Amida alta più di 13 metri è il simbolo di Kamakura ed è probabilmente una delle immagini iconiche del Giappone nel mondo. La sua storia è incredibile. Un tempo qui si trovava il tempio Kotokui, che custodiva nell’edificio principale una gigantesca statua in legno. Una tempesta nel 1248 distrugge l’edificio e danneggia la statua. L’alto sacerdote del tempio decide di ricostruire tutto e di sostituire la statua con una in bronzo.  Terminata nel 1252 la statua del Grande Buddha viene ricoperta di foglie d’oro e posizionata all’interno della sala principale del tempio. Come mai ora è all’aperto? Semplice, si fa per dire, nel 1334 una tempesta distrugge la sala.

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Santuario Tsurugaoka Hachiman

Se si guarda su Google Maps Kamakura si vede una strada diritta lunga quasi 2 chilometri che dal mare alle montagne taglia in due la città. É un’arteria, che seguendo le regole del Feng-Shui, porta energia al cuore spirituale di Kamakura: il Santuario Tsurugaoka Hachiman. La Wakamiya Ōji, così si chiama l’arteria, è la strada principale di Kamakura che ha una particolarità: le corsie sono divise al centro dal viale d’accesso al Santuario costellato da lanterne di pietra che attraversa due giganteschi torii.

Il santuario è stato fondato nel 1063 come dimora delle versioni divinizzate dell’imperatore Ojin, chiamato Hachiman, di sua madre e di sua moglie. Il primo shogun Minamoto decise di spostare il santuario nell’attuale posizione e chiese alle divinità di “traslocare” nella nuova dimora molto più grande e più adatta alla loro importanza.

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Komachi-dori

Un modo alternativo per raggiungere il Santuario Tsurugaoka Hachiman è percorrere la Komachi-dori. Una strada di 350 metri parallela a Wakamiya Ōji che dalla stazione di Kamakura porta all’ingresso del santuario. Dall’aspetto un po’ retrò la Komachi-dori è costellata da caffè, ristoranti e negozi di tutti i tipi. Quando sarete all’ingresso guardando la folla sarete tentati di cambiare strada. Avreste anche ragione dopotutto ogni anno passano da qui 18 milioni di persone, ma se passano tutti di qui, un motivo ci sarà. Per cui gettatevi nella mischia e scoprite da soli la motivazione di tanta gente. Quello che posso dire è che nella Komachi-dori si possono provare diversa prelibatezza più o meno tradizionali ma anche acquistare souvenir, gadget e oggetti alla moda. Non è un caso che le trasmissioni televisive giapponesi mandino qui i loro inviati a provare nuovi piatti e snack e che questo attragga persone per provare le nuove tendenze del momento. Quello che invece non passano di moda a Komachi-dori sono i pesci shirasu, o bianchetti. Li troverete crudi, cotti, nel ramen e…sulla pizza. Ok, dimenticate questa ultima cosa, piuttosto provate i fagioli canditi, altra specialità di Komachi-dori. Una cosa è certa, i 350 metri della Komachi-dori vi sembreranno i 350 metri più lunghi della vostra vita!

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Per visitare Kamakura di solito arriva alla Stazione di Kamakura.  Ma scendendo alla stazione precedente, Kita-Kamakura, si può scoprire alcuni luoghi meno turistici della città.

Engakuji

Tra tutti i luoghi che ho visitato di Kamakura, di sicuro il tempio Engakuji è tra i miei preferiti. È spesso ignorato dai turisti e questo permette all’Engakuji di mantenere tutta la pace e serenità che ci si aspetta di trovare in un tempio Zen. La sua fondazione è legata a un motivo molto particolare: celebrare i caduti di entrambi gli schieramenti della guerra tra giapponesi e mongoli. Tokimune capo del governo durante il periodo Kamakura respinse il tentativo d’invasione da parte dei mongoli che terminò nel 1281. Per volontà di Tokimune l’anno seguente fu fondato Engakuji.

Oggi l’Engakuji è un complesso di 18 edifici immersi nella natura che seguendo le regole zen vanno a formare una precisa linea retta che si fonde in armonia con la natura circostante.

Engakuji Kamakura cosa vedere Giappone

Sentiero Daibutsu

Dalla stazione di Kita-Kamakura c’è un modo alternativo per raggiungere il Grande Buddha, percorrere il sentiero Daibutsu. Lungo circa 2,5 chilometri lo si può percorre in circa un’ora e mezza. Anche se non particolarmente difficile non lo affrontate se non avete scarpe adeguate. Percorrere il Sentiero Daibutsu significa salire punti anche particolarmente ripidi dove si è aiutati da scalini in pietra o in legno che dopo una giornata di pioggia possono essere scivolosi. E Non mancano radici dove è possibile inciampare. Scrivo questo non per far desistere dal percorrerlo ma solo per non farvi arrivare impreparati perché ho visto persone affrontarlo con scarpe non adatte cadere… Dopo questa premessa è il caso di spiegare cosa ha di speciale il sentiero Daibutsu. Per prima cosa non è molto diverso da quello che percorrevano un tempo i samurai della zona, infatti lungo il percorso incrocerete piccoli santuari e templi nascosti nella foresta. Inoltre da uno dei punti più alti potrete ammirare una vista spettacolare su Kamakura che arriva fino al mare. Ma la cosa più speciale è sicuramente, per chi durante il proprio viaggio in Giappone non ha altre occasioni, la possibilità di immergersi nella vibrante natura giapponese. E quale occasione migliore di farlo così vicino a Tokyo!

Sentiero Daibutsu Kamakura cosa vedere Giappone

Kamakura come ho scritto all’inizio ha molto altro da offrire e l’elenco dei templi e santuari che potete visitare è lungo. Ma in questa mia guida di Kamakura ho deciso di inserire i luoghi per me imperdibili per chi da Tokyo la visita in giornata. Un ultimo consiglio se venite in estate portatevi il costume e concludete la giornata sulla spiaggia di Kamakura. Questo consiglio vale solo per chi non ha tatuaggi, altrimenti o li coprite o niente spiaggia. Qui sono vietati…io vi ho avvisato…

Mappa di Kamakura

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Chofu: tra folklore, spiritualità e spaghetti di soba a Tokyo

Chofu: tra folklore, spiritualità e spaghetti di soba a Tokyo

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Tempo di lettura: 10 minuti

Tokyo sembra non avere confini, ha inglobato le città circostanti creando una distesa di edifici che, dal finestrino del treno che mi sta portando a Chofu, sembra infinita. Chofu è proprio una di quelle città che ora fanno parte del conurbato di Tokyo. Una città dormitorio o come direbbero i giapponesi “beddotoun”. Cosa mi ha spinto a Chofu? La curiosità di vedere dove è vissuto per 50 anni il mangaka Shigeru Mizuki e i luoghi in cui ha ambientato alcuni episodi del suo manga più famoso: Kitaro dei cimiteri. Mai mi sarei aspettato, quello che ho trovato in quei luoghi: templi, natura e un’atmosfera d’altri tempi che difficilmente si respira a Tokyo.

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Cosa vedere a Chofu

Tenjin Dori

A pochi passi dalla stazione si trova una via pedonale dello shopping, che non sarebbe diversa da tante altre che si possono incrociare a Tokyo, se non fosse che per le numerose statue dei personaggi del manga “Kitaro dei cimiteri”. Ed è proprio il protagonista, Kitaro, che fa capolino all’ entrata della via e proseguendo si incontrano anche gli altri personaggi ispirati al folklore giapponese disegnati da Shigeru Mizuki. Ed è stato proprio lui nel 1991 a convincere le istituzioni di Chofu a mettere le statue in questa via dove era solito fare shopping.  Però non tutte le statue sono così visibili, quante ne avete trovate? Ricordatevi che state cercando degli Yokai, spiriti che spesso si nascondono agli occhi degli umani… 

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Santuario Fudaten

La Tenjin dori termina difronte a un grande torii in pietra, attraversato ci si trova immersi in un piccolo bosco al cui interno si trova l’antico santuario Fudaten. Si ritiene che la sua fondazione risalga a circa 1940 anni fa e che sia stato spostato in questo luogo nel 1477. I fedeli vengo al Fudaten per pregare le due divinità, Sugawara no Michizane e Sukunahikona no Mikoto, custodite nel santuario per avere successo nello studio e negli affari. Tra le varie statue noterete quella di un bue di bronzo dal naso particolarmente lucido. In una trasmissione televisiva è stato indicato come “punto di potere spirituale” e da allora in migliaia vengono ad accarezzarlo. Il Fudaten non è solo meta di pellegrini del “naso” ma anche dei fan di Shigeru Mizuki. Nel manga “Kitaro dei Cimiteri” nel bosco alle spalle del santuario si trova la casa di Kitaro. Il bosco da cui Mizuki ha preso ispirazione probabilmente si estendeva ben oltre i confini attuali, ciò non toglie che ancora oggi è un’oasi di pace e spiritualità. Per questo e per il fatto che il Fudaten è il santuario più importante di Chofu, non potete non visitarlo!

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Jindaiji

Proseguendo a piedi verso nord dal Fudaten si raggiunge il Tempio buddista Jindaiji. Lungo il percorso, della durata di 15 minuti, si attraversa prima il fiume Nogawa e poi una zona residenziale. Più ci si avvicina alla zona del tempio più gli edifici lasciano spazio agli alberi fino a quando non si è immersi completamente nella natura. Per accedere al tempio si attraversa un portale dal tetto spesso in paglia, risalente al periodo Edo. Costruito nel 1695 è sopravvissuto a un incendio devastante che colpì il tempio arrivando intatto fino ad oggi.

Non ha avuto la stessa fortuna l’edificio principale. Costruito nel 733, è il tempio più antico di Tokyo dopo il Sensoji di Asakusa, l’edificio fu distrutto più volte nei secoli e quello attuale risale al 1919. Il Jindaiji è formato da diversi edifici ed ospita due antiche statue, la prima è l’Hakuho Buddha che ha circa 1400 anni ed è considerata tesoro nazionale ed è visibile; la seconda chiamata Ganzandaishi viene esposta solo una volta ogni 25 anni durante un importante evento, il prossimo nel 2034, che si tiene al tempio.

Quello che mi ha colpito del Jindaiji è l’atmosfera, il luogo è pervaso da un senso di pace e serenità che fa dimenticare di essere a Tokyo. Nessun altro tempio che ho visitato a Tokyo mi ha dato le stesse sensazioni che di solito provo quando visito un tempio di montagna nel Giappone rurale. Questo rende il Jindaiji qualcosa di unico.

Jindaiji Chofu Tokyo cosa vedere giappone

Cimitero degli animali di Jindaiji

Nell’area del tempio si trova un luogo molto curioso: un cimitero degli animali. Simile a questo non ne ho ancora trovati in Giappone. La cosa che lo rende così particolare è che, all’interno dell’area del cimitero, c’è tutto quello che serve a chi vuole dare una degna sepoltura al suo amato animale domestico. Nell’elegante ufficio all’entrata si può scegliere il tipo di cremazione tra “di gruppo”, singola o con rito simile a quello umano. Una volta cremato l’animale viene messo nell’urna, scelta tra i molti disponibili, e può essere riconsegnato al proprietario oppure, se si è disposti spendere di più, si può seppellire nel cimitero. Ogni cosa ha il suo prezzo e di sicuro non è un servizio economico, ma il prezzo è destinato a salire se si aggiungono tutto il necessario per la veglia in casa, i fiori, la lapide con foto o con l’immagine scolpita.

Se tutto questo sembra esagerato, basta farsi un giro per le tombe per accorgersi del contrario, non solo cani, gatti ma anche conigli, uccelli, rettili, nel cimitero sono sepolti animali di ogni genere che hanno ricevuto un trattamento riservato di solito agli umani. E per averlo i padroni hanno speso sicuramente migliaia di euro. La cosa non deve stupirvi, durante il vostro viaggio vi capiterà sicuramente di incrociare giapponesi con passeggini in cui non ci sono bambini ma cani o gatti. L’idea che mi sono fatto è che questi animali sono dei surrogati di figli, mogli, mariti e affetti che diversi giapponesi non hanno più o non hanno mai avuto. Per cui è “normale” che ci sia un cimitero per gli animali come quello di Jindaiji.

cimitero animali jindaij tokyo

Giardino botanico di Jindai

A monte del tempio e vicino al cimitero degli animali si trova l’entrata del giardino botanico di Jindai. 100.000 alberi e arbusti, 4800 differenti varietà suddivise in 30 aree che coprono una superficie di 42 ettari. Questi numeri fanno capire la dimensione del giardino botanico. Prima della seconda guerra mondiale era il vivaio per gli alberi delle strade di Tokyo, per poi nel dopoguerra essere aperto al pubblico e diventare quello che è ora. Nel 1984 è stata inaugurata anche una mega serra per piante tropicali rare. Uno degli scopi del giardino botanico è quello di preservare le specie di piante originarie del Giappone.

Il Giardino botanico di Jindai è sicuramente un luogo che ogni appassionato di botanica dovrebbe visitare, ma viste le dimensioni potrebbe volerci molto tempo per cui mi sento di consigliarlo solo se ne avete.

iardino botanico jindai tokyo

Kitaro Chaya

Arrivando al Tempio Jindaiji il primo edificio tradizionale che incontrerete è il Kitaro Chaya, il cafè-museo dedicato a Kitaro dei Cimiteri. È impossibile non notarlo con quei giganteschi geta, i sandali giapponesi, sopra il tetto e i vari personaggi disegnati sulle pareti. Se siete fan di Kitaro non serve dirlo: è una tappa di obbligata. Nel caso non siate fan di Kitaro, non tirate dritto, visitate prima il museo, entrate, toglietevi le scarpe, infilate 100 yen nella buca delle lettere a forma di yokai e salite le scale. Al secondo piano Kitaro Chaya ci sono dei cimeli di Shigeru Mizuki e soprattutto le riproduzioni degli yokai da lui disegnati. Molti sono visibili, ma alcuni sono nascosti negli armadi e nelle fessure, dopotutto secondo il folklore giapponese molte creature e spiriti si nascondono nelle nostre case ed escono solo di notte o quando non sono visti. Se tutto questo può sembrare qualcosa da bambini, non lo è. Questo è omaggiare il lavoro di ricerca fatto da Shigeru Mizuki, se non fosse per lui molte leggende e creature del folklore giapponese sarebbero andate perse!

Kitaro Chaya al primo piano ha un negozietto che vende gadget e souvenir e dei tavolini dove provare dolci giapponesi accompagnati da tè o caffè latte, tutto a tema Kitaro dei Cimiteri. Non andatevene senza aver provato un dolce a forma di bulbo oculare!

Kitaro Chaya Chofu Tokyo cosa vedere giappone

La soba di Chofu

Camminando per la zona del tempio Jindaiji ci si accorge che è ricca di acqua e ci sono sorgenti, torrenti, laghetti. Qui nel periodo Edo si coltivava il grano saraceno o la soba, come viene chiamato in giapponese. Le coltivazioni erano così ricche che al tempio si donava la soba e non il riso come avveniva di solito. Oggi non ci sono più le coltivazioni di soba, ma le vie che portano al Jindaiji sono costellate di edifici tradizionali in legno che ospitano ristoranti di soba. Per cui è d’obbligo fermarsi a mangiare un piatto di spaghetti di soba, freddi o caldi, prima o dopo la visita della zona.

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Natura, spiritualità, creature fantastiche e tanta tradizione: questo è Chofu. Ammetto che dopo averla visitata è entrata dritta nelle zone mie preferite di Tokyo e se vi ho convinto a visitarla dopo questo articolo, sono sicuro che lo diventerà anche per voi!

Mappa di Chofu

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